Al Petrarca manca l’incisività: il 161° Derby d’Italia lo intasca Rovigo

Gara non bella, equilibrata, ma la differenza la fa l’episodica meta di Majstorovic
Sorprende tutti la (presunta) chiusura anticipata della gara, ma Schipani aveva il cronometro in mano e il tempo non corrispondeva a quello segnato sul tabellone
A fine gara un episodio inqualificabile: la bandiera del Petrarca, appesa sulla balaustra della “Lanzoni” dalle Ombre Nere, strappata e vilipesa da sputi e pestoni.
I risultati e la classifica generale al giro di boa del campionato.
di Enrico Daniele
(foto di copertina Ufficio Stampa Rugby Rovigo Delta)

Il 161° Derby d’Italia e l’Adige Cup vanno nella bacheca della Femi CZ Rovigo che nel pomeriggio di oggi, in un “Battaglini” occupato da circa 1800 persone, si aggiudica contro il Petrarca una gara sostanzialmente equilibrata, finita 19-6. Il match ha vissuto il suo momento clou nell’episodio della meta al 38’ di Majstorovic, colto da un “cross kick” di Mantelli al quale, per il bel gesto atletico e per i punti marcati al piede (11), a nostro parere, di diritto sarebbe spettato l’onore del “Man Of The Match”. Onore che invece è andato a Parker, più per aver bloccato Conforti nell’ultima azione che ha provocato l’ “in avanti” conclusivo del match, che per altri particolari meriti. Per il resto la cronaca ha poco da registrare, se non che il Petrarca ha giocato in inferiorità numerica per ben due volte (13’ giallo a Cannone“sgabello” all’avversario; 50’ giallo a Su’a per fallo in mischia) e in entrambi i casi senza subire punti, recriminando su un mancato identico cartellino a Van Niekerk per un placcaggio alto su Riera al 70’, col giocatore argentino che rimane a terra qualche minuto. Poche le azioni degne di nota da ambo le parti, oltre a quella della meta: Rovigo stava pressando il Petrarca dentro i propri 22 e dopo due rimesse laterali vinte e una serie di pick & go sul lato destro d’attacco, Mantelli indovina il calcio giusto che mette in moto Majstorovic, lesto a posare a terra l’ovale prima che Riera possa raggiungerlo. Altro episodio, in precedenza, un break di Van Nieker da metà campo, naufragato con un “in avanti” prima dei 22 avversari, e una punizione dalla lunga distanza di Menniti-Ippolito, di un nulla sotto la traversa, che chiudeva un primo tempo vissuto perlopiù a centrocampo, sul punteggio di 13-6: 2 piazzati a testa (3’ e 13’ Mantelli, 9’ e 30’ Menniti-Ippolito, e la meta trasformata da Mantelli).

In apertura della seconda frazione di gioco il tentativo di risolvere il match da parte di Rovigo con un mini assedio alla metà campo del Petrarca, ma con l’impeccabile difesa bianconera a negare punti all’avversario. Due belle azioni per parte tra il 55’ e il 57’: la prima del Petrarca, che col vantaggio tenta invano la meta con Benettin e Riera, imbeccato da una precisa “palombella” di Menniti-Ippolito; la seconda dei padroni di casa, con un’ottima palla raccolta da Barion (calcio dal box di Francescato) e volata sull’out di destra dell’ala rossoblù ex FFOO, azione fermata da un “in avanti”. Per il resto poco o niente di significativo, con una serie di fasi statiche lunghe e dispendiose in termini di tempo. Tanto che il tabellino si muoverà solo al 62’ per un piazzato di Menniti-Ippolito e uno di Mantelli al 67’, che chiude le marcature sul 16-9.

Prima della fine, l’episodio contestato del mancato giallo al 70’ a Van Niekerk e l’arrembaggio finale del Petrarca che ha mancato la meta due volte: la prima al 71’ (Schipani dà il “tenuto alto” al pack bianconero) e la seconda con Capraro al 74’, su azione viziata da un passaggio “in avanti” di Menniti-Ippolito.

A fine gara, un Andrea Marcato piuttosto contrariato, ma lucido nel descrivere il match: “Rovigo ha sicuramente meritato di vincere, giocando meglio al piede e sfruttando al massimo l’unica opportunità di andare in meta – afferma il tecnico del Petrarca – e la questione del tabellone che segnava tre minuti in meno del tempo effettivo ci ha creato qualche problema specie nel momento in cui abbiamo tirato fuori la palla nell’ultimo raggruppamento sulla linea di meta, tentando giocate alternative. Questa non vuol essere una giustificazione – continua Marcato – perché Rovigo ha fatto meglio di noi e comunque non potevamo certo pensare di venire a Rovigo e prendere due cartellini gialli. Sono dettagli che hanno fatto la differenza, ripeto, senza nulla togliere al merito di Rovigo”. Sull’episodio del mancato giallo a Van Niekerk, pur riconoscendo che qualcosa poteva cambiare, sottolinea il fatto che se il rugby vuole crescere deve dotarsi degli strumenti necessari (TMO). “In un rugby che tende sempre di più a velocizzarsi, non possiamo pensare che l’arbitro possa vedere tutto. Se vogliamo migliorare è necessario che ci adeguiamo agli standard che permettano questo miglioramento che, per ora non vedo. L’interesse sembra essere solo quello per la Celtic” conclude Marcato.

