Top12: La testa è dell’Argos Petrarca, battuto il Verona Rugby

Cade la capolista Valorugby e secondo tonfo anche per Calvisano.
Viadana è già crisi?
I risultati e la classifica aggiornata al quarto turno.
di Enrico Daniele
(in copertina immagine di Franco Cusinato)

L’ultimo turno del Top12 prima della sosta per la Coppa Italia e le coppe europee, giocato sabato scorso è stato fatale per la capolista Valorugby Emilia, sconfitta in casa a tempo abbondantemente scaduto dalla Femi CZ Rovigo. Gli emiliani cedono il primato all’Argos Petrarca Rugby che all’esordio all’Argos Arena vince il derby contro Verona e, pur senza il punto di bonus, balza solitaria al comando della classifica generale. Nuova sconfitta per il Patarò Calvisano che perde l’imbattibilità al Pata Stadium che durava ormai da quattro anni. Sono le Fiamme Oro dell’ex Guidi a portare a casa la vittoria e far uscire dalla zona play off i vicecampioni d’Italia. Cade per la terza volta consecutiva anche Viadana. Stavolta è il Mogliano a giustiziare i mantovani che scivolano indietro nella generale mentre i trevigiani si piazzano al sesto posto.

In una giornata dove nessuna delle squadre vincenti riesce a prendere il punto di bonus, sono queste le sorprese più evidenti del quarto turno.

Nelle restanti gare, la Lazio ha avuto la meglio sul San Donà, mentre i Medicei battono il Valsugana che perciò rimane da sola in fondo alla classifica con un solo punto.

La crisi di Calvisano e Viadana
Secondo quanto riportano le cronache, a fare notizia non è tanto la perdita dell’imbattibilità casalinga del Calvisano, quanto l’arrendevolezza e la mancanza di idee degli uomini di Brunello ai quali mancano anche le invenzioni di Novillo e la capacità di penetrazione di Paz e Tuivaiti, uomini fondamentali lo scorso campionato. Fuori anche dalla zona play off, scavalcati da Rovigo, staremo a vedere se ci sarà una reazione dopo i prossimi due turni di gara in Continental Shield a Tiblisi e, pura fatalità, di nuovo in casa contro le Fiamme Oro.

É crisi profonda anche per Viadana che incappa nella terza sconfitta consecutiva, dopo quelle con Lazio e Petrarca. A Mogliano la squadra di Frati, cui pesano tantissimo le assenze di Tupou, Ferrarini, Antonio Denti, è riuscita solo a centrare i pali con Ormson mostrando un preoccupante atteggiamento rinunciatario. Al contrario dei padroni di casa che, per contro, hanno messo in campo tanta grinta e cattiveria agonistica, meritando l’ampio successo.

Il colpo di coda di Rovigo
Alla fine di un interminabile match, rimasto sempre in equilibrio, e a tempo ampiamente scaduto è stato un calcio piazzato di Mantelli a regalare la vittoria alla Femi CZ Rovigo. Un colpo di coda dopo una lotta punto a punto con i piedi di Gennari che avevano recuperato lo svantaggio dopo la meta di Odiete al 63’. Nei minuti in zona rossa una battaglia senza esclusione di colpi che ha tenuto col fiato sospeso i tanti tifosi accorsi al Mirabello. Bolzonella aveva sorvolato su alcune infrazioni da parte di entrambe le squadre, ma non sul tenuto a terra del Valorugby dopo alcune rolling maul che avevano portato i bersaglieri a pochi metri dalla meta. Sangue freddo e piede buono quello dell’apertura rossoblù, che vince di uno la gara dei calci contro Gennari. Quel che basta per portare Rovigo in zona play off davanti a Calvisano, fuori per un punto dalla zona che conta.

Il primato dell’Argos Petrarca Rugby
Chiudono questa prima fase del campionato con la quarta vittoria consecutiva e il primato in solitaria gli uomini di Marcato. A soccombere nel punteggio il Verona Rugby che, tuttavia, ha dato parecchi pensieri al XV di casa cui ha sbarrato le porte per la preventivata quarta meta. Più duri del previsto gli scaligeri, capaci anche di infliggere la seconda meta subita dai Campioni d’Italia in questa stagione (ndr, la prima a Viadana).

