Addio Boccaccio Rugby News!

Dopo quasi 11 anni è giunto il momento di fermarsi.
di Enrico Daniele

Tutto ha un termine.

E come tutte le cose, è arrivato il momento anche per il Boccaccio Rugby News di far scorrere i titoli di coda di un film durato quasi 11 anni.
Era già successo un paio di volte, vuoi per motivi di lavoro, vuoi per ragioni di “opportunità”, che il Boccaccio avesse interrotto il dialogo con i lettori, ma stavolta, al contrario delle altre, non si tratterà di una sosta temporanea, ma di una chiusura definitiva.

Giù le saracinesche per “cessata attività”.

Non è facile, lo ammetto, terminare un percorso partito quasi per scherzo ma che, col passare del tempo, mi ha appassionato e coinvolto emotivamente, spronato da chi mi ha sostenuto aiutandomi a migliorare i contenuti, spesso contribuendo loro stessi.
Tuttavia, oggi sono venute a mancare le condizioni per andare avanti, mancano gli stimoli, anche se la passione rimane, forte, ma quella non basta.

E siccome gli addii sono spesso dolorosi, non voglio dilungarmi troppo e vado coi ringraziamenti.

Il primo grazie a un amico che ha avuto il merito di avviare l’indagine che ha portato alla scoperta della vera identità di Mileno M’Annoio.
Un amico diventato tale dopo avermi conosciuto personalmente, abbandonando subito i pregiudizi che altri, invece, anche oggi si tengono ben stretti. Una persona che stimo e ringrazio, incondizionatamente: Pasquale Presutti.

E un grazie, anche se non mi può sentire, anche al suo “fido collaboratore” nell’indagine, Giorgio Limena, che ha sbrogliato l’intreccio di fili risolvendo il caso.
Probabilmente, senza loro due, il Boccaccio sarebbe morto sul nascere.

Il secondo grazie al mio amico Angelo Volpe che mi ha aiutato ad avventurarmi in un campo a me quasi totalmente sconosciuto. Preziosi i suoi consigli, specie nel trapasso tra il “polemico” Mileno e il più “politically correct” Enrico Daniele. Grande la sua competenza, sia nella materia che nello scrivere.

Il terzo grazie ai Petrarchi, tutti insieme, prima per avermi accolto come loro amico e poi sostenuto nelle attività collaterali. Ricordo con emozione la condivisione del progetto di sostegno a “Lillo” Battistin che è servito a rendere meno dolorosi gli ultimi momenti dell’amico Alessandro.

Grazie anche a tutti voi che mi avete letto in questi anni.

Chiudo i ringraziamenti con un grandissimo grazie ad una persona speciale che, sin dall’inizio, mi ha sostenuto tantissimo, senza lesinare nulla, mai. Mi ha aiutato a migliorare sia nella scrittura che come persona.
Non la nomino, per riservatezza, ma sa che il grazie più grande è riservato a lei.

Fine.

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