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Rovigo, non è mai troppo tardi per andare in finale!

La meta di Carel Greef all’81’ condanna Calvisano.
Il 2 giugno sarà Derby d’Italia come nel 2011.

Disperazione: la meta di Carel Greef per Rovigo a tempo scaduto condanna alla disperazione i giocatori del Calvisano (ph Stefano Delfrate)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Stefano Delfrate)

Sarà la Femi CZ Rovigo l’avversaria dell’Argos Petrarca nella finale del prossimo 2 giugno.
Con una meta di Carel Greef a tempo scaduto, i bersaglieri sconfiggono il Kawasaki Robot Calvisano per 17-6, ribaltando il risultato dell’andata dove a vincere con nove punti di vantaggio erano stati i ragazzi della bassa bresciana.

Come ieri a Padova, una seconda semifinale palpitante, assolutamente in equilibrio, che ha dato ragione a Rovigo capace di crederci sino alla fine, anche contro la sfortuna che li ha privati di due pedine fondamentali nello scacchiere, Menniti Ippolito e Mtyanda.

RIEDIZIONE DELLA FINALE DEL 2011
Una finale come nel 2011, ma a campi e pronostici invertiti.
Allora la favoritissima Rovigo perse 18-14 al Battaglini dopo un match caratterizzato dal recupero del Petrarca con le due mete di Costa Repetto a ribaltare quelle di Mahoney e Bacchetti (oggi ancora in campo con la maglia della sua città), e i due calci di Mercier a fare la differenza.

Ma il 2 giugno sarà il Petrarca a partire favorito e con il fattore campo che, forse, le potrà dare un vantaggio in più. Forse, perché il Rovigo visto oggi è uscito galvanizzato dal Battaglini e Casellato vede la concreta possibilità di lasciare la panchina rossoblù con un successo che, tra l’altro, pareggerebbe i conti scudetto col Petrarca che ne conta uno in più di Rovigo.

Alessandro Izekor: uno dei migliori in campo nel Kawasaki Robot Calvisano, ma anche un ottimo prospetto per un possibile futuro in nazionale (ph Stefano delfrate)

EQUILIBRIO QUASI PERFETTO
Il match di oggi era iniziato bene per gli ospiti che per i primi 20 minuti hanno tenuto il pallino del gioco, mettendo in difficoltà Rovigo prima con Trulla e poi con Izekor, quest’ultimo senz’altro il migliore in campo dei suoi. Poi la direzione del match cambia a favore di Rovigo. In cattedra Antl, oggi schierato all’apertura, a dettare il ritmo con le sue penetrazioni ed i calci ben piazzati. Rovigo muove il tabellino al 24’: su fuori gioco di Van Vuren, Cozzi centra i pali dalla piazzola per il 3-0 (-6 Rovigo). Nella ripartenza Antl fa il diavolo a quattro e Calvisano sembra imbambolato. Dai propri 22 l’argentino si spinge sin quasi i 22 calvini, palla per Cozzi, azione veloce per Vian che si infila alla sinistra di Trulla e posa dietro i pali. Cozzi arrotonda: 10-0 (+1, Rovigo in finale). Poi è la volta di Bacchetti sull’out di destra a mettere scompiglio, ma Trulla è attento e si riporta in attacco. Morelli sbaglia il secondo lancio consecutivo in touche e Liperini manda tutti al riposo.

CALVISANO RIPRENDE IN MANO IL GIOCO
Al rientro, Calvisano riprende in mano il gioco. Un “in avanti” giudicato volontario da Liperini, consente a Schalk di trasformare dalla lunga distanza il piazzato del 10-3 che fa scendere di nuovo il termometro di Rovigo (-2, Calvisano in finale).

Al 52’ Bacchetti messo sotto pressione nei propri 22, portato in rimessa laterale, non sfruttata da Calvisano. Rovigo può risalire il campo, ma al 65’ episodio da TMO. Nel tentativo di pulire una ruck Trussardi colpisce fallosamente Trulla. Liperini decide (in maniera forse eccessiva) per il giallo al “coloured” rodigino, ma Schalk mette a lato il calcio piazzato da posizione angolata. Tre minuti dopo un “mani in ruck” fischiato a Ferro, l’apertura sudafricana non fallisce da posizione centrale: 10-6 (-5, Calvisano in finale).