Dopo l’iniziale meta di Riera (11’) e il raddoppio di Benettin da uno scambio sull’out di destra con Favaro (18’), preoccupazioni per Ortega arrivato molto basso in un placcaggio dove ha avuto la peggio. Trasportato d’urgenza in ospedale, in serata sono arrivate notizie rassicuranti sul suo conto. Sembra scosso il Petrarca che subisce un attacco di Buondonno e rischia grosso con Cittadini che, per fortuna, non riesce a calare l’ovale in meta nel primo vero pericolo creato dai veronesi al 32’. Passa solo un minuto e stavolta Mortali riesce ad infilarsi tra la difesa di casa e posare in meta. McKinney ha una facile trasformazione e centra i pali per il 10-7 con il quale le squadre vanno al riposo.

Ad inizio di ripresa inferiorità numerica per entrambe le squadre: prima sarà Gerosa ad abbandonare il terreno di gioco e poi Montauriol, un minuto dopo. Per entrambi un cartellino giallo. Ad approfittarne il Petrarca che trova la meta di forza con Capraro. Ragusi incappa in una giornata infelice perché non riesce a centrare i pali nemmeno al terzo tentativo. Sale la tensione perché il Petrarca sente profumo di cinque punti ma i troppi errori e, a nostro parere, la scelta di andare per i pali al 72’ invece di andare in rimessa laterale, non consentono ai bianconeri la marcatura pesante, ma solo i tre punti del 18-7. In precedenza, Verona aveva la possibilità di accorciare ma il calcio di McKinney al 50’ da posizione centrale ma da distanza ragguardevole arrivava corto. Nel finale, ingenuità di Cortellazzo che con il possesso di palla calcia per gli avversari invece di tentare il gioco alla mano. È il Verona ad essere protagonista nell’ultima azione di rilievo: calcio in touche di McKinney ma rimessa laterale intercettata da Marchetto e nulla di fatto per gli ospiti che chiudono il match in 14 per il giallo a Groenewald al 78’.

Finisce con il pubblico di parte petrarchina contento per la conquista della testa della classifica, tuttavia dispiaciuto per la quarta meta che non è arrivata.
Federico Conforti meritatamente Man Of The Match, grazie ad una gara giocata con grande spirito di abnegazione.

I prossimi impegni del Petrarca saranno nei due turni di Continental Shield. Grazie ad un torneo composto da quattro squadre italiane (su sei, le altre due sono una belga e una georgiana), sabato prossimo il XV di Marcato giocherà il derby a Rovigo e il successivo sarà in trasferta in Belgio contro la selezione Rugby Belgium Barbarians.

Il tabellino del match e la classifica aggiornata al quarto turno.
Padova, Stadio “Argos Arena” – sabato 06 ottobre 2018
Top 12 –  IV giornata
Argos Petrarca Rugby vs Verona Rugby 18-7 (10–7)

Marcatori: pt.  10’ m Riera (5-0); 18’ m Benettin (10-0); 33’ m Mortali tr Mc Kinney (10-7); st. 45’ m Capraro (15-7); 73’ cp Ragusi (18-7).

Argos Petrarca Rugby: Ragusi; Favaro, Riera, Bettin, Capraro (51’ De Masi); Benettin (73’ Zini), Su’a (66’ Cortellazzo); Trotta (63’ Grigolon), Manni, Conforti; Ortega (19’ Gerosa), Cannone; Rossetto (60’ Scarsini), Cugini (56’ Marchetto), Borean (67’ Braggié).
A disposizione non entrati: nessuno
Allenatore: Andrea Marcato

Verona Rugby: Mortali; Buondonno, Pavan (70’ Zanon), Quintieri, Conor; McKinney (65’ Cruciani), Soffiato ( 67’ Di Tota); Zanini, Artuso (4’ Zago), Salvetti; Groenewald, Mountauriol; Cittadini (60’ D’Agostino), Delfino (41’ Silvestri), Furia (50’ Lastra Masotti).
A disposizione non entrati: Signore.
Allenatore: Antonio Zanichelli

Arbitro: Riccardo Angelucci (Livorno)
AA1 Matteo Franco (Pordenone), AA2 Clara Munarini (Parma)
Quarto Uomo: Massimo Brescacin (Treviso)

Cartellini: 42’ giallo Gerosa (Argos Petrarca Rugby); 43’ giallo Mountauriol (Verona Rugby); 78’ giallo Groenewald (Verona Rugby)
Calciatori: Ragusi 1/4 (Argos Petrarca Rugby); McKinney 1/2 (Verona Rugby)
Note: Tempo nuvoloso con leggera pioggia, campo buono, spettatori 1.000
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca Rugby 4; Verona Rugby 0
Man of the Match: Federico Conforti (Argos Petrarca Rugby)

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