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Rovigo, non è mai troppo tardi per andare in finale!

La meta di Carel Greef all’81’ condanna Calvisano.
Il 2 giugno sarà Derby d’Italia come nel 2011.

Disperazione: la meta di Carel Greef per Rovigo a tempo scaduto condanna alla disperazione i giocatori del Calvisano (ph Stefano Delfrate)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Stefano Delfrate)

Sarà la Femi CZ Rovigo l’avversaria dell’Argos Petrarca nella finale del prossimo 2 giugno.
Con una meta di Carel Greef a tempo scaduto, i bersaglieri sconfiggono il Kawasaki Robot Calvisano per 17-6, ribaltando il risultato dell’andata dove a vincere con nove punti di vantaggio erano stati i ragazzi della bassa bresciana.

Come ieri a Padova, una seconda semifinale palpitante, assolutamente in equilibrio, che ha dato ragione a Rovigo capace di crederci sino alla fine, anche contro la sfortuna che li ha privati di due pedine fondamentali nello scacchiere, Menniti Ippolito e Mtyanda.

RIEDIZIONE DELLA FINALE DEL 2011
Una finale come nel 2011, ma a campi e pronostici invertiti.
Allora la favoritissima Rovigo perse 18-14 al Battaglini dopo un match caratterizzato dal recupero del Petrarca con le due mete di Costa Repetto a ribaltare quelle di Mahoney e Bacchetti (oggi ancora in campo con la maglia della sua città), e i due calci di Mercier a fare la differenza.

Ma il 2 giugno sarà il Petrarca a partire favorito e con il fattore campo che, forse, le potrà dare un vantaggio in più. Forse, perché il Rovigo visto oggi è uscito galvanizzato dal Battaglini e Casellato vede la concreta possibilità di lasciare la panchina rossoblù con un successo che, tra l’altro, pareggerebbe i conti scudetto col Petrarca che ne conta uno in più di Rovigo.

Alessandro Izekor: uno dei migliori in campo nel Kawasaki Robot Calvisano, ma anche un ottimo prospetto per un possibile futuro in nazionale (ph Stefano delfrate)

EQUILIBRIO QUASI PERFETTO
Il match di oggi era iniziato bene per gli ospiti che per i primi 20 minuti hanno tenuto il pallino del gioco, mettendo in difficoltà Rovigo prima con Trulla e poi con Izekor, quest’ultimo senz’altro il migliore in campo dei suoi. Poi la direzione del match cambia a favore di Rovigo. In cattedra Antl, oggi schierato all’apertura, a dettare il ritmo con le sue penetrazioni ed i calci ben piazzati. Rovigo muove il tabellino al 24’: su fuori gioco di Van Vuren, Cozzi centra i pali dalla piazzola per il 3-0 (-6 Rovigo). Nella ripartenza Antl fa il diavolo a quattro e Calvisano sembra imbambolato. Dai propri 22 l’argentino si spinge sin quasi i 22 calvini, palla per Cozzi, azione veloce per Vian che si infila alla sinistra di Trulla e posa dietro i pali. Cozzi arrotonda: 10-0 (+1, Rovigo in finale). Poi è la volta di Bacchetti sull’out di destra a mettere scompiglio, ma Trulla è attento e si riporta in attacco. Morelli sbaglia il secondo lancio consecutivo in touche e Liperini manda tutti al riposo.

CALVISANO RIPRENDE IN MANO IL GIOCO
Al rientro, Calvisano riprende in mano il gioco. Un “in avanti” giudicato volontario da Liperini, consente a Schalk di trasformare dalla lunga distanza il piazzato del 10-3 che fa scendere di nuovo il termometro di Rovigo (-2, Calvisano in finale).

Al 52’ Bacchetti messo sotto pressione nei propri 22, portato in rimessa laterale, non sfruttata da Calvisano. Rovigo può risalire il campo, ma al 65’ episodio da TMO. Nel tentativo di pulire una ruck Trussardi colpisce fallosamente Trulla. Liperini decide (in maniera forse eccessiva) per il giallo al “coloured” rodigino, ma Schalk mette a lato il calcio piazzato da posizione angolata. Tre minuti dopo un “mani in ruck” fischiato a Ferro, l’apertura sudafricana non fallisce da posizione centrale: 10-6 (-5, Calvisano in finale).

FINALE BATTICUORE
Concitati i minuti finali. Rovigo preme sull’acceleratore. Si rivede Antl, che per qualche tratto del secondo tempo si era un po’ eclissato. È sua l’azione che lancia Visentin sull’out di sinistra, questi per Cioffi che trova l’angolo di corsa giusto per schiacciare dietro i pali. Tuttavia, Liperini ha un dubbio sul passaggio di Antl. Il TMO non ha molte immagini chiare, ma tutti concordano sull’ “in avanti” dell’argentino. Meta annullata e speranze di Rovigo che si affievoliscono a 2 minuti dal tempo regolamentare.

Ma non è finita, perché Rovigo riesce a recuperare una touche quasi persa e imposta la maul che arriva ad un passo dalla linea di meta. Attenti a non fare fallo, gli avanti rossoblù iniziano una serie di colpi che, a tempo abbondantemente scaduto, bucano la diga eretta da Calvisano sulla linea di meta. Liperini è a due passi, alza il braccio e assegna la meta ma chiede al TMO di verificare se ci sia stato vizio. Le immagini non consentono di vedere il momento clou, tuttavia vale la decisione sul campo e la meta viene concessa. A marcarla è l’ex Medicei Carel Greeff, entrato nel secondo tempo al posto di Lubian e con la trasformazione di Cozzi il termometro di Rovigo sale in positivo a +2, quel che basta per vincere e guadagnare la finale.

DERBY D’ITALIA NR. 170: PLEBISCITO O EUGANEO?
Il 2 giugno sarà il Derby d’Italia nr. 170 a decidere chi si aggiudicherà lo scudetto del 91° campionato. Non assegnato quello della scorsa stagione, terminata in anticipo a causa della pandemia, la finale scudetto di quest’anno si giocherà di fronte ad un migliaio di persone, il massimo consentito dalle vigenti normative.

Non è ancora stato deciso il terreno di gioco. Due le possibilità ipotizzate, Euganeo o Plebiscito, con maggiori probabilità per quest’ultimo.

