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Rovigo campione: finisce un incubo durato 10 anni!

La “oscura” meta di Carel Greef regala il 13° titolo ai bersaglieri.
Innocenti: “Ci sarebbero voluti due titoli”

Il capitano di una grande squadra: Andrea Trotta (ph Daniela Giorato)

di Enrico Daniele

La Femi CZ Rovigo è nuovamente Campione d’Italia.
Con una meta allo scadere di Carel Greef validata dal TMO Stefano Roscini e confermata sul campo dal direttore di gara, Marius Mitrea, la squadra capitanata da Matteo Ferro ha battuto l’Argos Petrarca per 23-20.

FINE DI UN INCUBO
Per Rovigo è stata la fine di un incubo e non poteva esserci risveglio migliore perché dopo ottanta combattutissimi minuti il 170° Derby d’Italia valido per il titolo nazionale di rugby è finito con la vittoria dei bersaglieri.

Allo Stadio del Plebiscito di Padova si è consumata ieri una vendetta rimasta in sospeso da ben dieci anni. Stadi e pronostici invertiti. Allora era Rovigo ad avere tutti i favori del pronostico, ieri il Petrarca della stagione record.
Ora tutto è stato messo in parità: anche il numero degli scudetti vinti, 13 a testa. La sfida quindi può continuare, accesa come non mai, e ci auguriamo che vada avanti per almeno altri 170 anni, tante le sfide ufficiali tra le due eterne rivali.
E non c’è nulla da recriminare, neanche per una meta, l’ultima, fatale, che nessuno ha visto.

L’OSCURA META DI GREEF E IL FAIR PLAY DI MARCATO
Sì, perché nemmeno le immagini delle riprese Rai rendono chiara l’azione del sudafricano Carel Greef che ha marcato meta all’ultimo istante.
Esattamente come era successo in semifinale contro Calvisano, perciò l’ex Medicei resterà nella storia e, solo per questo, avrebbe meritato il Player Of The Match.
Tuttavia, la meta non l’ha vista nessuno, e dopo aver visionato il replay Mitrea ha ritenuto di convalidare la sua prima impressione.

Andrea Marcato non si lascia sfuggire l’ennesima prova di eleganza dichiarando che la decisione dell’arbitro non va discussa e va bene così. Alla sua squadra sono mancati solo 30 secondi…e anche un po’ di fortuna, aggiungiamo noi.

DIFENDERE VA BENE, MA NON BASTA

Luca Zini, Tito Tebaldi e Scott Lyle: tre pedine fondamentali nel Petrarca della stagione 2020-21 (ph Alfio Guarise)

La sconfitta, però, va vista con un orizzonte più ampio.
Non sì può, infatti, pretendere di vincere una partita solamente difendendo, come fatto per quasi tutto il primo tempo quando il Petrarca ha sfruttato forse l’unica occasione di meta chiudendo in vantaggio, dopo che Rovigo aveva avuto maggior possesso e padronanza del campo.

Così come è altrettanto facile cedere quando, a fine partita e con le energie al lumicino, il possesso palla è dell’avversario.

Tuttavia, a suo discapito, il Petrarca può recriminare per le numerose assenze. Pedine risultate fondamentali nella stagione appena conclusa: Marco Capraro, difficile da fermare negli sfondamenti, Andrea De Masi che, a mio parere, ha disputato il miglior campionato da quando è a Padova, dimostrandosi un valido placcatore come Riccardo Michieletto – anche lui assente – ma che, negli sprazzi di partita che ha giocato, ha placcato più di chiunque altro. Assente anche Luca Nostran, Matteo Panunzi, equa alternativa all’esperto Tito Tebaldi. Va tenuto conto anche dell’uscita anticipata di Tommaso Cugini per infortunio.

Senza nulla togliere ai sostituti di ieri, Giulio Colitti, Andrea Bettin che già all’inizio del secondo tempo mostrava però sofferenza per crampi.
Una concomitanza di fattori negativi che hanno influito sull’andamento della partita.

UN BEL QUADRO, CUI MANCA LA CORNICE
La stagione del Petrarca è stata comunque esaltante, bella e ricca di emozioni. Veramente un bel quadro, cui però è mancata la cornice, e dove le pennellate più belle sono state quelle di Scott Lyle, le più vigorose quelle di Marco Capraro, le più estrose quelle di Tito Tebaldi. Un insieme pittorico riassunto nelle dichiarazioni del capitano, Andrea Trotta, superbo ad ogni match disputato, un leader in campo e fuori, il quale si è rivolto ai suoi soddisfatto dichiarandosi oltremodo orgoglioso di essere stato il capitano di una grande squadra. Come non dargli ragione: 3 sole sconfitte in 21 incontri disputati. Probabilmente mai successo, nemmeno nel periodo d’oro quando gli scudetti si susseguivano di anno in anno.

PER ROVIGO UNA RIVINCITA

Andrea Bacchetti: finalmente lo scudetto (ph Alfio Guarise)

Una vera e propria rivincita per Rovigo, che dopo le tre sconfitte subite ad inizio campionato, molti davano già per spacciato e destinato a non entrare nemmeno nei play off. Invece, il XV di capitan Matteo Ferro è cresciuto, sornione, partita dopo partita, arrivando secondo, pur dietro 11 lunghezze dal Petrarca stellare, ma consapevole dei propri mezzi. Un primo capolavoro la semifinale di ritorno contro Calvisano, quasi la copia della finale giocata ieri, e poi la finale, vinta in casa del nemico. Una vittoria che vale assai più di quella contro Calvisano in finale nel 2016, perché il sapore di battere il Petrarca a casa loro ha un gusto diverso, inebriante.

Una doppia soddisfazione per Andrea Menniti Ippolito, fischiato al primo tentativo di drop fallito dallo stesso pubblico che lo aveva osannato solo tre anni addietro in quello stesso stadio. Sono suoi gli ultimi punti che hanno condannato il Petrarca, e anche gli ultimi con la maglia rossoblù.

Doppia soddisfazione anche per Andrea Bacchetti, il “golden boy” rodigino che nel 2011 era in campo al Battaglini e ha dovuto rincasare dopo il periodo passato alle Fiamme Oro e tornare ad indossare i colori della sua città natale per alzare finalmente al cielo il simbolo del tricolore.

Grande soddisfazione anche per Edoardo Lubian, anche lui come Bacchetti protagonista di quella sfortunata finale. Un uomo che da quel momento è diventato un simbolo, un pilastro inamovibile dell’ultimo decennio rossoblù.

INNOCENTI: IERI SERVIVANO DUE TITOLI
Match comunque bello, ed equilibrato, con un finale degno del miglior thriller.
“Mai come ieri ci sarebbero serviti due titoli di Campione d’Italia – scrive oggi in un accorato post su Facebook il neo-presidente federale, Marzio Innocenti –  La crudele ma bellissima legge dello sport ne vuole uno soltanto ed è stato Rovigo e a Rovigo vanno gli onori che si sono conquistati sul campo”. Parole dette da uno che di finali ne ha disputate più d’una e che sintetizzano i valori espressi sul campo dalle due squadre.

E ORA SI VOLTA PAGINA
La finale è già dietro le spalle di entrambe le squadre, anche se c’è da scommettere che a Rovigo i festeggiamenti dureranno almeno per tutto il mese di giugno. Per gli addetti ai lavori, invece, è già ora di pensare al domani.

A Rovigo in molti cambieranno casacca, così come a Padova, ma entrambe le squadre dovranno ripartire dalle solide basi messe in campo in questa stagione.

Chissà come sarà il prossimo campionato. Si osservano i grandi divari tra le prime quattro e le altre, si ipotizzano soluzioni diverse da quelle adottate sin qui, nuove formule che possano alzare il livello di un’asticella scesa fin troppo in basso dopo l’entrata nell’era celtica.
Un compito che spetta sicuramente alla Federazione, ma al quale non si dovranno sottrarre le società. Marzio Innocenti si è dannato l’anima in questi ultimi anni per dare una smossa al sistema. Le elezioni lo hanno premiato e da lui ci si attende la svolta.

Invece, per quanto riguarda il Boccaccio Rugby News, questa è stata l’ultima stagione che ho avuto il piacere di raccontare.
Anche per me è giunta l’ora di voltare pagina.

Il tabellino della finale.
Padova, Stadio Plebiscito – mercoledì 2 giugno ore 18.40
Peroni TOP10, Finale
Argos Petrarca Rugby v FEMI-CZ Rovigo 20-23 (10-16)
Marcatori: PT 7’ m. Cugini, tr Lyle (7-0); 23’ cp Menniti Ippolito (7-3); 25’ cp Lyle (10-3); 27’ cp Menniti Ippolito (10-6); 31’ m. Ruggeri, tr. Menniti Ippolito (10-13); 40’ +3’ cp Menniti Ippolito (10-16). ST 55’ m. Faiva, tr Lyle (17-16); 66’ cp Lyle (20-16); 80’ m. Greeff, tr Menniti Ippolito (20-23).
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Coppo, Colitti (6’ st Faiva), Broggin, Bettin; Zini, Tebaldi; Trotta (cap.), Cannone, Catelan (9’ st Panozzo); Galetto (21’ st Beccaris), Bonfiglio (9’ st Ghigo); Pavesi (14’ st Mancini Parri), Cugini (19’ pt Carnio), Borean (18’ st Braggiè).
A disposizione non entrato: Navarra
Allenatori: Andrea Marcato e Victor Jimenez
FEMI-CZ Rovigo: Menniti-Ippolito; Cioffi (17’ st Borin), Coronel (25’ st Cozzi), Uncini, Bacchetti; Antl, Trussardi; Ruggeri, Lubian (17’ st Greeff), Vian (57’ Sironi); Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (6’ st Brandolini), Nicotera (25’ st Cadorini), Leccioli (25’ st Pomaro)
A disposizione non entrato: Visentin
Allenatore: Umberto Casellato
Arbitro: Marius Mitrea (Udine)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Matteo Liperini (Livorno)
Quarto Uomo: Gianluca Gnecchi (Brescia)
Quinto Uomo: Francesco Russo (Milano)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Roberto Carra (Modena)
Cartellini: al 30’ giallo a Tebaldi (Argos Petrarca ).
Calciatori: Menniti Ippolito (Femi-CZ Rovigo) 5/5; Lyle (Argos Petrarca) 4/4
Note: Giornata primaverile, terreno in perfette condizioni, spettatori 2000 come da disposizioni anti-covid.
Peroni Player of the Match: Davide Ruggeri (Femi-CZ Rovigo)

Rovigo, non è mai troppo tardi per andare in finale!

La meta di Carel Greef all’81’ condanna Calvisano.
Il 2 giugno sarà Derby d’Italia come nel 2011.

Disperazione: la meta di Carel Greef per Rovigo a tempo scaduto condanna alla disperazione i giocatori del Calvisano (ph Stefano Delfrate)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Stefano Delfrate)

Sarà la Femi CZ Rovigo l’avversaria dell’Argos Petrarca nella finale del prossimo 2 giugno.
Con una meta di Carel Greef a tempo scaduto, i bersaglieri sconfiggono il Kawasaki Robot Calvisano per 17-6, ribaltando il risultato dell’andata dove a vincere con nove punti di vantaggio erano stati i ragazzi della bassa bresciana.

Come ieri a Padova, una seconda semifinale palpitante, assolutamente in equilibrio, che ha dato ragione a Rovigo capace di crederci sino alla fine, anche contro la sfortuna che li ha privati di due pedine fondamentali nello scacchiere, Menniti Ippolito e Mtyanda.

RIEDIZIONE DELLA FINALE DEL 2011
Una finale come nel 2011, ma a campi e pronostici invertiti.
Allora la favoritissima Rovigo perse 18-14 al Battaglini dopo un match caratterizzato dal recupero del Petrarca con le due mete di Costa Repetto a ribaltare quelle di Mahoney e Bacchetti (oggi ancora in campo con la maglia della sua città), e i due calci di Mercier a fare la differenza.

Ma il 2 giugno sarà il Petrarca a partire favorito e con il fattore campo che, forse, le potrà dare un vantaggio in più. Forse, perché il Rovigo visto oggi è uscito galvanizzato dal Battaglini e Casellato vede la concreta possibilità di lasciare la panchina rossoblù con un successo che, tra l’altro, pareggerebbe i conti scudetto col Petrarca che ne conta uno in più di Rovigo.

