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Petrarca, attacco alle coronarie!

Come all’andata, anche all’Argos Arena il Petrarca vince un magnifico Derby d’Italia per 27-25.
Partita emozionante con un finale per coronarie d’acciaio.
Vittoria da “cinque” per il Mogliano a Colorno.
I risultati del 15° turno e la classifica aggiornata.

Andrea Menniti Ippolito. Autore di un drop contro il Petrarca, l’ex campione d’Italia è incappato in due sfortunati calci dalla piazzola (ph Ufficio stampa Rugby Rovigo Delta)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Riccardo Callegari)

Il 169° match tra Petrarca e Rovigo, in scena sabato all’Argos Arena, non ha fatto altro che certificare una volta per tutte, se ancora ce ne fosse stato il bisogno, che l’appellativo di “Derby d’Italia” spetta solo ed esclusivamente a questo incontro.

L’unico, vero, inimitabile, come il Fernet Branca di una nota pubblicità televisiva.

In particolare, quello di ieri è stato uno dei match più emozionanti degli ultimi anni tra le due eterne rivali, cui è mancata solo la presenza del pubblico.
Pubblico che ha seguito il match da casa, in streaming, vivendo con trepidazione e con opposti umori, gli ultimi, interminabili, angosciosi minuti.

CORONARIE MESSE A DURA PROVA
Siamo intorno al 78’ e Matteo Liperini, esperto direttore di gara, ferma il tempo prima di una mischia ordinata nei pressi dei 22 rossoblù per spiegare alle prime linee, entrate da poco in sostituzione dei compagni, alcuni aspetti fondamentali dell’ingaggio. Dopo il fischio il Petrarca cede alla spinta rossoblù e il calcio di punizione di Menniti Ippolito riporta Rovigo nella metà campo padovana. Tuttavia, la penal touche lanciata da Cadorini è preda del Petrarca che, a un solo minuto dalla fine e memore dell’errore fatto a Calvisano quindici giorni or sono, deve solo mettere in cassaforte l’ovale e far trascorrere il tempo.

In un fazzoletto di terra si apre, furiosa, la lotta sui punti d’incontro dove succede un po’ di tutto…uno…due…tre…quattro…ma al quinto è vincente la contro ruck rossoblù con Citton che può aprire al largo per Cioffi placcato da Zini. Poi prova Antl a fare un po’ di strada, ovale per Bacchetti che entra nei 22 del Petrarca e poi Greef che si avvicina pericolosamente alla linea dei 5 metri.

Aumentano le pulsazioni del cuore di chi guarda mentre il cronometro scorre a velocità inversamente proporzionale a quella dei battiti cardiaci.

Ora è Rovigo a far paura. Uno…due…tre…quattro…al quinto punto d’incontro i bersaglieri impostano un carrettino che potrebbe far male…potrebbe. Ma la difesa del Petrarca si conferma ancora la migliore del campionato. Il carrettino si sfalda, crolla inesorabilmente come le ultime speranze del Rovigo di riacciuffare il Petrarca.

I battiti rallentano, nelle case di Padova si alza un urlo di gioia…in quelle di Rovigo non ci è dato sapere.
Finisce 27-25 per il Petrarca che in questa stagione vince anche il derby di ritorno.

ULTIMI DUE SUCCESSI CONSECUTIVI NELLA STAGIONE 2006-07
Non succedeva da tanto tempo, dice il telecronista.
Vorremmo tanto essere la, in cabina con lui – lo siamo stati per tanti anni nel recente passato – per dirgli che era dalla stagione 2006-07: 0-17 al Battaglini e 28-14 al Plebiscito.

La cronaca della partita ve la risparmiamo perché c’è la possibilità di vederla su You Tube nel canale della Federazione, tuttavia è doveroso dire che è stata una bella gara, molto corretta, con tre mete per parte e pochissimi falli.

Da parte padovana in evidenza la giovane mediana con Luca Zini apertura Player Of The Match e autore di una delle tre mete assieme a Matteo Panunzi, mediano di mischia romano tutto pepe, anche lui a segno come anche Tommaso Coppo. 100% al piede per Scott Lyle, una certezza.

