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Rovigo campione: finisce un incubo durato 10 anni!

La “oscura” meta di Carel Greef regala il 13° titolo ai bersaglieri.
Innocenti: “Ci sarebbero voluti due titoli”

Il capitano di una grande squadra: Andrea Trotta (ph Daniela Giorato)

di Enrico Daniele

La Femi CZ Rovigo è nuovamente Campione d’Italia.
Con una meta allo scadere di Carel Greef validata dal TMO Stefano Roscini e confermata sul campo dal direttore di gara, Marius Mitrea, la squadra capitanata da Matteo Ferro ha battuto l’Argos Petrarca per 23-20.

FINE DI UN INCUBO
Per Rovigo è stata la fine di un incubo e non poteva esserci risveglio migliore perché dopo ottanta combattutissimi minuti il 170° Derby d’Italia valido per il titolo nazionale di rugby è finito con la vittoria dei bersaglieri.

Allo Stadio del Plebiscito di Padova si è consumata ieri una vendetta rimasta in sospeso da ben dieci anni. Stadi e pronostici invertiti. Allora era Rovigo ad avere tutti i favori del pronostico, ieri il Petrarca della stagione record.
Ora tutto è stato messo in parità: anche il numero degli scudetti vinti, 13 a testa. La sfida quindi può continuare, accesa come non mai, e ci auguriamo che vada avanti per almeno altri 170 anni, tante le sfide ufficiali tra le due eterne rivali.
E non c’è nulla da recriminare, neanche per una meta, l’ultima, fatale, che nessuno ha visto.

L’OSCURA META DI GREEF E IL FAIR PLAY DI MARCATO
Sì, perché nemmeno le immagini delle riprese Rai rendono chiara l’azione del sudafricano Carel Greef che ha marcato meta all’ultimo istante.
Esattamente come era successo in semifinale contro Calvisano, perciò l’ex Medicei resterà nella storia e, solo per questo, avrebbe meritato il Player Of The Match.
Tuttavia, la meta non l’ha vista nessuno, e dopo aver visionato il replay Mitrea ha ritenuto di convalidare la sua prima impressione.

Andrea Marcato non si lascia sfuggire l’ennesima prova di eleganza dichiarando che la decisione dell’arbitro non va discussa e va bene così. Alla sua squadra sono mancati solo 30 secondi…e anche un po’ di fortuna, aggiungiamo noi.

DIFENDERE VA BENE, MA NON BASTA

Luca Zini, Tito Tebaldi e Scott Lyle: tre pedine fondamentali nel Petrarca della stagione 2020-21 (ph Alfio Guarise)

La sconfitta, però, va vista con un orizzonte più ampio.
Non sì può, infatti, pretendere di vincere una partita solamente difendendo, come fatto per quasi tutto il primo tempo quando il Petrarca ha sfruttato forse l’unica occasione di meta chiudendo in vantaggio, dopo che Rovigo aveva avuto maggior possesso e padronanza del campo.

Così come è altrettanto facile cedere quando, a fine partita e con le energie al lumicino, il possesso palla è dell’avversario.

Tuttavia, a suo discapito, il Petrarca può recriminare per le numerose assenze. Pedine risultate fondamentali nella stagione appena conclusa: Marco Capraro, difficile da fermare negli sfondamenti, Andrea De Masi che, a mio parere, ha disputato il miglior campionato da quando è a Padova, dimostrandosi un valido placcatore come Riccardo Michieletto – anche lui assente – ma che, negli sprazzi di partita che ha giocato, ha placcato più di chiunque altro. Assente anche Luca Nostran, Matteo Panunzi, equa alternativa all’esperto Tito Tebaldi. Va tenuto conto anche dell’uscita anticipata di Tommaso Cugini per infortunio.

Senza nulla togliere ai sostituti di ieri, Giulio Colitti, Andrea Bettin che già all’inizio del secondo tempo mostrava però sofferenza per crampi.
Una concomitanza di fattori negativi che hanno influito sull’andamento della partita.

UN BEL QUADRO, CUI MANCA LA CORNICE
La stagione del Petrarca è stata comunque esaltante, bella e ricca di emozioni. Veramente un bel quadro, cui però è mancata la cornice, e dove le pennellate più belle sono state quelle di Scott Lyle, le più vigorose quelle di Marco Capraro, le più estrose quelle di Tito Tebaldi. Un insieme pittorico riassunto nelle dichiarazioni del capitano, Andrea Trotta, superbo ad ogni match disputato, un leader in campo e fuori, il quale si è rivolto ai suoi soddisfatto dichiarandosi oltremodo orgoglioso di essere stato il capitano di una grande squadra. Come non dargli ragione: 3 sole sconfitte in 21 incontri disputati. Probabilmente mai successo, nemmeno nel periodo d’oro quando gli scudetti si susseguivano di anno in anno.

PER ROVIGO UNA RIVINCITA

Andrea Bacchetti: finalmente lo scudetto (ph Alfio Guarise)

Una vera e propria rivincita per Rovigo, che dopo le tre sconfitte subite ad inizio campionato, molti davano già per spacciato e destinato a non entrare nemmeno nei play off. Invece, il XV di capitan Matteo Ferro è cresciuto, sornione, partita dopo partita, arrivando secondo, pur dietro 11 lunghezze dal Petrarca stellare, ma consapevole dei propri mezzi. Un primo capolavoro la semifinale di ritorno contro Calvisano, quasi la copia della finale giocata ieri, e poi la finale, vinta in casa del nemico. Una vittoria che vale assai più di quella contro Calvisano in finale nel 2016, perché il sapore di battere il Petrarca a casa loro ha un gusto diverso, inebriante.

Una doppia soddisfazione per Andrea Menniti Ippolito, fischiato al primo tentativo di drop fallito dallo stesso pubblico che lo aveva osannato solo tre anni addietro in quello stesso stadio. Sono suoi gli ultimi punti che hanno condannato il Petrarca, e anche gli ultimi con la maglia rossoblù.

Doppia soddisfazione anche per Andrea Bacchetti, il “golden boy” rodigino che nel 2011 era in campo al Battaglini e ha dovuto rincasare dopo il periodo passato alle Fiamme Oro e tornare ad indossare i colori della sua città natale per alzare finalmente al cielo il simbolo del tricolore.

Grande soddisfazione anche per Edoardo Lubian, anche lui come Bacchetti protagonista di quella sfortunata finale. Un uomo che da quel momento è diventato un simbolo, un pilastro inamovibile dell’ultimo decennio rossoblù.

