Eccellenza: nei due anticipi di oggi vincono le venete

Al Battaglini vittoria della Femi CZ contro Viadana 28-24
A Roma vincono i biancocelesti di San Donà: Lazio sconfitta 27-20
La mancanza di pubblico ormai non fa più notizia

di Enrico Daniele
(foto di copertina Ufficio Stampa Rovigo)

Negli anticipi di oggi sono le due venete ad avere la meglio sulle avversarie di turno.

All’Acqua Acetosa la partita era iniziata alle 15:00 e alla fine del primo tempo il tabellino marcava tre mete. Due dei padroni di casa (Di Giulio e Guardiano) che con i calci di trasformazione e una punizione di Ceballos legittimavano il meritato vantaggio della ss Lazio sulla Lafert (17-10). Agli ospiti infatti non bastava l’unica meta di Van Vuren e la trasformazione di Ambrosini (che realizzava anche una punizione).

Però la ripresa sarà tutta di marca veneta. La Lafert apre con una punizione di Ambrosini e a seguire marca due mete con Bauer (trasformate da Ambrosini), chiudendo la seconda frazione con un parziale di 17-3, lasciando alla Lazio solo la punizione a tempo quasi scaduto di Ceballos. Finisce 20-27 e i quattro punti permettono alla Lafert di restare in quarta posizione, anche se condivisa con la Femi Cz Rovigo.

Al “Battaglini” semideserto, infatti, anche i rossoblù vincono la gara contro Viadana. I grandi faccioni di Maci Battaglini e Doro Quaglio guardano mesti le gradìnate semivuote della est e della Lanzoni. Ma questo non fa più notizia, anche se le riflessioni da fare sarebbero tante. Piuttosto tutti cercano invano la “pelata” di Casellato, dato per presente in tribuna, comunque non a fianco di Zambelli (avrà firmato il contratto?)

Un match, quello della squadra di McDonnell, fotocopia di quello giocato a Padova sabato scorso in EPCR, con la sola differenza che stavolta a vincere è stata Rovigo. Non sarà ricordata certo per il bel gioco con tanto volume dei rossoblu, ma poca sostanza, con Rovigo che la spunta sostanzialmente per un episodio, chiave di volta del match: la meta di Guido Barion con la propria squadra in 14 per il giallo a Cioffi. Siamo al 56’ e Rovigo passa in vantaggio per la prima volta nella gara. Il colpo ferisce l’animo della squadra dell’ex Filippo Frati, fino a quel momento ben assestata in difesa.

Nel primo quarto di gara i padroni di casa sono incapaci di finalizzare una enorme mole di lavoro, anzi, subiscono le tre le uniche occasioni in mano agli ospiti: 2 calci di punizione (10’ e 17’ Rojas) e una meta di Bergonzini (22’ tr Rojas), che affonda nella difesa di casa come una lama di coltello nel burro.

In questa fase Rovigo regala troppi falli a Viadana e oppone solo un piazzato di Mantelli al 13’. Al 25’ gli ospiti sono avanti ben al disopra del break: 13-3.

Rovigo macina ancora tanto gioco, sbagliando molto, fin quando De Marchi trova l’angolo giusto per arrivare quasi sulla linea di meta: è vincente l’off load del flanker di casa per Mantelli che trova la prima marcatura. Da posizione angolata il nr 10 rossoblù mette tra i pali la trasformazione e Rovigo restringe la forbice: 10-13. Ospiti ancora avanti, perché Rovigo regala troppi falli. Stavolta è Momberg a rischiare il giallo per un placcaggio alto ai danni di Rojas: l’argentino, (che ha sostituito ai calci l’infortunato Ormson) al 32’ ricambia con la punizione del 10-16. Allo scadere il guizzo vincente di Mantelli per Majstorovic che marca la meta del 15-16, salva la faccia a Rovigo.

Pericolo per Rovigo, catapultato in attacco, già all’inizio della ripresa: Finco utilizza il piede e si porta dall’altra parte ma il fallo di Cioffi fa estrarre il cartellino giallo a Schipani. Rojas mette dentro la punizione del 15-19.

Dopodichè la partita cambia volto: Barion marca la meta e Mantelli trasforma (56’, 22-19), ancora Mantelli al piede dalla piazzola (63’, 25-19) per il massimo vantaggio di Rovigo.

Al 65’ sono gli ospiti a rendersi pericolosi: Orlandi viene inspiegabilmente lasciato libero sull’out di sx e la maul costruita da Viadana porta Grigolon in meta. È quasi pareggio (25-24) ma qualche minuto prima dello scadere, dopo alcune mischie a favore dei padroni di casa, Mantelli mette in mezzo ai pali la punizione del definitivo 28-24.

Contento McDonnel a fine gara: la sua mischia ha lavorato bene e Brugnara si è preso il man of the match. Un po’ meno Frati che si è visto sfuggire una vittoria sotto il naso, ma che comunque si dichiara soddisfatto di come la sua squadra ha saputo affrontare un avversario costruito per arrivare in finale.

In attesa delle gare di domani, Viadana raggiunge Calvisano in prima posizione (15), mentre Rovigo e San Donà raggiungono il Petrarca (13 pt).

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *