Lillo ci ha lasciati

In poco meno di due anni una maledetta malattia ce l’ha portato via.
I funerali martedì alle 10:30 nella cappella del Centro Memo Geremia

La pesca era uno dei suoi sport preferiti, dopo il rugby ovviamente.

di Enrico Daniele
(in copertina una foto di Alessandro)

Prima o dopo doveva succedere perché il destino di Alessandro, purtroppo, era inesorabilmente segnato da quella maledetta malattia che lo aveva colpito poco meno di due anni fa. La speranza era che il dopo non arrivasse mai.

L’annuncio da una telefonata di un amico, compagno di Lillo in tante partite nei campi di rugby, è di quelle che ti stringono un cappio alla gola e non ti fa respirare: “Lillo se n’è andato”. Poche parole, laconiche, nient’altro da aggiungere.  La notizia è subito rimbalzata sui social e non si contano gli attestati di stima, affetto e cordoglio nei confronti di Alessandro.

Negli ultimi giorni la situazione per lui era notevolmente peggiorata, complice una polmonite che lo aveva colpito e contro la quale i medici avevano tentato il tutto per tutto.

Se ne va così un amico con il quale in tanti avevamo diviso le gioie e dolori del campo. Un amico sincero, che sapeva trasmettere serenità e fiducia ai ragazzi che allenava e che spesso lo hanno ripagato con tante vittorie. Mi tornano in mente i campionati vinti con le Under 19, 20 e 23 del Petrarca, ma anche il lavoro fatto per portare la prima squadra del Valsugana in serie A. Ultimamente aveva accettato l’incarico di lavorare con il Rugby Bassano, nella città di sua moglie Michela. Aveva appena fatto in tempo a cominciare il suo lavoro, quando la malattia lo aveva costretto in breve tempo alla sedia a rotelle. Ma anche da lì preparava schemi, tabelle e dava indicazioni a chi stava in campo, sempre con la stessa dedizione con la voglia di ritornare a pestare di nuovo l’erba.

Grande la sua delusione quando il servizio sanitario nazionale gli comunicava di non essere entrato nel protocollo sperimentale e allora, diffusa la notizia attraverso gli organi di stampa, è partita la rincorsa al sostegno perché le medicine erano costose e difficilmente reperibili.

Il popolo ovale si era mosso in maniera massiccia, come solo lui sa fare, ed in breve tempo le somme raccolte nelle varie iniziative hanno aiutato la famiglia a sostenerlo nelle cure, a riadattare la casa perché potesse muoversi agevolmente anche con la carrozzina. Giusto sabato scorso, alla Guizza, avevamo organizzato un terzo tempo speciale con l’asta di alcune maglie e a novembre è stato programmato un evento analogo in zona Pescheria a Treviso organizzato da Rugby For Life e con la collaborazione di tante squadre di rugby.

Mai come adesso vale l’hashtag #nondimentichiamocidilillo, sì perché lui ha passato la palla, ma in gioco c’è ancora Giulia, la sua piccola e amatissima figlia e Michela, mamma infaticabile che in questi ultimi tempi si è divisa tra il lavoro e l’assistenza al marito e alla figlia.

Perciò, il nostro invito è quello di continuare nel sostegno alla famiglia, tramite donazioni da effettuare nel conto corrente de I Petrarchi che devolveranno le somme direttamente alla famiglia di Alessandro.

Qui sotto troverete tutte le indicazioni per fare la vostra donazione e su questo sito verrà comunicato periodicamente il valore del contributo devoluto.

Le coordinate bancarie dove versare il vostro contributo in denaro a sostegno:
IT 08 J 02008 12126 000103977447
Intestato a: I Petrarchi Old Rugby
Unicredit Banca, agenzia Padova Chiesanuova
Causale: nondimentichiamocidilillo

Daremo l’ultimo saluto a Lillo martedì 16 ottobre alle ore 10:30 presso la cappella del Centro Sportivo Memo Geremia, casa del Petrarca dove Lillo ha dato per tanti anni il suo contributo in campo.

Alla famiglia di Alessandro, alla mamma, al papà, alla moglie Michela e alla piccola Giulia, le condoglianze di tutto il Boccaccio RugbyNews.

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