INNOCENTI: IERI SERVIVANO DUE TITOLI
Match comunque bello, ed equilibrato, con un finale degno del miglior thriller.
“Mai come ieri ci sarebbero serviti due titoli di Campione d’Italia – scrive oggi in un accorato post su Facebook il neo-presidente federale, Marzio Innocenti –  La crudele ma bellissima legge dello sport ne vuole uno soltanto ed è stato Rovigo e a Rovigo vanno gli onori che si sono conquistati sul campo”. Parole dette da uno che di finali ne ha disputate più d’una e che sintetizzano i valori espressi sul campo dalle due squadre.

E ORA SI VOLTA PAGINA
La finale è già dietro le spalle di entrambe le squadre, anche se c’è da scommettere che a Rovigo i festeggiamenti dureranno almeno per tutto il mese di giugno. Per gli addetti ai lavori, invece, è già ora di pensare al domani.

A Rovigo in molti cambieranno casacca, così come a Padova, ma entrambe le squadre dovranno ripartire dalle solide basi messe in campo in questa stagione.

Chissà come sarà il prossimo campionato. Si osservano i grandi divari tra le prime quattro e le altre, si ipotizzano soluzioni diverse da quelle adottate sin qui, nuove formule che possano alzare il livello di un’asticella scesa fin troppo in basso dopo l’entrata nell’era celtica.
Un compito che spetta sicuramente alla Federazione, ma al quale non si dovranno sottrarre le società. Marzio Innocenti si è dannato l’anima in questi ultimi anni per dare una smossa al sistema. Le elezioni lo hanno premiato e da lui ci si attende la svolta.

Invece, per quanto riguarda il Boccaccio Rugby News, questa è stata l’ultima stagione che ho avuto il piacere di raccontare.
Anche per me è giunta l’ora di voltare pagina.

Il tabellino della finale.
Padova, Stadio Plebiscito – mercoledì 2 giugno ore 18.40
Peroni TOP10, Finale
Argos Petrarca Rugby v FEMI-CZ Rovigo 20-23 (10-16)
Marcatori: PT 7’ m. Cugini, tr Lyle (7-0); 23’ cp Menniti Ippolito (7-3); 25’ cp Lyle (10-3); 27’ cp Menniti Ippolito (10-6); 31’ m. Ruggeri, tr. Menniti Ippolito (10-13); 40’ +3’ cp Menniti Ippolito (10-16). ST 55’ m. Faiva, tr Lyle (17-16); 66’ cp Lyle (20-16); 80’ m. Greeff, tr Menniti Ippolito (20-23).
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Coppo, Colitti (6’ st Faiva), Broggin, Bettin; Zini, Tebaldi; Trotta (cap.), Cannone, Catelan (9’ st Panozzo); Galetto (21’ st Beccaris), Bonfiglio (9’ st Ghigo); Pavesi (14’ st Mancini Parri), Cugini (19’ pt Carnio), Borean (18’ st Braggiè).
A disposizione non entrato: Navarra
Allenatori: Andrea Marcato e Victor Jimenez
FEMI-CZ Rovigo: Menniti-Ippolito; Cioffi (17’ st Borin), Coronel (25’ st Cozzi), Uncini, Bacchetti; Antl, Trussardi; Ruggeri, Lubian (17’ st Greeff), Vian (57’ Sironi); Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (6’ st Brandolini), Nicotera (25’ st Cadorini), Leccioli (25’ st Pomaro)
A disposizione non entrato: Visentin
Allenatore: Umberto Casellato
Arbitro: Marius Mitrea (Udine)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Matteo Liperini (Livorno)
Quarto Uomo: Gianluca Gnecchi (Brescia)
Quinto Uomo: Francesco Russo (Milano)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Roberto Carra (Modena)
Cartellini: al 30’ giallo a Tebaldi (Argos Petrarca ).
Calciatori: Menniti Ippolito (Femi-CZ Rovigo) 5/5; Lyle (Argos Petrarca) 4/4
Note: Giornata primaverile, terreno in perfette condizioni, spettatori 2000 come da disposizioni anti-covid.
Peroni Player of the Match: Davide Ruggeri (Femi-CZ Rovigo)

Semifinale thriller: vince il Valorugby, ma in finale va il Petrarca

All’Argos Arena partita piena di tensione vinta dal Valorugby per 24-23
Il Petrarca è la prima finalista.
di Enrico Daniele
(in copertina foto di Riccardo Callegari – Fotovale)

Emilio Fusco (a sx), Player OfThe Match con il capitano del Valorugby, ed ex Petrarca, Federico Conforti. Gran merito del mediano di mischia napoletano la vittoria del Valorugby contro l’Argos Petrarca.

Il Valorugby Emilia vince una semifinale di ritorno degna del miglior thriller contro l’Argos Petrarca per 24-23 ma, grazie alla differenza punti, è la squadra padovana ad aggiudicarsi la finale del prossimo 2 giugno.

TATTICISMO NEL PRIMO TEMPO
Match molto tattico, soprattutto nel primo tempo. Entrambe le squadre hanno preferito usare il piede nel tentativo di andare a giocare nella metà campo avversaria. Tuttavia, la strategia non ha sostanzialmente pagato nessuna delle due squadre, anzi, facendo aumentare la tensione e i falli, tantissimi. Contrariamente al Valorugby, il Petrarca alla prima occasione propizia decide di trasformare una punizione, confidando sulla perizia balistica di Lyle che centra i pali al 10’. Saranno i soli punti marcati nel tabellino perché il primo tempo si chiuderà sul 3-0. E se il Petrarca ha dato l’impressione di voler controllare il match, forte degli 11 punti di vantaggio accumulati all’andata, non così il Valorugby che ha abbandonato le velleità del gioco aperto (infruttuoso) dell’andata concentrando le attenzioni sulla difesa contro la quale la squadra di Marcato poco ha potuto. A smorzare il ritmo, le chiamate in mischia ordinata del direttore di gara, giudicate sin troppo lente anche dai commentatori Rai, alle quali le squadre hanno avuto grandi difficoltà ad adattarsi.

CAMBIA IL RITMO NEL SECONDO TEMPO
Al rientro dal riposo, é il Petrarca a sfruttare la prima occasione di meta. Sarà il capitano Andrea Trotta a trovare il corridoio giusto al 48’, imbeccato da Tebaldi, entrato a fine del primo tempo in sostituzione dell’infortunato Panunzi. Lyle trasforma per il 10-0 (+21).

Ma il ritmo partita si alza progressivamente e sono gli ospiti ad elevarne le frequenze, merito dell’ingresso di Fusco al posto di Chillon, uno dei tanti ex dell’incontro. Infatti, dopo una meta annullata a Conforti (perdeva palla proprio nell’atto di posare l’ovale nei pressi della bandierina di destra) sarà proprio il mediano di mischia, figlio d’arte, a marcare la prima meta del Valorugby al 54’. Farolini non trasforma, ma le distanze si dimezzano: 10-5 (+17). Ancora un pericolo per il Petrarca, ma Lyle ben appostato da ultimo uomo, riesce a placcare Ruffolo lanciato nell’out di destra. Tre minuti dopo va a centro Vaega, trovato al largo dopo una multifase sulla linea dei 5 metri del Petrarca. Farolini mette fuori anche la seconda trasformazione e si ritorna al vantaggio iniziale: 10-10 (+11). Al 61’ altra occasione per il Petrarca dalla piazzola, però dalla lunga distanza. Lyle non ci pensa due volte per riportare avanti la sua squadra: 13-10 (+14).

MICHELETTO ESCE IN BARELLA
Entrato da poco, Michieletto si infortuna al 63’. L’azione di per sé è come se ne vedono tante: Amenta esce dai propri 22 con la palla in mano e impatta con Micheletto. La botta è tremenda e il giocatore del Petrarca rimane a terra. Gnecchi è lì a due passi, si accorge della gravità e ferma subito il gioco. Il giocatore del Petrarca, dopo le prime cure dei sanitari che lo hanno assicurato alla barella, verrà trasportato all’ospedale per gli accertamenti. Con Panunzi, un’assenza importante nell’ottica della finale.

LYLE ALLUNGA, CAPRARO VA IN META
La sosta, per l’infortunio a Micheletto, spezza per un attimo il ritmo di gioco e dopo un fallo in mischia, il Petrarca può allungare nel punteggio grazie al piede di Lyle che al 63’ centra i pali per la quarta volta: 16-10 (+17). Ancora l’estremo inglese in evidenza: determinante su un placcaggio da ultimo uomo sulla linea d’attacco di sinistra. Al 69’ la meta che sembrerebbe chiudere definitivamente il match. La marca Capraro abile a trovare un break sull’out di sinistra. Lyle mette dentro il quinto calcio, confermando anche oggi il 100% dalla piazzola: 23-10 (+24).

FINALE TUTTO DI MARCA FUSCO, PLAYER OF THE MATCH
La partita non è ancora finita, così come il Valorugby non demorde, nonostante la differenza nel punteggio.

É Fusco ad imprimere ancora maggior ritmo alla gara e i compagni ci credono. Majstorovic, Vaega e lo stesso Fusco mettono grossi pensieri a Trotta e C. che sembrano aver perso il bandolo della matassa. Infatti, è proprio il mediano di mischia a marcare la terza meta degli emiliani al 73’ dopo una penetrazione di Majstorovic e un pregevole calcetto di esterno destro di Vaega che trova pronto l’ex giocatore dei Medicei (eletto Player Of The Match) per la meta che, stavolta, Farolini arrotonderà dalla piazzola: 23-17 (+17). Fasi finali molto convulse, ma è sempre il Valorugby a credere di poter ribaltare il risultato che, puntualmente, arriva. La meta è di Ruffolo, ma Gnecchi vuole accertarsi che l’azione non sia viziata da un “in avanti”. Le immagini sono eloquenti: non c’è avanti di Farolini, ma è Tebaldi a schiaffeggiare indietro la palla. Newton centra i pali e il Valorugby passa in vantaggio: 23-24 (+10). Un parziale di 14-0 in poco più di quattro minuti che poteva essere fatale al Petrarca, non fosse per gli undici punti maturati all’andata. Col punto di bonus difensivo il Petrarca fa il pari con quello di attacco del Valorugby e, nonostante la sconfitta, va in finale per differenza punti.

Domani sapremo chi sarà la squadra che sfiderà il Petrarca: al Battaglini la Femi CZ Rovigo ha nove punti da recuperare sul Kawasaki Robot Calvisano. Un match col pubblico che, a differenza di oggi (a Padova 250 presenti) domani sarà molto più numeroso. E sappiamo cosa questo può significare per i rossoblù.
Il tabellino del match.
Padova, Argos Arena – Sabato 22 maggio 2021
Peroni TOP10, Semifinale Ritorno
Argos Petrarca Rugby v Valorugby Emilia 23-24 (3-0)
Marcatori: p.t. 10’ cp Lyle (3-0); s.t. 48’ m Trotta tr Lyle (10-0), 54’ m Fusco (10-5), 58’ m Vaega (10-10), 61’ cp Lyle (13-10), 63’ cp Lyle (16-10), 69’ m Capraro tr Lyle (23-10), 73’ m Fusco tr Newton (23-17), 77’ m Ruffolo tr Newton (23-24).
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Coppo, Colitti (76’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Panunzi (34’ Tebaldi); Trotta (Cap.), Ghigo (69 Cattelan), Cannone; Panozzo (50’ Michieletto, 63’ Beccaris), Galetto; Hasa (60’ Pavesi), Cugini (60’ Carnio), Borean (60’ Braggié).
Allenatori: Andrea Marcato, Victor Jimenez
Valorugby Emilia: Farolini; Paletta (41’ Vaega), Majstorovic, Bertaccini (51’ Ruffolo), Falsaperla; Newton, Chillon (41’ Fusco); Amenta, Conforti (25’ – 29′ Ruffolo), Favaro; Dell’Acqua (56 Mordacci), Gerosa (47′ Devodier); Randisi (temp. 36 – 40’ Romano, 74’ Mattioli), Luus (temp. 35’ – 40’ e definitivo al 72’ Gatti), Sanavia.
Allenatore: Roberto Manghi
Arbitro: Gianluca Gnecchi (Brescia)
AA1 Marius Mitrea (Udine), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio)
Quarto Uomo: Clara Munarini (Parma)
Quinto Uomo: Maria Ausilia Paparo (Bologna)
Calciatori: Lyle (Argos Petrarca (5/5), Farolini (Valorugby Emilia)1/3; Newton (Valorugby Emilia) 1/1
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca 1, Valorugby Emilia 5
Peroni Player of the Match: Emilio Fusco (Valorugby Emilia)
Note: giornata nuvolosa. Spettatori 250. Semifinale Andata: Valorugby Emilia – Argos Petrarca 16-27 (0-4). Classifica avulsa: 5-5. Differenza punti +10 (Argos Petrarca), prima finalista.

Semifinali TOP10: Petrarca e Calvisano fanno il primo passo

Vittoria a Reggio dei padovani e del Calvisano al Pata Stadium.
Prossimo weekend le gare di ritorno.

Protagonisti: Trotta e Tebaldi (Man Of The Match), protagonisti assoluti nella vittoria dell’Argos Petrarca contro il Valorugby (ph Franco Cusinato)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Franco Cusinato)

L’Argos Petrarca, battendo al Mirabello il Valorugby Emilia per 27-16, e il Kawasaki Robot Calvisano facendo altrettanto al Pata Stadium contro la Femi Cz Rovigo, sconfitta 31-22, fanno un primo passo verso la finale del 2 giugno.