Negli scontri diretti in questa stagione il Petrarca si è aggiudicato entrambe le partite (12-18 al Battaglini e 27-25 all’Argos Arena), ma Rovigo era stata la prima squadra a mettere in seria difficoltà il Petrarca col proprio pacchetto degli avanti. In finale tutto questo sarà azzerato: conterà recuperare al meglio le energie fisiche e mentali. Ieri si è visto un Petrarca meno reattivo del solito e un Marcato piuttosto deluso, non ha nascosto le proprie preoccupazioni. Oggi Rovigo è uscito galvanizzato per la vittoria. Umori contrastanti che da qui al 2 giugno dovranno essere riportati nei giusti canoni perché la posta in palio è troppo alta per lasciarsela scappare.

Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio Battaglini – domenica 23 maggio ore 15.40
Peroni TOP10, Semifinale Play-off ritorno
FEMI-CZ Rovigo v Kawasaki Robot Calvisano
Marcatori: p.t. 23’ c.p. Cozzi (3-0); 26’ m. Vian tr. Cozzi (10-0); s.t. 53’ c.p. Hugo (10-3); 68’ c.p. Hugo (10-6); 81’ m. Greeff tr. Cozzi (17-6)
FEMI-CZ Rovigo: Cozzi; Cioffi, Coronel (65’ Moscardi), Uncini, Bacchetti (67’ Visentin); Antl, Trussardi; Ruggeri (53’ Sironi), Lubian (58’ Greeff), Vian; Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (58’ Brandolini), Nicotera (58’ Cadorini), Leccioli (58’ Pomaro).
Allenatore: Umberto Casellato
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini (67’ Ragusi), Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (46’ Semenzato); Vunisa, Casolari (29’ Martani, 57’ Koffi, 67’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; Leso (46’ D’Amico), Morelli (cap) (57’ Luccardi), Brugnara (78’ Gavrilita).
Allenatore: Gianluca Guidi
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Manuel Bottino (Roma)
Quarto Uomo: Luca Trentin (Lecco)
Quinto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commisioner: Maurizio Vancini (Milano).
Cartellini: al 65’ giallo a Trussardi (FEMI-CZ Rovigo)
Calciatori: Cozzi (FEMI-CZ Rovigo) 3/3; Hugo Schalk (Kawasaki Robot Calvisano) 2/3
Note: giornata di sole. Spettatori circa 600. Semifinale Andata: Kawasaki Robot Calvisano v FEMI-CZ Rovigo 31-22 (4-0)

Semifinali TOP10: Petrarca e Calvisano fanno il primo passo

Vittoria a Reggio dei padovani e del Calvisano al Pata Stadium.
Prossimo weekend le gare di ritorno.

Protagonisti: Trotta e Tebaldi (Man Of The Match), protagonisti assoluti nella vittoria dell’Argos Petrarca contro il Valorugby (ph Franco Cusinato)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Franco Cusinato)

L’Argos Petrarca, battendo al Mirabello il Valorugby Emilia per 27-16, e il Kawasaki Robot Calvisano facendo altrettanto al Pata Stadium contro la Femi Cz Rovigo, sconfitta 31-22, fanno un primo passo verso la finale del 2 giugno.

ARGOS, BEL GIOCO E DIFESA IMPENETRABILE
Sabato a Reggio Emilia l’Argos Petrarca conferma di avere la miglior difesa del campionato, tuttavia non disdegnando di marcare mete (Catelan, Tebaldi, Trotta), essenziali per raggiungere la vittoria. Sempre in vantaggio, il XV di Andrea Marcato e Victor Jimenez ha tenuto le redini del gioco pressoché per tutti gli ottanta minuti, regalando sprazzi di bel gioco e prendendosi il “lusso” di umiliare la squadra di casa marcando meta in quattordici uomini. Rivedendo il placcaggio ai danni di Amenta che ha determinato il cartellino giallo a Borean, riteniamo eccessivo il giudizio del pur bravo Andrea Piardi. Infatti, il nr. 8 reggiano inizia la sua azione già molto basso e Borean, nell’atto del placcaggio, impatta a metà fra il busto e appena sopra una delle spalle, a nostro giudizio incolpevolmente.

Bel gioco, con un frizzante Tito Tebaldi (Player Of The Match) in coppia con il consistente James Faiva a cui è mancato il guizzo nel distendersi per marcare una meta che avrebbe condannato eccessivamente il Valorugby. Ottima la gara di capitan Andrea Trotta che conferma il rendimento costante e di sostanza. Alto profilo anche per Scott Lyle: una garanzia al piede, confermata dal 100% dei tiri anche sabato. Impressionante la quantità di placcaggi che riesce a mettere a segno Riccardo Michieletto. Peccato non vederlo in campo con un minutaggio più alto.

Dal Valorugby ci si aspettava francamente di più. Non sono stati sufficienti la consistenza in attacco di Cardiff Vaega e alcune preziosità al piede di Luciano Rodriguez (da manuale il suo assist per la meta di Edoardo Ruffolo che aveva riacceso le speranze reggiane). Si sente l’assenza di Angelo Leaupepe (operato ai crociati) un ex che avrebbe senz’altro dato maggior impulso offensivo. Undici i punti da recuperare sabato prossimo nel ritorno a Padova.

ROVIGO, CALO IN VERTICALE NEL SECONDO TEMPO
Al Pata Stadium a festeggiare sono i padroni di casa che non lasciano al Rovigo nemmeno il punto di bonus difensivo.
Match completamente diverso da quello visto sabato a Reggio.
Primo tempo pieno di interruzioni, con poche azioni lineari e con entrambe le squadre apparse indecise nel prendere le iniziative. Il tabellino si è mosso alternativamente grazie ai falli e quindi dai punti al piede di Andrea Menniti Ippolito e Hugo Schalk Burger (Player Of The Match). Unica emozione nel finale di tempo quando, grazie ad uno svarione di Samuela Vunisa (usciva da una ruck con l’ovale in presa ad una mano che gli sfuggiva in avanti) Rovigo conquista una mischia ordinata che rulla inarrestabile ed il bravo Marius Mitrea ad assegnare la meta di punizione.

Inarrestabile. Samuela Vunisa marca la meta contro Rovigo, facendosi così perdonare la leggerezza che era costata la meta di punizione subita nel finale del primo tempo (ph Stefano Delfrate)

Nel secondo tempo Rovigo praticamente scompare dalla scena, anche se non è che sia Calvisano ad ergersi a protagonista, fatto salvo per l’iniziale meta del pareggio. In evidenza, stavolta per merito, il solito Vunisa che riceve l’ovale quando già è in accelerazione e nulla può il “sacrificio” di Menniti Ippolito contro l’enorme massa del figiano, ex azzurro nazionale, che lo passa come un proiettile nel burro. Poi riprende il copione del primo tempo, solo che stavolta la mischia del Rovigo perde consistenza con le uscite di Lubian, Swanepoel e Ferro, ma non calano i falli che i bersaglieri concedono al piede fatato del cecchino sudafricano di stanza a Calvisano. Senza gran fatica quindi, Morelli & C. portano a casa il risultato, sornioni.