Lorenzo Citton. mediano di mischia scuola Valsugana, uno dei migliori in campo tra i bersaglieri (ph Ufficio Stampa Rugby Rovigo Delta)

Per Rovigo i complimenti vanno alla mischia, che ha messo in seria difficoltà quella del Petrarca; a Lorenzo Citton – mediano di mischia padovano di scuola Valsugana – e a Diego Antl, intelligente, furbo ed efficacemente pericoloso. Un plauso anche a mister drop, il padovanissimo Andrea Menniti Ippolito – scuola Roccia Rubano, ma esploso con la maglia del Petrarca – oggi ingiustamente additato da alcuni giornali per i cinque punti mancati (tre da un piazzato e due da una fallita trasformazione). Ma, per fortuna, a Rovigo gli vogliono troppo bene per buttarlo giù dalla torre.
Il tabellino del match.

Padova, Argos Arena – Sabato 27 marzo 2021
Peroni Top10, XV giornata
Argos Petrarca v Femi-Cz Rovigo 27-25 (17-13)
Marcatori: p.t. 6 cp Menniti Ippolito (3-0), 7’ m Coppo tr Lyle (7-3), 13’ m Nicotera tr Menniti Ippolito (7-10), 20’ cp Lyle (10-10), 28’ dr Menniti Ippolito (10-13), 39’ m Zini tr Lyle (17-13). s.t. 50’ m Panunzi tr Lyle (24-13), 54’ m Mtyanda (24-18), 66’ cp Lyle (27-18), 70’ m Citton tr Borin (27-25)
Argos Petrarca: Lyle; Coppo, De Masi, Broggin, Capraro; Zini, Panunzi (51’Tebaldi); Trotta (Cap.), Panozzo, Catelan (49’ Goldin); Bonfiglio (55’ Beccaris), Galetto (72’ Grigolon); Hasa (61’ Pavesi), Makelara (temp. 45’- 54’ e definitivo dal 59′ Carnio), Borean (61’ Franceschetto).
Allenatori: Andrea Marcato, Victor Jimenez
Femi-Cz Rovigo: Borin; Cioffi, Moscardi (45’ Uncini), Antl, Bacchetti; Menniti Ippolito, Citton; Ruggeri, Lubian (59’ Greef), Vian; Mtyanda (67’ Steolo), Ferro (Cap.); Swanepoel (55’ Brandolini), Nicotera (62’ Rossi), Leccioli (62’ Cadorini).
Allenatore: Umberto Casellato
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Bottino (Roma), AA2 Erasmus (Treviso)
Quarto Uomo: Russo (Milano)
Calciatori: Lyle (Argos Petrarca) 5/5; Menniti Ippolito (Femi Cz-Rovigo) 2/4, Borin 1/1. Menniti Ippolito 1 drop
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca 4 Femi Cz Rovigo 4-1
Peroni Player of the Match: Luca Zini (Argos Petrarca)
Note: giornata nuvolosa a tratti, 169° Derby d’Italia, Adige Cup che rimane a Padova. Match disputato a porte chiuse causa pandemia Covid.
 
MOGLIANO CORSARO A COLORNO
A Colorno il Mogliano conferma l’obiettivo dichiarato alla vigilia vincendo 31-21 il match contro l’HBS e segnando quattro mete per il bonus d’attacco e cinque punti a zero in classifica.

Pur con qualche imperfezione e nonostante l’aver subito la fisicità della maul avversaria, la squadra della marca ha saputo ribattere colpo su colpo organizzando ottime ed efficaci azioni offensive.
Determinante l’esperienza di Paul Derbyshire nel risolvere situazioni difficili della partita.

Nel secondo tempo una meta per parte, ognuna dai propri drive, ma la difesa aggressiva dei biancoblù non dà la soddisfazione al Colorno di pareggiare, riuscendo invece a negare il bonus difensivo proprio allo scadere con un piazzato realizzato dal Player of The Match Alessandro Garbisi.

Talis frater. Alessandro Garbisi: preciso dalla piazzola come il fratello Paolo, nazionale azzurro (ph Alfio Guarise).

