Rugby & Solidarietà: la Cena degli Ossetti, dove si mangiano gli scarti, ma si raccoglie tanta beneficenza

Il tradizionale appuntamento organizzato dai I Petrarchi Old Rugby in favore dell’ A.I.L. di Padova mercoledì sera aveva uno scopo in più
Grande consenso la raccolta fondi in beneficenza per “Lillo” Battistin
#nondimentichiamocidilillo il “claim” che accompagnerà le prossime iniziative di raccolta fondi

Il Presidente de I Petrarchi, Paolo de Lissandri consegna il pallone autografato dai giocatori del Petrarca a Zanettin dei Butaneuro

di Enrico Daniele
(foto de I Petrarchi Old Rugby Padova)

La “Cena degli Ossetti” è uno degli appuntamenti tradizionali de I Petrarchi Old Rugby, l’associazione degli ex giocatori del Petrarca, attualmente presieduta da Paolo De Lissandri (uno scudetto nel 1980 con la maglia tuttonera).

Nata con lo scopo di consumare ciò che resta dei maiali (“del quale non si butta via mai nulla” cit.) allevati ogni anno a cura dello “Sceriffo”, Simone Brevigliero (quattro volte campione d’Italia col Petrarca, 1972, 1973, 1974 e 1977), la cena è anche uno dei più importanti appuntamenti a scopo benefico. Infatti, è l’occasione per consegnare il frutto della raccolta fondi per l’A.I.L. di Padova, associazione alla quale I Petrarchi sono storicamente uniti da un legame molto profondo. Mercoledì sera, alla presenza del prof. Giuseppe Basso, primario di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova e del tesoriere del’A.I.L., Giuseppe Cavaliere (il prof. Carli era assente per motivi di lavoro), è stato consegnato (virtualmente, per un piccolo disguido tecnico) l’assegno di 2.500 euro, importo raccolto durante l’anno nelle manifestazioni degli old petrarchini.

Tuttavia, I Petrarchi hanno voluto unire all’appuntamento con l’A.I.L. anche un’altra iniziativa di raccolta fondi, stimolata da Marzio Zanato (non presente per motivi di lavoro) e portata avanti dal nostro sito.

Obbiettivo il sostegno per le cure ad Alessandro “Lillo” Battistin, recentemente colpito da S.L.A.
La raccolta ha seguito due filoni principali: la prima attraverso il “crowdfunding” (termine inglese che significa raccolta fondi prevalentemente attraverso la rete internet) lanciata su Facebook e la messa all’asta di una maglia della Nazionale di rugby autografata, oltre ad un pallone firmato dai giocatori della prima squadra del Petrarca Rugby.

Notevoli le somme raccolte che denotano quanto alta sia la sensibilità della tribù ovale quando si debba mettere in atto uno dei principi fondanti del nostro sport, il sostegno, appunto, anche fuori dal rettangolo di gioco.

Ecco le cifre, tenendo conto che sono riferite alla serata di mercoledì 7 febbraio e la raccolta fondi su internet continuerà almeno sino a fine mese:

  • pallone da rugby: 350 euro (aggiudicato da i Butaneuro, club di rugby touch legato agli “Amici di Mattia”)
  • maglia della Nazionale: 2100 euro (aggiudicata a I Petrarchi, che provvederanno ad incorniciarla e inserirla tra quelle già presenti nella mostra permanente nella sede del Petrarca)
  • raccolta fondi su Facebook: 900 euro (tutt’ora in corso – al momento di scrivere questo articolo l’importo è lievitato a 4.711 euro)
  • offerta di un gruppo di amici aretini di Lillo: 400 euro
  • offerte spontanee raccolte nella serata: 400 euro

Va segnalata l’iniziativa della Club House del Petrarca che ha voluto devolvere l’intero incasso della serata: altri 700 euro che si aggiungono alla già ragguardevole cifra raccolta.
L’annuncio è stato sottolineato da un lungo applauso dei convenuti a Roberto ed Hayat Bavaresco  per l’apprezzabile gesto e per  aver trasformato, in poco tempo, il volto della club house petrarchina, ora universalmente riconosciuta come la migliore dei club italiani.

La somma totale (7.850 euro, provvisoria in attesa del termine della raccolta su internet) verrà consegnata “brevi manu” dai Petrarchi alla famiglia di Alessandro Battistin.

Inoltre, in collaborazione con il nostro sito, gli old hanno in programma una serie di attività cadenzate nell’arco del 2018 al fine di tenere alto l’interesse per l’iniziativa a favore dello sfortunato amico, nel segno del #nondimentichiamocidilillo divenuto il “claim” che accompagnerà tutte le raccolte fondi dedicate ad Alessandro.

Nella galleria fotografica alcuni momenti della serata.

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