Alessandro Izekor: uno dei migliori in campo nel Kawasaki Robot Calvisano, ma anche un ottimo prospetto per un possibile futuro in nazionale (ph Stefano delfrate)

EQUILIBRIO QUASI PERFETTO
Il match di oggi era iniziato bene per gli ospiti che per i primi 20 minuti hanno tenuto il pallino del gioco, mettendo in difficoltà Rovigo prima con Trulla e poi con Izekor, quest’ultimo senz’altro il migliore in campo dei suoi. Poi la direzione del match cambia a favore di Rovigo. In cattedra Antl, oggi schierato all’apertura, a dettare il ritmo con le sue penetrazioni ed i calci ben piazzati. Rovigo muove il tabellino al 24’: su fuori gioco di Van Vuren, Cozzi centra i pali dalla piazzola per il 3-0 (-6 Rovigo). Nella ripartenza Antl fa il diavolo a quattro e Calvisano sembra imbambolato. Dai propri 22 l’argentino si spinge sin quasi i 22 calvini, palla per Cozzi, azione veloce per Vian che si infila alla sinistra di Trulla e posa dietro i pali. Cozzi arrotonda: 10-0 (+1, Rovigo in finale). Poi è la volta di Bacchetti sull’out di destra a mettere scompiglio, ma Trulla è attento e si riporta in attacco. Morelli sbaglia il secondo lancio consecutivo in touche e Liperini manda tutti al riposo.

CALVISANO RIPRENDE IN MANO IL GIOCO
Al rientro, Calvisano riprende in mano il gioco. Un “in avanti” giudicato volontario da Liperini, consente a Schalk di trasformare dalla lunga distanza il piazzato del 10-3 che fa scendere di nuovo il termometro di Rovigo (-2, Calvisano in finale).

Al 52’ Bacchetti messo sotto pressione nei propri 22, portato in rimessa laterale, non sfruttata da Calvisano. Rovigo può risalire il campo, ma al 65’ episodio da TMO. Nel tentativo di pulire una ruck Trussardi colpisce fallosamente Trulla. Liperini decide (in maniera forse eccessiva) per il giallo al “coloured” rodigino, ma Schalk mette a lato il calcio piazzato da posizione angolata. Tre minuti dopo un “mani in ruck” fischiato a Ferro, l’apertura sudafricana non fallisce da posizione centrale: 10-6 (-5, Calvisano in finale).

FINALE BATTICUORE
Concitati i minuti finali. Rovigo preme sull’acceleratore. Si rivede Antl, che per qualche tratto del secondo tempo si era un po’ eclissato. È sua l’azione che lancia Visentin sull’out di sinistra, questi per Cioffi che trova l’angolo di corsa giusto per schiacciare dietro i pali. Tuttavia, Liperini ha un dubbio sul passaggio di Antl. Il TMO non ha molte immagini chiare, ma tutti concordano sull’ “in avanti” dell’argentino. Meta annullata e speranze di Rovigo che si affievoliscono a 2 minuti dal tempo regolamentare.

Ma non è finita, perché Rovigo riesce a recuperare una touche quasi persa e imposta la maul che arriva ad un passo dalla linea di meta. Attenti a non fare fallo, gli avanti rossoblù iniziano una serie di colpi che, a tempo abbondantemente scaduto, bucano la diga eretta da Calvisano sulla linea di meta. Liperini è a due passi, alza il braccio e assegna la meta ma chiede al TMO di verificare se ci sia stato vizio. Le immagini non consentono di vedere il momento clou, tuttavia vale la decisione sul campo e la meta viene concessa. A marcarla è l’ex Medicei Carel Greeff, entrato nel secondo tempo al posto di Lubian e con la trasformazione di Cozzi il termometro di Rovigo sale in positivo a +2, quel che basta per vincere e guadagnare la finale.

DERBY D’ITALIA NR. 170: PLEBISCITO O EUGANEO?
Il 2 giugno sarà il Derby d’Italia nr. 170 a decidere chi si aggiudicherà lo scudetto del 91° campionato. Non assegnato quello della scorsa stagione, terminata in anticipo a causa della pandemia, la finale scudetto di quest’anno si giocherà di fronte ad un migliaio di persone, il massimo consentito dalle vigenti normative.

Non è ancora stato deciso il terreno di gioco. Due le possibilità ipotizzate, Euganeo o Plebiscito, con maggiori probabilità per quest’ultimo.

Negli scontri diretti in questa stagione il Petrarca si è aggiudicato entrambe le partite (12-18 al Battaglini e 27-25 all’Argos Arena), ma Rovigo era stata la prima squadra a mettere in seria difficoltà il Petrarca col proprio pacchetto degli avanti. In finale tutto questo sarà azzerato: conterà recuperare al meglio le energie fisiche e mentali. Ieri si è visto un Petrarca meno reattivo del solito e un Marcato piuttosto deluso, non ha nascosto le proprie preoccupazioni. Oggi Rovigo è uscito galvanizzato per la vittoria. Umori contrastanti che da qui al 2 giugno dovranno essere riportati nei giusti canoni perché la posta in palio è troppo alta per lasciarsela scappare.

Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio Battaglini – domenica 23 maggio ore 15.40
Peroni TOP10, Semifinale Play-off ritorno
FEMI-CZ Rovigo v Kawasaki Robot Calvisano
Marcatori: p.t. 23’ c.p. Cozzi (3-0); 26’ m. Vian tr. Cozzi (10-0); s.t. 53’ c.p. Hugo (10-3); 68’ c.p. Hugo (10-6); 81’ m. Greeff tr. Cozzi (17-6)
FEMI-CZ Rovigo: Cozzi; Cioffi, Coronel (65’ Moscardi), Uncini, Bacchetti (67’ Visentin); Antl, Trussardi; Ruggeri (53’ Sironi), Lubian (58’ Greeff), Vian; Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (58’ Brandolini), Nicotera (58’ Cadorini), Leccioli (58’ Pomaro).
Allenatore: Umberto Casellato
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini (67’ Ragusi), Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (46’ Semenzato); Vunisa, Casolari (29’ Martani, 57’ Koffi, 67’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; Leso (46’ D’Amico), Morelli (cap) (57’ Luccardi), Brugnara (78’ Gavrilita).
Allenatore: Gianluca Guidi
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Manuel Bottino (Roma)
Quarto Uomo: Luca Trentin (Lecco)
Quinto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commisioner: Maurizio Vancini (Milano).
Cartellini: al 65’ giallo a Trussardi (FEMI-CZ Rovigo)
Calciatori: Cozzi (FEMI-CZ Rovigo) 3/3; Hugo Schalk (Kawasaki Robot Calvisano) 2/3
Note: giornata di sole. Spettatori circa 600. Semifinale Andata: Kawasaki Robot Calvisano v FEMI-CZ Rovigo 31-22 (4-0)

Semifinali TOP10: Petrarca e Calvisano fanno il primo passo

Vittoria a Reggio dei padovani e del Calvisano al Pata Stadium.
Prossimo weekend le gare di ritorno.

