Petrarca: cuore e muscoli non bastano per battere Calvisano

Ma la sconfitta è di misura 19-16, giocando quasi tutto il match in inferiorità numerica.
Ad armi pari, la gara avrebbe avuto sicuramente un esito assai diverso.
L’arbitro Elia Rizzo si infortuna quasi subito: sostituto da Penné, primo assistente.
Tutti i risultati e la classifica generale dopo la quarta giornata

di Enrico Daniele
(foto del Gruppo Fotografico Bradelle)

La quarta giornata di campionato si è chiusa con i posticipi di ieri.
Larga vittoria in trasferta per I Medicei (49-10 a Mogliano) e delle Fiamme Oro a Reggio (27-13); risicata e sofferta quella del Patarò Calvisano nel match clou contro il Petrarca, 19-16.

Al Pata Stadium, ventilato da una gradevole brezza estiva che predisponeva il pubblico (non tantissimo per un match di alta classifica) ad un bel pomeriggio di rugby, è successo un po’ di tutto.
Le due squadre rientravano in campionato dopo le fatiche nelle gare del torneo di qualificazione europea dove entrambe avevano subito la prima sconfitta stagionale.

Era quindi tanta la voglia di sfidarsi nella competizione che più conta per le italiane.

La gara parte subito in salita per i campioni d’Italia che vengono penalizzati, forse troppo rapidamente, da una meta di punizione assegnata da Rizzo al secondo minuto. Calvisano reagisce e si riversa sulla metà campo del Petrarca, non prima di mettere fuori uso Nostran (spalla malconcia, non rientrerà più) e Capraro (per sangue). L’arbitro Rizzo (non propriamente brillante sino a quel momento) “bilancia” le cose a modo suo al 18’, spedendo Santamaria in panca puniti, mentre il gioco è stantio da almeno 10’. Poi è lo stesso Rizzo ad uscire dal campo, ufficialmente per una distorsione al ginocchio, anche se l’impressione è che il vero motivo sia la scarsa padronanza del match vista fino a quel momento. Lo rimpiazza il primo assistente, Stefano Penné. Cambiano gli attori ma il match non decolla: dal 12’ al 25’ praticamente non si gioca e se questo per il Petrarca potrebbe rappresentare un vantaggio, non lo è certo per il gioco e per il pubblico (tra il quale è presente tutto lo staff della Nazionale Maggiore). Nella confusione che regna, al 24’ Acosta si becca un cartellino rosso. Motivo: la reazione nei confronti di Fischietti (vera o presunta perché il gesto c’è sicuramente, anche se il calcetto di Acosta sembra non colpire il giocatore di Calvisano), mentre è piuttosto evidente che lo stesso Fischietti, solo un attimo prima, colpiva da terra Acosta con un calcio al costato. Poco salomonica quindi la decisione di Penné che lascerà solo il Petrarca in inferiorità numerica per il resto del match.

In 14 contro 15 Calvisano non ha difficoltà a trovare la prima meta con Sdrilich, appena dopo il rientro di Santamaria. Prima del termine della frazione di gioco, ancora un’espulsione temporanea ai danni del Petrarca. Siamo al 35’ e dopo un piazzato di Fadalti il Petrarca è in vantaggio 10-5. Penné manda fuori un incolpevole Lamaro, reo secondo il direttore di gara di un placcaggio di spalla ai danni di D’Onofrio.

Con il Petrarca in 13 i padroni di casa trovano la seconda marcatura con Semenzato trasformata da Novillo e si salvano dal subirne una allo scadere su attacco orchestrato da Santamaria e Favaro sull’out di destra, imbeccati da un calcio dal box di Francescato. Il Petrarca chiude la prima frazione sotto di soli 2 punti, ma mette grande pressione all’avversario, in chiara difficoltà a muovere la palla nel gioco aperto.

Al rientro Calvisano cerca di imprimere ritmo al match ma le azioni d’attacco di Tuivaiti, Paz e Bruno si spengono di fronte al muro difensivo eretto dal Petrarca, che passa di nuovo in vantaggio. È Fadalti (ieri primo calciatore con Menniti-Ippolito in dubbio fino al giorno precedente per un risentimento muscolare) a realizzare i tre punti del 12-13 dalla piazzola, ma la replica di Calvisano arriva solo un minuto dopo.

De Santis fa tutto il lavoro per Bruno che sfila sulla linea laterale destra e marca in bandierina. Novillo trasforma abilmente per il controsorpasso di Calvisano che ora ha il massimo vantaggio (19-13).