ARGOS, BEL GIOCO E DIFESA IMPENETRABILE
Sabato a Reggio Emilia l’Argos Petrarca conferma di avere la miglior difesa del campionato, tuttavia non disdegnando di marcare mete (Catelan, Tebaldi, Trotta), essenziali per raggiungere la vittoria. Sempre in vantaggio, il XV di Andrea Marcato e Victor Jimenez ha tenuto le redini del gioco pressoché per tutti gli ottanta minuti, regalando sprazzi di bel gioco e prendendosi il “lusso” di umiliare la squadra di casa marcando meta in quattordici uomini. Rivedendo il placcaggio ai danni di Amenta che ha determinato il cartellino giallo a Borean, riteniamo eccessivo il giudizio del pur bravo Andrea Piardi. Infatti, il nr. 8 reggiano inizia la sua azione già molto basso e Borean, nell’atto del placcaggio, impatta a metà fra il busto e appena sopra una delle spalle, a nostro giudizio incolpevolmente.

Bel gioco, con un frizzante Tito Tebaldi (Player Of The Match) in coppia con il consistente James Faiva a cui è mancato il guizzo nel distendersi per marcare una meta che avrebbe condannato eccessivamente il Valorugby. Ottima la gara di capitan Andrea Trotta che conferma il rendimento costante e di sostanza. Alto profilo anche per Scott Lyle: una garanzia al piede, confermata dal 100% dei tiri anche sabato. Impressionante la quantità di placcaggi che riesce a mettere a segno Riccardo Michieletto. Peccato non vederlo in campo con un minutaggio più alto.

Dal Valorugby ci si aspettava francamente di più. Non sono stati sufficienti la consistenza in attacco di Cardiff Vaega e alcune preziosità al piede di Luciano Rodriguez (da manuale il suo assist per la meta di Edoardo Ruffolo che aveva riacceso le speranze reggiane). Si sente l’assenza di Angelo Leaupepe (operato ai crociati) un ex che avrebbe senz’altro dato maggior impulso offensivo. Undici i punti da recuperare sabato prossimo nel ritorno a Padova.

ROVIGO, CALO IN VERTICALE NEL SECONDO TEMPO
Al Pata Stadium a festeggiare sono i padroni di casa che non lasciano al Rovigo nemmeno il punto di bonus difensivo.
Match completamente diverso da quello visto sabato a Reggio.
Primo tempo pieno di interruzioni, con poche azioni lineari e con entrambe le squadre apparse indecise nel prendere le iniziative. Il tabellino si è mosso alternativamente grazie ai falli e quindi dai punti al piede di Andrea Menniti Ippolito e Hugo Schalk Burger (Player Of The Match). Unica emozione nel finale di tempo quando, grazie ad uno svarione di Samuela Vunisa (usciva da una ruck con l’ovale in presa ad una mano che gli sfuggiva in avanti) Rovigo conquista una mischia ordinata che rulla inarrestabile ed il bravo Marius Mitrea ad assegnare la meta di punizione.

Inarrestabile. Samuela Vunisa marca la meta contro Rovigo, facendosi così perdonare la leggerezza che era costata la meta di punizione subita nel finale del primo tempo (ph Stefano Delfrate)

Nel secondo tempo Rovigo praticamente scompare dalla scena, anche se non è che sia Calvisano ad ergersi a protagonista, fatto salvo per l’iniziale meta del pareggio. In evidenza, stavolta per merito, il solito Vunisa che riceve l’ovale quando già è in accelerazione e nulla può il “sacrificio” di Menniti Ippolito contro l’enorme massa del figiano, ex azzurro nazionale, che lo passa come un proiettile nel burro. Poi riprende il copione del primo tempo, solo che stavolta la mischia del Rovigo perde consistenza con le uscite di Lubian, Swanepoel e Ferro, ma non calano i falli che i bersaglieri concedono al piede fatato del cecchino sudafricano di stanza a Calvisano. Senza gran fatica quindi, Morelli & C. portano a casa il risultato, sornioni.

Domenica prossima al Battaglini, anche Rovigo dovrà recuperare nove lunghezze: chissà se dalla sua avrà anche la spinta del pubblico, da sempre punto di forza per i rossoblù.
I tabellini dei due match.
Reggio Emilia, Stadio Mirabello – sabato 15 maggio ore 18.10
Peroni TOP10, semifinale di andata
Valorugby Emilia v Argos Petrarca 16-27 (6-20)
Marcatori: p.t. 4’ c.p. Lyle (0-3); 9’ c.p. Lyle (0-6); 12’ c.p. Farolini (3-6); 22’ m. Catelan tr. Lyle (3-13); 25’ c.p. Farolini (6-13); 35’ m. Tebaldi tr. Lyle (6-20); s.t. 63’ m. Ruffolo tr. Farolini (13-20); 71’ c.p. Farolini (16-20); 81’ m. Trotta tr. Lyle (16-27)
Valorugby Emilia: Newton; Bertaccini (65’ Falsaperla), Majstorovic, Vaega, Farolini (cap); Rodriguez (77’ Romano), Chillon (69’ Fusco); Amenta, Ruffolo, Mordacci (48’ Conforti); Devodier (57’ Gerosa), Dell’Acqua (74’ Balsemin); Chistolini, Luus (74’ Gatti), Randisi (46’ Sanavia)
Allenatore: Roberto Manghi
Argos Petrarca: Lyle; Coppo (17’-28’ Braggié), De Masi (51’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Tebaldi (69’ Panunzi); Trotta (cap), Cannone, Catelan (55’ Ghigo); Bonfiglio (55’ Michieletto), Galetto (65’ Panozzo); Hasa (65’ Mancini), Cugini (65’ Carnio), Borean (76’ Braggié)
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Federico Boraso (Rovigo), AA2 Riccardo Angelucci (Livorno)
Quarto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
Quinto Uomo: Carmine Marrazzo (Modena)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Gabriele Pezzano (Torino)
Cartellini: al 15’ giallo a Borean (Argos Petrarca), al 77’ giallo a Chistolini (Valorugby Emilia)
Calciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 4/5; Lyle (Argos Petrarca) 5/5
Note: giornata soleggiata con 17 gradi circa. Spettatori: 300 circa.
Punti conquistati: Valorugby Emilia 0, Argos Petrarca 4
Peroni Player Of The Match: Tito Tebaldi (Argos Petrarca)

