L’Argos Petrarca vince senza convincere

Due mete nel primo quarto, poi nulla, o quasi.
Un turnover troppo accentuato: poche idee.
Buona gara della Lazio che nel finale ha rischiato addirittura di vincere.
di Enrico Daniele
(in copertina foto di Franco Cusinato)

L’Argos Petrarca vince anche la sesta gara del Top12 contro una Lazio piuttosto aggressiva che nei minuti finali poteva addirittura passare in vantaggio.

Vincere era il primo obiettivo di Andrea Marcato: “Il resto viene dopo” aveva detto alla vigilia il tecnico bianconero. E oggi la sua affermazione è parsa quasi un monito a chi pensava che il Petrarca avrebbe fatto un sol boccone della Lazio, terz’ultima in classifica prima della gara odierna. Infatti, dopo due mete marcate piuttosto velocemente (8’ Grigolon e 17’ Riera – esaltante la sua serpentina che ha imbambolato la difesa degli ospiti), il Petrarca non ha saputo organizzare altre valide azioni offensive, cedendo progressivamente terreno e palla agli avversari che si sono dimostrati molto reattivi combattivi, per nulla intimoriti. Scarse le idee della mediana bianconera, con Zini che indossava per la prima volta la maglia nr. 10 e che sembra aver patito troppo il peso della responsabilità. Poche palle utili per la linea veloce e ancora tanti errori alla mano. La scarsa disciplina ha permesso alla Lazio di dimezzare il punteggio alla fine del primo tempo (due cp di Ceballos) e di giocare i primi 10’ del secondo in superiorità numerica per il giallo all’ex Cugini allo scadere del primo tempo. La Lazio comanda il gioco per quasi tutta la seconda frazione di gioco: il Petrarca entra solo un paio di volte nei 22 romani. Ceballos prima accorcia al 45’ e poi raggiunge il Petrarca al 50’, sempre dalla piazzola. Al terzo tentativo (fallo in ruck del Petrarca) non centra il quinto calcio, quello che al 62’ poteva dare il sorpasso alla Lazio, perché il pallone arriva corto di poco. In una delle rare proiezioni in avanti del Petrarca nel secondo tempo, arriva un calcio di punizione. Il fallo è un placcaggio non rilasciato ai danni di Saccardo. Da posizione centrale Menniti Ippolito mette dentro. Passano tre minuti e ancora un calcio di punizione in favore del Petrarca viene però messo in touche da Menniti Ippolito che ha ritenuto troppo poco il divario di tre punti ed ha preferito osare per la meta che, tuttavia, non è arrivata.

Finisce così, con il pubblico piuttosto deluso per una prestazione poco convincente del Petrarca. In tribuna, tra i giornalisti, si discute su chi assegnare il Man Of The Match che finisce per essere attribuito a Ceballos, meritevole di aver tenuto in partita la Lazio e di aver usato egregiamente il piede nei calci di spostamento.

Il Petrarca mantiene l’imbattibilità (ora sono 20 le gare positive consecutive) e primato in classifica, unice note positive, ma non ha ancora convinto sul piano del gioco ed oggi ha disputato la peggiore tra le otto gare di questa stagione. Certo si è sentita la mancanza di una mediana più reattiva e di buone palle giocabili (Su’a a riposo, Menniti Ippolito schierato ad estremo), ma anche della combattività di Conforti e Bettin (a riposo), di Lamaro e Cannone (permit a Treviso), e dell’imprevedibilità di Ragusi (anche lui in tribuna). Un turnover sin troppo accentuato che ha finito per influire negativamente sul gioco e sulla scarsità di idee viste oggi. Non un bel segnale per Calvisano, che ieri ha travolto il Valsugana ad Altichiero, e che sarà ospite all’Argos Arena domenica prossima.
Il tabellino del match.

Padova, Argos Arena – Domenica 4 novembre 2018
Top 12, VI giornata
Argos Petrarca Rugby vs SS Lazio Rugby 1927 15-12 (12-6)

Marcatori: p.t. 8’ m Grigolon (5-0); 16’ m Riera tr Menniti Ippolito (12-0); 20’ cp Ceballos (12-3); 29’ cp Ceballos (12-6); s.t. 45’ cp Ceballos (12-9); 50’ cp Ceballos (12-12); 70’ cp Menniti Ippolito (15-12)

Argos Petrarca Rugby: Menniti Ippolito; Favaro, Belluco (50’ Capraro), Riera, Coppo; Zini (46’ De Masi), Francescato (80’ Cortellazzo); Grigolon (55’ Trotta), Manni (50’ Saccardo), Nostran; Gerosa, Ortega; Scarsini (42’ Mancini Parri), Cugini (59’ Marchetto), Rizzo (57’ Acosta).
Allenatore: Andrea Marcato

SS Lazio Rugby 1927: Borzone (70’ Lo Sasso); Bonavolontà, Guardiano, Coronel, Di Giulio (43’ Cristofaro); Ceballos, Bonavolontà D.; Giancallini, Pagotto, Ercolani (32’ Blessano, 64’ Duca); Bruno, Ocampo; Bolzoni (46’ Forgini), Baruffaldi (78’ Corcos), Marsella (42’ Amendola).
Allenatore: Daniele Montella

Arbitro: Federico Boraso (Rovigo)
AA1 Simone Boaretto (Rovigo), AA2 Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quarto uomo: Leonardo Bruno (Udine)
Cartellini: 41’ giallo Cugini (Argos Petrarca Rugby)
Calciatori: Menniti Ippolito (Argos Petrarca Rugby) 2/3; Ceballos (Lazio Rugby 1927) 4/5;
Note: cielo coperto, giornata umida, campo in ottime condizioni, spettatori 800 circa.
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca Rugby 4, SS Lazio Rugby 1927 1
Man of the Match: Ignacio Ceballos (SS Lazio Rugby 1927)

Nell’altro posticipo odierno, il Mogliano ha regolato la Lafert San Donà 26-15 con una prestazione attenta e di sostanza. Continua la striscia positiva dei trevigiani (tre vittorie consecutive) che ora sono soli al 5° posto con 19 punti, a due sole lunghezze dalla zona play off.

La classifica generale aggiornata al sesto turno.

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