FINALE BATTICUORE
Concitati i minuti finali. Rovigo preme sull’acceleratore. Si rivede Antl, che per qualche tratto del secondo tempo si era un po’ eclissato. È sua l’azione che lancia Visentin sull’out di sinistra, questi per Cioffi che trova l’angolo di corsa giusto per schiacciare dietro i pali. Tuttavia, Liperini ha un dubbio sul passaggio di Antl. Il TMO non ha molte immagini chiare, ma tutti concordano sull’ “in avanti” dell’argentino. Meta annullata e speranze di Rovigo che si affievoliscono a 2 minuti dal tempo regolamentare.

Ma non è finita, perché Rovigo riesce a recuperare una touche quasi persa e imposta la maul che arriva ad un passo dalla linea di meta. Attenti a non fare fallo, gli avanti rossoblù iniziano una serie di colpi che, a tempo abbondantemente scaduto, bucano la diga eretta da Calvisano sulla linea di meta. Liperini è a due passi, alza il braccio e assegna la meta ma chiede al TMO di verificare se ci sia stato vizio. Le immagini non consentono di vedere il momento clou, tuttavia vale la decisione sul campo e la meta viene concessa. A marcarla è l’ex Medicei Carel Greeff, entrato nel secondo tempo al posto di Lubian e con la trasformazione di Cozzi il termometro di Rovigo sale in positivo a +2, quel che basta per vincere e guadagnare la finale.

DERBY D’ITALIA NR. 170: PLEBISCITO O EUGANEO?
Il 2 giugno sarà il Derby d’Italia nr. 170 a decidere chi si aggiudicherà lo scudetto del 91° campionato. Non assegnato quello della scorsa stagione, terminata in anticipo a causa della pandemia, la finale scudetto di quest’anno si giocherà di fronte ad un migliaio di persone, il massimo consentito dalle vigenti normative.

Non è ancora stato deciso il terreno di gioco. Due le possibilità ipotizzate, Euganeo o Plebiscito, con maggiori probabilità per quest’ultimo.

Negli scontri diretti in questa stagione il Petrarca si è aggiudicato entrambe le partite (12-18 al Battaglini e 27-25 all’Argos Arena), ma Rovigo era stata la prima squadra a mettere in seria difficoltà il Petrarca col proprio pacchetto degli avanti. In finale tutto questo sarà azzerato: conterà recuperare al meglio le energie fisiche e mentali. Ieri si è visto un Petrarca meno reattivo del solito e un Marcato piuttosto deluso, non ha nascosto le proprie preoccupazioni. Oggi Rovigo è uscito galvanizzato per la vittoria. Umori contrastanti che da qui al 2 giugno dovranno essere riportati nei giusti canoni perché la posta in palio è troppo alta per lasciarsela scappare.

Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio Battaglini – domenica 23 maggio ore 15.40
Peroni TOP10, Semifinale Play-off ritorno
FEMI-CZ Rovigo v Kawasaki Robot Calvisano
Marcatori: p.t. 23’ c.p. Cozzi (3-0); 26’ m. Vian tr. Cozzi (10-0); s.t. 53’ c.p. Hugo (10-3); 68’ c.p. Hugo (10-6); 81’ m. Greeff tr. Cozzi (17-6)
FEMI-CZ Rovigo: Cozzi; Cioffi, Coronel (65’ Moscardi), Uncini, Bacchetti (67’ Visentin); Antl, Trussardi; Ruggeri (53’ Sironi), Lubian (58’ Greeff), Vian; Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (58’ Brandolini), Nicotera (58’ Cadorini), Leccioli (58’ Pomaro).
Allenatore: Umberto Casellato
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini (67’ Ragusi), Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (46’ Semenzato); Vunisa, Casolari (29’ Martani, 57’ Koffi, 67’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; Leso (46’ D’Amico), Morelli (cap) (57’ Luccardi), Brugnara (78’ Gavrilita).
Allenatore: Gianluca Guidi
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Manuel Bottino (Roma)
Quarto Uomo: Luca Trentin (Lecco)
Quinto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commisioner: Maurizio Vancini (Milano).
Cartellini: al 65’ giallo a Trussardi (FEMI-CZ Rovigo)
Calciatori: Cozzi (FEMI-CZ Rovigo) 3/3; Hugo Schalk (Kawasaki Robot Calvisano) 2/3
Note: giornata di sole. Spettatori circa 600. Semifinale Andata: Kawasaki Robot Calvisano v FEMI-CZ Rovigo 31-22 (4-0)

Semifinale thriller: vince il Valorugby, ma in finale va il Petrarca

All’Argos Arena partita piena di tensione vinta dal Valorugby per 24-23
Il Petrarca è la prima finalista.
di Enrico Daniele
(in copertina foto di Riccardo Callegari – Fotovale)

Emilio Fusco (a sx), Player OfThe Match con il capitano del Valorugby, ed ex Petrarca, Federico Conforti. Gran merito del mediano di mischia napoletano la vittoria del Valorugby contro l’Argos Petrarca.

Il Valorugby Emilia vince una semifinale di ritorno degna del miglior thriller contro l’Argos Petrarca per 24-23 ma, grazie alla differenza punti, è la squadra padovana ad aggiudicarsi la finale del prossimo 2 giugno.

TATTICISMO NEL PRIMO TEMPO
Match molto tattico, soprattutto nel primo tempo. Entrambe le squadre hanno preferito usare il piede nel tentativo di andare a giocare nella metà campo avversaria. Tuttavia, la strategia non ha sostanzialmente pagato nessuna delle due squadre, anzi, facendo aumentare la tensione e i falli, tantissimi. Contrariamente al Valorugby, il Petrarca alla prima occasione propizia decide di trasformare una punizione, confidando sulla perizia balistica di Lyle che centra i pali al 10’. Saranno i soli punti marcati nel tabellino perché il primo tempo si chiuderà sul 3-0. E se il Petrarca ha dato l’impressione di voler controllare il match, forte degli 11 punti di vantaggio accumulati all’andata, non così il Valorugby che ha abbandonato le velleità del gioco aperto (infruttuoso) dell’andata concentrando le attenzioni sulla difesa contro la quale la squadra di Marcato poco ha potuto. A smorzare il ritmo, le chiamate in mischia ordinata del direttore di gara, giudicate sin troppo lente anche dai commentatori Rai, alle quali le squadre hanno avuto grandi difficoltà ad adattarsi.

CAMBIA IL RITMO NEL SECONDO TEMPO
Al rientro dal riposo, é il Petrarca a sfruttare la prima occasione di meta. Sarà il capitano Andrea Trotta a trovare il corridoio giusto al 48’, imbeccato da Tebaldi, entrato a fine del primo tempo in sostituzione dell’infortunato Panunzi. Lyle trasforma per il 10-0 (+21).

Ma il ritmo partita si alza progressivamente e sono gli ospiti ad elevarne le frequenze, merito dell’ingresso di Fusco al posto di Chillon, uno dei tanti ex dell’incontro. Infatti, dopo una meta annullata a Conforti (perdeva palla proprio nell’atto di posare l’ovale nei pressi della bandierina di destra) sarà proprio il mediano di mischia, figlio d’arte, a marcare la prima meta del Valorugby al 54’. Farolini non trasforma, ma le distanze si dimezzano: 10-5 (+17). Ancora un pericolo per il Petrarca, ma Lyle ben appostato da ultimo uomo, riesce a placcare Ruffolo lanciato nell’out di destra. Tre minuti dopo va a centro Vaega, trovato al largo dopo una multifase sulla linea dei 5 metri del Petrarca. Farolini mette fuori anche la seconda trasformazione e si ritorna al vantaggio iniziale: 10-10 (+11). Al 61’ altra occasione per il Petrarca dalla piazzola, però dalla lunga distanza. Lyle non ci pensa due volte per riportare avanti la sua squadra: 13-10 (+14).

MICHELETTO ESCE IN BARELLA
Entrato da poco, Michieletto si infortuna al 63’. L’azione di per sé è come se ne vedono tante: Amenta esce dai propri 22 con la palla in mano e impatta con Micheletto. La botta è tremenda e il giocatore del Petrarca rimane a terra. Gnecchi è lì a due passi, si accorge della gravità e ferma subito il gioco. Il giocatore del Petrarca, dopo le prime cure dei sanitari che lo hanno assicurato alla barella, verrà trasportato all’ospedale per gli accertamenti. Con Panunzi, un’assenza importante nell’ottica della finale.

