Il Petrarca è in finale, sconfitte le Fiamme Oro 24-10

Grande difesa del XV di Marcato e due contropiedi micidiali.
Dopo sette anni la finale al Plebiscito.
Luca Nostran man of the match.
di Enrico Daniele
(in copertina foto di Franco Cusinato)

Il Petrarca è la prima finalista dell’88° campionato di rugby Eccellenza e aspetta l’esito della gara di domani per conoscere se l’avversario sarà Calvisano o Rovigo.
Al “Memo Geremia”, stracolmo con circa 1.600 presenze, il XV di Andrea Marcato chiude il conto contro le Fiamme Oro 24-10.

Le Fiamme Oro hanno dominato il match nel primo tempo, nel tentativo di recuperare il gap dell’andata, costringendo praticamente il Petrarca nella propria metà campo. Tuttavia, il XV di Gianluca Guidi non riesce a concretizzare la grande mole di lavoro e spreca un gran numero di occasioni, finendo spesso nelle strette maglie della difesa di casa.
I cremisi chiudono con un effimero vantaggio la prima frazione di gioco 3-5: al piazzato di Menniti-Ippolito al 30’ (prima ed unica occasione del Petrarca) rispondono con una meta di Iacob allo scadere, dopo una serie di pick & go dagli sviluppi di una mischia nei 22 bianconeri.
Il Petrarca compie l’impresa nel secondo tempo.
Già al 43’ Ragusi semina il panico a metà campo e il calcio a seguire porta Bettin ad un passo dalla meta. È il preludio alla giocata fulminante di Riera che lascia indietro tutti gli avversari e dall’out di sinistra schiaccia in mezzo ai pali. Sul 10-5 il giallo a Scarsini al 51’ lascia il Petrarca in 14 e ad approfittarne è il solito Quartaroli, già bestia nera all’andata, che marca pesante per il 10-10. Al 60’ altro giallo, stavolta a Santamaria: Piardi vede un “in avanti volontario” che né il TMO Roscini né nessun’altro vede. Col Petrarca in 13 si teme l’arrembaggio delle Fiamme Oro ed invece non succede proprio nulla perché gli attacchi cremisi finiscono per sbattere contro la diga difensiva alzata dal Petrarca.

Al 68’ altra stoccata di Ragusi, uno dei migliori da quando è entrato nell’ultimo scorcio di stagione, che costringe alla estrema difesa Bacchetti, poi sostituito da Massaro. Al 72’ un devastante carrettino del Petrarca consente a Delfino di marcare la seconda meta bianconera e solo due minuti più tardi il colpo finale che stende i poliziotti: Rossi semina il panico da metà campo rompendo tutti i placcaggi e, assolutamente inarrestabile, porta l’ovale sotto la traversa. Con le trasformazioni di Menniti-Ippolito il match si chiude sul 24-10 tra il tripudio e la soddisfazione generale.

Man of the Match, Luca Nostran, autore di una gara maiuscola in difesa, braccando qualsiasi avversario nei suoi paraggi. Nostran è stato premiato da un grande ex giocatore che negli anni ha indossato sia la maglia cremisi che quella bianconera del Petrarca: Pietro Monfeli.

Dopo sette anni da quel 28 maggio 2011 il Petrarca conquista la finale scudetto.

“È un successo che arriva con un anno di ritardo – commenta il diesse Corrado Covima che corona un progetto iniziato con il nuovo corso del Petrarca dei giovani”. In effetti, nell’attuale formazione bianconera, i vari Conforti, Menniti-Ippolito, Bettin, Rossi, Francescato, Nostran, Delfino, Favaro, Belluco, Michieletto, fanno parte di quella schiera di giovani giocatori messi in campo prima dalla coppia Moretti/Salvan e portata avanti da Cavinato.

Ad Andrea Marcato, però, il grande merito di aver ricompattato lo spogliatoio, facendo ritrovare quell’armonia che si era persa nel finale della scorsa stagione ed al presidente Enrico Toffano quello di aver dato fiducia sia a Marcato che al suo assistant Allori, secondi di Cavinato nelle due precedenti stagioni.

