Le dighe: Conforti, Cannone, Lamaro
I Petrarchi e le Ombre Nere al “Tempo Zero per Alessio”
Calvisano sconfitto a Rovigo, ma prima o poi doveva succedere
Viadana rialza la testa
Le Fiamme espugnano Firenze
I risultati e la classifica della 7a giornata

di Enrico Daniele
(immagine di Redazione)
La colonna sonora delle partite del Petrarca potrebbe essere il famoso album dei Pink Floyd, “The Wall”, edito nel 1979.
Narra la storia di una rock star che a causa di una serie di traumi psicologici, si costruisce un muro mentale attorno ai propri sentimenti.

Qualche similitudine tra l’album della mitica band inglese e il XV di Andrea Marcato c’è. Il Petrarca sin qui visto in campionato, costruisce perlopiù le sue vittorie erigendo davanti all’avversario un muro spesso invalicabile e i suoi “traumi” sono i tanti giocatori ancora seduti nella lunga panchina dell’infermeria.

Anche ieri, sulle gradinate del Pacifici tra i tifosi, c’era praticamente un’altra squadra del Petrarca: Bacchin, Benettin, Bernini, Braggié, Cortellazzo, Michieletto, Nostran, Ragusi, Rizzi, Rossetto, Su’a, tutti indisponibili, cui va aggiunto Acosta, che finiva proprio ieri di scontare una squalifica di tre settimane.

È comprensibile, quindi, che Marcato abbia qualche difficoltà ad allestire la squadra, e faccia di necessità virtù. Vista la classifica del Petrarca, non si può certo dire che il giovane tecnico padovano di virtù non ne abbia: terzo posto in classifica, una sola sconfitta alla pari di Rovigo e Calvisano che stanno davanti rispettivamente di una e tre lunghezze. 195 punti all’attivo, solo 99 al passivo che fa della difesa dei tuttoneri la migliore in assoluto.

La nota “dolente”, si fa per dire, arriva dal conteggio delle marcature. Tra campionato e qualificazione europea sono solo 24 (21+3) in 9 gare (2,66 a partita) con un solo punto di bonus conquistato contro Reggio.
A “salvare” l’ottima classifica del Petrarca, sono stati sostanzialmente i “piedi buoni” di Fadalti, Rizzi e Menniti-Ippolito: 39 punti al piede il primo, 35 il secondo e 20 il terzo (che ha anche una meta all’attivo), protagonista ieri con le bombarde da quasi metà campo, lucchetto alla “cassaforte” di un risultato peraltro mai in discussione.

Marcato si assume tutte le responsabilità della scarsa incisività in fase conclusiva: “Abbiamo impostato un gran lavoro in difesa in funzione delle gare che avevamo da affrontare (leggi Calvisano e Fiamme Oro) e con tanti uomini infortunati – dichiara il tecnico del Petrarca. In queste condizioni era impossibile far bene sia in attacco che in difesa e la scelta di lavorare difendendo è stata fatta in funzione degli uomini che avevo a disposizione.”

Gli facciamo notare il gran lavoro fatto dai giovani (Cannone e Lamaro) ma anche dai senatori (Saccardo e Conforti): “Sono molto contento dei ragazzi – continua MarcatoTra l’altro per Cannone e Lamaro in settimana ci sarà anche la soddisfazione di essere permit player’s alla Benetton. Vorrei però anche sottolineare la grande crescita di Menniti-Ippolito che ha letteralmente preso per mano la squadra senza mai sbagliare un colpo in questa stagione. Senza dimenticare Fadalti (ieri Man Of The Match), uno tra quelli che ha il minutaggio più alto”
La settimana di riposo farà bene, in vista anche del rientro di Antonio Rizzi, ristabilitosi dalla distorsione alla caviglia che lo ha tenuto fuori da dopo derby europeo con Rovigo.