Domenica prossima al Battaglini, anche Rovigo dovrà recuperare nove lunghezze: chissà se dalla sua avrà anche la spinta del pubblico, da sempre punto di forza per i rossoblù.
I tabellini dei due match.
Reggio Emilia, Stadio Mirabello – sabato 15 maggio ore 18.10
Peroni TOP10, semifinale di andata
Valorugby Emilia v Argos Petrarca 16-27 (6-20)
Marcatori: p.t. 4’ c.p. Lyle (0-3); 9’ c.p. Lyle (0-6); 12’ c.p. Farolini (3-6); 22’ m. Catelan tr. Lyle (3-13); 25’ c.p. Farolini (6-13); 35’ m. Tebaldi tr. Lyle (6-20); s.t. 63’ m. Ruffolo tr. Farolini (13-20); 71’ c.p. Farolini (16-20); 81’ m. Trotta tr. Lyle (16-27)
Valorugby Emilia: Newton; Bertaccini (65’ Falsaperla), Majstorovic, Vaega, Farolini (cap); Rodriguez (77’ Romano), Chillon (69’ Fusco); Amenta, Ruffolo, Mordacci (48’ Conforti); Devodier (57’ Gerosa), Dell’Acqua (74’ Balsemin); Chistolini, Luus (74’ Gatti), Randisi (46’ Sanavia)
Allenatore: Roberto Manghi
Argos Petrarca: Lyle; Coppo (17’-28’ Braggié), De Masi (51’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Tebaldi (69’ Panunzi); Trotta (cap), Cannone, Catelan (55’ Ghigo); Bonfiglio (55’ Michieletto), Galetto (65’ Panozzo); Hasa (65’ Mancini), Cugini (65’ Carnio), Borean (76’ Braggié)
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Federico Boraso (Rovigo), AA2 Riccardo Angelucci (Livorno)
Quarto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
Quinto Uomo: Carmine Marrazzo (Modena)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Gabriele Pezzano (Torino)
Cartellini: al 15’ giallo a Borean (Argos Petrarca), al 77’ giallo a Chistolini (Valorugby Emilia)
Calciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 4/5; Lyle (Argos Petrarca) 5/5
Note: giornata soleggiata con 17 gradi circa. Spettatori: 300 circa.
Punti conquistati: Valorugby Emilia 0, Argos Petrarca 4
Peroni Player Of The Match: Tito Tebaldi (Argos Petrarca)

Calvisano, Pata Stadium – domenica 16 maggio ore 18,05
Peroni TOP10, semifinale di andata
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo 31-22 (12-19)
Marcatori: pt. 4’ cp Menniti Ippolito (0-3), 14’ cp Hugo (3-3), 16’ cp Menniti Ippolito (3-6), 19’ cp Hugo (6-6), 31’ cp Hugo (9-9), 35’ cp Menniti Ippolito (9-12), 38’ cp Hugo (12-12), 40’ meta di punizione Rovigo (12-19); st. 48’ m Vunisa (17-19), 49’ tr Hugo (19-19), 60’ cp Hugo (22-19), 64’ cp Hugo (25-19), 68’ cp Hugo (28-19), 71’ cp Hugo (31-19), 73’ cp Menniti Ippolito (31-22).
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini, Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (51’ Semenzato); Vunisa, Casolari (13’ Venditti) (44’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; D’Amico (60’ Leso), Morelli (cap), Brugnara (72’ Gavrilita)
Allenatore: Gianluca Guidi.
Femi-CZ Rovigo: Borin, Cioffi, Moscardi, Antl, Bacchetti (75’ Leccioli), Meniniti Ippolito, Trussardi Charly (46’ Citton) (67’ Trussardi Charly), Ferro (cap) (64 Vian), Lubian (46’ Greeff Carel) , Ruggeri (55’ Sironi), Mtyanda, Canali, Swanepoel Jacobus (72’Brandolini), Nicotera (72’ Cadorini), Leccioli (64’ Lugato).
Allenatore: Umberto Casellato.
Arbitro: Marius Mitrea (Udine).
AA1 Manuel Bottino (Roma), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio).
Quarto Uomo: Gabriel Chirnoaga (Roma).
Quinto Uomo: Vagnarelli (Milano).
TMO: Stefano Penné (Lodi).
Citing Commissioner: Marrama (Padova).
Calciatori: Hugo 9/9; Menniti Ippolito 5/5.
Cartellini: 74’ giallo Lugato.
Punti per la classifica: Kawasaki Robot Calvisano 4, Femi-Cz Rovigo 0
Peroni Player Of The Match: Hugo Schalk Burger (Kawasaki Robot Calvisano).
Note: Partita in regime di porte chiuse, tempo piovoso, campo bagnato.

Les jeux sont faits! Rien ne va plus.

Con il recupero vinto 42-16 dal Rovigo a Colorno si chiude la stagione regolare del TOP10.
Ora via alle semifinali.

Le quattro squadre che si giocheranno lo scudetto 2020-2021 del Top10

di Enrico Daniele

La Femi CZ Rovigo, come era successo una settimana fa al Petrarca, che all’Argos Arena aveva risolto la pratica “recupero Colorno” con un nettissimo 59-17, ieri ha fatto altrettanto battendo in trasferta l’HBS per 42-16 facendo finalmente calare il sipario alla stagione regolare del TOP10.

STAGIONE “FALSATA”
Un campionato che, di regolare, ha avuto ben poco, così travagliato dai continui rinvii causati dalle positività al Covid-19 e assolutamente poco partecipato, a causa dell’assenza del pubblico.

Come se ce ne fosse stato il bisogno, dato che l’interesse per la massima competizione domestica è da anni via via scemato fino ai livelli attuali. Salvo poche eccezioni (Rovigo e Padova), gli stadi sono sempre più abbandonati da pubblico, sponsor e media.

I limiti enormi mostrati dal nostro principale campionato hanno fatto perdere l’interesse di molti e quest’anno vedere le partite tramite lo schermo del computer ha avvilito anche lo zoccolo più duro degli affezionati.

Perciò, il lavoro da fare per il nuovo Consiglio Federale e per il suo Presidente, Marzio Innocenti, è notevole e non c’è che da augurargli il meglio.

UN CAMPIONATO DA RIFORMULARE
Tornando al campionato, con la partita di ieri possiamo dire finalmente “les jeux sont faits!”. Rovigo si attesta al secondo posto con il miglior attacco, dietro al Petrarca che ha la miglior difesa. Segue il Calvisano, l’ultimo ad aver vinto il campionato e quindi con lo scudetto sulle maglie. A nostro parere, la squadra della bassa bresciana ha avuto la miglior performance di crescita proprio nel finale di stagione e si presenta quindi alle semifinali nelle migliori condizioni. Quarto il Valorugby, dopo un solco di 14 punti che lo separa dalla quinta classificata, il Viadana e ben 49 punti dall’ultima, la Lazio.

Numeri che fanno impressione, perché riflettono le enormi differenze di livello tra le componenti del TOP10, dove squadre di categoria inferiore potrebbero competere agevolmente con le ultime tre in classifica.

Anche qui torna – improbo – il compito della Federazione chiamata ad un ripensamento della formula, in controtendenza rispetto al governo precedente che aveva mostrato pressoché totale indifferenza nei riguardi del massimo campionato, fatto salvo per alcuni aspetti, noti ormai a tutti.

ANNULLATO IL FATTORE CAMPO
Prima però c’è da mettere la parola fine a questa stagione e si inizierà nel prossimo weekend con il primo turno delle semifinali.

Considerato pressoché pari a “zero” il fattore campo, Argos Petrarca e Femi CZ Rovigo affronteranno rispettivamente sabato 15 la trasferta a Reggio contro il Valorugby Emilia, e domenica 16 quella al Pata Stadium contro il Kawasaki Rugby Calvisano. I ritorni all’Argos Arena e al Battaglini il successivo sabato 22 e domenica 23 maggio.

L’inedita finale mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica.

CLASSIFICA FINALE TOP10 2020-21
Zona play off
78 Argos Petrarca Rugby
67 Femi-CZ Rovigo
64 Kawasaki Robot Calvisano
60 Valorugby Emilia

46 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno
11 Lazio Rugby 1927

TABELLONE SEMIFINALI
Valorugby Emilia v Argos Petrarca Rugby
Andata 15.05.21 ore 18
Ritorno 22.05.21 ore 17.40
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo
Andata 16.05.21 ore 18
Ritorno 23.05.21 ore 15.30
FINALE
2 giugno

17 porta sfortuna

Prima sconfitta stagionale in casa contro Calvisano.
Colpo del Mogliano: a Roma battute le Fiamme Oro.
I risultati del 17° turno e la classifica aggiornata.

Samuela Vunisa. Contro il Petrarca il figiano, ex nazionale azzurro, ha segnato una meta ed è stato eletto Player Of The Match.

di Enrico Daniele

Si è giocato ieri il penultimo turno della stagione regolare, al netto dei quattro recuperi che potrebbero anche far slittare le date per le semifinali.
Per le tre venete del TOP10, fermo solo il Rovigo che ha dovuto rinunciare alla trasferta a Colorno a causa di positività riscontrate ancora una volta tra gli emiliani.
Per il resto, gioie e dolori: si è registrato, infatti, la prima sconfitta stagionale del Petrarca per mano del Calvisano, vittorioso all’Argos Arena per 21-17 e la bella vittoria in trasferta a Roma del Mogliano contro le Fiamme Oro per 17-13.

17 PORTA SFORTUNA
Sabato 17, 17° turno di campionato: prima sconfitta stagionale per la capolista Argos Petrarca per 17-21.
Decisamente, il 17, un numero che porta sfortuna alla squadra di Marcato e Jimenez che ieri all’Argos Arena è incappata in una giornata storta, anche se perdere contro Calvisano è un evento che ci può stare, specie dopo l’infilata di sedici gare senza sconfitte, con il solo pareggio maturato proprio al Pata Stadium non più tardi di un mese fa.

Per Trotta & C. fatali i primi minuti della ripresa con l’uno-due di Vunisa e Izekor che ribaltano a proprio favore il 10-7 con il quale si era chiuso il primo tempo a favore dei padroni di casa.
Due colpi micidiali inferti con il Petrarca in 14 per un cartellino giallo comminato al 42’ da Boraso ai danni di Dario Schiabel per un placcaggio pericoloso su Van Zyl, ancora in fase discendente dopo una presa alta di un pallone rinviato dalla difesa del Petrarca.

Il primo colpo del Calvisano al 43’ dopo una rimessa laterale sul fronte destro dell’attacco con l’ovale che gira veloce sul fronte opposto a cercare spazio libero. Si formano alcuni raggruppamenti a terra con la difesa del Petrarca che cerca di contenere le ruck calvine ormai dentro i 22. Tuttavia, da un raggruppamento a circa 10 metri dalla linea di meta, Vunisa è lesto ad afferrare il pallone da terra passando indisturbato nel varco lasciato aperto da Cugini e Panozzo con il figiano, ex nazionale azzurro, che si invola in meta.

Il secondo colpo sempre sull’out di sinistra dell’attacco calvino.
Ovale al centro dopo la meta di Vunisa e drop di rinvio di Zini raccolto ancora dallo stesso nr. 8 figiano nei propri 22. Un paio di ruck e poi l’ovale passa velocemente dalle mani di Albanese a quelle di Van Zyl e Trulla che calcia a seguire per Alessandro Izekor. Il giovane flanker, prodotto del vivaio giallonero, si produce in uno scatto degno del miglior Usain Bolt che lascia sul posto gli avversari arrivando sino oltre la linea di meta aiutato da un ultimo calcetto a seguire.
Il divario aperto dopo le due trasformazioni di Hugo non sarà più ricucito dal Petrarca.

Infatti, da qui in avanti, Calvisano cecherà in tutti i modi di rompere il ritmo della partita frammentando il gioco, in parte riuscendoci, sebbene il Petrarca con l’ingresso di Tebaldi riprenda sprint ed energia e riesca ad andare in meta al 65’ con Schiabel, che in qualche modo si fa perdonare il giallo che ha pesato enormemente nell’economia della partita.

FORMAZIONE RIMANEGGIATA
Il Petrarca si era presentato ai nastri di partenza con una formazione forse fin troppo rimaneggiata. Nel reparto arretrato mai in precedenza avevamo visto Coppo giocare estremo, raramente in campo Schiabel assieme a Colitti (comunque bravo il romano a marcare la meta del sorpasso nel primo tempo). Davanti, perlopiù inedita la composizione della prima linea di partenza con Braggié, Cugini e Pavesi. Tuttavia, con i play off assicurati ormai da tempo, è possibile che sia stato fatto un ragionamento teso a risparmiare qualche pedina fondamentale per evitare infortuni puntando su alcuni giovani che potessero esprimere il loro potenziale contro una delle corazzate del campionato e, almeno in parte, Schiabel e Colitti lo hanno dimostrato.

Perciò, la sconfitta poteva anche essere messa in preventivo, anche se il Petrarca non è certo entrato in campo al “risparmio”, ma si sarebbe potuto posticipare qualche esperimento dopo la matematica certezza del primo posto, presumibilmente quindi con la gara contro Colorno.

SCONFITTA E BAGNO DI UMILTA’ PER ARRIVARE IN FINALE
A parte il recupero del primo maggio contro gli emiliani, da qui in poi per il Petrarca saranno tutte gare di primo piano, ci si augura sino alla finale. Sin qui il notevole percorso in campionato del Petrarca mitiga in parte la sconfitta di ieri e non dovrebbe avere intaccato il morale della squadra.

Tuttavia, la sconfitta potrebbe servire anche da bagno di umiltà, come sottolinea qualche osservatore, memore del ricordo di una decina d’anni fa quando uno scoppiettante Rovigo, reduce da una lunga serie di vittorie durante la stagione regolare, si presentò alla finale già dato per vincitore, mentre ad alzare il simbolo tricolore fu il Petrarca.

Il tabellino del match.
Padova, Argos Arena – Sabato 17 aprile 2021
Peroni TOP10, XVII giornata
Argos Petrarca v Kawasaki Robot Calvisano 17-21 (10-7)
Marcatori: p.t. 17’ cp Zini (3-0), 29’ m Vunisa tr Hugo (3-7), 37’ m Colitti tr Zini (10-7). S.t. 43’ m Vunisa tr Hugo (10-14), 46’ m Izekor tr Hugo (10-21), 65’ m Schiabel tr Faiva (17-21).
Argos Petrarca: Coppo; Schiabel, De Masi, Colitti, Capraro; Zini (62’ Faiva), Panunzi (53’ Tebaldi v. cap); Trotta (cap.), Cannone, Ghigo (57’ Beccaris); Panozzo (63’ Michieletto), Galetto (74’ Bonfiglio); Pavesi (47’ Mancini Parri), Cugini (47’ Carnio), Braggié (53’ Franceschetto).
Allenatori: Marcato, Jimenez
Kawasaki Robot Calvisano: Van Zyl; Trulla (51’ De Santis), Bronzini, Mazza, Garrydo-Panceira; Hugo, Albanese (49’ Semenzato); Vunisa, Casolari, Izekor (75’ Koffi); Zambonin (75’ Venditti), Van Vuren; Leso (40’ D’Amico), Morelli (Cap.), Brugnara.
Allenatori: Guidi, Cittadini
Arbitro: Boraso (Rovigo)
AA1 Gnecchi (Brescia), AA2 Bertelli (Brescia)
Quarto Uomo: Cusano (Vicenza)
Calciatori: Zini (Argos Petrarca) 2/2, Faiva (Argos Petrarca) 1/1,  Hugo (Kawasaki Robot Calvisano) 3/4
Cartellini: 42’ giallo a Schiabel (Argos Petrarca)
Note: giornata soleggiata. Match a porte chiuse. Osservato 1 minuto di silenzio in ricordo di Massimo Cuttitta e Marco Bollesan.
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca 1, Kawasaki Robot Calvisano 4
Peroni Player of the Match: Samuela Vunisa (Kawasaki Robot Calvisano)

MOGLIANO, UNA VITTORIA DIFESA COI DENTI
All’Acqua Acetosa vittoria molto sofferta del Mogliano contro le Fiamme Oro per 17-13.
L’obbiettivo era quello di tentare di raggiungere il quinto posto e, grazie ad una strenua difesa che ha costretto all’errore finale le Fiamme Oro, il successo per la squadra di Costanzo e Basson è arrivato. Match a fasi alterne con belle azioni ed altrettanti errori per la squadra della marca che per molti tratti della gara ha dovuto subire il possesso e la pressione delle Fiamme Oro nel tentativo di perforare la difesa ospite. A pesare anche i due cartellini gialli (Andrea Ceccato e Lamanna) che hanno costretto Mogliano in inferiorità numerica per un quarto di gara.

Già in meta al 10’ con Federico Pavan su calcio a seguire, il Mogliano chiudeva il primo tempo in vantaggio 10-6 con Ormson che ciccava malamente un primo calcio piazzato ma infilava tra i pali il secondo e le Fiamme Oro a segno due volte dalla piazzola con Azzolini. Nel secondo tempo bella l’azione della seconda meta del Mogliano, con partenza dai propri 22 dopo un turnover, passaggi perfetti a creare la superiorità numerica e conclusione in mezzo ai pali di Filippo Guarducci e trasformazione di Ormson.

L’illusione che la partita, da quel punto in poi, sarebbe stata in discesa per Mogliano veniva spenta dalla meta cremisi al 70’ ad opera di Marinaro con le Fiamme Oro che avevano ancora a disposizione il tempo necessario per ribaltare il risultato. Eroica la difesa finale degli ospiti arroccati nei propri 22 metri, con tutti gli atleti a sacrificarsi per portare a casa l’importante risultato, e il passaggio finale in avanti delle Fiamme che ha finito per gratificare gli sforzi effettuati.

La prima meta del Mogliano contro le Fiamme Oro marcata da Federico Pavan (ph Paolo Cerino)