Il Petrarca legittima la conquista della finale dopo un campionato finito al vertice a 4 lunghezze dal Calvisano, dove ha incassato 16 vittorie e due sole sconfitte, vincendo nettamente poi anche le due gare di semifinale e comportandosi ottimamente in Europa, mancando di un soffio la qualificazione alla fase successiva Continental Shield (e non per propri demeriti).

“Sono molto contento per come abbiamo chiuso la gara oggi – dichiara il giovane tecnico padovano – Le Fiamme Oro ci hanno impensierito nel primo tempo, ma era prevedibile che tentassero recuperare il gap dell’andata. Probabilmente dovevo cambiare qualcosa prima, perché le tante rimesse laterali regalate potevano crearci problemi, ma alla fine siamo usciti egregiamente vincendo la partita”.

Nell’attesa di conoscere l’avversario della finale del 19 maggio, il Petrarca ha ora 15 giorni di tempo per recuperare energie e uomini: “Probabilmente l’unico che non riusciremo a recuperare sarà Fadalti, anche se ci spero – afferma ancora Marcatomentre Su’a dovrebbe farcela, così come Marchetto”.

Diversamente da sette anni fa, il Petrarca avrà il vantaggio di giocare a Padova e se la risposta del pubblico padovano sarà quella vista oggi (esclusi gli addetti ai lavori, le presenze cremisi si potevano contare quasi sul palmo di una mano) probabilmente potrebbe diventare il sedicesimo uomo.

Appuntamento quindi il 19 maggio allo stadio del Plebiscito, ore 17:00, gara trasmessa in diretta streaming su therugbychannel.it e diretta testuale sulla App della F.I.R.

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “Memo Geremia” – sabato 5 maggio 2018
Eccellenza, Semifinale play-off (ritorno)
Petrarca Rugby vs Fiamme Oro Rugby 24-10 (3-5)

Marcatori: p.t. 30’ c.p. Menniti-Ippolito (3-0); 39’ m. Iacob (3-5); s.t. 47’ m. Riera tr. Menniti-Ippolito (10-5); 54’ m. Quartaroli (10-10); 72’ m. Delfino tr. Menniti-Ippolito (17-10); 74’ m. Rossi tr. Menniti-Ippolito (24-10)

Petrarca Rugby: Ragusi (71’ Rizzi); Capraro (64’ 74’ Delfino) (76’ Navarra), Bettin, Riera, Rossi; Menniti-Ippolito, Francescato; Trotta (56’ Lamaro), Nostran (cap.), Conforti; Cannone (59’ Michieletto), Gerosa (46’ Saccardo); Rossetto (44’ Scarsini), Santamaria, Borean (62’ Acosta)
Allenatore: Andrea Marcato

Fiamme Oro Rugby: Edwardson; Sepe, Quartaroli (2’-5’ Massaro), Gabbianelli, Bacchetti (70’ Massaro); Buscema, Parisotto (75’ Calabrese); Amenta (cap.) (70’ Licata), Cristiano, Bianchi (76’ Bergamin); Cornelli, Fragnito (49’ Duca); Iacob (70’ Iovenitti), Kudin (70’ Moriconi), Zago.
A disposizione non entrati: Roden
Allenatore: Gianluca Guidi

Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
AA1 Gianluca Gnecchi (Brescia), AA2 Simone Boaretto (Rovigo)
Quarto Uomo: Ferdinando Cusano (Vicenza)
Quinto Uomo: Nicola Franzoi (Venezia)
Cartellini: al 51’ giallo a Scarsini (Petrarca Rugby), al 60’ giallo a Santamaria (Petrarca Rugby)
Calciatori: Menniti-Ippolito (Petrarca Padova) 4/4, Buscema (Fiamme Oro Rugby) 0/2
Note: giornata primaverile. Presenti circa 1600 spettatori. Osservato un minuto di silenzio in ricordo di Rebecca Braglia, giovane rugbista dell’Amatori Parma recentemente scomparsa dopo un infortunio sul campo.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby 4, Fiamme Oro Rugby 0
Man of the match: Luca Nostran (Petrarca Rugby)

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