LYLE ALLUNGA, CAPRARO VA IN META
La sosta, per l’infortunio a Micheletto, spezza per un attimo il ritmo di gioco e dopo un fallo in mischia, il Petrarca può allungare nel punteggio grazie al piede di Lyle che al 63’ centra i pali per la quarta volta: 16-10 (+17). Ancora l’estremo inglese in evidenza: determinante su un placcaggio da ultimo uomo sulla linea d’attacco di sinistra. Al 69’ la meta che sembrerebbe chiudere definitivamente il match. La marca Capraro abile a trovare un break sull’out di sinistra. Lyle mette dentro il quinto calcio, confermando anche oggi il 100% dalla piazzola: 23-10 (+24).

FINALE TUTTO DI MARCA FUSCO, PLAYER OF THE MATCH
La partita non è ancora finita, così come il Valorugby non demorde, nonostante la differenza nel punteggio.

É Fusco ad imprimere ancora maggior ritmo alla gara e i compagni ci credono. Majstorovic, Vaega e lo stesso Fusco mettono grossi pensieri a Trotta e C. che sembrano aver perso il bandolo della matassa. Infatti, è proprio il mediano di mischia a marcare la terza meta degli emiliani al 73’ dopo una penetrazione di Majstorovic e un pregevole calcetto di esterno destro di Vaega che trova pronto l’ex giocatore dei Medicei (eletto Player Of The Match) per la meta che, stavolta, Farolini arrotonderà dalla piazzola: 23-17 (+17). Fasi finali molto convulse, ma è sempre il Valorugby a credere di poter ribaltare il risultato che, puntualmente, arriva. La meta è di Ruffolo, ma Gnecchi vuole accertarsi che l’azione non sia viziata da un “in avanti”. Le immagini sono eloquenti: non c’è avanti di Farolini, ma è Tebaldi a schiaffeggiare indietro la palla. Newton centra i pali e il Valorugby passa in vantaggio: 23-24 (+10). Un parziale di 14-0 in poco più di quattro minuti che poteva essere fatale al Petrarca, non fosse per gli undici punti maturati all’andata. Col punto di bonus difensivo il Petrarca fa il pari con quello di attacco del Valorugby e, nonostante la sconfitta, va in finale per differenza punti.

Domani sapremo chi sarà la squadra che sfiderà il Petrarca: al Battaglini la Femi CZ Rovigo ha nove punti da recuperare sul Kawasaki Robot Calvisano. Un match col pubblico che, a differenza di oggi (a Padova 250 presenti) domani sarà molto più numeroso. E sappiamo cosa questo può significare per i rossoblù.
Il tabellino del match.
Padova, Argos Arena – Sabato 22 maggio 2021
Peroni TOP10, Semifinale Ritorno
Argos Petrarca Rugby v Valorugby Emilia 23-24 (3-0)
Marcatori: p.t. 10’ cp Lyle (3-0); s.t. 48’ m Trotta tr Lyle (10-0), 54’ m Fusco (10-5), 58’ m Vaega (10-10), 61’ cp Lyle (13-10), 63’ cp Lyle (16-10), 69’ m Capraro tr Lyle (23-10), 73’ m Fusco tr Newton (23-17), 77’ m Ruffolo tr Newton (23-24).
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Coppo, Colitti (76’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Panunzi (34’ Tebaldi); Trotta (Cap.), Ghigo (69 Cattelan), Cannone; Panozzo (50’ Michieletto, 63’ Beccaris), Galetto; Hasa (60’ Pavesi), Cugini (60’ Carnio), Borean (60’ Braggié).
Allenatori: Andrea Marcato, Victor Jimenez
Valorugby Emilia: Farolini; Paletta (41’ Vaega), Majstorovic, Bertaccini (51’ Ruffolo), Falsaperla; Newton, Chillon (41’ Fusco); Amenta, Conforti (25’ – 29′ Ruffolo), Favaro; Dell’Acqua (56 Mordacci), Gerosa (47′ Devodier); Randisi (temp. 36 – 40’ Romano, 74’ Mattioli), Luus (temp. 35’ – 40’ e definitivo al 72’ Gatti), Sanavia.
Allenatore: Roberto Manghi
Arbitro: Gianluca Gnecchi (Brescia)
AA1 Marius Mitrea (Udine), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio)
Quarto Uomo: Clara Munarini (Parma)
Quinto Uomo: Maria Ausilia Paparo (Bologna)
Calciatori: Lyle (Argos Petrarca (5/5), Farolini (Valorugby Emilia)1/3; Newton (Valorugby Emilia) 1/1
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca 1, Valorugby Emilia 5
Peroni Player of the Match: Emilio Fusco (Valorugby Emilia)
Note: giornata nuvolosa. Spettatori 250. Semifinale Andata: Valorugby Emilia – Argos Petrarca 16-27 (0-4). Classifica avulsa: 5-5. Differenza punti +10 (Argos Petrarca), prima finalista.