Ultimo sforzo per l’obbiettivo quinto posto contro Viadana, avanti due lunghezze, che sabato prossimo sarà ospite al “Quaggia”.
Soddisfatto per la grande difesa e la conseguente vittoria il tecnico Salvatore Costanzo che già si proietta nell’ultima gara del campionato dove arrivare quinti, dietro le quattro favorite, per Mogliano sarebbe grande risultato.
Il tabellino del match.
Roma, CPO “Giulio Onesti” – sabato 17 aprile 2021, ore 15.00
Peroni TOP10, XVII giornata
Fiamme Oro Rugby v Mogliano Rugby 1969 (6-10) 13-17
Marcatori: p.t.  9’ m. Pavan tr Ormson (0-7), 13’ cp Azzolini (3-7) 35’ cp Ormson (3-10), 40’ cp Azzolini (6-10) s.t. 53’ m. Guarducci tr Ormson (6-17), 70’ m. Marinaro tr Azzolini (13-17)
Fiamme Oro Rugby: Spinelli; Cornelli S., Fusari (58’ Gabbianelli), Forcucci, Fusco; Azzolini, Marinaro; De Marchi (54’ Faccenna), Cristiano (cap.), D’Onofrio (54’ Chianucci); Stoian, Cornelli M., Vannozzi (60’ Iacob), Kudin (58’ Moriconi), Zago (60’ Mariottini)
Allenatore: Craig Green
Mogliano Rugby 1969: Da Re; Pavan (27’-37’ Michelini, 58’ Cerioni), Dal Zilio, Drago, Guarducci; Ormson, Garbisi; Derbyshire (65’ Zago), Corazzi (Cap.), Lamanna; Bocchi (59’ Finotto), Sutto; Ceccato N., Bonanni, Ceccato A. (68’ Michelini)
Allenatore: Salvatore Costanzo
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Maria Beatrice Benvenuti (Roma) AA2 Dario Merli (Ancona)
Quarto uomo: Fabio Liccardi (Salerno)
Cartellini: al 27’ giallo per Ceccato (Mogliano Rugby 1969), al 62’ giallo a Lamanna (Mogliano Rugby 1969)
Calciatori: Ormson (Mogliano Rugby 1969) 3/4, Azzolini (Fiamme Oro Rugby) 3/3
Note: Partita giocata a porte chiuse in rispetto delle normative anti COVID-19. Osservato un minuto di silenzio per onorare la scomparsa di Massimo Cuttitta e Marco Bollesan.
Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 1, Mogliano Rugby 1969 4
Peroni Player of the match: Brian Ormson (Mogliano Rugby 1969)

LE ALTRE GARE IN PROGRAMMA
Ferme Rovigo e Colorno, combattuta vittoria del Viadana in casa contro la Lazio, fanalino di coda, sconfitta 39-31. Soddisfazione per i romani per le quattro mete e il punto di bonus difensivo conquistato.

A Piacenza, vittoria del Valorugby contro i Lyons per 29-17. Reggiani che scavalcano in classifica il Rovigo e si portano in seconda posizione.

CLASSIFICA
69 Argos Petrarca Rugby*
59 Valorugby Emilia*
57 Femi-CZ Rovigo*
55 Kawasaki Robot Calvisano*
42 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby*
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno***
6 Lazio Rugby 1927
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.

Petrarca, la matematica dice “play off”

Allo Zaffanella vittoria dell’Argos per 32-17.
Al Battaglini big match a suon di mete: vince il Rovigo, 42-35 sul Calvisano.
Mogliano: vittoria al Quaggia contro i Lyons Piacenza 21-8.
I risultati e la classifica aggiornata.

La meta di Ruggeri nel match vinto da Rovigo contro Calvisano (ph Stefano Delfrate)

di Enrico Daniele

Con la tredicesima vittoria (oltre ad un pareggio) e l’imbattibilità in campionato, a quattro giornate dal termine e ancora il match contro Colorno da recuperare, per il Petrarca è già ora di pensare ai play off.
Anche oggi la squadra di Marcato ed Jimenez, bissando il successo dell’andata contro il Viadana, si conferma leader assoluta del campionato.
Al Battaglini pioggia di mete nel match clou della quattordicesima giornata, vinto dalla Femi CZ Rovigo contro il Kawasaki Robot Calvisano.
Bersaglieri secondi nella generale a otto punti dal Petrarca, seguiti dal Calvisano a cinque lunghezze.
La vittoria al Quaggia del Mogliano contro i Lyons di Piacenza completa il successo delle tre venete del Top10.

PETRARCA, PLAY OFF
Il prepartita allo Zaffanella è dedicato al sostegno di Ramiro Finco, l’argentino in forza al Viadana che domenica scorsa a Roma dopo aver accusato un grave malore è stato ricoverato d’urgenza al Gemelli, dove tutt’ora è in prognosi riservata, ed al quale vanno anche i nostri migliori auguri per una pronta ripresa.

Apre le marcature il Petrarca con Scagnolari che all’ 8’ finalizza in meta sulla bandierina di destra un’azione da una penal touche lanciata dalla parte opposta del campo.
Il Petrarca passa ancora qualche minuto dopo. Stavolta è Manni a rubare un lancio in touche al Viadana e a fiondarsi sotto l’acca. Con la trasformazione di Lyle al 10’ il Petrarca è già avanti 12-0.

Viadana in inferiorità numerica al 12’: gallo a Ceballos per fallo su Scagnolari in presa aerea.
Il Petrarca preme, ma perde due palle nel giro di pochi minuti a pochi metri dalla linea di meta.
Al 20’ fallo un ruck del Viadana e Lyle centra i pali per il parziale di 15-0.
Al 34’ da rimessa laterale, Viadana si produce in una lunga serie di pick & go. L difesa del Petrarca deve cedere alla meta del 5-15 di Ribaldi.

Ottimo 50/22 di Lyle al 37’ che riporta il Petrarca in zona d’attacco dove un fuori gioco del Viadana consente allo stesso Lyle di andare in rimessa laterale. Maul vincente del Petrarca per la meta di Cugini trasformata da Lyle e squadre al riposo sul 5-22 con il Viadana che ripartirà in quattordici per il giallo all’ex Medicei, Duccio Cosi.

Alla ripresa del gioco subito un buon break di Lyle. Il ritmo è alto e sono chiare le intenzioni di Trotta & C. che vorrebbero chiudere in anticipo il match, anche se difettano ancora troppo nei lanci in rimessa laterale.

Il gioco staziona nella metà campo dei padroni di casa che, tuttavia, alla prima occasione vanno a segno dopo un’azione velocissima impostata da Ciofani che sorprende la difesa del Petrarca, e finalizzata poi da Ceballos, imprendibile sotto l’acca. Con la trasformazione dell’argentino ex Lazio si riprende sul 12-22.

Al 63’ allunga il passo il Petrarca con un piazzato di Lyle, ma la meta del bonus arriva al 75’ con Faiva, entrato da qualche minuto, ben lanciato sull’out di sinistra. Lyle arrotonda lo score con un 5/6 al piede e portando a +20 il Petrarca: 12-32.
Prima dello scadere qualche apprensione per Manni costretto ad uscire dal campo sorretto dai sanitari per una sospetta distorsione al ginocchio sinistro.

Finale di partita con l’ultima meta dei padroni di casa nei minuti di recupero: la marca Antonio Denti all’84’, rientrato in campo dopo una precedente sostituzione, con tutto il pack a sostegno. E, poco prima del fischio finale di Angelucci (arbitraggio così-così), Faiva si becca un giallo per uno sgambetto all’avversario rilevato dall’assistente di linea.

