Rugby & Solidarietà: una mattina di febbraio…

Il risultato della raccolta fondi per “Lillo” Battistin.
Grazie al popolo del rugby.
La battaglia di “Lillo” continua e noi non vogliamo tirarci indietro.

dalla Redazione del BRN
(in copertina immagine dal Gazzettino.it)

Alla fine, ce l’abbiamo fatta.

Noi del Boccaccio Rugby News, con la collaborazione di alcuni amici e di tantissimi generosi sostenitori, Continua a leggere

#nondimentichiamocidilillo

La raccolta fondi a favore di Alessandro “Lillo” Battistin
di Redazione
 
Rugby & Solidarietà.

Rugby è prima di tutto sostegno!
Chi ha giocato lo sa quanto importante sia l’aiuto dei propri compagni per arrivare alla meta.
Peculiarità di un rugbista, ma anche di un semplice appassionato della palla ovale, è rispondere alla chiamata in sostegno.
Ecco allora che c’è l’occasione per tutti di non fare retorica del “sostegno”, ma farlo veramente.

Alessandro Battistin, “Lillo” per tutti, è stato prima di tutto un giocatore, poi allenatore di rugby, raggiungendo anche traguardi prestigiosi. Basti pensare ai due campionati italiani vinti con l’Under 20 del Petrarca, ma anche ai successi con il Valsugana Rugby, squadra che, grazie anche al suo precedente lavoro di tecnico, da qualche anno gioca stabilmente ai vertici del campionato di Serie A.
Lillo era da poco passato a dirigere il settore giovanile del Rugby Bassano ma la sorte gli ha riservato un brutto scherzo, costringendolo nell’arco di un anno, alla sedia a rotelle.

Lillo è affetto da una particolare forma aggressiva di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), per la quale non c’è una cura definitiva. Tuttavia, in alcuni casi la malattia, in qualche modo, pare che si possa fermare e dare una maggior qualità della vita a chi ne è affetto. Questo grazie ad un costosissimo farmaco (il Radicut) che, purtroppo, il Italia non è ancora distribuito perché non riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale, nonostante il moltiplicarsi di analoghi casi in Italia.

Pertanto, Lillo è costretto a rifornirsi in Giappone, oltre a doversi curare in strutture extra nazionali, maggiormente competenti in materia.
Ultimamente è stato curato in Austria ed è in programma una visita in Israele.
È evidente che questo comporta un enorme dispendio di denaro.

Lillo è un poliziotto, la moglie lavora come commessa in un negozio di abbigliamento e hanno una figlia di 10 anni.
Ha dovuto cambiare casa, per poter agevolare le difficoltà di deambulazione che aveva nella precedente abitazione.

Perciò, quando la notizia sul suo precario stato di salute si è diffusa, il popolo del rugby si è immediatamente mosso in una gara di solidarietà che è partita per iniziativa di Marzio Zanato seguita da tutti quelli che conoscono Alessandro.

Anche il nostro sito si è impegnato in questo.
È stata iniziata una raccolta fondi su Facebook, che si chiuderà il 28 febbraio 2018, sono state messe all’asta una maglia della Nazionale ed un pallone da rugby; con I Petrarchi, gli Old del Petrarca Rugby, abbiamo raccolto fondi durante la “Cena degli Ossetti”, ma non basta.

Perciò, concordemente a I Petrarchi, abbiamo deciso di proseguire ad oltranza la raccolta fondi che, periodicamente, vengono consegnati alla famiglia di Alessandro.

I Petrarchi hanno già devoluto una prima somma (il 9 febbraio 2018, euro 3.950), ricavata dall’asta della maglia, del pallone e dalle donazioni spontanee e a fine febbraio, dopo che la finanziaria che gestisce il denaro per conto di Facebook ci accrediterà l’importo versato dai donatori (con una trattenuta per la gestione della raccolta – come da regolamento Facebook), anche noi gireremo l’importo alla famiglia di Lillo.

Qui sotto troverete tutte le indicazioni per fare la vostra donazione e su questo sito e su quello de I Petrarchi, verrà comunicato periodicamente il valore del contributo devoluto.
Sostieni anche tu Alessandro e promuovi l’iniziativa!

Le coordinate bancarie dove eventualmente versare il vostro contributo in denaro a sostegno:
IT 08 J 02008 12126 000103977447
Intestato a: I Petrarchi Old Rugby
Unicredit Banca, agenzia Padova Chiesanuova
Causale: nondimentichiamocidilillo