Soddisfatto il tecnico biancoblù Salvatore Costanzo: “Avevamo bisogno di risposte dopo la scorsa settimana. Ho visto ottime cose in attacco, in particolare nei primi 20 minuti. Venire qui a Colorno e fare 5 punti non era semplice, loro sono una squadra agguerrita, fisicamente ci ha creato qualche problema, e abbiamo sofferto i loro drive. Nonostante le buone cose, ancora tanti errori, ancora indisciplina e qualche disattenzione di troppo in fase difensiva. In ogni caso abbiamo migliorato il possesso da touche e bravi in mischia chiusa”.
Il tabellino del match.

Colorno, HBS Rugby Stadium – Sabato 27 Marzo 2021
Peroni Top10 – 15° Giornata
HBS Colorno v Mogliano Rugby 21-31 (14-21)
Marcatori: p.t. 7’ m. Alvarado tr. Kearns (7-0); 10’ m. Garbisi tr. Stella (7-7); 19’ m. Abanga tr. Stella (7-14); 22’ m. Zanatta tr. Stella (7-21); 32’ m. Silva M. tr. Kearns (14-21) s.t. 47’ m. Silva M. tr. Kearns (21-21); 53’ m. di punizione Mogliano (21-28); 80’ cp. Garbisi (21-31)
HBS Colorno: Van Tonder; Gesi (62’ Silva F.); Chibalie, Balocchi; Bronzini (71’ Massari); Kearns (65’ Ceresini), Pasini; Mozzato (57’-61’ Sapuppo); Boccardo (61’ Sapuppo), Sarto (Cap) (73’ Parolo); Chiappini, Zecchini; Alvarado (71’ Chalonec), Silva (53’ Buondonno), Singh (65’ Tica)
Allenatore: Cristian Prestera
Mogliano Rugby 1969: Abanga (41’ D’Anna); Dal Zilio, Cerioni, Zanatta (63’ Pavan), Guarducci (Cap); Stella (60’ Fabi), Garbisi; Derbyshire; Zago (49’ Corazzi), Finotto; Bocchi (73’ Spironello), Sutto (46’ Lamanna); Michelini (46’ Ceccato N.), Bonanni, Ceccato A.
Allenatore: Salvatore Costanzo
Arbitro: D’Elia (Bari)
AA1 Russo (Treviso); AA2 Merli (Jesi)
Quarto Uomo: Annoni (Milano)
Cartellini: al 79’ giallo a Zecchini (HBS Colorno)
Calciatori: Kearns (HBS Colorno) 3/3; Stella (Mogliano Rugby) 3/3; Garbisi (Mogliano Rugby) 1/1
Note: Nuvoloso 15° – campo in ottime condizioni – match disputato a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: HBS Colorno 0; Mogliano Rugby 5
Peroni Player of the Match: Alessandro Garbisi (Mogliano Rugby)
I RISULTATI DELLE ALTRE GARE
Rinviato il big match tra il Kawasaki Robot Calvisano e il Valorugby Emilia perché alcuni membri tra gli emiliani erano stati in contatto con persone positive al Covid-19.
Tornano alla vittoria le Fiamme Oro in casa sul Rugby Viadana per 32-14 e vittoria dei Sitav Lyons contro la Lazio 29-21.
Dopo la pausa pasquale, dedicata ai recuperi, la sedicesima giornata si giocherà il 10 aprile.

CLASSIFICA
Allunga il passo il Petrarca, ora a +11 dalla Femi CZ Rovigo. Calvisano e Valorugby chiudono la zona play off con gli emiliani che hanno una gara in più da recuperare rispetto ai bresciani.

63 Argos Petrarca Rugby*
52 Femi-CZ Rovigo
46 Kawasaki Robot Calvisano*
45 Valorugby Emilia**
34 Mogliano Rugby 1969*
30 Rugby Viadana 1970*
28 Fiamme Oro Rugby*
27 Sitav Rugby Lyons
13 HBS Colorno**
4 Lazio Rugby 1927*
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.

