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Le formazioni di Petrarca e Viadana per la sfida di domani

Tra i tuttoneri rientra Su’à, fermo dalla fine dello scorso campionato
Recuperato anche Antonio Rizzi
Frati: “Il Petrarca è una delle squadre più attrezzate in assoluto del campionato”

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Enrico Daniele – foto del servizio di Martina Sofo)
Domani pomeriggio al Memo Geremia, kick off ore 15:00, arbitro Emanuele Tomò di Roma, il Petrarca Rugby affronterà il Rugby Viadana 1970. Continua a leggere

Petrarca: un primo bilancio della stagione

I giovani le piacevoli novità, ma anche le (ri)conferme
Ambiente sereno: Marcato l’artefice

A sx Andrea Marcato: con Augusto Allori (a dx) sono i due “migliori acquisti” del Petrarca per la stagione 2017-18. A Marcato il merito di aver riportato grande serenità nello spogliatoio (ph di Enrico Daniele)

di Angelo Volpe
(in copertina immagineo di Redazione)

Siamo giunti alla settima giornata di andata e il calendario prevede una sosta dell’Eccellenza in occasione del test match Italia-Sudafrica. Verrebbe invero da chiedersi il perché della sosta con il Sudafrica e non con Fiji e Argentina, gli altri due test disputati dagli Azzurri. Chissà qual è la differenza, ammesso che vi sia. Misteri federali.
La sosta può essere l’occasione per fare un piccolo bilancio del campionato?

Intanto cominciamo col dire che una pausa può fare solo bene per il recupero dei tanti infortunati che affliggono la prima squadra del Petrarca. Infermeria piena già dal precampionato, quasi senza soluzione di continuità e spesso non per infortuni di poco conto. É il rugby moderno che stressa incredibilmente il fisico dei giocatori con punti d’incontro sempre più duri. E tendini, legamenti, muscoli e articolazioni saltano.  Quando poi si accanisce la sfortuna, allora sono guai.

Tuttavia, pur con una sfilza di infortunati da paura, il Petrarca occupa saldamente la terza posizione in classifica con ben 6 punti di distacco sulla quarta, il Viadana, che se la vede con le Fiamme, San Donà e Medicei tutti distanziati a scalare di un punto. Lazio, Reggio e Mogliano occupano le ultime posizioni di questa assurda classifica che a fine stagione non vedrà retrocessioni. Così è se vi pare. Inutile perdere tempo in considerazioni sull’ opportunità di questa scelta. Nelle altre sfere hanno deciso così. Chiuso il discorso.

Prima del Petrarca (26 punti) troviamo il Calvisano, seguito da Rovigo, rispettivamente a quota 29 e 27 punti. Tutte e tre le formazioni di vetta hanno subito una sola sconfitta contro sei vittorie. Punti segnati/subiti per Calvisano 220/119, per Rovigo 189/131, per il Petrarca 195/99. Da qui alla fine del girone di andata il Petrarca se la dovrà vedere con Viadana (in casa) e Rovigo (in trasferta). Il Calvisano con Lazio e Mogliano, i fanalini di coda. Il Rovigo se la vedrà con Medicei (trasferta) e Petrarca (in casa).

Chi sta messo meglio è chiaramente il Calvisano con due partite facili facili, mentre per Petrarca e Rovigo la situazione è ben diversa, con due match molto difficili. Il 23 dicembre, con una fetta di panettone in mano e una bottiglia di prosecco nell’ altra, si giocherà il derby che probabilmente definirà la classifica di andata.
Bene, questa è la situazione ad oggi. Ma qual è lo stato di salute del Petrarca, al netto degli infortuni?