Calvisano, Pata Stadium – domenica 16 maggio ore 18,05
Peroni TOP10, semifinale di andata
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo 31-22 (12-19)
Marcatori: pt. 4’ cp Menniti Ippolito (0-3), 14’ cp Hugo (3-3), 16’ cp Menniti Ippolito (3-6), 19’ cp Hugo (6-6), 31’ cp Hugo (9-9), 35’ cp Menniti Ippolito (9-12), 38’ cp Hugo (12-12), 40’ meta di punizione Rovigo (12-19); st. 48’ m Vunisa (17-19), 49’ tr Hugo (19-19), 60’ cp Hugo (22-19), 64’ cp Hugo (25-19), 68’ cp Hugo (28-19), 71’ cp Hugo (31-19), 73’ cp Menniti Ippolito (31-22).
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini, Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (51’ Semenzato); Vunisa, Casolari (13’ Venditti) (44’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; D’Amico (60’ Leso), Morelli (cap), Brugnara (72’ Gavrilita)
Allenatore: Gianluca Guidi.
Femi-CZ Rovigo: Borin, Cioffi, Moscardi, Antl, Bacchetti (75’ Leccioli), Meniniti Ippolito, Trussardi Charly (46’ Citton) (67’ Trussardi Charly), Ferro (cap) (64 Vian), Lubian (46’ Greeff Carel) , Ruggeri (55’ Sironi), Mtyanda, Canali, Swanepoel Jacobus (72’Brandolini), Nicotera (72’ Cadorini), Leccioli (64’ Lugato).
Allenatore: Umberto Casellato.
Arbitro: Marius Mitrea (Udine).
AA1 Manuel Bottino (Roma), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio).
Quarto Uomo: Gabriel Chirnoaga (Roma).
Quinto Uomo: Vagnarelli (Milano).
TMO: Stefano Penné (Lodi).
Citing Commissioner: Marrama (Padova).
Calciatori: Hugo 9/9; Menniti Ippolito 5/5.
Cartellini: 74’ giallo Lugato.
Punti per la classifica: Kawasaki Robot Calvisano 4, Femi-Cz Rovigo 0
Peroni Player Of The Match: Hugo Schalk Burger (Kawasaki Robot Calvisano).
Note: Partita in regime di porte chiuse, tempo piovoso, campo bagnato.

17 porta sfortuna

Prima sconfitta stagionale in casa contro Calvisano.
Colpo del Mogliano: a Roma battute le Fiamme Oro.
I risultati del 17° turno e la classifica aggiornata.

Samuela Vunisa. Contro il Petrarca il figiano, ex nazionale azzurro, ha segnato una meta ed è stato eletto Player Of The Match.

di Enrico Daniele

Si è giocato ieri il penultimo turno della stagione regolare, al netto dei quattro recuperi che potrebbero anche far slittare le date per le semifinali.
Per le tre venete del TOP10, fermo solo il Rovigo che ha dovuto rinunciare alla trasferta a Colorno a causa di positività riscontrate ancora una volta tra gli emiliani.
Per il resto, gioie e dolori: si è registrato, infatti, la prima sconfitta stagionale del Petrarca per mano del Calvisano, vittorioso all’Argos Arena per 21-17 e la bella vittoria in trasferta a Roma del Mogliano contro le Fiamme Oro per 17-13.

17 PORTA SFORTUNA
Sabato 17, 17° turno di campionato: prima sconfitta stagionale per la capolista Argos Petrarca per 17-21.
Decisamente, il 17, un numero che porta sfortuna alla squadra di Marcato e Jimenez che ieri all’Argos Arena è incappata in una giornata storta, anche se perdere contro Calvisano è un evento che ci può stare, specie dopo l’infilata di sedici gare senza sconfitte, con il solo pareggio maturato proprio al Pata Stadium non più tardi di un mese fa.

Per Trotta & C. fatali i primi minuti della ripresa con l’uno-due di Vunisa e Izekor che ribaltano a proprio favore il 10-7 con il quale si era chiuso il primo tempo a favore dei padroni di casa.
Due colpi micidiali inferti con il Petrarca in 14 per un cartellino giallo comminato al 42’ da Boraso ai danni di Dario Schiabel per un placcaggio pericoloso su Van Zyl, ancora in fase discendente dopo una presa alta di un pallone rinviato dalla difesa del Petrarca.

Il primo colpo del Calvisano al 43’ dopo una rimessa laterale sul fronte destro dell’attacco con l’ovale che gira veloce sul fronte opposto a cercare spazio libero. Si formano alcuni raggruppamenti a terra con la difesa del Petrarca che cerca di contenere le ruck calvine ormai dentro i 22. Tuttavia, da un raggruppamento a circa 10 metri dalla linea di meta, Vunisa è lesto ad afferrare il pallone da terra passando indisturbato nel varco lasciato aperto da Cugini e Panozzo con il figiano, ex nazionale azzurro, che si invola in meta.

Il secondo colpo sempre sull’out di sinistra dell’attacco calvino.
Ovale al centro dopo la meta di Vunisa e drop di rinvio di Zini raccolto ancora dallo stesso nr. 8 figiano nei propri 22. Un paio di ruck e poi l’ovale passa velocemente dalle mani di Albanese a quelle di Van Zyl e Trulla che calcia a seguire per Alessandro Izekor. Il giovane flanker, prodotto del vivaio giallonero, si produce in uno scatto degno del miglior Usain Bolt che lascia sul posto gli avversari arrivando sino oltre la linea di meta aiutato da un ultimo calcetto a seguire.
Il divario aperto dopo le due trasformazioni di Hugo non sarà più ricucito dal Petrarca.

Infatti, da qui in avanti, Calvisano cecherà in tutti i modi di rompere il ritmo della partita frammentando il gioco, in parte riuscendoci, sebbene il Petrarca con l’ingresso di Tebaldi riprenda sprint ed energia e riesca ad andare in meta al 65’ con Schiabel, che in qualche modo si fa perdonare il giallo che ha pesato enormemente nell’economia della partita.

FORMAZIONE RIMANEGGIATA
Il Petrarca si era presentato ai nastri di partenza con una formazione forse fin troppo rimaneggiata. Nel reparto arretrato mai in precedenza avevamo visto Coppo giocare estremo, raramente in campo Schiabel assieme a Colitti (comunque bravo il romano a marcare la meta del sorpasso nel primo tempo). Davanti, perlopiù inedita la composizione della prima linea di partenza con Braggié, Cugini e Pavesi. Tuttavia, con i play off assicurati ormai da tempo, è possibile che sia stato fatto un ragionamento teso a risparmiare qualche pedina fondamentale per evitare infortuni puntando su alcuni giovani che potessero esprimere il loro potenziale contro una delle corazzate del campionato e, almeno in parte, Schiabel e Colitti lo hanno dimostrato.

