Semifinali TOP10: Petrarca e Calvisano fanno il primo passo

Vittoria a Reggio dei padovani e del Calvisano al Pata Stadium.
Prossimo weekend le gare di ritorno.

Protagonisti: Trotta e Tebaldi (Man Of The Match), protagonisti assoluti nella vittoria dell’Argos Petrarca contro il Valorugby (ph Franco Cusinato)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Franco Cusinato)

L’Argos Petrarca, battendo al Mirabello il Valorugby Emilia per 27-16, e il Kawasaki Robot Calvisano facendo altrettanto al Pata Stadium contro la Femi Cz Rovigo, sconfitta 31-22, fanno un primo passo verso la finale del 2 giugno.

ARGOS, BEL GIOCO E DIFESA IMPENETRABILE
Sabato a Reggio Emilia l’Argos Petrarca conferma di avere la miglior difesa del campionato, tuttavia non disdegnando di marcare mete (Catelan, Tebaldi, Trotta), essenziali per raggiungere la vittoria. Sempre in vantaggio, il XV di Andrea Marcato e Victor Jimenez ha tenuto le redini del gioco pressoché per tutti gli ottanta minuti, regalando sprazzi di bel gioco e prendendosi il “lusso” di umiliare la squadra di casa marcando meta in quattordici uomini. Rivedendo il placcaggio ai danni di Amenta che ha determinato il cartellino giallo a Borean, riteniamo eccessivo il giudizio del pur bravo Andrea Piardi. Infatti, il nr. 8 reggiano inizia la sua azione già molto basso e Borean, nell’atto del placcaggio, impatta a metà fra il busto e appena sopra una delle spalle, a nostro giudizio incolpevolmente.

Bel gioco, con un frizzante Tito Tebaldi (Player Of The Match) in coppia con il consistente James Faiva a cui è mancato il guizzo nel distendersi per marcare una meta che avrebbe condannato eccessivamente il Valorugby. Ottima la gara di capitan Andrea Trotta che conferma il rendimento costante e di sostanza. Alto profilo anche per Scott Lyle: una garanzia al piede, confermata dal 100% dei tiri anche sabato. Impressionante la quantità di placcaggi che riesce a mettere a segno Riccardo Michieletto. Peccato non vederlo in campo con un minutaggio più alto.

Dal Valorugby ci si aspettava francamente di più. Non sono stati sufficienti la consistenza in attacco di Cardiff Vaega e alcune preziosità al piede di Luciano Rodriguez (da manuale il suo assist per la meta di Edoardo Ruffolo che aveva riacceso le speranze reggiane). Si sente l’assenza di Angelo Leaupepe (operato ai crociati) un ex che avrebbe senz’altro dato maggior impulso offensivo. Undici i punti da recuperare sabato prossimo nel ritorno a Padova.

ROVIGO, CALO IN VERTICALE NEL SECONDO TEMPO
Al Pata Stadium a festeggiare sono i padroni di casa che non lasciano al Rovigo nemmeno il punto di bonus difensivo.
Match completamente diverso da quello visto sabato a Reggio.
Primo tempo pieno di interruzioni, con poche azioni lineari e con entrambe le squadre apparse indecise nel prendere le iniziative. Il tabellino si è mosso alternativamente grazie ai falli e quindi dai punti al piede di Andrea Menniti Ippolito e Hugo Schalk Burger (Player Of The Match). Unica emozione nel finale di tempo quando, grazie ad uno svarione di Samuela Vunisa (usciva da una ruck con l’ovale in presa ad una mano che gli sfuggiva in avanti) Rovigo conquista una mischia ordinata che rulla inarrestabile ed il bravo Marius Mitrea ad assegnare la meta di punizione.

Inarrestabile. Samuela Vunisa marca la meta contro Rovigo, facendosi così perdonare la leggerezza che era costata la meta di punizione subita nel finale del primo tempo (ph Stefano Delfrate)

Nel secondo tempo Rovigo praticamente scompare dalla scena, anche se non è che sia Calvisano ad ergersi a protagonista, fatto salvo per l’iniziale meta del pareggio. In evidenza, stavolta per merito, il solito Vunisa che riceve l’ovale quando già è in accelerazione e nulla può il “sacrificio” di Menniti Ippolito contro l’enorme massa del figiano, ex azzurro nazionale, che lo passa come un proiettile nel burro. Poi riprende il copione del primo tempo, solo che stavolta la mischia del Rovigo perde consistenza con le uscite di Lubian, Swanepoel e Ferro, ma non calano i falli che i bersaglieri concedono al piede fatato del cecchino sudafricano di stanza a Calvisano. Senza gran fatica quindi, Morelli & C. portano a casa il risultato, sornioni.

Domenica prossima al Battaglini, anche Rovigo dovrà recuperare nove lunghezze: chissà se dalla sua avrà anche la spinta del pubblico, da sempre punto di forza per i rossoblù.
I tabellini dei due match.
Reggio Emilia, Stadio Mirabello – sabato 15 maggio ore 18.10
Peroni TOP10, semifinale di andata
Valorugby Emilia v Argos Petrarca 16-27 (6-20)
Marcatori: p.t. 4’ c.p. Lyle (0-3); 9’ c.p. Lyle (0-6); 12’ c.p. Farolini (3-6); 22’ m. Catelan tr. Lyle (3-13); 25’ c.p. Farolini (6-13); 35’ m. Tebaldi tr. Lyle (6-20); s.t. 63’ m. Ruffolo tr. Farolini (13-20); 71’ c.p. Farolini (16-20); 81’ m. Trotta tr. Lyle (16-27)
Valorugby Emilia: Newton; Bertaccini (65’ Falsaperla), Majstorovic, Vaega, Farolini (cap); Rodriguez (77’ Romano), Chillon (69’ Fusco); Amenta, Ruffolo, Mordacci (48’ Conforti); Devodier (57’ Gerosa), Dell’Acqua (74’ Balsemin); Chistolini, Luus (74’ Gatti), Randisi (46’ Sanavia)
Allenatore: Roberto Manghi
Argos Petrarca: Lyle; Coppo (17’-28’ Braggié), De Masi (51’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Tebaldi (69’ Panunzi); Trotta (cap), Cannone, Catelan (55’ Ghigo); Bonfiglio (55’ Michieletto), Galetto (65’ Panozzo); Hasa (65’ Mancini), Cugini (65’ Carnio), Borean (76’ Braggié)
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Federico Boraso (Rovigo), AA2 Riccardo Angelucci (Livorno)
Quarto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
Quinto Uomo: Carmine Marrazzo (Modena)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Gabriele Pezzano (Torino)
Cartellini: al 15’ giallo a Borean (Argos Petrarca), al 77’ giallo a Chistolini (Valorugby Emilia)
Calciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 4/5; Lyle (Argos Petrarca) 5/5
Note: giornata soleggiata con 17 gradi circa. Spettatori: 300 circa.
Punti conquistati: Valorugby Emilia 0, Argos Petrarca 4
Peroni Player Of The Match: Tito Tebaldi (Argos Petrarca)

Calvisano, Pata Stadium – domenica 16 maggio ore 18,05
Peroni TOP10, semifinale di andata
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo 31-22 (12-19)
Marcatori: pt. 4’ cp Menniti Ippolito (0-3), 14’ cp Hugo (3-3), 16’ cp Menniti Ippolito (3-6), 19’ cp Hugo (6-6), 31’ cp Hugo (9-9), 35’ cp Menniti Ippolito (9-12), 38’ cp Hugo (12-12), 40’ meta di punizione Rovigo (12-19); st. 48’ m Vunisa (17-19), 49’ tr Hugo (19-19), 60’ cp Hugo (22-19), 64’ cp Hugo (25-19), 68’ cp Hugo (28-19), 71’ cp Hugo (31-19), 73’ cp Menniti Ippolito (31-22).
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini, Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (51’ Semenzato); Vunisa, Casolari (13’ Venditti) (44’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; D’Amico (60’ Leso), Morelli (cap), Brugnara (72’ Gavrilita)
Allenatore: Gianluca Guidi.
Femi-CZ Rovigo: Borin, Cioffi, Moscardi, Antl, Bacchetti (75’ Leccioli), Meniniti Ippolito, Trussardi Charly (46’ Citton) (67’ Trussardi Charly), Ferro (cap) (64 Vian), Lubian (46’ Greeff Carel) , Ruggeri (55’ Sironi), Mtyanda, Canali, Swanepoel Jacobus (72’Brandolini), Nicotera (72’ Cadorini), Leccioli (64’ Lugato).
Allenatore: Umberto Casellato.
Arbitro: Marius Mitrea (Udine).
AA1 Manuel Bottino (Roma), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio).
Quarto Uomo: Gabriel Chirnoaga (Roma).
Quinto Uomo: Vagnarelli (Milano).
TMO: Stefano Penné (Lodi).
Citing Commissioner: Marrama (Padova).
Calciatori: Hugo 9/9; Menniti Ippolito 5/5.
Cartellini: 74’ giallo Lugato.
Punti per la classifica: Kawasaki Robot Calvisano 4, Femi-Cz Rovigo 0
Peroni Player Of The Match: Hugo Schalk Burger (Kawasaki Robot Calvisano).
Note: Partita in regime di porte chiuse, tempo piovoso, campo bagnato.

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