Protagonisti: Trotta e Tebaldi (Man Of The Match), protagonisti assoluti nella vittoria dell’Argos Petrarca contro il Valorugby (ph Franco Cusinato)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Franco Cusinato)

L’Argos Petrarca, battendo al Mirabello il Valorugby Emilia per 27-16, e il Kawasaki Robot Calvisano facendo altrettanto al Pata Stadium contro la Femi Cz Rovigo, sconfitta 31-22, fanno un primo passo verso la finale del 2 giugno.

ARGOS, BEL GIOCO E DIFESA IMPENETRABILE
Sabato a Reggio Emilia l’Argos Petrarca conferma di avere la miglior difesa del campionato, tuttavia non disdegnando di marcare mete (Catelan, Tebaldi, Trotta), essenziali per raggiungere la vittoria. Sempre in vantaggio, il XV di Andrea Marcato e Victor Jimenez ha tenuto le redini del gioco pressoché per tutti gli ottanta minuti, regalando sprazzi di bel gioco e prendendosi il “lusso” di umiliare la squadra di casa marcando meta in quattordici uomini. Rivedendo il placcaggio ai danni di Amenta che ha determinato il cartellino giallo a Borean, riteniamo eccessivo il giudizio del pur bravo Andrea Piardi. Infatti, il nr. 8 reggiano inizia la sua azione già molto basso e Borean, nell’atto del placcaggio, impatta a metà fra il busto e appena sopra una delle spalle, a nostro giudizio incolpevolmente.

Bel gioco, con un frizzante Tito Tebaldi (Player Of The Match) in coppia con il consistente James Faiva a cui è mancato il guizzo nel distendersi per marcare una meta che avrebbe condannato eccessivamente il Valorugby. Ottima la gara di capitan Andrea Trotta che conferma il rendimento costante e di sostanza. Alto profilo anche per Scott Lyle: una garanzia al piede, confermata dal 100% dei tiri anche sabato. Impressionante la quantità di placcaggi che riesce a mettere a segno Riccardo Michieletto. Peccato non vederlo in campo con un minutaggio più alto.

Dal Valorugby ci si aspettava francamente di più. Non sono stati sufficienti la consistenza in attacco di Cardiff Vaega e alcune preziosità al piede di Luciano Rodriguez (da manuale il suo assist per la meta di Edoardo Ruffolo che aveva riacceso le speranze reggiane). Si sente l’assenza di Angelo Leaupepe (operato ai crociati) un ex che avrebbe senz’altro dato maggior impulso offensivo. Undici i punti da recuperare sabato prossimo nel ritorno a Padova.

ROVIGO, CALO IN VERTICALE NEL SECONDO TEMPO
Al Pata Stadium a festeggiare sono i padroni di casa che non lasciano al Rovigo nemmeno il punto di bonus difensivo.
Match completamente diverso da quello visto sabato a Reggio.
Primo tempo pieno di interruzioni, con poche azioni lineari e con entrambe le squadre apparse indecise nel prendere le iniziative. Il tabellino si è mosso alternativamente grazie ai falli e quindi dai punti al piede di Andrea Menniti Ippolito e Hugo Schalk Burger (Player Of The Match). Unica emozione nel finale di tempo quando, grazie ad uno svarione di Samuela Vunisa (usciva da una ruck con l’ovale in presa ad una mano che gli sfuggiva in avanti) Rovigo conquista una mischia ordinata che rulla inarrestabile ed il bravo Marius Mitrea ad assegnare la meta di punizione.

Inarrestabile. Samuela Vunisa marca la meta contro Rovigo, facendosi così perdonare la leggerezza che era costata la meta di punizione subita nel finale del primo tempo (ph Stefano Delfrate)

Nel secondo tempo Rovigo praticamente scompare dalla scena, anche se non è che sia Calvisano ad ergersi a protagonista, fatto salvo per l’iniziale meta del pareggio. In evidenza, stavolta per merito, il solito Vunisa che riceve l’ovale quando già è in accelerazione e nulla può il “sacrificio” di Menniti Ippolito contro l’enorme massa del figiano, ex azzurro nazionale, che lo passa come un proiettile nel burro. Poi riprende il copione del primo tempo, solo che stavolta la mischia del Rovigo perde consistenza con le uscite di Lubian, Swanepoel e Ferro, ma non calano i falli che i bersaglieri concedono al piede fatato del cecchino sudafricano di stanza a Calvisano. Senza gran fatica quindi, Morelli & C. portano a casa il risultato, sornioni.

Domenica prossima al Battaglini, anche Rovigo dovrà recuperare nove lunghezze: chissà se dalla sua avrà anche la spinta del pubblico, da sempre punto di forza per i rossoblù.
I tabellini dei due match.
Reggio Emilia, Stadio Mirabello – sabato 15 maggio ore 18.10
Peroni TOP10, semifinale di andata
Valorugby Emilia v Argos Petrarca 16-27 (6-20)
Marcatori: p.t. 4’ c.p. Lyle (0-3); 9’ c.p. Lyle (0-6); 12’ c.p. Farolini (3-6); 22’ m. Catelan tr. Lyle (3-13); 25’ c.p. Farolini (6-13); 35’ m. Tebaldi tr. Lyle (6-20); s.t. 63’ m. Ruffolo tr. Farolini (13-20); 71’ c.p. Farolini (16-20); 81’ m. Trotta tr. Lyle (16-27)
Valorugby Emilia: Newton; Bertaccini (65’ Falsaperla), Majstorovic, Vaega, Farolini (cap); Rodriguez (77’ Romano), Chillon (69’ Fusco); Amenta, Ruffolo, Mordacci (48’ Conforti); Devodier (57’ Gerosa), Dell’Acqua (74’ Balsemin); Chistolini, Luus (74’ Gatti), Randisi (46’ Sanavia)
Allenatore: Roberto Manghi
Argos Petrarca: Lyle; Coppo (17’-28’ Braggié), De Masi (51’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Tebaldi (69’ Panunzi); Trotta (cap), Cannone, Catelan (55’ Ghigo); Bonfiglio (55’ Michieletto), Galetto (65’ Panozzo); Hasa (65’ Mancini), Cugini (65’ Carnio), Borean (76’ Braggié)
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Federico Boraso (Rovigo), AA2 Riccardo Angelucci (Livorno)
Quarto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
Quinto Uomo: Carmine Marrazzo (Modena)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Gabriele Pezzano (Torino)
Cartellini: al 15’ giallo a Borean (Argos Petrarca), al 77’ giallo a Chistolini (Valorugby Emilia)
Calciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 4/5; Lyle (Argos Petrarca) 5/5
Note: giornata soleggiata con 17 gradi circa. Spettatori: 300 circa.
Punti conquistati: Valorugby Emilia 0, Argos Petrarca 4
Peroni Player Of The Match: Tito Tebaldi (Argos Petrarca)

