Eccellenza: una pista ghiacciata o una passerella?

Il buonsenso che manca, la maleducazione che regna
di Enrico Daniele
(foto di copertina nanopress.it)

Il terreno dell’educazione, del buon senso, della dignità, è sempre piuttosto scivoloso. Di più: a volte sembra la pista di un palaghiaccio dove restare in piedi è difficile, anche per i più esperti. Però, usando un po’ di attenzione, ci si può riuscire, pur non essendo dei provetti pattinatori.
Quello della maleducazione invece, è una passerella dove basta avere un bel vestito addosso e sei autorizzato a fare e a dire ciò che ti passa per la testa in quel momento, noncurante del fatto che, a volte, anche alle migliori top model è capitato di inciampare posando le terga sul duro.

Per fortuna che c’è therugbychannel.it!
Lodevole il lavoro di Matteo Scialpi e le sue troupes, sparpagliate nei perigliosi campi dell’Eccellenza dove, peraltro, sono altri a scivolare rovinosamente a terra. Poche risorse, tanta tanta buona volontà e un evidente amore incondizionato per il rugby. È questo, in buona sostanza, ciò che anima il canale streaming padovano, diventato una risorsa insostituibile per la bistrattata “Italia ovale”, che ha sempre voglia di sfilare in passerelle ambiziose, ma il più delle volte finisce per rotolare a terra.

Sarà che noi di modelli e passerelle ce ne intendiamo poco. Il rugby, si sa, è fatto per uomini grezzi, per sporcarsi, è fango e sudore, piuttosto che corpi esili, eterei, abiti alla moda e maquillage. Sarà che siamo gente semplice, tuttavia senza farci mancare quel minimo di attenzione che serve, quel rispetto “parte intrinseca” del nostro DNA ovale. Lo usiamo subito dopo lo scontro con il nostro nemico, che diventa immediatamente uno di noi, che ci permette di stare in piedi dignitosamente anche su una pista ghiacciata o di sfilare in passerella con orgoglio, anche se perdenti, unti di fango e ammaccati come la carrozzeria di un’auto fuori dal box dopo una grandinata.
Peccato che qualcuno se lo dimentichi, anche quando (ingenuamente?) vorrebbe fare una battuta spiritosa, scivolando però miseramente a terra. Non si può essere ingenui (incauti?) e occupare posti che contano.

Ma il paradosso è proprio questo: nel rugby la palla è ovale e quando rimbalza non si sa mai da che parte va a finire.
Bisogna essere esperti per capirlo.

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