È pur sempre il Derby!

Domani al Plebiscito il primo Derby d’Italia valido per il torneo europeo Continental Shield
Andrea Marcato al suo primo derby da head coach
Le formazioni annunciate

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Corrado Villarà)

Domani il Petrarca torna al Plebiscito dopo il 21 maggio scorso, nella gara che decretò la sua esclusione alla finale scudetto 2017. Quella fu anche l’ultima fatica di Andrea Cavinato sulla panchina bianconera.

Oggi, quella stessa panchina è occupata da Andrea Marcato (con Augusto Allori nello staff di Cavinato) che domani affronta il suo primo derby da head coach.

Si sorprende Marcato, quando glielo facciamo notare: “Sì, adesso che ci penso è vero – risponde il tecnico padovano – ma non ci avevo pensato. Il derby è la gara più importante tra Petrarca e Rovigo, ne parlano i giornali, ne parla la gente, al Plebiscito arriveranno in tanti, ne ho giocati anch’io ma, per mia natura, cerco di restare asettico rispetto a tutto quello che gira intorno. Mi concentro sulla partita e sull’avversario. Col mio staff in settimana lo studiamo e con i ragazzi discutiamo le soluzioni migliori e ci prepariamo per cercare di vincere. Succede così per ogni gara.”

Quando gli chiediamo un parere sul Plebiscito risponde sicuro: “Siamo abituati a giocare nel nostro campo al Memo Geremia. Lì i ragazzi si sentono a casa loro e almeno due volte la settimana riusciamo anche ad allenarci. Specie per i calciatori, i punti di riferimento sono precisi e sicuri. Il terreno di gioco è molto curato. Al Plebiscito troveremo condizioni molto diverse (ndr, lì oggi è stato eseguito l’allenamento di rifinitura) però giocare con tanto pubblico, anche se per la maggior parte di Rovigo, dà molta più carica ai giocatori in campo”

Pur non rientrando nel novero dei derby di campionato (il prossimo sarà il 161°), la partita di domani è pur sempre il Derby d’Italia, quello D.O.C. che dalla ss. 1947-48 si disputa ogni anno, almeno 2 volte.

Come nella stagione scorsa, il primo derby il Petrarca lo gioca nel torneo di qualificazione europeo. L’anno scorso vinse 24-13 dopo essere stato in svantaggio alla fine del primo tempo, risolvendo il match a proprio favore nel secondo. La mancata conquista del punto di bonus alla fine del torneo risultò determinante per la classifica: il Petrarca arrivò secondo nella propria poule dietro di un punto al Krasny Yar che passò il turno.

I bianconeri affrontano un Rovigo nel pieno di una crisi sulla panchina (il tecnico dei trequarti, Jason Wright è stato sospeso per 15 giorni). Ciò nonostante i rossoblu sono ringalluzziti per la vittoria nel primo turno contro i forti georgiani del Batumi e comandano la classifica del proprio girone a punteggio pieno. Tra campionato e coppa hanno perso solo una gara, esattamente come il Petrarca sabato scorso a Timisoara.

A proposito di questo è ancora Marcato a spiegare com’è andata: “La nostra sorpresa è stata quella di aver tenuto testa ad una squadra data molto più forte di noi. Alla fine abbiamo perso per un paio di circostanze sfortunate (ndr. Marcato non lo dice, ma pare che al Petrarca siano stati fischiati contro due falli in attacco molto dubbi), ma tutti i ragazzi hanno messo in pratica ciò che era necessario fare. Credo che sia stata la miglior partita del Petrarca degli ultimi anni, vuoi per la caratura dell’avversario, vuoi per i nostri meriti. Sono molto contento di come il gruppo sta lavorando”.

Punto di forza del Rovigo è sicuramente il pacchetto di mischia dove però sarà assente Momberg per una contusione alla spalla che lo terrà fuori ancora per qualche giorno, così come il capitano Edoardo Ruffolo (lesione ai crociati del ginocchio destro) che però resterà fuori per molto più tempo. I gradi di capitano passano quindi a Matteo Ferro.

Ecco la formazione annunciata dal tecnico Joe McDonnell: 15 Robertson-Weepu; 14 Cioffi, 13 Majstorovic, 12 Modena, 11 Odiete; 10 Mantelli, 9 Loro; 8 Ferro (cap.), 7 Lubian, 6 De Marchi; 5 Boggiani, 4 Ortis; 3 D’Amico, 2 Cadorini, 1 Brugnara. A disposizione: 16 Cincotto, 17 Balboni, 18 Pavesi, 19 Parker, 20 Zanini, 21 Pasini, 22 Biffi, 23 Barani.

Un rimescolamento di carte nella formazione del Petrarca rispetto a sabato scorso. Andrea Marcato riporta dietro di tutti Menniti-Ippolito (suoi i 25 punti del Petrarca sabato scorso) e lascia in panchina Rizzi, sostituito all’apertura da Riera. Tenuto a riposo anche Fadalti, uno di quelli che ha il minutaggio più alto. Dietro al pacchetto degli avanti Saccardo vestirà la nr. 8, una novità. “Dipende da come saranno messi in campo gli avversari – spiega la scelta Marcato – le nostre terze sono adattabili e quindi intercambiabili all’occorrenza”

Per la gara di domani, il tecnico padovano ha scelto questi giocatori: 15 Menniti-Ippolito; 14 Capraro, 13 Bacchin, 12 Bettin, 11 Rossi; 10 Riera, 9 Francescato; 8 Saccardo (cap.), 7 Conforti, 6 Nostran; 5 Gerosa, 4 Cannone; 3 Vannozzi, 2 Delfino, 1 Scarsini. A disposizione: 16 Santamaria, 17 Acosta, 18 Rossetto, 19 Lamaro, 20 Cortellazzo, 21 Rizzi, 22 Favaro, 23 Michieletto.

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