Perciò, la sconfitta poteva anche essere messa in preventivo, anche se il Petrarca non è certo entrato in campo al “risparmio”, ma si sarebbe potuto posticipare qualche esperimento dopo la matematica certezza del primo posto, presumibilmente quindi con la gara contro Colorno.

SCONFITTA E BAGNO DI UMILTA’ PER ARRIVARE IN FINALE
A parte il recupero del primo maggio contro gli emiliani, da qui in poi per il Petrarca saranno tutte gare di primo piano, ci si augura sino alla finale. Sin qui il notevole percorso in campionato del Petrarca mitiga in parte la sconfitta di ieri e non dovrebbe avere intaccato il morale della squadra.

Tuttavia, la sconfitta potrebbe servire anche da bagno di umiltà, come sottolinea qualche osservatore, memore del ricordo di una decina d’anni fa quando uno scoppiettante Rovigo, reduce da una lunga serie di vittorie durante la stagione regolare, si presentò alla finale già dato per vincitore, mentre ad alzare il simbolo tricolore fu il Petrarca.

Il tabellino del match.
Padova, Argos Arena – Sabato 17 aprile 2021
Peroni TOP10, XVII giornata
Argos Petrarca v Kawasaki Robot Calvisano 17-21 (10-7)
Marcatori: p.t. 17’ cp Zini (3-0), 29’ m Vunisa tr Hugo (3-7), 37’ m Colitti tr Zini (10-7). S.t. 43’ m Vunisa tr Hugo (10-14), 46’ m Izekor tr Hugo (10-21), 65’ m Schiabel tr Faiva (17-21).
Argos Petrarca: Coppo; Schiabel, De Masi, Colitti, Capraro; Zini (62’ Faiva), Panunzi (53’ Tebaldi v. cap); Trotta (cap.), Cannone, Ghigo (57’ Beccaris); Panozzo (63’ Michieletto), Galetto (74’ Bonfiglio); Pavesi (47’ Mancini Parri), Cugini (47’ Carnio), Braggié (53’ Franceschetto).
Allenatori: Marcato, Jimenez
Kawasaki Robot Calvisano: Van Zyl; Trulla (51’ De Santis), Bronzini, Mazza, Garrydo-Panceira; Hugo, Albanese (49’ Semenzato); Vunisa, Casolari, Izekor (75’ Koffi); Zambonin (75’ Venditti), Van Vuren; Leso (40’ D’Amico), Morelli (Cap.), Brugnara.
Allenatori: Guidi, Cittadini
Arbitro: Boraso (Rovigo)
AA1 Gnecchi (Brescia), AA2 Bertelli (Brescia)
Quarto Uomo: Cusano (Vicenza)
Calciatori: Zini (Argos Petrarca) 2/2, Faiva (Argos Petrarca) 1/1,  Hugo (Kawasaki Robot Calvisano) 3/4
Cartellini: 42’ giallo a Schiabel (Argos Petrarca)
Note: giornata soleggiata. Match a porte chiuse. Osservato 1 minuto di silenzio in ricordo di Massimo Cuttitta e Marco Bollesan.
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca 1, Kawasaki Robot Calvisano 4
Peroni Player of the Match: Samuela Vunisa (Kawasaki Robot Calvisano)

MOGLIANO, UNA VITTORIA DIFESA COI DENTI
All’Acqua Acetosa vittoria molto sofferta del Mogliano contro le Fiamme Oro per 17-13.
L’obbiettivo era quello di tentare di raggiungere il quinto posto e, grazie ad una strenua difesa che ha costretto all’errore finale le Fiamme Oro, il successo per la squadra di Costanzo e Basson è arrivato. Match a fasi alterne con belle azioni ed altrettanti errori per la squadra della marca che per molti tratti della gara ha dovuto subire il possesso e la pressione delle Fiamme Oro nel tentativo di perforare la difesa ospite. A pesare anche i due cartellini gialli (Andrea Ceccato e Lamanna) che hanno costretto Mogliano in inferiorità numerica per un quarto di gara.

Già in meta al 10’ con Federico Pavan su calcio a seguire, il Mogliano chiudeva il primo tempo in vantaggio 10-6 con Ormson che ciccava malamente un primo calcio piazzato ma infilava tra i pali il secondo e le Fiamme Oro a segno due volte dalla piazzola con Azzolini. Nel secondo tempo bella l’azione della seconda meta del Mogliano, con partenza dai propri 22 dopo un turnover, passaggi perfetti a creare la superiorità numerica e conclusione in mezzo ai pali di Filippo Guarducci e trasformazione di Ormson.

L’illusione che la partita, da quel punto in poi, sarebbe stata in discesa per Mogliano veniva spenta dalla meta cremisi al 70’ ad opera di Marinaro con le Fiamme Oro che avevano ancora a disposizione il tempo necessario per ribaltare il risultato. Eroica la difesa finale degli ospiti arroccati nei propri 22 metri, con tutti gli atleti a sacrificarsi per portare a casa l’importante risultato, e il passaggio finale in avanti delle Fiamme che ha finito per gratificare gli sforzi effettuati.

La prima meta del Mogliano contro le Fiamme Oro marcata da Federico Pavan (ph Paolo Cerino)

Ultimo sforzo per l’obbiettivo quinto posto contro Viadana, avanti due lunghezze, che sabato prossimo sarà ospite al “Quaggia”.
Soddisfatto per la grande difesa e la conseguente vittoria il tecnico Salvatore Costanzo che già si proietta nell’ultima gara del campionato dove arrivare quinti, dietro le quattro favorite, per Mogliano sarebbe grande risultato.
Il tabellino del match.
Roma, CPO “Giulio Onesti” – sabato 17 aprile 2021, ore 15.00
Peroni TOP10, XVII giornata
Fiamme Oro Rugby v Mogliano Rugby 1969 (6-10) 13-17
Marcatori: p.t.  9’ m. Pavan tr Ormson (0-7), 13’ cp Azzolini (3-7) 35’ cp Ormson (3-10), 40’ cp Azzolini (6-10) s.t. 53’ m. Guarducci tr Ormson (6-17), 70’ m. Marinaro tr Azzolini (13-17)
Fiamme Oro Rugby: Spinelli; Cornelli S., Fusari (58’ Gabbianelli), Forcucci, Fusco; Azzolini, Marinaro; De Marchi (54’ Faccenna), Cristiano (cap.), D’Onofrio (54’ Chianucci); Stoian, Cornelli M., Vannozzi (60’ Iacob), Kudin (58’ Moriconi), Zago (60’ Mariottini)
Allenatore: Craig Green
Mogliano Rugby 1969: Da Re; Pavan (27’-37’ Michelini, 58’ Cerioni), Dal Zilio, Drago, Guarducci; Ormson, Garbisi; Derbyshire (65’ Zago), Corazzi (Cap.), Lamanna; Bocchi (59’ Finotto), Sutto; Ceccato N., Bonanni, Ceccato A. (68’ Michelini)
Allenatore: Salvatore Costanzo
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Maria Beatrice Benvenuti (Roma) AA2 Dario Merli (Ancona)
Quarto uomo: Fabio Liccardi (Salerno)
Cartellini: al 27’ giallo per Ceccato (Mogliano Rugby 1969), al 62’ giallo a Lamanna (Mogliano Rugby 1969)
Calciatori: Ormson (Mogliano Rugby 1969) 3/4, Azzolini (Fiamme Oro Rugby) 3/3
Note: Partita giocata a porte chiuse in rispetto delle normative anti COVID-19. Osservato un minuto di silenzio per onorare la scomparsa di Massimo Cuttitta e Marco Bollesan.
Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 1, Mogliano Rugby 1969 4
Peroni Player of the match: Brian Ormson (Mogliano Rugby 1969)