Les jeux sont faits! Rien ne va plus.

Con il recupero vinto 42-16 dal Rovigo a Colorno si chiude la stagione regolare del TOP10.
Ora via alle semifinali.

Le quattro squadre che si giocheranno lo scudetto 2020-2021 del Top10

di Enrico Daniele

La Femi CZ Rovigo, come era successo una settimana fa al Petrarca, che all’Argos Arena aveva risolto la pratica “recupero Colorno” con un nettissimo 59-17, ieri ha fatto altrettanto battendo in trasferta l’HBS per 42-16 facendo finalmente calare il sipario alla stagione regolare del TOP10.

STAGIONE “FALSATA”
Un campionato che, di regolare, ha avuto ben poco, così travagliato dai continui rinvii causati dalle positività al Covid-19 e assolutamente poco partecipato, a causa dell’assenza del pubblico.

Come se ce ne fosse stato il bisogno, dato che l’interesse per la massima competizione domestica è da anni via via scemato fino ai livelli attuali. Salvo poche eccezioni (Rovigo e Padova), gli stadi sono sempre più abbandonati da pubblico, sponsor e media.

I limiti enormi mostrati dal nostro principale campionato hanno fatto perdere l’interesse di molti e quest’anno vedere le partite tramite lo schermo del computer ha avvilito anche lo zoccolo più duro degli affezionati.

Perciò, il lavoro da fare per il nuovo Consiglio Federale e per il suo Presidente, Marzio Innocenti, è notevole e non c’è che da augurargli il meglio.

UN CAMPIONATO DA RIFORMULARE
Tornando al campionato, con la partita di ieri possiamo dire finalmente “les jeux sont faits!”. Rovigo si attesta al secondo posto con il miglior attacco, dietro al Petrarca che ha la miglior difesa. Segue il Calvisano, l’ultimo ad aver vinto il campionato e quindi con lo scudetto sulle maglie. A nostro parere, la squadra della bassa bresciana ha avuto la miglior performance di crescita proprio nel finale di stagione e si presenta quindi alle semifinali nelle migliori condizioni. Quarto il Valorugby, dopo un solco di 14 punti che lo separa dalla quinta classificata, il Viadana e ben 49 punti dall’ultima, la Lazio.

Numeri che fanno impressione, perché riflettono le enormi differenze di livello tra le componenti del TOP10, dove squadre di categoria inferiore potrebbero competere agevolmente con le ultime tre in classifica.

Anche qui torna – improbo – il compito della Federazione chiamata ad un ripensamento della formula, in controtendenza rispetto al governo precedente che aveva mostrato pressoché totale indifferenza nei riguardi del massimo campionato, fatto salvo per alcuni aspetti, noti ormai a tutti.

ANNULLATO IL FATTORE CAMPO
Prima però c’è da mettere la parola fine a questa stagione e si inizierà nel prossimo weekend con il primo turno delle semifinali.

Considerato pressoché pari a “zero” il fattore campo, Argos Petrarca e Femi CZ Rovigo affronteranno rispettivamente sabato 15 la trasferta a Reggio contro il Valorugby Emilia, e domenica 16 quella al Pata Stadium contro il Kawasaki Rugby Calvisano. I ritorni all’Argos Arena e al Battaglini il successivo sabato 22 e domenica 23 maggio.

L’inedita finale mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica.

CLASSIFICA FINALE TOP10 2020-21
Zona play off
78 Argos Petrarca Rugby
67 Femi-CZ Rovigo
64 Kawasaki Robot Calvisano
60 Valorugby Emilia

46 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno
11 Lazio Rugby 1927

TABELLONE SEMIFINALI
Valorugby Emilia v Argos Petrarca Rugby
Andata 15.05.21 ore 18
Ritorno 22.05.21 ore 17.40
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo
Andata 16.05.21 ore 18
Ritorno 23.05.21 ore 15.30
FINALE
2 giugno

Petrarca, la matematica dice “play off”

Allo Zaffanella vittoria dell’Argos per 32-17.
Al Battaglini big match a suon di mete: vince il Rovigo, 42-35 sul Calvisano.
Mogliano: vittoria al Quaggia contro i Lyons Piacenza 21-8.
I risultati e la classifica aggiornata.