Calvisano, Pata Stadium – domenica 16 maggio ore 18,05
Peroni TOP10, semifinale di andata
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo 31-22 (12-19)
Marcatori: pt. 4’ cp Menniti Ippolito (0-3), 14’ cp Hugo (3-3), 16’ cp Menniti Ippolito (3-6), 19’ cp Hugo (6-6), 31’ cp Hugo (9-9), 35’ cp Menniti Ippolito (9-12), 38’ cp Hugo (12-12), 40’ meta di punizione Rovigo (12-19); st. 48’ m Vunisa (17-19), 49’ tr Hugo (19-19), 60’ cp Hugo (22-19), 64’ cp Hugo (25-19), 68’ cp Hugo (28-19), 71’ cp Hugo (31-19), 73’ cp Menniti Ippolito (31-22).
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini, Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (51’ Semenzato); Vunisa, Casolari (13’ Venditti) (44’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; D’Amico (60’ Leso), Morelli (cap), Brugnara (72’ Gavrilita)
Allenatore: Gianluca Guidi.
Femi-CZ Rovigo: Borin, Cioffi, Moscardi, Antl, Bacchetti (75’ Leccioli), Meniniti Ippolito, Trussardi Charly (46’ Citton) (67’ Trussardi Charly), Ferro (cap) (64 Vian), Lubian (46’ Greeff Carel) , Ruggeri (55’ Sironi), Mtyanda, Canali, Swanepoel Jacobus (72’Brandolini), Nicotera (72’ Cadorini), Leccioli (64’ Lugato).
Allenatore: Umberto Casellato.
Arbitro: Marius Mitrea (Udine).
AA1 Manuel Bottino (Roma), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio).
Quarto Uomo: Gabriel Chirnoaga (Roma).
Quinto Uomo: Vagnarelli (Milano).
TMO: Stefano Penné (Lodi).
Citing Commissioner: Marrama (Padova).
Calciatori: Hugo 9/9; Menniti Ippolito 5/5.
Cartellini: 74’ giallo Lugato.
Punti per la classifica: Kawasaki Robot Calvisano 4, Femi-Cz Rovigo 0
Peroni Player Of The Match: Hugo Schalk Burger (Kawasaki Robot Calvisano).
Note: Partita in regime di porte chiuse, tempo piovoso, campo bagnato.

Les jeux sont faits! Rien ne va plus.

Con il recupero vinto 42-16 dal Rovigo a Colorno si chiude la stagione regolare del TOP10.
Ora via alle semifinali.

Le quattro squadre che si giocheranno lo scudetto 2020-2021 del Top10

di Enrico Daniele

La Femi CZ Rovigo, come era successo una settimana fa al Petrarca, che all’Argos Arena aveva risolto la pratica “recupero Colorno” con un nettissimo 59-17, ieri ha fatto altrettanto battendo in trasferta l’HBS per 42-16 facendo finalmente calare il sipario alla stagione regolare del TOP10.

STAGIONE “FALSATA”
Un campionato che, di regolare, ha avuto ben poco, così travagliato dai continui rinvii causati dalle positività al Covid-19 e assolutamente poco partecipato, a causa dell’assenza del pubblico.

Come se ce ne fosse stato il bisogno, dato che l’interesse per la massima competizione domestica è da anni via via scemato fino ai livelli attuali. Salvo poche eccezioni (Rovigo e Padova), gli stadi sono sempre più abbandonati da pubblico, sponsor e media.

I limiti enormi mostrati dal nostro principale campionato hanno fatto perdere l’interesse di molti e quest’anno vedere le partite tramite lo schermo del computer ha avvilito anche lo zoccolo più duro degli affezionati.

Perciò, il lavoro da fare per il nuovo Consiglio Federale e per il suo Presidente, Marzio Innocenti, è notevole e non c’è che da augurargli il meglio.

UN CAMPIONATO DA RIFORMULARE
Tornando al campionato, con la partita di ieri possiamo dire finalmente “les jeux sont faits!”. Rovigo si attesta al secondo posto con il miglior attacco, dietro al Petrarca che ha la miglior difesa. Segue il Calvisano, l’ultimo ad aver vinto il campionato e quindi con lo scudetto sulle maglie. A nostro parere, la squadra della bassa bresciana ha avuto la miglior performance di crescita proprio nel finale di stagione e si presenta quindi alle semifinali nelle migliori condizioni. Quarto il Valorugby, dopo un solco di 14 punti che lo separa dalla quinta classificata, il Viadana e ben 49 punti dall’ultima, la Lazio.

Numeri che fanno impressione, perché riflettono le enormi differenze di livello tra le componenti del TOP10, dove squadre di categoria inferiore potrebbero competere agevolmente con le ultime tre in classifica.

Anche qui torna – improbo – il compito della Federazione chiamata ad un ripensamento della formula, in controtendenza rispetto al governo precedente che aveva mostrato pressoché totale indifferenza nei riguardi del massimo campionato, fatto salvo per alcuni aspetti, noti ormai a tutti.

ANNULLATO IL FATTORE CAMPO
Prima però c’è da mettere la parola fine a questa stagione e si inizierà nel prossimo weekend con il primo turno delle semifinali.

Considerato pressoché pari a “zero” il fattore campo, Argos Petrarca e Femi CZ Rovigo affronteranno rispettivamente sabato 15 la trasferta a Reggio contro il Valorugby Emilia, e domenica 16 quella al Pata Stadium contro il Kawasaki Rugby Calvisano. I ritorni all’Argos Arena e al Battaglini il successivo sabato 22 e domenica 23 maggio.