LE ALTRE GARE IN PROGRAMMA
Ferme Rovigo e Colorno, combattuta vittoria del Viadana in casa contro la Lazio, fanalino di coda, sconfitta 39-31. Soddisfazione per i romani per le quattro mete e il punto di bonus difensivo conquistato.

A Piacenza, vittoria del Valorugby contro i Lyons per 29-17. Reggiani che scavalcano in classifica il Rovigo e si portano in seconda posizione.

CLASSIFICA
69 Argos Petrarca Rugby*
59 Valorugby Emilia*
57 Femi-CZ Rovigo*
55 Kawasaki Robot Calvisano*
42 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby*
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno***
6 Lazio Rugby 1927
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.

Al Petrarca anche il derby con Mogliano

Rovigo sommerge di mete i Lyons.
Esordio di Clara Munarini nel TOP 10.
I risultati del 16° turno e la classifica aggiornata.

Una mischia ordinata tra Mogliano e Petrarca. Ieri nessun problema per il pack padovano che ha saputo ben contrastare quello di casa (ph Alfio Guarise)

di Enrico Daniele
(in copertina foto di Alfio Guarise)

Nella giornata dell’esordio di Clara Munarini, prima donna arbitro alla direzione del Top10 maschile, vincono tutte e quattro le squadre della zona play off.

Al Battaglini, la Sitav Lyons viene travolta da una sassaiola di mete dalla Femi CZ Rovigo che vince 73-6 e consolida la seconda piazza nella classifica generale.

Il derby veneto di giornata vede consolidarsi il primato e l’imbattibilità dell’Argos Petrarca che vince contro il Mogliano al Quaggia per 36-12.

Successo esterno del Calvisano a Roma contro la Lazio, sconfitta 56-26 e vittoria sofferta e di misura del Valorugby in casa contro le Fiamme Oro per 19-15.

ESORDIO NEL TOP10 DI CLARA MUNARINI
Allo Zaffanella, recupero e vittoria in extremis per 27-26 del Viadana sull’ HBS Colorno grazie ad un piazzato di Ceballos a tempo scaduto. La direzione del match è stata affidata a Clara Munarini, 31 anni originaria di Parma, laureata in economia, prima donna arbitro italiana a raggiungere un obiettivo storico, seconda solo all’irlandese Joy Neville che il 23 settembre 2017 aveva diretto Petrarca vs Lazio alla prima giornata del Campionato di Eccellenza. In effetti per la Munarini c’era stato un primo esordio già il 20 gennaio del 2018 quando, al Pacifici di San Donà, era stata chiamata a dirigere una gara del Trofeo Eccellenza tra la Lafert e il Mogliano (leggi qui l’intervista). Tuttavia, quella di ieri è stata la definitiva consacrazione che la mette a tutti gli effetti sullo stesso piano dei colleghi maschi, sorpassando in volata anche la collega Maria Beatrice Benvenuti, come lei arbitro internazionale. Una bella soddisfazione che mitiga in parte la delusione per non aver potuto esordire nel Sei Nazioni femminile, dove era stata designata a dirigere Inghilterra-Scozia, cui era stata costretta a rinunciare per una sospetta positività al Covid.

AL BATTAGLINI UNDICI METE, MA È IL MERCATO A FARE NOTIZIA
Con una sassaiola di undici mete la Femi CZ Rovigo sommerge la Sitav Lyons Piacenza che inizialmente aveva aperto le marcature con due calci piazzati al 4’ e al 7’ di Katz, prima dell’esplosione dei bersaglieri in meta con doppiette di Greef e Sironi, una a testa per Antl, Vian, Barion, Ruggeri, Uncini, Cadorini e del giovane esordiente Nicholas Bordin. Cinque punti, preventivati alla vigilia, e secondo posto confermato nella generale, anche se per essere certi di non dover incontrare il Petrarca nelle semifinali, Rovigo dovrà fare lo stesso anche negli ultimi due incontri contro Colorno e Fiamme Oro.
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 10 aprile 2021 ore 14.30
Peroni TOP10, XVI giornata
FEMI-CZ Rovigo v Sitav Rugby Lyons 73-6 (35-6)
Marcatori: p.t. 4’ c.p. Katz (0-3), 7’ c.p. Katz (0-6), 12’ m. Greeff tr. Menniti-Ippolito (6-7), 16’ m. Antl tr. Menniti-Ippolito (14-6), 26’ m. Vian tr. Menniti-Ippolito (21-6), 29’ m. Sironi tr. Menniti-Ippolito (28-6), 36’ m. Sironi tr. Menniti-Ippolito (35-6); s.t. 50’ m. Greeff tr. Menniti-Ippolito (42-6), 55’ m. Barion tr. Menniti-Ippolito (49-6), 63’ m. Ruggeri tr. Menniti-Ippolito (56-6), 66’ m. Uncini (61-6), 69’ m. Cadorini tr. Menniti-Ippolito (68-6), 75’ m. Bordin (73-6)
FEMI-CZ Rovigo: Cozzi (42’ Bordin); Barion, Antl (55’ Moscardi), Uncini, Cioffi; Menniti-Ippolito, Citton (55’ Visentin); Greeff (70’Lubian), Ruggeri, Vian; Ferro (cap.) (48’ Steolo), Sironi; Swanepoel (48’ Brandolini), Momberg (48’ Cadorini), Lugato (48’ Rossi).
Allenatore: Umberto Casellato
Sitav Rugby Lyons: Biffi (59’ Borzone); Via G., Paz, Forte (53’ Perazzoli), Bruno (cap); Katz, Via A. (59’ Efori); Bottacci, Cissè (47’ Moretto), Bance; Salvetti (55’ Tedeschi), Cemicetti; Salerno, Borghi (47’ Rollero), Acosta (33’ Cafaro).
Allenatore: Gonzalo Garcia
Arbitro: Manuel Bottino (Roma)
AA1 Boraso (Rovigo), AA2 Favaro (Venezia)
Quarto uomo: Smussi (Brescia)
Cartellini: 61’ giallo a Cemicetti (Sitav Rugby Lyons)
Calciatori: Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rovigo) 9/11; Katz (Sitav Rugby Lyons) 2/2
Note: giornata uggiosa, circa 18 gradi. Partita a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 5; Sitav Rugby Lyons 0
Peroni Player of the Match: Carel Greeff (FEMI-CZ Rovigo)

