Eccellenza: i numeri delle prime quattro, Fiamme Oro, Rovigo, Calvisano e Petrarca

Marcatori, Metaman e MOM delle semifinaliste.
di Enrico Daniele
(immagini di Redazione)

Ultima parte delle statistiche delle squadre del campionato di Eccellenza con le tabelle delle quattro arrivate ai play off.

FIAMME ORO (4° posto in classifica generale)
Dopo un inizio di stagione balbettante, il XV della Polizia di Stato costruisce il traguardo play off nelle ultime giornate. Dopo la sesta sconfitta stagionale subita a Padova contro il Petrarca, il team di Gianluca Guidi non perderà più vincendo in trasferta a Viadana, in casa contro Medicei e Lazio ma soprattutto a San Donà, nello scontro che ha praticamente deciso la quarta squadra delle semifinali. Per le Fiamme Oro un risultato che fa il pari con quello della stagione 2014-15 anche allora per due punti su San Donà. Miglior marcatore Luca Roden (128 punti) e Metaman il capitano Mirko Amenta con Andrea Bacchetti e Junior Ngaluafe (6 marcature). Le Fiamme Oro verranno battute in entrambe le gare di semifinale dal Petrarca.

FEMI CZ ROVIGO (3° posto in classifica generale)
Con il Calvisano, i bersaglieri sono stati i protagonisti assoluti delle ultime finali del campionato. Anche in questa stagione la squadra allenata da Joe McDonnell, al quale è stato affiancato in corso d’opera Umberto Casellato dopo il licenziamento di Jason Wrigth, si è distinta come compagine forte e ben strutturata, specie tra gli avanti, nonostante l’assenza prolungata di capitan Edoardo Ruffolo. Alla Femi CZ Rovigo probabilmente è mancata un po’ di incisività in più nel reparto arretrato, dove alcuni dei nuovi arrivati non hanno risposto pienamente alle attese e a fine campionato si è ritrovata al terzo posto, costretta a combattere in semifinale contro Calvisano, perdendo ai punti. Miglior marcatore, secondo realizzatore del campionato, Leonardo Mantelli (160 punti) ingiustamente a volte troppo criticato, ma che ha saputo usare il piede con grande perizia. Con 7 mete di punizione, Rovigo conferma la potenza del suo pack. Matteo Ferro è il metaman rossoblù con 8 realizzazioni, terzo con Paz nella classifica generale.

PATARO’ CALVISANO (2° posto in classifica generale)
Indiscutibilmente una delle squadre più forti e continuative nel rendimento delle ultime sette stagioni, dopo il declassamento volontario operato dalla società per motivi finanziari. La squadra di Massimo Brunello quest’anno ha raggiunto la sesta finale in sette anni, sconfitta dal Petrarca, dopo che ne aveva vinte ben quattro. Un club che riesce a rinnovarsi in qualità ad ogni stagione e che quest’anno è riuscita a superare anche il turno in Continental Shield, prima tra le italiane. La clamorosa sconfitta subita a Roma contro la Lazio alla penultima giornata, quando era prima in classifica a pari punti del Petrarca, ha tolto ai calvini la possibilità di arrivare primi in regular season. Falcidiata dai numerosi infortuni, specie nel reparto arretrato, arriva alla finale del Plebiscito restando in partita sin quasi al termine, dimostrando forte solidità mentale e fisica.  Miglior marcatore il genio argentino Juan Leon Novillo (97 punti) che non ha raggiunto i livelli prestazionali della scorsa stagione a causa della prolungata assenza per infortunio, rimpiazzato ai calci da Michele Mortali (61 punti). Metaman giallonero, primo nella classifica generale, Pierre Bruno con 10 marcature. Secondo Joaquin Paz (8), quest’ultimo tra gli infortunati assenti nelle ultime gare.

PETRARCA RUGBY (1° posto in classifica generale)
Il XV bianconero chiude il campionato al vertice grazie ad una seconda parte di regular season immacolata, ed un girone d’andata con sole due sconfitte. Andrea Marcato, alla sua prima esperienza da capo allenatore, ha saputo lavorare bene con la squadra sia sul terreno che nello spogliatoio, trasmettendo quella serenità che ha compattato il gruppo, facendo di quest’aspetto l’arma in più del Petrarca. Altra peculiarità, una panchina lunga e con giocatori di livello che hanno sposato appieno il progetto di Marcato, adattandosi di volta in volta alle scelte del giovane tecnico padovano. Grande il lavoro di tutto il team che per la finale ha messo a disposizione di Marcato 38 elementi sui 40 disponibili. Il Petrarca arriva in finale dopo sette anni dall’ultima volta, quando vinse a sorpresa il penultimo scudetto nell’epico scontro al Battaglini contro Rovigo. Quest’anno l’inedita prima volta al Plebiscito, gremito aldilà delle aspettative, dove il Petrarca ha vinto il tredicesimo scudetto della storia, con i 23 scesi in campo tra i quali nessuno ne aveva mai vinto uno (eccezion fatta per Luca Scarsini che ne vinse due con Calvisano, come Jacopo Salvetti che però non ha giocato la finale). Soddisfazione in più per Michele Lamaro, eletto miglior giocatore del campionato che riceve lo scettro da un altro petrarchino, Federico Conforti eletto nel 2017. Miglior marcatore Niccolò Fadalti (109 punti), mancato dalle gare di play off per infortunio, ma che ha disputato probabilmente la sua migliore stagione in Eccellenza, eletto Man Of The Match per 3 volte (come Bacchetti e Amenta delle FFOO). Fadalti aveva già conquistato il tricolore con Mogliano nel 2013. Metaman del Petrarca e secondo in classifica generale, Simone Rossi (9 realizzazioni). Rossi è risultato anche il preferito tra coloro che hanno votato il sondaggio del nostro sito per eleggere il miglior giocatore del Petrarca.

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