L’inedita finale mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica.

CLASSIFICA FINALE TOP10 2020-21
Zona play off
78 Argos Petrarca Rugby
67 Femi-CZ Rovigo
64 Kawasaki Robot Calvisano
60 Valorugby Emilia

46 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno
11 Lazio Rugby 1927

TABELLONE SEMIFINALI
Valorugby Emilia v Argos Petrarca Rugby
Andata 15.05.21 ore 18
Ritorno 22.05.21 ore 17.40
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo
Andata 16.05.21 ore 18
Ritorno 23.05.21 ore 15.30
FINALE
2 giugno

Petrarca, immediato riscatto

Vittoria a Reggio contro il Valorugby per 23-18.
Al Battaglini Rovigo vince la classica contro le Fiamme Oro 27-17.
Mogliano ci crede ma il sesto posto è del Viadana che vince 26-18.
I risultati del 18° turno e la classifica aggiornata.

Tito Tebaldi premia il capitano Andrea Trotta miglior giocatore di giornata.

di Enrico Daniele
(foto di copertina dalla Gazzetta di Reggio)

L’ultimo turno della stagione regolare disputato sabato ha definito solo la prima posizione in testa alla classifica generale occupata dall’ Argos Petrarca. Con il successo di sabato in trasferta a Reggio Emilia, la squadra di Andrea Marcato e Victor Jimenez è prima con 73 punti a undici lunghezze dalla Femi CZ Rovigo, seconda con 62 punti. Terza piazza condivisa dal Valorugby Emilia e Kawasaki Robot Calvisano con 60.

Tutte devono recuperare una gara ma, se per il Petrarca c’è la certezza matematica della prima posizione anche prima del recupero casalingo del primo maggio contro il Colorno, tutto da discutere l’assetto delle altre tre.
Il primo di maggio, infatti, anche Calvisano e Reggio giocheranno il recupero e Rovigo stesso andrà a Colorno la settimana dopo.
Pertanto, gli abbinamenti delle semifinali, slittate nei due fine settimana del 15/16 e 22/23 maggio, verranno definiti solo l’8 maggio, al termine del match tra HBS e Femi Cz.

Un campionato anomalo, quello di questa stagione, assolutamente condizionato dalla pandemia, che ha visto rinviare molte gare e lasciare provvisoria la classifica sino alla disputa dell’ultima partita. L’assenza di pubblico, secondo alcuni, ha vanificato in parte il “fattore campo” ma, per ciò che riguarda le semifinali, anche solo al livello psicologico, giocare il secondo turno tra le mura amiche potrebbe comunque essere un vantaggio.
Intanto, sabato, il Petrarca è tornato a ribadire il primato stagionale.

A REGGIO IL MATCH DEGLI EX CAMPIONI D’ITALIA
Al Mirabello molti gli ex in campo nel match che ha visto il successo nr 15 per l’Argos Petrarca: Dario Chistolini, Alberto Chillon, Federico Conforti (con Filippo Gerosa e Angelo Leaupepe non presente ieri) tutti già campioni d’Italia col Petrarca da una parte, e Matteo Panunzi dall’altra.

Un match che i padroni di casa volevano far proprio come visto sin dalle prime battute con l’Argos rimasto in 14 già al 7’ per l’espulsione temporanea di De Masi (placcaggio/sgabello ai danni di Devodier) e il Valorugby con due aperture in campo (Newton e Rodriguez). Ed è proprio l’argentino ex Rovigo a calibrare una perfetta palombella per Farolini appostato al largo assolutamente libero di marcare la prima meta dell’incontro al 10’ per il parziale di 5-0.

La meta subita, l’inferiorità numerica e la necessità di sostituire subito Pavesi con Hasa, non piega il morale ai bianconeri che cercano di mantenere il possesso e su un campanile altissimo sparato da Faiva recuperano l’ovale con Broggin che approfitta dell’indecisione di Farolini, scarico per Coppo che mette oltre la riga. Lyle trasforma e al 15’ vantaggio petrarchino 7-5 alla prima vera occasione utile.
Anche il Valorugby deve rinunciare quasi subito ad uno degli attesi protagonisti del match: Federico Conforti lascia anzitempo il campo al 17’ per Mordacci.

Poi Newton centra il palo di sinistra da un piazzato centrale concesso da Piardi per un fallo di Cattelan e Farolini ne fallisce un altro subito dopo.
Al 26’ Coppo colto in fallo su Majstorovic a pochi metri dalla linea di meta, e le molte azioni create dal Valorugby sono confuse e inconcludenti, mentre è il Petrarca a rendersi pericoloso e a trovare il fallo nei 22 dei padroni di casa per un comodissimo calcio piazzato trasformato da Lyle alla mezzora.

Pochi minuti e arriva la seconda meta del Valorugby con una bella azione alla mano e l’ovale per Vaega che evita il placcaggio di Trotta e trova il varco per la marcatura sotto i pali al 31’ trasformata da Farolini per il sorpasso.

Prima frazione che si chiude sul 12-10 per i padroni di casa con Majstorovic scaraventato in touche sulla bandierina di destra.
Al rientro il primo pericolo lo crea il Valorugby con un break di Amenta fermato fallosamente. Calcio piazzato per Farolini che fallisce però la trasformazione. L’estremo reggiano non fallisce il successivo, al 50’ e allarga la forbice del risultato ora sul 15-10.

Si riporta sotto il Petrarca che mantiene il possesso dell’ovale e trova un fallo nei 22 degli avversari. Facile la trasformazione del piazzato di Lyle per il 15-13. Al 59’ una leggerezza di Tebaldi, che entra in anticipo nella maul dopo una rimessa laterale, consente a Farolini di trasformare con successo la punizione assegnata da Piardi per un nuovo allungo del Valorugby: 18-13.

È comunque il Petrarca a mantenere più possesso e territorialità con il Valorugby che sembra esaurire lentamente le proprie risorse. I cambi del Petrarca rinforzano la pressione e da una rimessa laterale al 69’ la spinta del drive è vincente con Cugini che sigla la meta trasformata da Lyle per il sorpasso del Petrarca: 18-20.

