Il Petrarca ai cancelletti di partenza: Beppe Artuso, una prima volta da dirigente

Una bandiera del Petrarca, da giocatore e allenatore, che passa alla dirigenza
“Ho trovato un ambiente sereno. Ho una bella notizia da dare ai tifosi, ma la svelerò solo alla festa dopo la partita”

Il gruppo del Petrarca nell’allenamento di rifinitura, venerdì pomeriggio.

di Enrico Daniele
(foto di Enrico Daniele)

Oggi inizia il campionato di Eccellenza e sarà la prima volta per una bandiera del Petrarca Rugby, capitano della fortissima squadra che ha dominato negli anni ottanta, con la quale ha vinto 5 scudetti e una Coppa Italia, e poi ne è diventato anche allenatore.
Per Giuseppe Artuso (nella foto di copertina con Alessandro Banzato), per tutti “Beppe”, calabrese classe 1956 ma padovano di adozione, adesso è l’ora di indossare i panni da dirigente: è il Direttore Generale del Petrarca.
Enrico Toffano ha voluto dargli l’incarico più prestigioso, un gradino appena sotto quello del Presidente, cerniera tra la dirigenza e la squadra, trait-d’union tra il Petrarca e l’esterno.
Lo incontriamo ad assistere l’allenamento di rifinitura del Petrarca, sabato pomeriggio.

BRN: “Da un paio di mesi hai ricevuto questo importante incarico (ndr, era dai tempi di Vittorio Munari che non esisteva più la figura del D.G. al Petrarca). Ti vediamo piuttosto presente. Eri preparato per un incarico così diverso da quello cui eri abituato?”
Artuso: “Quando giocavo ero anche il capitano del Petrarca, da allenatore ho ottenuto buoni risultati (ndr, nella passata stagione agonistica ha riportato ai vertici nazionali l’Under 18, Campione d’Italia in carica); ho una formazione lavorativa da dirigente bancario e perciò il fatto di assumere un incarico dirigenziale non mi ha spaventato. Prendere decisioni è sempre stata una mia prerogativa”.

BRN: “Nel tuo ruolo segui in prima persona la Prima Squadra. Come l’hai trovata, rispetto la scorsa stagione, in calo proprio nel momento clou?”
Artuso: “Non posso fare paragoni con l’anno scorso perché non c’ero. Ti posso dire che ho trovato un gruppo molto sereno, che sta lavorando bene. Vediamo come reagiranno alle prime difficoltà, tuttavia sono convinto che è una squadra che può fare bene e risolvere anche i momenti di crisi”.

BRN: “In effetti hai parlato di serenità ed è impressione di tutti che sia effettivamente così”.
Artuso: “Non è semplicemente un’impressione, è un dato di fatto. I nuovi si sono immediatamente integrati nel gruppo e tutto lo staff sta gestendo molto bene questa situazione. Speriamo domani (ndr, oggi per chi legge) di fare subito un buon risultato”.

BRN: “Quest’anno il campionato presenta alcune novità nel regolamento ma il punto che ha fatto più discutere è la mancanza di retrocessioni. Qual è il tuo pensiero in questo senso?”
Artuso: “Il problema per il Petrarca non sussiste, perché i nostri obiettivi sono evidentemente altri. Detto questo, potrebbe rivelarsi anche un bel campionato. Non avendo problemi di risultato e di punti in classifica, il minutaggio e il ritmo di gioco potrebbe aumentare, con il risultato di partite più piacevoli. Ciò dovrebbe ottenere come ritorno maggior affluenza negli stadi. Non mi pare che ora ci sia tanto pubblico che viene alle partite”.

BRN: “Questa settimana si è accesa una polemica per il fatto che la Rugby Reggio ha rifiutato di far riprendere a The Rugby Channel i match interni al “Mirabello” motivando la decisione perché questo farebbe diminuire la presenza di pubblico allo stadio.”
Artuso: “Non entro nel merito della decisione della Rugby Reggio, ma è parere mio che la trasmissione in diretta delle partite non sia la causa principale della mancata presenza di pubblico allo stadio”.

BRN: “È una prima volta per te da dirigente, ma è altrettanto un esordio da head coach di Andrea Marcato”.
Artuso: “Andrea è un ragazzo che conosco molto bene. L’ho fatto esordire io in prima squadra quando aveva solo 18 anni. Ha tutte le qualità per affrontare una bella carriera da allenatore. Dovrà fare molta esperienza, gli capiterà di sbagliare ma potrà tener conto sul mio personale aiuto e quello di tutta la società. Bisogna anche fare un grande “in bocca al lupo” ad Augusto Allori perché con Marcato forma una bella coppia e credo che insieme al Petrraca potranno andare lontano”.

Dopo il match ci sarà la Festa delle Premiazioni, che Artuso ha fortemente caldeggiato, ritenendolo un primo momento per fare gruppo.

È prevista anche la partecipazione dell’Assessore allo Sport, Diego Bonavina: un segno importante del lavoro che Artuso sta facendo per consolidare e migliorare il rapporto tra il Petrarca e la città.
Artuso ha promesso che alla festa darà una bella notizia alla tifoseria: vogliamo mancare all’appuntamento?

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