Ramiro Finco: lo sfortunato argentino del Viadana è ricoverato in prognosi riservata al “Gemelli” di Roma)

Altra vittoria (la tredicesima) col bonus per la squadra di Marcato che nel Viadana di oggi ha trovato un avversario tosto, specie in difesa. Tuttavia, in questa stagione il Petrarca sta dimostrando di essere sempre molto presente e solido, capace il più delle volte di indirizzare il match sui propri binari. Ancora qualche sbavatura nei lanci in rimessa laterale, pecca che anche oggi ha tolto qualche occasione di meta in attacco, ma bene in ricezione con Trotta sempre molto sicuro nell’ascensore. Ancora ottima la prestazione di De Masi, oggi Player of The Match, così come il giovane Hasa in prima linea.
Prossimo impegno il 169° Derby d’Italia contro Rovigo.
Il tabellino del match.
Viadana, Stadio “Luigi Zaffanella” – Domenica 21marzo 2021
Peroni TOP 10, XIV giornata
Rugby Viadana 1970 v Argos Petrarca Padova 17-32 (5-22)
Marcatori: p.t. 8’ m. Scagnolari (0-5), 10’ m. Manni tr. Lyle (0-12), 20’ cp. Lyle (0-15), 34’ Ribaldi (5-15), 40’ m. Cugini tr. Lyle (5-22) s.t.  49’ m. Ceballos tr. Ceballos (12-22), 63’ cp. Lyle (12-25), 75’ m. Faiva tr. Lyle (12-32), 84’ m. Denti Ant. (17-32)
Rugby Viadana 1970: Apperley; Manganiello, Ceballos, Zaridze (64’ Pavan), Ciofani; Ferrarini (54’ Di Chio), Gregorio (47’ Jelic); Casado Sandri, Denti And. (cap.), Cosi (56’ Wagenpfeil); Caila (66’ Mannucci), Schinchirimini; Denti Ant. (54’ Novindi – 66’ Denti Ant.), Ribaldi (60’ Silvestri), Schiavon (76’ Sassi).
Allenatore: Fernandez
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Capraro, De Masi (64’ Faiva), Broggin, Scagnolari; Zini (76’ Ferrarin), Tebaldi (66’ Panunzi); Trotta (cap.), Manni, Catelan (76’ Goldin); Panozzo (64’ Beccaris), Galetto; Hasa (76’ Notariello), Cugini (58’ Carnio), Borean (76’ Braggié).
Allenatori: Marcato e Jimenez
Arbitro: Angelucci (Livorno)
AA1 D’Elia (Bari), AA2 Russo (Treviso)
Quarto Uomo: Annoni (Milano)
Cartellini: al 12’ giallo a Ceballos (Rugby Viadana 1970), al 42’ giallo a Cosi (Rugby Viadana 1970), al 81’ giallo a Faiva (Argos Petrarca Rugby)
Calciatori: Ceballos (Rugby Viadana 1970) 1/3; Lyle (Argos Petrarca Rugby) 5/6
Note: giornata soleggiata, terreno in perfette condizioni. Match a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: Rugby Viadana 1970 0; Argos Petrarca Rugby 5
Player of the match: Andrea De Masi (Argos Petrarca Rugby)

IL BIG MATCH ALLA FEMI CZ ROVIGO
Entusiasmante il big match al Battaglini, dove oggi è mancato solo il pubblico a causa della incombente pandemia.
Inutile elencare le innumerevoli battaglie sul campo tra Rovigo e Calvisano, protagoniste assolute degli ultimi campionati, che anche oggi hanno dato spettacolo con una gara ricca di mete (nove) ed in equilibrio sino a pochi minuti dalla fine.

Ad equilibrare l’iniziale vantaggio degli ospiti, privi di Vunisa per il rosso incassato nella gara contro il Petrarca (piazzato di Hugo al 6’ e meta dell’ex Ragusi al 10’ abile a ricevere un’imbeccata di Hugo e a tuffarsi in meta), è il golden boy rodigino Andrea Bacchetti, servito al largo da Antl che in precedenza aveva ricevuto da Trussardi. Buona la trasformazione di Menniti Ippolito per il parziale di 7-10.

Al 22’ il sorpasso rodigino con la meta di Edoardo Lubian dopo una penal touche di Menniti Ippolito e un bel drive dei bersaglieri: 12-10.
Al 28’ bella azione di Rovigo che gestisce al meglio l’ovale e poi si fionda con il pack in mezzo ai pali. L’ovale era in mano a Ruggeri e per Menniti Ippolito mettere tra i pali e semplice formalità: 19-10.
Al 31’ difesa rossoblù un po’ addormentata e da buon seven ne approfitta Facundo Panceyra-Garrido con uno slalom tra le maglie allargate. Hugo trasforma per il 19-17.

Negli ultimi 10 minuti del primo tempo ancora due mete.

Al 35’ il lavoro lo fa Antl che acciuffa il rimbalzo dell’ovale lanciato dal Calvisano su una touche a metà campo. Lubian lo segue e riceve per la meta trasformata da Menniti Ippolito: 26-17. E prima dello scadere accorcia il Calvisano con Bronzini in meta al 39’ abile a raccogliere sulla bandierina di destra un prezioso kick di Hugo.
Le squadre vanno al riposo dopo 7 mete sul 26-22 per i padroni di casa.

Alla ripresa del gioco sono i calci piazzati a caratterizzare il primo quarto di gara (51’ e 54’ Menniti-Ippolito, 44’ e 52’ Hugo) col tabellino che marca il 32-28 per Rovigo, ma è al 61’ che gli ospiti si riportano nuovamente in vantaggio.
E’ il giovane Izekor che prima raccoglie il lancio in touche di Morelli e poi, ovale in mano sfonda la resistenza di Swanepoel per la meta del sorpasso dopo la trasformazione di Hugo: 32-35.