Dopo la meta del vantaggio il Petrarca non si rilassa e continua a premere cercando il colpo della sicurezza che arriva da un drop di Lyle ben costruito dallo schema di attacco. La palla sguscia fuori da una maul per l’inglese che centra i pali per il 18-23.

Ultime battute con il Valorugby che cerca la meta del pareggio con il Petrarca arroccato nei propri 22 e Cugini che si sacrifica con un fallo che gli costa il giallo a tempo scaduto. Ma non c’è più tempo perché Piardi fischia un turn-over a favore del Petrarca con Andrea Trotta eletto Player of The Match.
Quattro a uno i punti in classifica che consentono al Petrarca la matematica certezza del primato e quindi l’eventuale diritto di disputare l’eventuale finale in casa.
Il tabellino del match.
Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” – Sabato 24 aprile 2021 ore 16
Peroni TOP10, XVIII giornata
Valorugby Emilia v Argos Petrarca 18 – 23 (12-10)
Marcatori: p.t. 10’ m. Farolini (5-0), 15’ m. Coppo tr. Lyle (5-7), 30’ c.p. Lyle (5-10), 31’ m. Vaega tr. Farolini (12-10), s.t. 50’ c.p. Farolini (15-10), 55’ c.p. Lyle (15-13), 59’ c.p. Farolini (18-13), 69’ m. Cugini tr. Lyle (18-20), 75’ drop Lyle (18-23).
Valorugby Emilia: Farolini; Bertaccini, Majstorovic, Vaega, Rodriguez; Newton (72’ Paletta), Chillon (64’ Fusco); Amenta, Conforti (17’ Mordacci), Favaro (63’ Rimpelli); Dell’Acqua, Devodier (51’ Balsemin); Chistolini (© 67’ Sanavia), Luus (75’ Gatti), Randisi.
Allenatore: Roberto Manghi
Argos Petrarca: Lyle; Coppo, De Masi, Broggin, Bettin (68’ Capraro); Faiva (62’ Zini), Tebaldi (60’ Panunzi); Trotta (c), Cannone, Catelan (64’ Ghigo); Panozzo (55’ Micheletto), Galetto; Pavesi (12’ Hasa), Carnio (53’ Borean), Franceschetto (53’ Cugini).
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Boraso (Rovigo), AA2 Russo (Milano)
Quarto Uomo: Vagnarelli (Milano)
Cartellini: al 7’ giallo a De Masi (Argos Petrarca); 80’ giallo a Cugini (Argos Petrarca).
Calciatori: Newton (Valorugby Emilia) 0/2, Farolini (Valorugby Emilia) 3/5; Lyle (Argos Petrarca) 5/5
Note: giornata soleggiata con circa 16 gradi. Partita disputata in assenza di pubblico. Prima del match osservato un minuto di silenzio in memoria di Gabino Hidalgo, ex giocatore e allenatore dei Diavoli.
Punti conquistati in classifica: Valorugby Emilia 1, Argos Petrarca 4
Peroni Player of the Match: Andrea Trotta (Argos Petrarca)

Calo nella ripresa: la mischia del Rovigo ha subito un netto calo nel secondo tempo contro le Fiamme Oro.

LA CLASSICA AL ROVIGO
Al Battaglini finisce nel carniere della Femi CZ Rovigo la classica sfida tra i bersaglieri e le Fiamme Oro.

Contro le Fiamme Oro, che ha vissuto probabilmente la peggior stagione da quando i cremisi sono tronati nella massima serie, il Rovigo porta a casa i cinque punti in palio mantenendo per ora la seconda posizione in classifica che, dando per certo il successo nel recupero contro Colorno, dovrebbe mantenere sino alla fine, evitando quindi dover incontrare il Petrarca nelle semifinali.

Gara non entusiasmante con il punteggio in equilibrio per quasi tutto il primo tempo, rotto dalle due mete del Rovigo nel finale, dopo il drop messo a segno da Antl. La prima di Matteo Ferro in drive al 36’ (cinquantesima meta personale che fa entrare il capitano rossoblù nel top 10 tra i marcatori di Rovigo) e la seconda di Carel Greef al 40’ che da nr 8 afferra l’ovale dalla maul e di forza trova la sua quarta marcatura stagionale. Menniti Ippolito trasforma la prima e nella seconda centra il palo e quindi Rovigo va al riposo sul 15-3.

Probabilmente anche a causa del primo caldo stagionale, non succede nulla nei primi 20 minuti sino alla meta di Uncini che fortunosamente trova un calcio per sé stesso su un pallone alto e meta in mezzo ai pali trasformata da Luca Borin. Alza la testa il XV della Polizia di Stato più performante in mischia chiusa, a marcare meta con Lai al 65’, trovato libero al largo da Marinaro.

Riconduce nei propri binari il match Rovigo che marca la meta del bonus al 69’ e partita che si chiude con la seconda marcatura cremisi a tempo scaduto con Fusco trasformata da Di Marco.
Cinque punti per Rovigo che consolida la seconda posizione in classifica.
L’8 maggio il recupero a Colorno.
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 24aprile 2021 ore 16
Peroni TOP10, XVIII giornata
FEMI-CZ Rovigo v Fiamme Oro Rugby 27-17 (15-3)
Marcatori: p.t. 4’ drop Antl (3-0), 32’ c.p. Di Marco (3-3), 36’ m. Ferro tr. Menniti-Ippolito (10-3), 40’ m. Greeff (15-3); s.t. 60’ m. Uncini tr. Borin (22-3), 65’ m. Lai tr. Di Marco (22-10), 69’ m. Cioffi (27-10), 80’ m. Fusco tr. Di Marco (27-17)
FEMI-CZ Rovigo: Borin; Cioffi, Moscardi (71’ Barion), Antl, Bacchetti; Menniti-Ippolito (56’ Uncini), Trussardi (62’ Citton); Greeff, Lubian (41’ Vian), Ruggeri; Ferro (cap.) (62’ Steolo), Sironi; Swanepoel (61’ Rossi), Nicotera (41’ Momberg), Leccioli (54’ Pomaro).
Allenatore: Umberto Casellato
Fiamme Oro Rugby: Azzolini (62’ Lai); Spinelli, Fusari (54’ Gabbianelli), Forcucci (71’ Masato), Fusco; Di Marco, Marinaro; De Marchi, Cristiano (cap.) (67’ Faccenna), Chianucci (58’ Stoian); Cornelli M., Fragnito; Iacob (48’ Vanozzi), Kudin (58’ Moriconi), Tenga (48’ Zago).
Allenatore: Craig Green
Arbitro: Federico Vedovelli (Sondrio)
AA1 Franco (Pordenone), AA2 Erasmus (Treviso)
Quarto uomo: Cusano (Vicenza)
Calciatori: Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rovigo) 1/2, Borin (FEMI-CZ Rovigo) 1/2; Di Marco (Fiamme Oro Rugby) 3/4
Cartellini: al 79’ giallo a Cioffi (FEMI-CZ Rovigo)
Note: giornata soleggiata, circa 22 gradi. Partita a porte chiuse. Ultima partita di Filippo Cristiano (Fiamme Oro Rugby)
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 5; Fiamme Oro Rugby 0
Peroni Player of the Match: Entienne Swanepoel (FEMI-CZ Rovigo)

