Rovigo, non è mai troppo tardi per andare in finale!

La meta di Carel Greef all’81’ condanna Calvisano.
Il 2 giugno sarà Derby d’Italia come nel 2011.

Disperazione: la meta di Carel Greef per Rovigo a tempo scaduto condanna alla disperazione i giocatori del Calvisano (ph Stefano Delfrate)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Stefano Delfrate)

Sarà la Femi CZ Rovigo l’avversaria dell’Argos Petrarca nella finale del prossimo 2 giugno.
Con una meta di Carel Greef a tempo scaduto, i bersaglieri sconfiggono il Kawasaki Robot Calvisano per 17-6, ribaltando il risultato dell’andata dove a vincere con nove punti di vantaggio erano stati i ragazzi della bassa bresciana.

Come ieri a Padova, una seconda semifinale palpitante, assolutamente in equilibrio, che ha dato ragione a Rovigo capace di crederci sino alla fine, anche contro la sfortuna che li ha privati di due pedine fondamentali nello scacchiere, Menniti Ippolito e Mtyanda.

RIEDIZIONE DELLA FINALE DEL 2011
Una finale come nel 2011, ma a campi e pronostici invertiti.
Allora la favoritissima Rovigo perse 18-14 al Battaglini dopo un match caratterizzato dal recupero del Petrarca con le due mete di Costa Repetto a ribaltare quelle di Mahoney e Bacchetti (oggi ancora in campo con la maglia della sua città), e i due calci di Mercier a fare la differenza.

Ma il 2 giugno sarà il Petrarca a partire favorito e con il fattore campo che, forse, le potrà dare un vantaggio in più. Forse, perché il Rovigo visto oggi è uscito galvanizzato dal Battaglini e Casellato vede la concreta possibilità di lasciare la panchina rossoblù con un successo che, tra l’altro, pareggerebbe i conti scudetto col Petrarca che ne conta uno in più di Rovigo.

Alessandro Izekor: uno dei migliori in campo nel Kawasaki Robot Calvisano, ma anche un ottimo prospetto per un possibile futuro in nazionale (ph Stefano delfrate)

EQUILIBRIO QUASI PERFETTO
Il match di oggi era iniziato bene per gli ospiti che per i primi 20 minuti hanno tenuto il pallino del gioco, mettendo in difficoltà Rovigo prima con Trulla e poi con Izekor, quest’ultimo senz’altro il migliore in campo dei suoi. Poi la direzione del match cambia a favore di Rovigo. In cattedra Antl, oggi schierato all’apertura, a dettare il ritmo con le sue penetrazioni ed i calci ben piazzati. Rovigo muove il tabellino al 24’: su fuori gioco di Van Vuren, Cozzi centra i pali dalla piazzola per il 3-0 (-6 Rovigo). Nella ripartenza Antl fa il diavolo a quattro e Calvisano sembra imbambolato. Dai propri 22 l’argentino si spinge sin quasi i 22 calvini, palla per Cozzi, azione veloce per Vian che si infila alla sinistra di Trulla e posa dietro i pali. Cozzi arrotonda: 10-0 (+1, Rovigo in finale). Poi è la volta di Bacchetti sull’out di destra a mettere scompiglio, ma Trulla è attento e si riporta in attacco. Morelli sbaglia il secondo lancio consecutivo in touche e Liperini manda tutti al riposo.

CALVISANO RIPRENDE IN MANO IL GIOCO
Al rientro, Calvisano riprende in mano il gioco. Un “in avanti” giudicato volontario da Liperini, consente a Schalk di trasformare dalla lunga distanza il piazzato del 10-3 che fa scendere di nuovo il termometro di Rovigo (-2, Calvisano in finale).

Al 52’ Bacchetti messo sotto pressione nei propri 22, portato in rimessa laterale, non sfruttata da Calvisano. Rovigo può risalire il campo, ma al 65’ episodio da TMO. Nel tentativo di pulire una ruck Trussardi colpisce fallosamente Trulla. Liperini decide (in maniera forse eccessiva) per il giallo al “coloured” rodigino, ma Schalk mette a lato il calcio piazzato da posizione angolata. Tre minuti dopo un “mani in ruck” fischiato a Ferro, l’apertura sudafricana non fallisce da posizione centrale: 10-6 (-5, Calvisano in finale).

FINALE BATTICUORE
Concitati i minuti finali. Rovigo preme sull’acceleratore. Si rivede Antl, che per qualche tratto del secondo tempo si era un po’ eclissato. È sua l’azione che lancia Visentin sull’out di sinistra, questi per Cioffi che trova l’angolo di corsa giusto per schiacciare dietro i pali. Tuttavia, Liperini ha un dubbio sul passaggio di Antl. Il TMO non ha molte immagini chiare, ma tutti concordano sull’ “in avanti” dell’argentino. Meta annullata e speranze di Rovigo che si affievoliscono a 2 minuti dal tempo regolamentare.

Ma non è finita, perché Rovigo riesce a recuperare una touche quasi persa e imposta la maul che arriva ad un passo dalla linea di meta. Attenti a non fare fallo, gli avanti rossoblù iniziano una serie di colpi che, a tempo abbondantemente scaduto, bucano la diga eretta da Calvisano sulla linea di meta. Liperini è a due passi, alza il braccio e assegna la meta ma chiede al TMO di verificare se ci sia stato vizio. Le immagini non consentono di vedere il momento clou, tuttavia vale la decisione sul campo e la meta viene concessa. A marcarla è l’ex Medicei Carel Greeff, entrato nel secondo tempo al posto di Lubian e con la trasformazione di Cozzi il termometro di Rovigo sale in positivo a +2, quel che basta per vincere e guadagnare la finale.

DERBY D’ITALIA NR. 170: PLEBISCITO O EUGANEO?
Il 2 giugno sarà il Derby d’Italia nr. 170 a decidere chi si aggiudicherà lo scudetto del 91° campionato. Non assegnato quello della scorsa stagione, terminata in anticipo a causa della pandemia, la finale scudetto di quest’anno si giocherà di fronte ad un migliaio di persone, il massimo consentito dalle vigenti normative.

Non è ancora stato deciso il terreno di gioco. Due le possibilità ipotizzate, Euganeo o Plebiscito, con maggiori probabilità per quest’ultimo.

Negli scontri diretti in questa stagione il Petrarca si è aggiudicato entrambe le partite (12-18 al Battaglini e 27-25 all’Argos Arena), ma Rovigo era stata la prima squadra a mettere in seria difficoltà il Petrarca col proprio pacchetto degli avanti. In finale tutto questo sarà azzerato: conterà recuperare al meglio le energie fisiche e mentali. Ieri si è visto un Petrarca meno reattivo del solito e un Marcato piuttosto deluso, non ha nascosto le proprie preoccupazioni. Oggi Rovigo è uscito galvanizzato per la vittoria. Umori contrastanti che da qui al 2 giugno dovranno essere riportati nei giusti canoni perché la posta in palio è troppo alta per lasciarsela scappare.

Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio Battaglini – domenica 23 maggio ore 15.40
Peroni TOP10, Semifinale Play-off ritorno
FEMI-CZ Rovigo v Kawasaki Robot Calvisano
Marcatori: p.t. 23’ c.p. Cozzi (3-0); 26’ m. Vian tr. Cozzi (10-0); s.t. 53’ c.p. Hugo (10-3); 68’ c.p. Hugo (10-6); 81’ m. Greeff tr. Cozzi (17-6)
FEMI-CZ Rovigo: Cozzi; Cioffi, Coronel (65’ Moscardi), Uncini, Bacchetti (67’ Visentin); Antl, Trussardi; Ruggeri (53’ Sironi), Lubian (58’ Greeff), Vian; Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (58’ Brandolini), Nicotera (58’ Cadorini), Leccioli (58’ Pomaro).
Allenatore: Umberto Casellato
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini (67’ Ragusi), Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (46’ Semenzato); Vunisa, Casolari (29’ Martani, 57’ Koffi, 67’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; Leso (46’ D’Amico), Morelli (cap) (57’ Luccardi), Brugnara (78’ Gavrilita).
Allenatore: Gianluca Guidi
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Manuel Bottino (Roma)
Quarto Uomo: Luca Trentin (Lecco)
Quinto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commisioner: Maurizio Vancini (Milano).
Cartellini: al 65’ giallo a Trussardi (FEMI-CZ Rovigo)
Calciatori: Cozzi (FEMI-CZ Rovigo) 3/3; Hugo Schalk (Kawasaki Robot Calvisano) 2/3
Note: giornata di sole. Spettatori circa 600. Semifinale Andata: Kawasaki Robot Calvisano v FEMI-CZ Rovigo 31-22 (4-0)

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