Il Petrarca 2017/2018 si è presentato al via del campionato con grosse novità. Dall’allenatore ai giocatori.
Primo elemento di novità. Andrea Marcato ha preso il posto del per niente rimpianto Cavinato. E scusate se è poco. Lo dico fuori dai denti, senza tanti giri di parole. Marcato ha portato serenità e distensione laddove prima c’erano tensione e nervosismo. L’ambiente, per come lo possiamo vedere e percepire “da fuori” noi appassionati, è sereno, senza tensioni o proclami un giorno sì e uno no. A mio avviso questa ottima sensazione di benessere si vede anche e soprattutto in campo. In questo scorcio di stagione la squadra ha vinto partite lottando fino all’ultimo secondo difendendo un vantaggio acquisito. In simili circostanze negli anni scorsi certe partite le abbiamo perse proprio negli ultimi minuti. Cito ad esempio le partite con Mogliano, con i Medicei e con San Donà.  Tutti finali al cardiopalma, con gli avversari in rimonta e la diga petrarchina che sembrava dover cedere da un momento all’altro. Invece no. Così non è stato. Crederci sempre, fino alla fine. Per poterlo fare bisogna essere un gruppo compatto, in armonia, unito. Evidentemente il Petrarca di quest’anno, sotto la guida di Andrea Marcato, lo è. Tradotto significa fiducia nei propri mezzi, fino all’ultimo.

Secondo elemento di novità. I nuovi arrivi al Petrarca per la stagione 2017/2018 sono giocatori di qualità. Dal primo all’ultimo. Rizzi, Cannone, Gerosa, Lamaro giusto per citarne alcuni e senza voler escludere gli altri (anche non più giovanotti, come Santamaria). Giovani, desiderosi di emergere e di farsi strada, con fame di rugby. Ottime doti atletiche ma anche tecniche e tattiche. Grintosi e determinati. Infine, e non da ultimo, Riera, il giocatore argentino chiamato a dare sostanza alla squadra, si sta rivelando anch’egli un ottimo acquisto, da subito ben inserito nell’ambiente e nella trama del gioco petrarchino.

Terzo elemento non di novità in senso stretto, ma di grande importanza.  La crescita personale di alcuni giocatori e la rinascita/conferma di altri. A mio avviso anche questi due aspetti sono frutto dell’effetto Marcato. Mi riferisco per esempio a Menniti Ippolito che, partita dopo partita, si sta rivelando sempre più giocatore massimamente affidabile e di qualità, anche con la maglia n. 10 per lui non abituale.  Una sicurezza nel gioco e dalla piazzola.
Ma non è finita qui. Come non citare Nick Fadalti che in questa stagione abbiamo ritrovato ai suoi massimi livelli? Uno dei pochi giocatori, se non l’unico, in grado di mettere in campo quel pizzico di geniale pazzia con le sue ripartenze improvvise e i guizzi fulminanti? Per non parlare della sua ritrovata precisione al piede.
E ancora. Il forte Vannozzi che cresce di partita in partita. L’anno scorso spesso dirottato a dar man forte in serie B e adesso in grado di imporsi con autorevolezza contro tutte le prime linee finora incontrate in Eccellenza.

La lista di giocatori degni di menzione potrebbe continuare. Ma mi fermo qui. Credo che il concetto base della mia personalissima analisi sia stato espresso chiaramente. Il Petrarca di quest’anno è un gruppo che cresce di settimana in settimana. Con coscienza dei propri mezzi in un ambiente sereno e disteso. Speriamo che continui così.

Bravi ragazzi, bravi tutti, Forza Neri!!!

Il Petrarca fatica ma vince, salvato da un palo

Un drop di Basson al 64’ sul 10-10 si stampa sul montante di destra
I Medicei si dimostrano squadra difficile da battere
Si allunga l’infermeria del Petrarca che perde anche Rossetto e Michieletto
Tutti i risultati e la classifica

di Enrico Daniele
(frame dal sito therugbychannel.it)

Al Memo Geremia, gremito in ogni ordine di posto, il cronometro segna il minuto 64 e Petrarca e Medicei sono in parità dal 47’ (10-10). Rispetto alla prima frazione il ritmo si è alzato ed il gioco si è spostato sulla metà campo del Petrarca che sta subendo una grande pressione dei gigliati. La difesa dei tuttoneri regge bene ai numerosi impatti dei toscani sin quando Taddei estrae lesto l’ovale da un raggruppamento a terra sui 22 e lo scodella per Basson, appostato 10 metri più indietro. Il sudafricano dagli occhi di ghiaccio, in perfetto coordinamento tra braccia, corpo e gambe, si produce in un “magistrale drop” (come lo ha definito il cronista durante la diretta streaming) ma l’ovale incoccia beffardamente sul palo di destra e rientra in campo tra il disappunto dei tanti tifosi fiorentini che hanno accompagnato la squadra. Da una verifica successiva è emerso che sul palo c’era l’immagine del “Santo”.