Matteo Corazzi e a dx Filippo Guarducci, 100 presenze in biancoblù (ph Alfio Guarise)

MOGLIANO CHIUDE AL SESTO POSTO
Al Quaggia, sfugge il sogno di conquistare il quinto posto al Mogliano costretto a ceder il passo al Viadana che vince 26-18 e si aggiudica l’ultima gara di campionato, rimontando e ribaltando il risultato della prima frazione.

Entrano in campo per primi Filippo Guarducci e Matteo Corazzi festeggiati per le 100 presenze in biancoblù.

Bel primo tempo con le squadre che si equivalgono, anche se sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio al 5’ con un piazzato trasformato dall’ex Ormson.

Al 10’ la prima meta dell’incontro marcata da Bonanni dopo una bella azione multifase da sinistra a destra. Trasforma Ormson per il 10-0. La risposta del Viadana arriva pochi minuti dopo quando Gregorio esce da un drive e trova il varco giusto per la segnatura che Ceballos non trasforma. Al 24’ Mogliano si riporta oltre break con un piazzato di Ormson ma ospiti ancora in meta al 28’ con Ciofani in bandierina di sinistra. Ceballos arrotonda per il -1: 13-12. Prima del termine ancora padroni di casa in meta con Bonanni da drive vincente su rimessa laterale.

Le squadre vanno al riposo sul 18-12 e Mogliano che intravede la quinta posizione.

Prime fasi del secondo tempo con Mogliano che non conclude alcune proprie iniziative ma contiene bene gli attacchi ospiti che tuttavia sbloccano il risultato con una punizione di Ceballos (18-15) e successivamente trovano la meta del sorpasso con Manganiello al 64’ (18-20) e prima della fine ancora due piazzati di Ceballos tolgono anche il punto di bonus al Mogliano che si deve perciò congedare da questo campionato con la sesta posizione, visto chele Fiamme Oro hanno perso a Rovigo.
Un po’ deluso Costanzo a fine gara che avrebbe voluto chiudere vincendo questo campionato.
Il tabellino del match.
Mogliano Veneto – Stadio Maurizio Quaggia – Sabato 24 aprile 2021 ore 15
Peroni TOP10, XVIII giornata
Mogliano Rugby 1969 v Rugby Viadana 1970 18 – 26 (18 – 12)
Marcatori: p.t. 5′ cp. Ormson (3-0) ; 10′ m. Bonanni tr. Ormson B. (10-0); 14′ m. Gregorio P. (10-5); 24′ cp. Ormson (13-5); 28′ m. Ciofani tr. Ceballos (13-12); 37′ m. Bonanni (18-12); s.t. 58′ cp. Ceballos (18-15); 64′ m. Manganiello (18-20); 73′ cp. Ceballos (18-23); 78′ cp. Ceballos (18-26)
Mogliano Rugby 1969: Da Re; D’Anna, Drago, Cerioni (61′ Zanatta), Guarducci; Ormson, Garbisi (61′ Fabi); Finotto, Corazzi (Cap.), Lamanna; Bocchi, Sutto (61′ Michelini); Ceccato N.(73′ Zago), Bonanni (61′ Ferraro), Ceccato A.
Allenatore: Salvatore Costanzo
Rugby Viadana 1970: Apperley; May, Manganiello, Pavan (51′ Zaridze), Ciofani; Ceballos, Gregorio (57′ Jelic); Casado Sandri, Denti And. (cap.), Wagenpfeil; Grassi (51′ Cosi), Schinchirimini; Denti Ant. (54′ Novindi), Silvestri, Halalilo
Allenatore: Fernández
Arbitro: Manuel Bottino (Roma)
AA1 Favaro (Padova), AA2 Parisi (Catania)
Quarto Uomo: Merendino (Udine)
Cartellini: all’80′ giallo a Casado Sandri (Rugby Viadana 1970)
Calciatori: Ormson (Mogliano Rugby 1969) 3/4; Ceballos (Rugby Viadana 1970) 4/6
Note: Pomeriggio sereno, temperatura 20°C, terreno di gioco in buone condizioni, partita disputata a porte chiuse per emergenza Covid-19. 100° Cap in biancoblù per Filippo Guarducci e Matteo Corazzi.
Punti conquistati in classifica: Mogliano Rugby 1969 0; Rugby Viadana 1970 4
Peroni Player of The Match: Casado Sandri (Rugby Viadana 1970)

LE ALTRE GARE IN PROGRAMMA
Ultima gara di stagione per la Lazio che in casa trova il primo successo stagionale a punteggio pieno contro il Colorno, battuto 29-14, nel giorno dell’addio al rugby giocato del capitano biancoceleste Carlo Filippucci.

Al Pata Stadium il Kawasaki Robot Calvisano affossa con 8 mete la Sitav Lyons come da pronostico, vincendo il match per 54-17.

CLASSIFICA
Mancano ancora quattro recuperi ma la griglia play-off è già definita, salvo l’ordine delle posizioni dalla seconda alla quarta. Il gruppo di testa distanzia nettamente la quinta e la sesta con una differenza di 14 lunghezze tra la quarta e la quinta (Viadana). Dieci punti dividono la sesta dal resto del gruppo con il fanalino di coda Lazio che rende la bellezza di 62 punti (un’enormità) al Petrarca primo in classifica.

73 Argos Petrarca Rugby*
62 Femi-CZ Rovigo*
60 Valorugby Emilia*, Kawasaki Robot Calvisano*
46 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby*
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno***
11 Lazio Rugby 1927
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.