Il Petrarca non dà segni di cedimento, nonostante l’inferiorità numerica e gli infortuni subiti. Chi subentra si dimostra alla stessa altezza dei sostituiti al punto tale che sarà Bernini (entrato per Michieletto al 40’) ad essere nominato man of the match a fine gara. Tuttavia note di merito a tutti i giocatori del Petrarca, indistintamente, che non hanno mai mollato un secondo anzi, reagendo e mettendo in difficoltà Calvisano che al 59’ vede palesarsi ancora lo spettro del Petrarca. È Fadalti a riportare sotto i suoi, lucido e preciso nel centrare i pali da posizione angolata (19-16).

Il match si trascina sino alla fine, con Calvisano in confusione, che le prova tutte, senza tuttavia riuscirci. L’ultimo tentativo di Tuivaiti trova Cannone a sbarrargli la strada e sulla ripartenza l’attacco di Rossi mette panico alla difesa di Calvisano. Emblematico dell’affanno dei padroni di casa il calcio di liberazione in tribuna di De Santis.

Calvisano vince sul campo, ma al Petrarca va la vittoria morale.

In conferenza stampa, prima Morelli, poi Brunello, fanno un’analisi piuttosto mesta dell’incontro. La faccia triste del tecnico rodigino non cambia nemmeno dopo la battuta dell’intervistatore che gli ricordava che Calvisano aveva comunque vinto la gara.

Molto diplomatico l’intervento di Marcato che riconosce i meriti di Calvisano, ma elogia il grande lavoro della sua squadra. Non ha i baffi Marcato, ma sotto sotto era piuttosto evidente il suo sorriso di compiacimento per aver dato grande filo da torcere ad un avversario che è da tutti ritenuto il più forte in assoluto.

Almeno fin prima di ieri, perché ad armi pari, da quello che abbiamo potuto vedere, il match avrebbe sicuramente avuto un esito molto diverso.

Sarà importante vedere come finiranno gli incontri del prossimo turno: Calvisano nel “derby” a Viadana (che sabato ha rischiato di vincere a Rovigo), e il Petrarca sul sintetico delle Fiamme Oro.

Il tabellino del match e la classifica generale aggiornata.

Calvisano (Bs), PATA Stadium – domenica 29 ottobre 2017
Eccellenza, IV giornata
Patarò Calvisano vs Petrarca Rugby 19-16 (12-10)
Marcatori: p.t.  4′ meta di punizione Petrarca (0-7), 29′ m. Zdrilich (5-7), 33′ cp Fadalti (5-10), 39′ m. Semenzato tr Novillo (12-10); s.t. 50′ cp Fadalti (12-13), 51′ m Bruno tr Novillo (19-13), 60′ cp Fadalti (19-16).
Patarò Calvisano: Chiesa; Bruno, Paz, De Santis, Susio; Novillo (80′ Casilio), Semenzato; Tuivaiti, Zdrilich (65′ Zanetti), Pettinelli (9′ Casolari); D’Onofrio, Cavalieri; Leso (60′ Biancotti), Morelli (c)(60′ Giovanchelli), Fischetti (60′ Rimpelli).
Allenatore: Massimo Brunello

Petrarca Rugby: Fadalti; Capraro (6′ Benettin, 11′ Capraro, 20′ Delfino, 28′ Capraro), Favaro, Bettin, Rossi, Menniti-Ippolito, Francescato; Michieletto (40′ Bernini), Nostran (6′ Lamaro), Conforti (c)(25′ Borean); Saccardo, Gerosa (56′ Cannone); Rossetto (59′ Vannozzi), Santamaria (66′ Delfino), Acosta.
Allenatore: Andrea Marcato

Arbitro: Rizzo (Ferrara) sostituto da Stefano Pennè al 20’ p.t.
AA1: Pennè, AA2: Bertelli, Quarto Uomo: Pulpo

Cartellini: 18′ giallo Santamaria, 24′ rosso Acosta, 38′ giallo Lamaro,
Calciatori: Novillo 2/3 (Patarò Calvisano), Fadalti 3/3 (Petrarca Rugby)

Note: giornata nuvolosa, campo in ottime condizioni.  800 spettatori
Punti conquistati in classifica: Patarò Calvisano 4; Petrarca Rugby 1
Man of the Match: Giacomo Bernini (Petrarca Rugby)

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