Al “Memo Geremia” una folla per l’ultimo saluto a Lillo

Grande partecipazione alle esequie di Alessandro Battistin.
Presenti molti sportivi, ex colleghi poliziotti e autorità.
Il messaggio della figlia Giulia: “La vita vale sempre la pena di essere vissuta”
Continuano le iniziative a sostegno della famiglia.

L’arrivo del feretro portato dagli amici di Alessandro nella cappellina del Centro Memo Geremia (ph Enrico Daniele)

di Enrico Daniele
(in copertina una foto di Redazione)

Grande partecipazione, stamattina, per l’ultimo saluto ad Alessandro Battistin. Nella cappella del Centro Memo Geremia, adiacente i campi, parenti, amici, ex colleghi, tanti atleti e rappresentanti delle società di rugby (tra le altre, Petrarca, Valsugana, Mirano, Bassano, Rovigo) hanno voluto accompagnare Lillo nel suo ultimo viaggio terreno.

Raramente, in un funerale al Centro, si era vista tanta gente, segno che Alessandro ha lasciato un grande ricordo in tutti coloro che, per sport, per lavoro o semplicemente per amicizia, avevano avuto il modo di conoscerlo.

Una folla silenziosa, commossa ma composta durante tutta la cerimonia funebre. Al termine alcuni amici si sono avvicendati al microfono per esprimere un pensiero, un ricordo, un saluto a Lillo. Prima di tutti la figlia Giulia che, nonostante la giovane età (11 anni) e la grave perdita subita, ha colpito dritto al cuore i presenti ricordando i primi momenti, quando la malattia del padre si era manifestata, sino agli ultimi istanti. Un messaggio struggente, ma carico di speranza, concluso con “…la vita vale sempre la pena di essere vissuta, anche nei momenti più brutti. Neanch’io ci credevo, ma ora lo so…”.

Un’immagine delle tantissime persone accorse al Memo Geremia per l’ultimo saluto a Lillo (ph Enrico Daniele)

Non hanno saputo trattenere le lacrime nei loro interventi, il presidente del Valsugana, Franco Beraldin e il fratello Fabio, né i suoi ex giocatori, Jacopo Sarto, Alberto Benettin, Alberto Saccardo che hanno ricordato i tanti bei momenti passati con Alessandro.

Il feretro è poi stato trasportato sotto l’acca dove tutti gli amici rugbisti gli si sono stretti attorno tributandogli l’ultimo saluto col tradizionale “pi-pi-pi” cantato dai giocatori a fine di ogni gara.

Le iniziative a sostegno della famiglia non si fermano.
Almeno due gli eventi già in programma. Il 27 ottobre, in occasione del match della Nazionale Azzurra di pallamano contro l’Ungheria alla Kioene Arena, sarà istituito un punto di raccolta fondi e il 3 novembre, nell’Isola Pescheria di Treviso, il “Terzo tempo per Lillo” organizzato da Rugby For Life.

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