Umberto Casellato, nuovo assistente di McDonnell, fa questo disamina del match:”Una partita equilibrata nel suo insieme, anche se devo dire che il Petrarca, a parte i pick & go, occasioni di meta non ne ha avute. L’episodio dell’ “in avanti” di Van Niekerk avrebbe potuto probabilmente cambiare le sorti della partita molto prima. Non è andata così, ma abbiamo vinto grazie anche ad un approccio al match diverso, rispetto a quello di sabato scorso a Calvisano”. Quanto alla “chiusura anticipata della gara”, si dichiara sorpreso lui stesso e “tira l’acqua al suo mulino” affermando che “…li abbiamo portati lontani dalla linea di meta e l’inerzia del match in quel momento era favorevole alla nostra difesa. Stavolta è andata bene a noi, forse la prossima volta andrà bene al Petrarca”

Durante lo sfollamento del pubblico, da registrare un episodio increscioso.
La bandiera del Petrarca, appesa sulla balaustra della “Lanzoni” dalle Ombre Nere, è stata divelta, calpestata e lordata da pestoni e sputi. Un atto indefinibile, vile e deprecabile che, aldilà del “vilipendio” al simbolo di una società, denota un’assoluta mancanza di rispetto “in primis” nei confronti dei valori fondanti il nostro sport e verso una tifoseria ospite che, nonostante avversaria, si è sempre comportata in maniera assolutamente rispettosa.

La bandiera appesa dalle Ombre Nere alla balaustra della tribuna Lanzoni, divelta, calpestata e coperta di sputi da ignoti al “Battaglini”

Ci sentiamo di condannare fermamente l’episodio e di di attribuirlo ad un ristrettissimo numero di persone, che ci immaginiamo essere molto lontane dal pensiero e dall’agire del resto della tifoseria rossoblù, con la quale, negli anni, quella del Petrarca ha stretto un bel legame di amicizia e cordialità, nonostante la diversa fede sportiva. Allo stesso modo, ci auguriamo che la società rossublù riesca ad individuare gli autori del gesto per allontanarli definitivamente dal Battaglini e dagli altri stadi di rugby, per il danno alla rispettabilità e all’immagine della Rugby Rovigo Delta e dei propri tifosi.

Il tabellino del match e la classifica generale.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 23 dicembre
Eccellenza, IX giornata
FEMI-CZ Rovigo vs Petrarca Rugby 16-9 (13-6)
Marcatori: p.t. 3’ c.p. Mantelli (3-0), 9’ c.p. Menniti-Ippolito (3-3), 13’ c.p. Mantelli (6-3), 30’ c.p. Menniti-Ippolito (6-6), 37’ m. Majstorovic tr. Mantelli (13-6); s.t. 62’ c.p. Menniti-Ippolito (13-9), 67’ c.p. Mantelli (16-9)
FEMI-CZ Rovigo: Odiete; Barion, Majstorovic, Van Niekerk, Cioffi; Mantelli, Chillon; De Marchi, Lubian, Zanini; Parker, Ortis; D’Amico, Momberg (cap.), Brugnara. A disposizione: Pavesi, Cadorini, Muccignat, Boggiani, Venco, Loro, Robertson-Weepu, Davies.
Allenatori: Joe McDonnell, Umberto Casellato
Petrarca Rugby: Riera; Capraro, Bacchin, Benettin, Rossi (50’ Francescato); Menniti-Ippolito, Su’a; Saccardo (cap.), Conforti, Lamaro (52’ Nostran); Cannone, Gerosa; Vannozzi, Santamaria, Scarsini (67’ Acosta).
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Vincenzo Schipani (Benevento)
AA1 Rizzo (Ferrara), AA2 Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto Uomo: Bellinato (Treviso)
Cartellini: 12’ giallo a Cannone (Petrarca Rugby), 49’ giallo a Su’a (Petrarca Rugby)
Calciatori: Mantelli (FEMI-CZ Rovigo) 4/4; Menniti-Ippolito (Petrarca Rugby) 3/4
Note: giornata serena, circa 8°, campo leggermente pesante. Prima del fischio d’inizio si è tenuta la celebrazione del quarantennale della prima partita degli All Blacks in Italia, giocatasi all’Appiani di Padova il 22 ottobre 1977, con la presenza di molti dei protagonisti che in quell’occasione scesero in campo tra le fila del XV del Presidente. Spettatori circa 1800.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 4; Petrarca Rugby 1
Man of the Match: Parker (FEMI-CZ Rovigo)

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