Venendo alla gara vinta a San Donà, il Petrarca mette subito le “mani avanti” con la meta di Cannone al 5’ e il piazzato di Fadalti al 9’ (0-10), dopo che Ambrosini aveva fallito una facile occasione al 1’.
Al 28’ il piazzato di Menniti-Ippolito porta il Petrarca vicino al doppio break e allo scadere Fadalti va oltre con il piazzato che chiude la prima parte di gara sul 16-0. Al rientro la comprensibile risposta dei padroni di casa che trovano una meta al 15’ con Michielini (tr Crosato) sostenuto dagli avanti dopo un paio di percussioni da rimessa laterale (7-16). Col pallino del gioco in mano a San Donà, sembra che ogni azione della squadra di Ansell sia quella buona per passare ancora una volta, ma la costanza e precisione in fase difensiva del Petrarca contiene la pressione di San Donà. Al 65’ è ancora una bombardata di Menniti-Ippolito da poco meno di metà campo ad allargare la forbice (7-19) e la meta di Reeves al 76’ (tr Ambrosini) sostanzialmente non ferisce più di tanto il Petrarca che, anzi, chiude i discorsi all’80’. L’ultima cannonata di Menniti-Ippolito dalla lunga distanza condanna i padroni di casa alla sconfitta e toglie loro anche il punto di bonus oltre all’imbattibilità casalinga che durava da poco meno di un anno (24/12/2016, 17-59 a favore di Calvisano).

“Abbiamo faticato a recuperare gli sforzi dopo la gara di Calvisano – commenta amaramente Zane AnsellCi è mancata la lucidità e la giusta concentrazione, commettendo troppi errori individuali, specie nel primo tempo. Nel secondo le cose sono migliorate, ma davanti abbiamo trovato una grande difesa del Petrarca che ci ha concesso di segnare solo due mete quando ormai il risultato era troppo sbilanciato in loro favore.”

Prima della gara da segnalare la lodevole iniziativa organizzata dalla tifoseria biancazzurra a favore di Alessio Carrer, lo sfortunato mini atleta di San Donà.  Durante il “Tempo Zero per Alessio” in club house è stato servito un lauto pranzo ai tanti intervenuti, tra i quali una rappresentanza de I Petrarchi e delle Ombre Nere (v. fotogallery).

Nelle altre gare della settima giornata, si registra la prima sconfitta dei campioni d’Italia al Battaglini, maturata dopo una meta marcata a tempo scaduto da Guido Barion e la vittoria delle Fiamme Oro a Firenze. Risolleva la testa anche Viadana, dopo gli ultimi tre turni negativi.
Vince la sfida di bassa classifica la Lazio contro Mogliano.
Ora la classifica si è compattata verso l’alto con Calvisano, Rovigo e Petrarca racchiuse in tre punti. Blocco centrale staccato di 6 punti dalla terza (con Viadana che comanda) ma chiuso anch’esso nella forbice minima dei tre punti. In fondo le solite tre (Lazio, Reggio e Mogliano) che ad ogni domenica invertono le posizioni senza mai fare un deciso passo in avanti.

Il tabellino del match e la classifica aggiornata.
San Donà di Piave, Stadio “Mario e Romolo Pacifici” – domenica 19 novembre 2017
Eccellenza, VII giornata
Lafert San Donà v Petrarca Rugby 14-22 (0-16)
Marcatori: p.t. 4’ m. Cannone tr. Fadalti (0-7), 8’ cp. Fadalti (0-10), 26’ cp. Menniti-Ippolito (0-13), 40’ cp. Fadalti (0-16);  s.t. 54’ m. Derbyshire tr. Crosato (7-16), 66’ cp. Menniti-Ippolito (7-19), 75’ m. Reeves tr. Ambrosini (14-19), 80’ cp. Menniti-Ippolito (14-22)

Lafert San Donà: Reeves; Schiabel (41’ Lupini), Pratichetti, Bertetti, Falsaperla (70’ Bardella); Ambrosini, Crosato (66’ Rorato); Derbyshire, Vian GM, Catelan (66’ Giusti); Erasmus (41’ Van Vuren), Wessels; Michelini (70’ Ros), Bauer (66’ Dal Sie), Ceccato (56’ Zanusso).
Allenatore: Zane Ansell

Petrarca Rugby: Fadalti; Capraro, Bettin, Riera, Rossi; Menniti-Ippolito, Francescato; Saccardo, Conforti, Lamaro; Cannone, Gerosa (56’ Salvetti); Vannozzi (77’ Delfino), Santamaria, Borean (44’ Scarsini).
Allenatore: Andrea Marcato

Arbitro: Vincenzo Schipani
AA1 Claudio Blessano, AA2 Matteo Giacomini Zaniol
Quarto Uomo: Vittorio Favero

Calciatori: Crosato (Lafert San Donà) 1/2; Ambrosini (Lafert San Donà) 1/1, Fadalti (Petrarca Rugby) 3/3, Menniti-Ippolito (Petrarca Rugby) 3/3
Note: giornata soleggiata, campo in buone condizioni. Stadio Pacifici 350 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Lafert San Donà 0; Petrarca Rugby 4
Man of the Match: Nicolò Fadalti (Petrarca Rugby)

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *