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Rovigo campione: finisce un incubo durato 10 anni!

La “oscura” meta di Carel Greef regala il 13° titolo ai bersaglieri.
Innocenti: “Ci sarebbero voluti due titoli”

Il capitano di una grande squadra: Andrea Trotta (ph Daniela Giorato)

di Enrico Daniele

La Femi CZ Rovigo è nuovamente Campione d’Italia.
Con una meta allo scadere di Carel Greef validata dal TMO Stefano Roscini e confermata sul campo dal direttore di gara, Marius Mitrea, la squadra capitanata da Matteo Ferro ha battuto l’Argos Petrarca per 23-20.

FINE DI UN INCUBO
Per Rovigo è stata la fine di un incubo e non poteva esserci risveglio migliore perché dopo ottanta combattutissimi minuti il 170° Derby d’Italia valido per il titolo nazionale di rugby è finito con la vittoria dei bersaglieri.

Allo Stadio del Plebiscito di Padova si è consumata ieri una vendetta rimasta in sospeso da ben dieci anni. Stadi e pronostici invertiti. Allora era Rovigo ad avere tutti i favori del pronostico, ieri il Petrarca della stagione record.
Ora tutto è stato messo in parità: anche il numero degli scudetti vinti, 13 a testa. La sfida quindi può continuare, accesa come non mai, e ci auguriamo che vada avanti per almeno altri 170 anni, tante le sfide ufficiali tra le due eterne rivali.
E non c’è nulla da recriminare, neanche per una meta, l’ultima, fatale, che nessuno ha visto.

L’OSCURA META DI GREEF E IL FAIR PLAY DI MARCATO
Sì, perché nemmeno le immagini delle riprese Rai rendono chiara l’azione del sudafricano Carel Greef che ha marcato meta all’ultimo istante.
Esattamente come era successo in semifinale contro Calvisano, perciò l’ex Medicei resterà nella storia e, solo per questo, avrebbe meritato il Player Of The Match.
Tuttavia, la meta non l’ha vista nessuno, e dopo aver visionato il replay Mitrea ha ritenuto di convalidare la sua prima impressione.

Andrea Marcato non si lascia sfuggire l’ennesima prova di eleganza dichiarando che la decisione dell’arbitro non va discussa e va bene così. Alla sua squadra sono mancati solo 30 secondi…e anche un po’ di fortuna, aggiungiamo noi.

DIFENDERE VA BENE, MA NON BASTA

Luca Zini, Tito Tebaldi e Scott Lyle: tre pedine fondamentali nel Petrarca della stagione 2020-21 (ph Alfio Guarise)

La sconfitta, però, va vista con un orizzonte più ampio.
Non sì può, infatti, pretendere di vincere una partita solamente difendendo, come fatto per quasi tutto il primo tempo quando il Petrarca ha sfruttato forse l’unica occasione di meta chiudendo in vantaggio, dopo che Rovigo aveva avuto maggior possesso e padronanza del campo.

Così come è altrettanto facile cedere quando, a fine partita e con le energie al lumicino, il possesso palla è dell’avversario.

Tuttavia, a suo discapito, il Petrarca può recriminare per le numerose assenze. Pedine risultate fondamentali nella stagione appena conclusa: Marco Capraro, difficile da fermare negli sfondamenti, Andrea De Masi che, a mio parere, ha disputato il miglior campionato da quando è a Padova, dimostrandosi un valido placcatore come Riccardo Michieletto – anche lui assente – ma che, negli sprazzi di partita che ha giocato, ha placcato più di chiunque altro. Assente anche Luca Nostran, Matteo Panunzi, equa alternativa all’esperto Tito Tebaldi. Va tenuto conto anche dell’uscita anticipata di Tommaso Cugini per infortunio.

Senza nulla togliere ai sostituti di ieri, Giulio Colitti, Andrea Bettin che già all’inizio del secondo tempo mostrava però sofferenza per crampi.
Una concomitanza di fattori negativi che hanno influito sull’andamento della partita.

UN BEL QUADRO, CUI MANCA LA CORNICE
La stagione del Petrarca è stata comunque esaltante, bella e ricca di emozioni. Veramente un bel quadro, cui però è mancata la cornice, e dove le pennellate più belle sono state quelle di Scott Lyle, le più vigorose quelle di Marco Capraro, le più estrose quelle di Tito Tebaldi. Un insieme pittorico riassunto nelle dichiarazioni del capitano, Andrea Trotta, superbo ad ogni match disputato, un leader in campo e fuori, il quale si è rivolto ai suoi soddisfatto dichiarandosi oltremodo orgoglioso di essere stato il capitano di una grande squadra. Come non dargli ragione: 3 sole sconfitte in 21 incontri disputati. Probabilmente mai successo, nemmeno nel periodo d’oro quando gli scudetti si susseguivano di anno in anno.

PER ROVIGO UNA RIVINCITA

Andrea Bacchetti: finalmente lo scudetto (ph Alfio Guarise)

Una vera e propria rivincita per Rovigo, che dopo le tre sconfitte subite ad inizio campionato, molti davano già per spacciato e destinato a non entrare nemmeno nei play off. Invece, il XV di capitan Matteo Ferro è cresciuto, sornione, partita dopo partita, arrivando secondo, pur dietro 11 lunghezze dal Petrarca stellare, ma consapevole dei propri mezzi. Un primo capolavoro la semifinale di ritorno contro Calvisano, quasi la copia della finale giocata ieri, e poi la finale, vinta in casa del nemico. Una vittoria che vale assai più di quella contro Calvisano in finale nel 2016, perché il sapore di battere il Petrarca a casa loro ha un gusto diverso, inebriante.

Una doppia soddisfazione per Andrea Menniti Ippolito, fischiato al primo tentativo di drop fallito dallo stesso pubblico che lo aveva osannato solo tre anni addietro in quello stesso stadio. Sono suoi gli ultimi punti che hanno condannato il Petrarca, e anche gli ultimi con la maglia rossoblù.

Doppia soddisfazione anche per Andrea Bacchetti, il “golden boy” rodigino che nel 2011 era in campo al Battaglini e ha dovuto rincasare dopo il periodo passato alle Fiamme Oro e tornare ad indossare i colori della sua città natale per alzare finalmente al cielo il simbolo del tricolore.

Grande soddisfazione anche per Edoardo Lubian, anche lui come Bacchetti protagonista di quella sfortunata finale. Un uomo che da quel momento è diventato un simbolo, un pilastro inamovibile dell’ultimo decennio rossoblù.

INNOCENTI: IERI SERVIVANO DUE TITOLI
Match comunque bello, ed equilibrato, con un finale degno del miglior thriller.
“Mai come ieri ci sarebbero serviti due titoli di Campione d’Italia – scrive oggi in un accorato post su Facebook il neo-presidente federale, Marzio Innocenti –  La crudele ma bellissima legge dello sport ne vuole uno soltanto ed è stato Rovigo e a Rovigo vanno gli onori che si sono conquistati sul campo”. Parole dette da uno che di finali ne ha disputate più d’una e che sintetizzano i valori espressi sul campo dalle due squadre.

E ORA SI VOLTA PAGINA
La finale è già dietro le spalle di entrambe le squadre, anche se c’è da scommettere che a Rovigo i festeggiamenti dureranno almeno per tutto il mese di giugno. Per gli addetti ai lavori, invece, è già ora di pensare al domani.

A Rovigo in molti cambieranno casacca, così come a Padova, ma entrambe le squadre dovranno ripartire dalle solide basi messe in campo in questa stagione.

Chissà come sarà il prossimo campionato. Si osservano i grandi divari tra le prime quattro e le altre, si ipotizzano soluzioni diverse da quelle adottate sin qui, nuove formule che possano alzare il livello di un’asticella scesa fin troppo in basso dopo l’entrata nell’era celtica.
Un compito che spetta sicuramente alla Federazione, ma al quale non si dovranno sottrarre le società. Marzio Innocenti si è dannato l’anima in questi ultimi anni per dare una smossa al sistema. Le elezioni lo hanno premiato e da lui ci si attende la svolta.

Invece, per quanto riguarda il Boccaccio Rugby News, questa è stata l’ultima stagione che ho avuto il piacere di raccontare.
Anche per me è giunta l’ora di voltare pagina.

Il tabellino della finale.
Padova, Stadio Plebiscito – mercoledì 2 giugno ore 18.40
Peroni TOP10, Finale
Argos Petrarca Rugby v FEMI-CZ Rovigo 20-23 (10-16)
Marcatori: PT 7’ m. Cugini, tr Lyle (7-0); 23’ cp Menniti Ippolito (7-3); 25’ cp Lyle (10-3); 27’ cp Menniti Ippolito (10-6); 31’ m. Ruggeri, tr. Menniti Ippolito (10-13); 40’ +3’ cp Menniti Ippolito (10-16). ST 55’ m. Faiva, tr Lyle (17-16); 66’ cp Lyle (20-16); 80’ m. Greeff, tr Menniti Ippolito (20-23).
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Coppo, Colitti (6’ st Faiva), Broggin, Bettin; Zini, Tebaldi; Trotta (cap.), Cannone, Catelan (9’ st Panozzo); Galetto (21’ st Beccaris), Bonfiglio (9’ st Ghigo); Pavesi (14’ st Mancini Parri), Cugini (19’ pt Carnio), Borean (18’ st Braggiè).
A disposizione non entrato: Navarra
Allenatori: Andrea Marcato e Victor Jimenez
FEMI-CZ Rovigo: Menniti-Ippolito; Cioffi (17’ st Borin), Coronel (25’ st Cozzi), Uncini, Bacchetti; Antl, Trussardi; Ruggeri, Lubian (17’ st Greeff), Vian (57’ Sironi); Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (6’ st Brandolini), Nicotera (25’ st Cadorini), Leccioli (25’ st Pomaro)
A disposizione non entrato: Visentin
Allenatore: Umberto Casellato
Arbitro: Marius Mitrea (Udine)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Matteo Liperini (Livorno)
Quarto Uomo: Gianluca Gnecchi (Brescia)
Quinto Uomo: Francesco Russo (Milano)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Roberto Carra (Modena)
Cartellini: al 30’ giallo a Tebaldi (Argos Petrarca ).
Calciatori: Menniti Ippolito (Femi-CZ Rovigo) 5/5; Lyle (Argos Petrarca) 4/4
Note: Giornata primaverile, terreno in perfette condizioni, spettatori 2000 come da disposizioni anti-covid.
Peroni Player of the Match: Davide Ruggeri (Femi-CZ Rovigo)

Petrarca, attacco alle coronarie!

Come all’andata, anche all’Argos Arena il Petrarca vince un magnifico Derby d’Italia per 27-25.
Partita emozionante con un finale per coronarie d’acciaio.
Vittoria da “cinque” per il Mogliano a Colorno.
I risultati del 15° turno e la classifica aggiornata.

Andrea Menniti Ippolito. Autore di un drop contro il Petrarca, l’ex campione d’Italia è incappato in due sfortunati calci dalla piazzola (ph Ufficio stampa Rugby Rovigo Delta)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Riccardo Callegari)

Il 169° match tra Petrarca e Rovigo, in scena sabato all’Argos Arena, non ha fatto altro che certificare una volta per tutte, se ancora ce ne fosse stato il bisogno, che l’appellativo di “Derby d’Italia” spetta solo ed esclusivamente a questo incontro.

L’unico, vero, inimitabile, come il Fernet Branca di una nota pubblicità televisiva.

In particolare, quello di ieri è stato uno dei match più emozionanti degli ultimi anni tra le due eterne rivali, cui è mancata solo la presenza del pubblico.
Pubblico che ha seguito il match da casa, in streaming, vivendo con trepidazione e con opposti umori, gli ultimi, interminabili, angosciosi minuti.

CORONARIE MESSE A DURA PROVA
Siamo intorno al 78’ e Matteo Liperini, esperto direttore di gara, ferma il tempo prima di una mischia ordinata nei pressi dei 22 rossoblù per spiegare alle prime linee, entrate da poco in sostituzione dei compagni, alcuni aspetti fondamentali dell’ingaggio. Dopo il fischio il Petrarca cede alla spinta rossoblù e il calcio di punizione di Menniti Ippolito riporta Rovigo nella metà campo padovana. Tuttavia, la penal touche lanciata da Cadorini è preda del Petrarca che, a un solo minuto dalla fine e memore dell’errore fatto a Calvisano quindici giorni or sono, deve solo mettere in cassaforte l’ovale e far trascorrere il tempo.

In un fazzoletto di terra si apre, furiosa, la lotta sui punti d’incontro dove succede un po’ di tutto…uno…due…tre…quattro…ma al quinto è vincente la contro ruck rossoblù con Citton che può aprire al largo per Cioffi placcato da Zini. Poi prova Antl a fare un po’ di strada, ovale per Bacchetti che entra nei 22 del Petrarca e poi Greef che si avvicina pericolosamente alla linea dei 5 metri.

Aumentano le pulsazioni del cuore di chi guarda mentre il cronometro scorre a velocità inversamente proporzionale a quella dei battiti cardiaci.

Ora è Rovigo a far paura. Uno…due…tre…quattro…al quinto punto d’incontro i bersaglieri impostano un carrettino che potrebbe far male…potrebbe. Ma la difesa del Petrarca si conferma ancora la migliore del campionato. Il carrettino si sfalda, crolla inesorabilmente come le ultime speranze del Rovigo di riacciuffare il Petrarca.

I battiti rallentano, nelle case di Padova si alza un urlo di gioia…in quelle di Rovigo non ci è dato sapere.
Finisce 27-25 per il Petrarca che in questa stagione vince anche il derby di ritorno.

ULTIMI DUE SUCCESSI CONSECUTIVI NELLA STAGIONE 2006-07
Non succedeva da tanto tempo, dice il telecronista.
Vorremmo tanto essere la, in cabina con lui – lo siamo stati per tanti anni nel recente passato – per dirgli che era dalla stagione 2006-07: 0-17 al Battaglini e 28-14 al Plebiscito.

La cronaca della partita ve la risparmiamo perché c’è la possibilità di vederla su You Tube nel canale della Federazione, tuttavia è doveroso dire che è stata una bella gara, molto corretta, con tre mete per parte e pochissimi falli.

Da parte padovana in evidenza la giovane mediana con Luca Zini apertura Player Of The Match e autore di una delle tre mete assieme a Matteo Panunzi, mediano di mischia romano tutto pepe, anche lui a segno come anche Tommaso Coppo. 100% al piede per Scott Lyle, una certezza.

Lorenzo Citton. mediano di mischia scuola Valsugana, uno dei migliori in campo tra i bersaglieri (ph Ufficio Stampa Rugby Rovigo Delta)

Per Rovigo i complimenti vanno alla mischia, che ha messo in seria difficoltà quella del Petrarca; a Lorenzo Citton – mediano di mischia padovano di scuola Valsugana – e a Diego Antl, intelligente, furbo ed efficacemente pericoloso. Un plauso anche a mister drop, il padovanissimo Andrea Menniti Ippolito – scuola Roccia Rubano, ma esploso con la maglia del Petrarca – oggi ingiustamente additato da alcuni giornali per i cinque punti mancati (tre da un piazzato e due da una fallita trasformazione). Ma, per fortuna, a Rovigo gli vogliono troppo bene per buttarlo giù dalla torre.
Il tabellino del match.

Padova, Argos Arena – Sabato 27 marzo 2021
Peroni Top10, XV giornata
Argos Petrarca v Femi-Cz Rovigo 27-25 (17-13)
Marcatori: p.t. 6 cp Menniti Ippolito (3-0), 7’ m Coppo tr Lyle (7-3), 13’ m Nicotera tr Menniti Ippolito (7-10), 20’ cp Lyle (10-10), 28’ dr Menniti Ippolito (10-13), 39’ m Zini tr Lyle (17-13). s.t. 50’ m Panunzi tr Lyle (24-13), 54’ m Mtyanda (24-18), 66’ cp Lyle (27-18), 70’ m Citton tr Borin (27-25)
Argos Petrarca: Lyle; Coppo, De Masi, Broggin, Capraro; Zini, Panunzi (51’Tebaldi); Trotta (Cap.), Panozzo, Catelan (49’ Goldin); Bonfiglio (55’ Beccaris), Galetto (72’ Grigolon); Hasa (61’ Pavesi), Makelara (temp. 45’- 54’ e definitivo dal 59′ Carnio), Borean (61’ Franceschetto).
Allenatori: Andrea Marcato, Victor Jimenez
Femi-Cz Rovigo: Borin; Cioffi, Moscardi (45’ Uncini), Antl, Bacchetti; Menniti Ippolito, Citton; Ruggeri, Lubian (59’ Greef), Vian; Mtyanda (67’ Steolo), Ferro (Cap.); Swanepoel (55’ Brandolini), Nicotera (62’ Rossi), Leccioli (62’ Cadorini).
Allenatore: Umberto Casellato
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Bottino (Roma), AA2 Erasmus (Treviso)
Quarto Uomo: Russo (Milano)
Calciatori: Lyle (Argos Petrarca) 5/5; Menniti Ippolito (Femi Cz-Rovigo) 2/4, Borin 1/1. Menniti Ippolito 1 drop
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca 4 Femi Cz Rovigo 4-1
Peroni Player of the Match: Luca Zini (Argos Petrarca)
Note: giornata nuvolosa a tratti, 169° Derby d’Italia, Adige Cup che rimane a Padova. Match disputato a porte chiuse causa pandemia Covid.
 
MOGLIANO CORSARO A COLORNO
A Colorno il Mogliano conferma l’obiettivo dichiarato alla vigilia vincendo 31-21 il match contro l’HBS e segnando quattro mete per il bonus d’attacco e cinque punti a zero in classifica.

Pur con qualche imperfezione e nonostante l’aver subito la fisicità della maul avversaria, la squadra della marca ha saputo ribattere colpo su colpo organizzando ottime ed efficaci azioni offensive.
Determinante l’esperienza di Paul Derbyshire nel risolvere situazioni difficili della partita.

Nel secondo tempo una meta per parte, ognuna dai propri drive, ma la difesa aggressiva dei biancoblù non dà la soddisfazione al Colorno di pareggiare, riuscendo invece a negare il bonus difensivo proprio allo scadere con un piazzato realizzato dal Player of The Match Alessandro Garbisi.

Talis frater. Alessandro Garbisi: preciso dalla piazzola come il fratello Paolo, nazionale azzurro (ph Alfio Guarise).

Soddisfatto il tecnico biancoblù Salvatore Costanzo: “Avevamo bisogno di risposte dopo la scorsa settimana. Ho visto ottime cose in attacco, in particolare nei primi 20 minuti. Venire qui a Colorno e fare 5 punti non era semplice, loro sono una squadra agguerrita, fisicamente ci ha creato qualche problema, e abbiamo sofferto i loro drive. Nonostante le buone cose, ancora tanti errori, ancora indisciplina e qualche disattenzione di troppo in fase difensiva. In ogni caso abbiamo migliorato il possesso da touche e bravi in mischia chiusa”.
Il tabellino del match.

Colorno, HBS Rugby Stadium – Sabato 27 Marzo 2021
Peroni Top10 – 15° Giornata
HBS Colorno v Mogliano Rugby 21-31 (14-21)
Marcatori: p.t. 7’ m. Alvarado tr. Kearns (7-0); 10’ m. Garbisi tr. Stella (7-7); 19’ m. Abanga tr. Stella (7-14); 22’ m. Zanatta tr. Stella (7-21); 32’ m. Silva M. tr. Kearns (14-21) s.t. 47’ m. Silva M. tr. Kearns (21-21); 53’ m. di punizione Mogliano (21-28); 80’ cp. Garbisi (21-31)
HBS Colorno: Van Tonder; Gesi (62’ Silva F.); Chibalie, Balocchi; Bronzini (71’ Massari); Kearns (65’ Ceresini), Pasini; Mozzato (57’-61’ Sapuppo); Boccardo (61’ Sapuppo), Sarto (Cap) (73’ Parolo); Chiappini, Zecchini; Alvarado (71’ Chalonec), Silva (53’ Buondonno), Singh (65’ Tica)
Allenatore: Cristian Prestera
Mogliano Rugby 1969: Abanga (41’ D’Anna); Dal Zilio, Cerioni, Zanatta (63’ Pavan), Guarducci (Cap); Stella (60’ Fabi), Garbisi; Derbyshire; Zago (49’ Corazzi), Finotto; Bocchi (73’ Spironello), Sutto (46’ Lamanna); Michelini (46’ Ceccato N.), Bonanni, Ceccato A.
Allenatore: Salvatore Costanzo
Arbitro: D’Elia (Bari)
AA1 Russo (Treviso); AA2 Merli (Jesi)
Quarto Uomo: Annoni (Milano)
Cartellini: al 79’ giallo a Zecchini (HBS Colorno)
Calciatori: Kearns (HBS Colorno) 3/3; Stella (Mogliano Rugby) 3/3; Garbisi (Mogliano Rugby) 1/1
Note: Nuvoloso 15° – campo in ottime condizioni – match disputato a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: HBS Colorno 0; Mogliano Rugby 5
Peroni Player of the Match: Alessandro Garbisi (Mogliano Rugby)
I RISULTATI DELLE ALTRE GARE
Rinviato il big match tra il Kawasaki Robot Calvisano e il Valorugby Emilia perché alcuni membri tra gli emiliani erano stati in contatto con persone positive al Covid-19.
Tornano alla vittoria le Fiamme Oro in casa sul Rugby Viadana per 32-14 e vittoria dei Sitav Lyons contro la Lazio 29-21.
Dopo la pausa pasquale, dedicata ai recuperi, la sedicesima giornata si giocherà il 10 aprile.

CLASSIFICA
Allunga il passo il Petrarca, ora a +11 dalla Femi CZ Rovigo. Calvisano e Valorugby chiudono la zona play off con gli emiliani che hanno una gara in più da recuperare rispetto ai bresciani.

63 Argos Petrarca Rugby*
52 Femi-CZ Rovigo
46 Kawasaki Robot Calvisano*
45 Valorugby Emilia**
34 Mogliano Rugby 1969*
30 Rugby Viadana 1970*
28 Fiamme Oro Rugby*
27 Sitav Rugby Lyons
13 HBS Colorno**
4 Lazio Rugby 1927*
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.

Arrivi e partenze: il nuovo Argos Petrarca inizia da Alberto Chillon

Confermate otto partenze, ma sono nove.

Jeremy Su’a (con Andrea Moretti) al suo primo allenamento col Petrarca nell’agosto del 2014 (ph Enrico Daniele)

di Enrico Daniele
(in copertina foto dal sito Rovigooggi.it)

È Alberto Chillon la prima e sola, per ora, conferma delle new entry per l’Argos Petrarca 2019-20. Già annunciato dalla Femi CZ Rovigo una decina di giorni or sono, oggi arriva l’ufficialità dell’ingaggio anche da parte del Petrarca. Continua a leggere

Arrivi e partenze: alla Guizza cancelli spalancati, l’Argos Petrarca perde anche i giocatori padovani

Alberto Maria Benettin e Andrea Menniti Ippolito le prime partenze ufficializzate dai nuovi club degli ormai ex petrarchini.
Alla Guizza tutto tace, ma i cancelli sono spalancati.
Anche la Benetton Treviso ufficializza gli ingaggi di quattro giocatori come permit player.

Certezze: chi entra e chi esce dal Petrarca. Benettin e Menniti Ippolito lasciano, Chillon e Navarra rientrano.

di Enrico Daniele
(in copertina foto di Corrado Villarà)

È un articolo che avremmo voluto fare a seguito di un comunicato stampa ufficiale del Petrarca che, peraltro, pare non arriverà se non prima del fine settimana, ma sono le notizie ufficiali che arrivano dagli altri club che ci “costringono” a dire la nostra e ad ufficializzare eccellenti partenze in casa petrarchina. Continua a leggere

È iniziata la stagione dei saldi: non all’Argos Arena

Contro le Fiamme Oro un match senza sconti.
Marcato: ”Il clima sarà quello di una finale”
Le formazioni annunciate.

Andrea Menniti Ippolito contro le Fiamme Oro ritroverà il ruolo di estremo dopo più di un anno (ph Paolo Cerino)

di Enrico Daniele
(in copertina e nel servizio foto di Paolo Cerino)

Oggi inizia la stagione dei saldi. Tutto a prezzi stracciati ma attenzione alle “fregature”. Continua a leggere