CASELLATO SALUTA, UN SUDAFRICANO IN PANCHINA A ROVIGO?
Mancano ancora due turni alla fine, tuttavia a Rovigo la discussione è già aperta sul mercato per la prossima stagione. È ai titoli di coda l’idillio tra Umberto Casellato e la direzione tecnica della squadra, ma il tecnico ha dichiarato che vorrebbe lasciare Rovigo con uno scudetto, dopo aver conquistato la Coppa Italia contro il Petrarca. Tuttavia, se le strade tra Casellato e Rovigo sono destinate a dividersi, quelle che portano alla panchina rossoblù sembrano essere sudafricane. Pare infatti che il presidente Francesco Zambelli sia intenzionato a proporre la direzione tecnica della squadra nientemeno che ad Allister Coetzee, ex head coach del Sudafrica.

Sul fronte giocatori si parla insistentemente delle partenze di Andrea Menniti Ippolito e Gianmarco Vian, con destinazione Fiamme Oro e dell’utility back Diego Antl, attirato dalle sirene del Valorugby.

INTANTO UN PETRARCA IN PALLA, VELEGGIA
Mentre a Rovigo pensano già al futuro, al Petrarca si godono il presente, fatto di sostanza. La squadra di Marcato e Jimenez ha vinto anche il derby veneto di ritorno contro il Mogliano, sconfitto al Quaggia 36-12.

Aldilà del risultato, raggiunto con relativa facilità (mete di Lyle, Tebaldi e Capraro con doppietta di Carnio, Player Of The Match), contro Mogliano si è vista una squadra in palla che ha saputo contrastare con relativa facilità la “temuta” prestanza fisica del pack biancoblù nelle mischie ordinate, surclassandola nelle rimesse laterali, dove Carnio sembra finalmente aver aggiustato i lanci, ma anche in fase di conquista su lancio avversario (dove vale la perizia di capitan Trotta), emergendo di fatto anche nelle situazioni di drive.

A due giornate dal termine della fase regolare (tre, se consideriamo la gara da recuperare il Primo Maggio in casa contro il Colorno), all’Argos mancano due punti per avere la matematica certezza di restare primo in classifica e, in tutta onestà, anche se le squadre da affrontare portano il nome delle corazzate Calvisano (in casa 17 aprile) e Valorugby (a Reggio 24 aprile) è difficile pensare che non lo si possa racimolare.

L’importante per il XV di Padova sarà arrivare alle semifinali in condizioni fisiche ottimali (per fortuna, sino a questo punto della stagione, non si sono registrati particolari infortuni e a Mogliano si è rivisto in campo anche Riccardo Michieletto) ma soprattutto mentali. Il rischio potrebbe essere quello di farsi inebriare dalla lunga serie di risultati utili conseguiti sino a questo momento, ma a quanto si vede sul campo, la lucidità mentale dei giocatori sembra essere inalterata e solida, con l’unica “falla” – se ci è consentito usare questo termine – nella gestione degli ultimi minuti di gara nella partita pareggiata a Calvisano.
Il tabellino del match.
Mogliano Veneto – Stadio Maurizio Quaggia – Sabato 10 aprile 2021 ore 16
Peroni TOP10, XVI giornata
Mogliano Rugby 1969 v Argos Petrarca Rugby 12-36 (0-24)
Marcatori: pt. 11′ m. Lyle tr. Lyle (0-7), 16′ m. Carnio tr. Lyle (0 -14), 20′ cp. Lyle (0-17), 24′ m. Carnio tr. Lyle (0-24); st. 46′ m. Drago tr. Ormson (7-24); 60′ m. Tebaldi tr. Lyle (7-31); 65′ m. Drago (12-31); 73′ m. Capraro (12-36)
Mogliano Rugby 1969: Guarducci (65′ Stella); D’Anna, Drago, Cerioni (74′ Pratichetti), Dal Zilio; Ormson, Garbisi (62′ Fabi); Derbyshire (74′ Zago), Corazzi (Cap.), Finotto; Lamanna, Sutto (62′ Bocchi); Ceccato N., Bonanni (74′ Pagotto), Ceccato A (62′ Michelini)
Allenatore: Salvatore Costanzo
Argos Petrarca Rugby: Lyle (67′ Ferrarin); Fadalti (21′-31’Pavesi), Colitti, Broggin, Scagnolari (59′ Capraro); Faiva, Tebaldi (v. cap.)( 62′ Panunzi); Trotta (Cap.), Catelan, Galetto; Beccaris (67′ Michieletto), Bonfiglio (62′ Cannone); Mancini Parri (67′ Pavesi), Carnio (62′ Cugini), Borean (41′ st, Braggié)
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Federico Vedovelli (Sondrio)
AA1 Piardi (Brescia), AA2 Russo Fi. (Treviso)
Quarto Uomo: Bruno (Udine)
Cartellini: Al18′ giallo a Mancini Parri (Argos Petrarca)
Calciatori: Ormson (Mogliano Rugby 1969) 1/2; Lyle (Argos Petrarca) 5/5, Fadalti (Argos Petrarca Padova) 0/1
Note: Pomeriggio variabile con discreto vento, temperatura 15° C, terreno di gioco in discrete condizioni, partita disputata a porte chiuse per emergenza Covid-19. Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Leonardo Riccioni, Azzurro n. 121.
Punti conquistati in classifica: Mogliano Rugby 1969 0; Argos Petrarca 5
Peroni Player of the match: Vittorio Carnio (Argos Petrarca)

CLASSIFICA
68 Argos Petrarca Rugby*
57 Femi-CZ Rovigo
54 Valorugby Emilia*
51 Kawasaki Robot Calvisano*
37 Rugby Viadana 1970
36 Mogliano Rugby 1969
29 Fiamme Oro Rugby*
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno**
5 Lazio Rugby 1927
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.