Il Petrarca tarpa le ali al Rovigo e fa suo il 168° derby

Mete inviolate, tutto al piede lo score del match.
L’ultima vittoria bianconera al Battaglini il 29 gennaio del 2012.
Il Mogliano vince in casa contro Colorno e sale al secondo posto nella generale.
I risultati e la classifica dopo il sesto turno.
di Enrico Daniele

La sesta giornata del Top10, giocata sabato al netto di Viadana v Fiamme Oro – non disputata per positività di alcuni giocatori tra i poliziotti – mette in evidenza un paio di aspetti: il ritorno alla vittoria del Calvisano dopo i due stop consecutivi (a Viadana e con Rovigo) che avevano fatto pensare ad una vera e propria crisi della squadra di Guidi, e la sconfitta casalinga nel Derby d’Italia della Femi CZ Rovigo che riporta coi piedi per terra la squadra di Casellato.

CASELLATO NON SI NASCONDE
Finisce 12-18 per il Petrarca il 168° Derby d’Italia.
Per i padovani, una vittoria al Battaglini non accadeva dal 29 gennaio del 2012: si giocava il 147° Derby e finì 21-5 per il Petrarca di Presutti (mete di Bortolussi e Ziegler, calci e trasformazioni di Hickey).

Nel dopo partita, mesta la conferenza stampa di Casellato, costretto all’ “umiltà” dopo le polemiche suscitate dalle dichiarazioni di un paio di settimane fa. Troppi falli, poca testa, molto nervosismo, Rovigo non sa andare oltre due gare impegnative consecutive: questa in sostanza la secca analisi della sconfitta. Tuttavia, il tecnico trevigiano non si nasconde e, prima di abbandonare frettolosamente il tavolo, si addossa buona parte delle responsabilità.
Meno male.

NEL PETRARCA 7 SU 15 NON AVEVANO MAI GIOCATO IL DERBY
Bene il Petrarca, al suo secondo match stagionale.
Nel XV di partenza, Marcato mandava in campo 7 giocatori esordienti in un derby e, con tutta probabilità, l’inesperienza ha sortito effetto positivo sui nuovi, per nulla condizionati dalla storicità della gara.
Sorprendente la condizione fisica dei bianconeri dopo due sole partite di campionato.
Rovigo, che nel primo tempo era anche rimasto in inferiorità numerica (giallo a Ferro per sgambetto a Tebaldi) poteva portare a casa la vittoria se fossero andati a buon fine gli attacchi nel finale di partita. Sta di fatto che il Petrarca ha sfoderato una formidabile prestazione in difesa: esaltanti gli ultimi cinque minuti di gara con il pack di Rovigo a pochi centimetri dalla linea di meta, costantemente respinti dall’argine bianconero che, alla fine, ha costretto al fallo e alla resa i padroni di casa.

Qualche pecca nelle rimesse laterali ma, tutto sommato, il bilancio di giornata è più che positivo per capitan Trotta & C. con Marco Broggin eletto Player Of The Match.

POCHE EMOZIONI, MA CHE FINALE!
Gara anomala, poco esaltante, parca di emozioni – salvo nel finale – cui è mancata anche la grande coreografia del pubblico, inoltre caratterizzata dall’assenza di mete: tutti al piede i punti per Lyle (uno dei migliori in campo) da una parte; di Menniti Ippolito e Cozzi dall’altra, con l’ex petrarchino al debutto stagionale autore anche di un drop. Prima frazione di gioco finita in perfetta parità, 6-6, con Rovigo che risale lo 0-6 del primo quarto di gara riuscendo a capitalizzare 3 punti anche in inferiorità numerica. Non riusciranno i padroni di casa a coprire il gap aperto da Lyle nel secondo tempo, terminato 12-18 per gli ospiti, col +9 di massimo vantaggio petrarchino al 55’.

Vittoria da quattro punti per il Petrarca che si riporta a casa anche l’Adige Cup, finita nella bacheca della Guizza nel 19-16 dello scorso 2 febbraio.

Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 12 dicembre 2020
Peroni TOP10, VI giornata
FEMI-CZ Rovigo v Argos Petrarca 12-18
Marcatori: p.t. 3’ c.p. Lyle (0-3), 14’ c.p. Lyle (0-6), 19’ drop Menniti-Ippolito (3-6), 27’ c.p. Menniti-Ippolito (6-6); s.t. 46’ c.p. Lyle (6-9), 51’ c.p. Lyle (6-12), 53’ c.p. Cozzi (9-12), 55’ c.p. Lyle (9-15), 58’ c.p. Lyle (9-18), 69’ c.p. Cozzi (12-18)
FEMI-CZ Rovigo: Cozzi; Cioffi, Modena (59’ Uncini), Antl, Bacchetti; Menniti-Ippolito, Trussardi (47’ Citton); Ruggeri (66’ Mantovani), Lubian, Sironi (41’ Vian); Ferro (cap.), Canali (73’ Mtyanda); Swanepoel (52’ Brandolini), Nicotera (47’ Momberg), Laccioli (52’ Lugato)
all. Casellato.
Argos Petrarca: Lyle (77’ Faiva); Capone, Colitti, Broggin, Coppo; Zini, Tebaldi; Trotta (cap.), Cannone, Nostran (73’ Ghigo); Bonfiglio (49’ Beccaris), Galetto; Pavesi (71’ Mancini Parri), Cugini (47’ Carnio), Borean (59’ Franceschetto)
All. Marcato.
Arbitro: Vedovelli (Sondrio)
AA1 Rizzo (Ferrara), AA2 Frasson (Treviso)
Quarto Uomo: Cusano (Vicenza)
Calciatori: Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rovigo) 1/ 3, Cozzi (FEMI-CZ Rovigo) 2/2; Lyle (Argos Petrarca) 6/6
Cartellini: 22’ giallo a Ferro (FEMI-CZ Rovigo);
Note: giornata nuvolosa, circa 8 gradi. Partita a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 1; Argos Petrarca 4
Player of the Match: Broggin (Argos Petrarca)

MOGLIANO VITTORIA E SECONDO POSTO IN CLASSIFICA
Bella e convincente vittoria del Mogliano di Costanzo e Basson per 24-8 contro un non facile avversario, l’HBS Colorno reduce da due galvanizzanti vittorie. Messo a dura prova dall’aggressività degli ospiti, Mogliano chiude la prima frazione di gioco avanti di tre punti grazie alla precisone al piede di Ormson (6-3). Allunga la squadra di casa nel secondo tempo con le mete di Lamanna e Guarducci lasciando agli ospiti solamente la meta della bandiera marcata allo scadere da Bronzini.

Terza vittoria di fila del Mogliano che in classifica scavalca Colorno e si porta in seconda posizione ed è atteso a Padova nel prossimo turno.

NELLE ALTRE GARE
Torna alla vittoria il Calvisano nella non facile trasferta di Reggio Emilia dove la squadra di Guidi batte di misura il Valorugby 20-17.
Disastroso il match dell’Acqua Acetosa per la Lazio, fermata a zero dai Lyons Piacenza che si sono imposti 28-0.
Non disputata per positività al Covid di alcuni giocatori delle Fiamme Oro il match allo Zaffanella.

I risultati della sesta giornata e la classifica generale.
Peroni TOP10 – VI giornata – sabato 12.12.20
Mogliano Rugby 1969 v HBS Colorno 24-8 (4-0)
Valorugby Emilia v Kawasaki Robot Calvisano 17-20 (1-4)
Femi-CZ Rovigo v Argos Petrarca Padova 12-18 (1-4)
Lazio Rugby 1927 v Sitav Rugby Lyons 0-28 (0-4)
Rugby Viadana 1970 v Fiamme Oro Rugby – rinviata

Classifica
15 Femi-CZ Rovigo**
13 Mogliano Rugby 1969**
10 HBS Colorno** e Kawasaki Robot Calvisano**
8 Argos Petrarca Padova**** e Sitav Rugby Lyons*
6 Rugby Viadana 1970**
5 Fiamme Oro Rugby*** e Valorugby Emilia****
0 Lazio Rugby 1927****
*partite in meno

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