Il protagonista del finale è Menniti Ippolito che prima mette tra i pali il calcio piazzato del pareggio da una distanza di poco inferiore ai 50 metri, ne fallisce uno più o meno simile e poi marca l’ultima meta della giornata a 5’ dalla fine: c’è una mischia sulla 3/4 di Calvisano per un in avanti in ricezione fischiato da Gnecchi, ovale per il padovano che si invola indisturbato oltre la meta, infilando poi l’acca per il 42 a 35 finale.
Il match finisce con 5 punti in classifica per Rovigo e 2 per il Calvisano per il doppio bonus, con Edoardo Lubian eletto Player of The Match.
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 21 febbraio 2021
Peroni TOP10, IV giornata
FEMI-CZ Rovigo v Kawasaki Robot Calvisano 42-35 (26-22)
Marcatori: p.t. 6’ c.p. Hugo (0-3),11’ m. Ragusi tr. Hugo (0-10), 16’ m. Bacchetti tr. Menniti-Ippolito (7-10), 22’ m. Lubian (12-10), 28’ m. Ruggeri tr. Menniti-Ippolito (19-10), 31’ m. Garrido-Panceyra tr. Hugo (19-17), 35’ m. Lubian tr. Menniti-Ippolito (26-17), 39’ m. Bronzini (26-22); s.t. 51’ c.p. Menniti-Ippolito (29-22), 44’ c.p. Hugo (29-25), 52’ c.p. Hugo (29-28), 54’ c.p. Menniti-Ippolito (32-28), 61’ m. Izekor tr. Hugo (32-35), 63’ c.p. Menniti-Ippolito (35-35), 75’ m. Menniti-Ippolito tr. Menniti-Ippolito (42-35)
FEMI-CZ Rovigo: Borin; Cioffi, Moscardi (66’ Uncini), Antl, Bacchetti; Menniti-Ippolito, Trussardi; Ruggeri, Lubian, Vian (60’ Greeff); Mtyanda, Ferro (cap.); Swanepoel, Nicotera (70’ Cadorini), Leccioli (63’ Lugato)
Allenatore: Casellato
Kawasaki Robot Calvisano: Ragusi; Garrido-Panceyra, De Santis, Mazza, Bronzini; Hugo, Semenzato (59’ Albanese-Ginammi); Casolari, Koffi (70’ Maurizi), Izekor; Zambonin, Van Vuren (53’ Venditti); D’Amico (48’ Leso), Morelli (70’ Luccardi), Brugnara.
Allenatore: Cittadini
Arbitro: Gnecchi (Brescia)
AA1 Trentin (Lecco), AA2 Russo (Milano)
Quarto uomo: Vidackovic (Milano)
Calciatori: Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rovigo) 6/ 9; Hugo (Kawasaki Robot Calvisano) 6/ 6
Cartellini:9’ cartellino giallo a Koffi (Kawasaki Robot Calvisano)
Note: giornata soleggiata, circa 10 gradi. Partita a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 5; Kawasaki Robot Calvisano 2
Player of the Match: Edoardo Lubian (FEMI-CZ Rovigo)

MOGLIANO, I LEONI SIAMO NOI

La meta di Filippo Drago contro i Lyons di Piacenza (ph Alfio Guarise)

Mogliano torna alla vittoria in campionato superando le difficoltà iniziali contro il XV piacentino, in meta per primo con l’ex petrarchino Acosta grazie ad una maul ben giocata sui 5 metri di Mogliano e avanti ancora con preciso piazzato dell’ex Calvisano Paz. Al 30′ la prima touche conquistata su proprio lancio, innesca l’azione che porta in meta Drago che riesce a sfondare centralmente la difesa ospite.

Le squadre vanno al riposo sul 7-8 per Piacenza.

Secondo tempo nel quale non succede nulla nei primi 20 minuti, anche se Mogliano è più concreto, anche se impreciso, e trova maggior efficacia in mischia chiusa e nei drive. E’ Guarducci a muovere nuovamente il tabellino con una meta sotto l’acca dopo una ficcante azione biancoblù. Da Re trasforma prima di uscire per infortunio. Mogliano non concede quasi più nulla agli avversari e trova la forza per marcare la terza meritata meta con il Player of The Match di giornata Nicolò Ceccato, che conclude un carrettino del pack di casa. Piacenza tenta fino al termine di portare a casa almeno il punto di bonus difensivo, ma la partita termina sul 21 a 8.
Il tabellino del match.
Mogliano Veneto – Stadio Maurizio Quaggia – Domenica 21 marzo 2021
Peroni TOP10, XIV giornata
Mogliano Rugby 1969 v Sitav Rugby Lyons 21–8 (7-8)
Marcatori: p.t. 19′ m. Acosta (0-5); 26′ c.p. Paz (0-8); 36′ m. Drago tr. Da Re (7-8); s.t. 61′ m. Guarducci tr. Da Re (14-8); 78′ m. Ceccato N. tr. Stella (21-8)
Mogliano Rugby 1969: Abanga (63′ Stella); Pavan, Dal Zilio, Drago (63′ Zanatta), Guarducci (v. Cap); Da Re (66′ Spironello), Garbisi (63′ Fabi); Derbyshire, Corazzi (Cap.), Finotto (55′ Zago); Lamanna, Bocchi (55′ Sutto); Ceccato N., Bonanni, Appiah (53′ Ceccato A.)
Allenatori: Costanzo e Basson.
Sitav Rugby Lyons: Biffi; Via G., Paz (v. Cap), Bruno (Cap.), Borzone (70′ Cuminetti); Katz, Efori (53′ Via A.); Salvetti, Petillo (53′ lekic), Moretto; Tedeschi (68′ Borghi), Cemicetti; Salerno (53′ Canderle Fi.)(75′ Salerno), Rollero (53′ Cocchiaro), Acosta (59′ Cafaro)
Allenatore: Gonzalo Garcia
Arbitro: Chirnoaga (Roma)
AA1 Schipani (Benevento), AA2 Erasmus (Treviso)
Quarto Uomo: Toneatto (Udine)
Cartellini: —
Calciatori: Da Re 2/3, Stella 1/1 (Mogliano Rugby 1969); Paz 1/3 (Sitav Rugby Lyons)
Note: Pomeriggio sereno a tratti leggermente coperto con un po’ di vento freddo, temperatura 10°C, terreno di gioco in buone condizioni, partita disputata a porte chiuse per emergenza Covid-19.
Punti conquistati in classifica: Mogliano Rugby 1969 4; Sitav Rugby Lyons 0
Player of the match: Nicolò Ceccato (Mogliano Rugby 1969)

LE ALTRE GARE
Non disputata HBS Colorno contro Fiamme Oro per positività riscontrate tra gli emiliani, mentre a Roma la Lazio è stata sconfitta dal Valorugby per 22-45 ma incassa un punto di bonus offensivo per le quattro mete marcate.

CLASSIFICA
59 Argos Petrarca Rugby*
51 Femi-CZ Rovigo
46 Kawasaki Robot Calvisano
45 Valorugby Emilia*
30 Rugby Viadana 1970*
29 Mogliano Rugby 1969*
23 Fiamme Oro Rugby*
22 Sitav Rugby Lyons
13 HBS Colorno**
4 Lazio Rugby 1927*
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.