Ovviamente scherziamo, tuttavia quell’episodio poteva cambiare le sorti del match perché la pressione dei toscani stava veramente mettendo alle corde il Petrarca. A muovere il tabellino a favore della squadra di casa ci pensava qualche minuto dopo Santamaria, posando l’ovale al 68’ oltre la linea di meta insieme a tutto il pacchetto di mischia. Fadalti trasforma per il 17-10

Da lì alla fine il risultato non cambierà più, nonostante il giallo a Trotta che lascia il campo anzitempo 8 minuti prima dello scadere.

Le due mete del Petrarca nel primo tempo (18’ Riera e 35’ Benettin) e quella di Rodwell (tr Newton) per i toscani allo scadere, avevano fissato il punteggio sul 10-7, ma il primo tempo aveva messo in evidenza le persistenti lacune in fase conclusiva della squadra di Marcato e, per contro, l’efficacia degli uomini più importanti schierati da Presutti: Newton, Rodwell, Greef e il sempiterno Basson (ndr, oggi erano privi di Montauriol, Montivero, Cerioni e Morsellino). Il cambio di ritmo del secondo tempo ha favorito i toscani che hanno vinto il confronto sul possesso palla e territorialità, ma sono stati sfortunati nell’occasione topica dell’incontro, con il Petrarca bravo come sempre a difendere, ma con pochissime occasioni nella metà campo avversaria.

I Medicei si confermano la squadra migliore sia tra quelle di seconda fascia che delle altre due, Fiamme Oro e Viadana, sulla carta inizialmente date più favorite dei neo promossi.

A fine gara il commento di Stefan Basson, con una maglia diversa contro il Petrarca dopo 10 anni: “Per me, sia con la maglia rossoblù che con quella dei gigliati – afferma sorridente Basson – contro il Petrarca è come giocare sempre una finale. Mi entusiasma molto. Oggi la gara è stata un po’ noiosa, abbiamo giocato tanto coi calci di spostamento, ma sono contento per il punto conquistato”. Il sorriso di Stefan sia allarga molto quando gli chiediamo se ha nostalgia di Rovigo: “A Firenze mi trovo benissimo”.

Pasquale Presutti ha fatto soffrire il “suo” Petrarca: “La cosa era un po’ prevista – dice il tecnico padovano d’adozione – perché avevo chiesto ai ragazzi che ci tenevo a fare bella figura e il punto preso alla Guizza non è cosa da poco per noi ed abbiamo lasciato una buona impressione. Ora abbiamo 16 punti, cosa che nessuno si sarebbe aspettato a questo punto del campionato. Sono contento, anche se i margini di miglioramento sono ancora tanti, ma stiamo lavorando bene”. Poi Presutti viene letteralmente “assorbito” dai Petrarchi bramosi di stare insieme all’amico di sempre.

Ad Andrea Marcato chiediamo un parere su quella che sembra essere stata la partita più difficile sin qui: “Sapevamo che I Medicei erano una ottima squadra e ben allenata – risponde il tecnico del Petrarca – Abbiamo giocato molto sotto tono anche se succede che si possa giocar male e vincere. Abbiamo vinto e questo ci conforta, anche se dobbiamo fare i conti con i tanti infortuni che cominciano a pesare nel conto globale. Anche oggi lasciamo sul campo Rossetto (problema muscolare alla spalla) e Michieletto (problema muscolare ai pettorali) e difficilmente li recupereremo per domenica prossima. Purtroppo è un problema con il quale dovremmo convivere ancora per un po’ di tempo”.

Il tabellino del match.
Padova, Stadio “M.Geremia” – Domenica 12 novembre 2017
Eccellenza, VI giornata
Petrarca Rugby vs Toscana Aeroporti I Medicei   17 – 10  (10–7)
Marcatori: p.t.: 17’ m. Riera (5-0); 34’ m. Benettin (10-0); 39’ m. Rodwell tr. Newton (10-7); s.t. 7’ cp Newton (10 – 10); 27’ m. Santamaria tr. Fadalti (17 – 10).
Petrarca Rugby: Fadalti; Bettin, Riera, Benettin, Rossi; Menniti-Ippolito (47’ Coppo), Francescato; Michieletto (41′ Trotta), Lamaro, Salvetti; Cannone, Gerosa (41’ Morona); Vannozzi (53’ Rossetto, 73’ Vannozzi), Delfino (50’ Santamaria), Borean (57’ Scarsini). A disposizione non entrati: Navarra, Favaro.
Allenatore: Andrea Marcato
Toscana Aeroporti I Medicei: Basson; Lubian, Mattoccia (44’ Cornelli), Rodwell, McCann; Newton, Fusco (56’ Taddei); Brancoli (55’ Chianucci), Greeff, Boccardo; Maran, Riedo (45’ Cemicetti); Schiavon, Baruffaldi (78’ Corbetta), Battisti. A disposizione non entrati: Zileri, Cesareo, Cemicetti, Citi.
Allenatore: Presutti
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia),
AA1 Simone Boaretto (Rovigo), AA2 Gianluca Gnecchi (Brescia)
Quarto Uomo: Ferdinando Cusano (Vicenza)
Cartellini: 17’ giallo a Schiavon (Toscana Aeroporti I Medicei); 72’ giallo a Trotta (Petrarca Rugby)
Calciatori: Fadalti (Petrarca Rugby) 1/3 ; Newton (Toscana Aeroporti I Medicei) 2/3
Note: campo in buone condizioni, spettatori 1000
Punti conquistati in classifica: Petrarca Rugby 4, Toscana Aeroporti I Medicei 1
Man of the Match: Michele Lamaro (Petrarca Rugby)

Dopo la gara di oggi la classifica del Petrarca non cambia di molto, anche se ora è al terzo posto dietro un punto dalla Femi CZ Rovigo che ha vinto il derby veneto a Mogliano. La sconfitta della Lafert San Donà a Calvisano, tiene in testa i campioni d’Italia (ma questa non è una novità), mentre i veneziani sfilano in quarta (a quattro punti dal Petrarca), in attesa del derby coi padovani al Pacifici, domenica prossima.

Dietro, I Medicei fanno coppia con Viadana, battuta nettamente a Roma dalle Fiamme Oro, mentre a fondo classifica la vittoria della Conad Reggio fa fare un doppio balzo agli emiliani che di botto lasciano l’ultimo posto, occupato ora dalla Lazio, con Mogliano al penultimo.

Una classifica che ad un turno dal prossimo stop (il weekend del 25-26 novembre) è divisa in tre tronconi netti.

Il Petrarca rientra al Memo Geremia contro I Medicei

Erano quasi due mesi e ospite sarà Pasquale Presutti col suo XV
Il tabellone delle gare e le designazioni della 5a giornata

di Enrico Daniele
(foto di Bess Melendez)

Dopo la quinta giornata del campionato d’Eccellenza, quando tra le prime in classifica ad avere la peggio è stata Viadana, Continua a leggere

Petrarca: cuore e muscoli non bastano per battere Calvisano

Ma la sconfitta è di misura 19-16, giocando quasi tutto il match in inferiorità numerica.
Ad armi pari, la gara avrebbe avuto sicuramente un esito assai diverso.
L’arbitro Elia Rizzo si infortuna quasi subito: sostituto da Penné, primo assistente.
Tutti i risultati e la classifica generale dopo la quarta giornata

di Enrico Daniele
(foto del Gruppo Fotografico Bradelle)

La quarta giornata di campionato si è chiusa con i posticipi di ieri. Continua a leggere