Preseason Top12: ancora una vittoria per il Petrarca a Udine, sconfitta la Lafert San Donà 48-10

Buona la forma fisica e l’attitudine al gioco a 15 giorni dal via del nuovo campionato TOP12.
La squadra di Marcato chiude il trittico pre-campionato con la terza vittoria.
I risultati delle altre gare.

Il capitano dei Campioni d’Italia, Alberto Saccardo, con in mano il primo premio vinto al torneo degli Angeli di Udine (ph Franco Cusinato)

di Enrico Daniele
(in copertina immagine di Redazione – nel servizio foto di Franco Cusinato)

Netta vittoria dell’Argos Petrarca Rugby anche nell’ultimo appuntamento prima dell’inizio della stagione ufficiale del Top12.

Impegnata al torneo “Il Giorno degli Angeli” di Udine, la squadra Campione d’Italia ha battuto nettamente la Lafert San Donà 48-10.

Match piuttosto agevole per la squadra di Andrea Marcato che nelle intenzioni della vigilia avrebbe voluto avere davanti un avversario più solido per testare al meglio il livello di preparazione, come non è stato. In effetti, a causa delle numerose assenze (solo 21 giocatori a referto) nella squadra veneziana, il Petrarca ha comandato il gioco praticamente dall’inizio alla fine. La Lafert San Donà, a parte le due marcature (in apertura di gara al 7’ e al 71’ entrambe ad opera di Giorgio Bacchin) si è vista poco.

Spazio quindi alle giocate di Andrea Trotta (in campo tutti gli 80 minuti) e all’irruenza, a tratti incontenibile, di Niccolò Cannone (due tra migliori nel Petrarca). Tra i bianconeri l’esordio di Andrea De Masi, schierato all’ala, che in verità si è visto poco.

Per la cronaca, 8 mete a 2 a favore del Petrarca che, dopo l’iniziale meta di Bacchin, prende in mano il pallino del gioco e manda in marcatura Michele Rizzo (in campo per 25 minuti) con una maul avanzante da touche nei 22 veneziani al 12’. Passano circa 10 minuti ed è Marco Capraro a schiacciare in bandierina di destra per il 10-5 parziale. Al 26’ da una mischia nei 22 del Petrarca, Trotta fa uscire la palla per Bettin che sgroppa lungo l’asse centrale del campo, si aiuta con un calcio a seguire e viene raggiunto solo sulla linea di meta da Falsaperla che gli annulla una possibile marcatura. Al 30’ la meta di Roberto Santamaria è l’esatta fotocopia di quella di Rizzo. Nelle rimesse laterali il Petrarca è stato praticamente impeccabile, con sia con Santamaria al lancio che con Tommaso Cugini (ndr, Marchetto indisponibile per una leggera contrattura muscolare). Molte le mete costruite dopo questo fondamentale di gioco. Il primo tempo si chiude con la marcatura di Tommaso Coppo che dagli sviluppi di una rimessa laterale fa un calcetto per sé stesso e va in meta evitando il placcaggio dell’avversario: 24-5 per il Petrarca (2 le trasformazioni di Menniti-Ippolito).

Niccolò Cannone, a Udine ha mostrato una grande condizione fisica, marcando anche due mete personali (ph Franco Cusinato)

Ripresa ancora favorevole al Petrarca con Niccolò Cannone che sfrutta ancora una volta una giocata in touche e sfonda la difesa veneziana schiacciando di prepotenza in meta al 51’. Luca Zini non centra i pali. Al 60’ tocca a Tommaso Cugini fiondarsi oltre la linea, sempre da azione di rimessa laterale (stavolta Zini centra i pali). Intorno al 70’ l’unica reazione consistente della Lafert che impegna il Petrarca con una prolungata azione nei propri 22 ed alla fine chiude con Giorgio Bacchin che bissa la sua prima meta.

Al 75’ bis anche per Niccolò Cannone dopo una bella azione partita da Trotta, con Cugini e Ragusi (trasforma Zini) e chiusura delle ostilità con la meta di Edoardo Navarra: ottimo il suo spunto sull’out di destra.

Finisce 48-10 (8 mete a 2) con il Petrarca che si aggiudica anche il torneo.

Complessivamente una buona gara quella del Petrarca che all’ultimo ha dovuto rinunciare a Benettin e Acosta per lievi problemi fisici.

Tirando le somme dei tre test match pre-season i Campioni d’Italia hanno dimostrato una buona attitudine al gioco sin dalla prima gara vinta a Verona e una forma fisica già di buon livello. A Reggio hanno trovato l’avversario che li ha messi più in difficoltà, tuttavia venendo fuori alla distanza, mentre a Udine la scarsa opposizione del San Donà, privo di molti titolari, ha in parte reso vano quello che doveva essere il test più impegnativo.

Nell’altra gara del torneo, il Mogliano aveva avuto la meglio sul Valsugana 28-12. Da notare che alla squadra padovana mancavano alcuni titolari (specie tra i nuovi acquisti) a causa di problemi burocratici che hanno allungato i tempi di tesseramento e quindi il tecnico Polla Roux è stato costretto a far scendere in campo molti ragazzi della Under18 Campione d’Italia, giocando tutto l’incontro con mischie no-contest e con 14 uomini.

Al Torneo Pedrini di Badia Polesine vittoria 3-2 dopo i drop del Patarò Calvisano contro i Medicei; al terzo posto Femi CZ Rovigo, quarto al Valorugby Emilia, quinto al Verona e sesto al Valpolicella (unica squadra di A).

A Roma, venerdì 31 agosto, vittoria della Lazio nel derby contro le Fiamme Oro per 5 mete a 1 nei due tempi di 20’ ciascuno.

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