Petrarca: un primo bilancio della stagione

I giovani le piacevoli novità, ma anche le (ri)conferme
Ambiente sereno: Marcato l’artefice

A sx Andrea Marcato: con Augusto Allori (a dx) sono i due “migliori acquisti” del Petrarca per la stagione 2017-18. A Marcato il merito di aver riportato grande serenità nello spogliatoio (ph di Enrico Daniele)

di Angelo Volpe
(in copertina immagineo di Redazione)

Siamo giunti alla settima giornata di andata e il calendario prevede una sosta dell’Eccellenza in occasione del test match Italia-Sudafrica. Verrebbe invero da chiedersi il perché della sosta con il Sudafrica e non con Fiji e Argentina, gli altri due test disputati dagli Azzurri. Chissà qual è la differenza, ammesso che vi sia. Misteri federali.
La sosta può essere l’occasione per fare un piccolo bilancio del campionato?

Intanto cominciamo col dire che una pausa può fare solo bene per il recupero dei tanti infortunati che affliggono la prima squadra del Petrarca. Infermeria piena già dal precampionato, quasi senza soluzione di continuità e spesso non per infortuni di poco conto. É il rugby moderno che stressa incredibilmente il fisico dei giocatori con punti d’incontro sempre più duri. E tendini, legamenti, muscoli e articolazioni saltano.  Quando poi si accanisce la sfortuna, allora sono guai.

Tuttavia, pur con una sfilza di infortunati da paura, il Petrarca occupa saldamente la terza posizione in classifica con ben 6 punti di distacco sulla quarta, il Viadana, che se la vede con le Fiamme, San Donà e Medicei tutti distanziati a scalare di un punto. Lazio, Reggio e Mogliano occupano le ultime posizioni di questa assurda classifica che a fine stagione non vedrà retrocessioni. Così è se vi pare. Inutile perdere tempo in considerazioni sull’ opportunità di questa scelta. Nelle altre sfere hanno deciso così. Chiuso il discorso.

Prima del Petrarca (26 punti) troviamo il Calvisano, seguito da Rovigo, rispettivamente a quota 29 e 27 punti. Tutte e tre le formazioni di vetta hanno subito una sola sconfitta contro sei vittorie. Punti segnati/subiti per Calvisano 220/119, per Rovigo 189/131, per il Petrarca 195/99. Da qui alla fine del girone di andata il Petrarca se la dovrà vedere con Viadana (in casa) e Rovigo (in trasferta). Il Calvisano con Lazio e Mogliano, i fanalini di coda. Il Rovigo se la vedrà con Medicei (trasferta) e Petrarca (in casa).

Chi sta messo meglio è chiaramente il Calvisano con due partite facili facili, mentre per Petrarca e Rovigo la situazione è ben diversa, con due match molto difficili. Il 23 dicembre, con una fetta di panettone in mano e una bottiglia di prosecco nell’ altra, si giocherà il derby che probabilmente definirà la classifica di andata.
Bene, questa è la situazione ad oggi. Ma qual è lo stato di salute del Petrarca, al netto degli infortuni?

Il Petrarca 2017/2018 si è presentato al via del campionato con grosse novità. Dall’allenatore ai giocatori.
Primo elemento di novità. Andrea Marcato ha preso il posto del per niente rimpianto Cavinato. E scusate se è poco. Lo dico fuori dai denti, senza tanti giri di parole. Marcato ha portato serenità e distensione laddove prima c’erano tensione e nervosismo. L’ambiente, per come lo possiamo vedere e percepire “da fuori” noi appassionati, è sereno, senza tensioni o proclami un giorno sì e uno no. A mio avviso questa ottima sensazione di benessere si vede anche e soprattutto in campo. In questo scorcio di stagione la squadra ha vinto partite lottando fino all’ultimo secondo difendendo un vantaggio acquisito. In simili circostanze negli anni scorsi certe partite le abbiamo perse proprio negli ultimi minuti. Cito ad esempio le partite con Mogliano, con i Medicei e con San Donà.  Tutti finali al cardiopalma, con gli avversari in rimonta e la diga petrarchina che sembrava dover cedere da un momento all’altro. Invece no. Così non è stato. Crederci sempre, fino alla fine. Per poterlo fare bisogna essere un gruppo compatto, in armonia, unito. Evidentemente il Petrarca di quest’anno, sotto la guida di Andrea Marcato, lo è. Tradotto significa fiducia nei propri mezzi, fino all’ultimo.

Secondo elemento di novità. I nuovi arrivi al Petrarca per la stagione 2017/2018 sono giocatori di qualità. Dal primo all’ultimo. Rizzi, Cannone, Gerosa, Lamaro giusto per citarne alcuni e senza voler escludere gli altri (anche non più giovanotti, come Santamaria). Giovani, desiderosi di emergere e di farsi strada, con fame di rugby. Ottime doti atletiche ma anche tecniche e tattiche. Grintosi e determinati. Infine, e non da ultimo, Riera, il giocatore argentino chiamato a dare sostanza alla squadra, si sta rivelando anch’egli un ottimo acquisto, da subito ben inserito nell’ambiente e nella trama del gioco petrarchino.

Terzo elemento non di novità in senso stretto, ma di grande importanza.  La crescita personale di alcuni giocatori e la rinascita/conferma di altri. A mio avviso anche questi due aspetti sono frutto dell’effetto Marcato. Mi riferisco per esempio a Menniti Ippolito che, partita dopo partita, si sta rivelando sempre più giocatore massimamente affidabile e di qualità, anche con la maglia n. 10 per lui non abituale.  Una sicurezza nel gioco e dalla piazzola.
Ma non è finita qui. Come non citare Nick Fadalti che in questa stagione abbiamo ritrovato ai suoi massimi livelli? Uno dei pochi giocatori, se non l’unico, in grado di mettere in campo quel pizzico di geniale pazzia con le sue ripartenze improvvise e i guizzi fulminanti? Per non parlare della sua ritrovata precisione al piede.
E ancora. Il forte Vannozzi che cresce di partita in partita. L’anno scorso spesso dirottato a dar man forte in serie B e adesso in grado di imporsi con autorevolezza contro tutte le prime linee finora incontrate in Eccellenza.

La lista di giocatori degni di menzione potrebbe continuare. Ma mi fermo qui. Credo che il concetto base della mia personalissima analisi sia stato espresso chiaramente. Il Petrarca di quest’anno è un gruppo che cresce di settimana in settimana. Con coscienza dei propri mezzi in un ambiente sereno e disteso. Speriamo che continui così.

Bravi ragazzi, bravi tutti, Forza Neri!!!

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