La meta di Ruggeri nel match vinto da Rovigo contro Calvisano (ph Stefano Delfrate)

di Enrico Daniele

Con la tredicesima vittoria (oltre ad un pareggio) e l’imbattibilità in campionato, a quattro giornate dal termine e ancora il match contro Colorno da recuperare, per il Petrarca è già ora di pensare ai play off.
Anche oggi la squadra di Marcato ed Jimenez, bissando il successo dell’andata contro il Viadana, si conferma leader assoluta del campionato.
Al Battaglini pioggia di mete nel match clou della quattordicesima giornata, vinto dalla Femi CZ Rovigo contro il Kawasaki Robot Calvisano.
Bersaglieri secondi nella generale a otto punti dal Petrarca, seguiti dal Calvisano a cinque lunghezze.
La vittoria al Quaggia del Mogliano contro i Lyons di Piacenza completa il successo delle tre venete del Top10.

PETRARCA, PLAY OFF
Il prepartita allo Zaffanella è dedicato al sostegno di Ramiro Finco, l’argentino in forza al Viadana che domenica scorsa a Roma dopo aver accusato un grave malore è stato ricoverato d’urgenza al Gemelli, dove tutt’ora è in prognosi riservata, ed al quale vanno anche i nostri migliori auguri per una pronta ripresa.

Apre le marcature il Petrarca con Scagnolari che all’ 8’ finalizza in meta sulla bandierina di destra un’azione da una penal touche lanciata dalla parte opposta del campo.
Il Petrarca passa ancora qualche minuto dopo. Stavolta è Manni a rubare un lancio in touche al Viadana e a fiondarsi sotto l’acca. Con la trasformazione di Lyle al 10’ il Petrarca è già avanti 12-0.

Viadana in inferiorità numerica al 12’: gallo a Ceballos per fallo su Scagnolari in presa aerea.
Il Petrarca preme, ma perde due palle nel giro di pochi minuti a pochi metri dalla linea di meta.
Al 20’ fallo un ruck del Viadana e Lyle centra i pali per il parziale di 15-0.
Al 34’ da rimessa laterale, Viadana si produce in una lunga serie di pick & go. L difesa del Petrarca deve cedere alla meta del 5-15 di Ribaldi.

Ottimo 50/22 di Lyle al 37’ che riporta il Petrarca in zona d’attacco dove un fuori gioco del Viadana consente allo stesso Lyle di andare in rimessa laterale. Maul vincente del Petrarca per la meta di Cugini trasformata da Lyle e squadre al riposo sul 5-22 con il Viadana che ripartirà in quattordici per il giallo all’ex Medicei, Duccio Cosi.

Alla ripresa del gioco subito un buon break di Lyle. Il ritmo è alto e sono chiare le intenzioni di Trotta & C. che vorrebbero chiudere in anticipo il match, anche se difettano ancora troppo nei lanci in rimessa laterale.

Il gioco staziona nella metà campo dei padroni di casa che, tuttavia, alla prima occasione vanno a segno dopo un’azione velocissima impostata da Ciofani che sorprende la difesa del Petrarca, e finalizzata poi da Ceballos, imprendibile sotto l’acca. Con la trasformazione dell’argentino ex Lazio si riprende sul 12-22.

Al 63’ allunga il passo il Petrarca con un piazzato di Lyle, ma la meta del bonus arriva al 75’ con Faiva, entrato da qualche minuto, ben lanciato sull’out di sinistra. Lyle arrotonda lo score con un 5/6 al piede e portando a +20 il Petrarca: 12-32.
Prima dello scadere qualche apprensione per Manni costretto ad uscire dal campo sorretto dai sanitari per una sospetta distorsione al ginocchio sinistro.

Finale di partita con l’ultima meta dei padroni di casa nei minuti di recupero: la marca Antonio Denti all’84’, rientrato in campo dopo una precedente sostituzione, con tutto il pack a sostegno. E, poco prima del fischio finale di Angelucci (arbitraggio così-così), Faiva si becca un giallo per uno sgambetto all’avversario rilevato dall’assistente di linea.

Ramiro Finco: lo sfortunato argentino del Viadana è ricoverato in prognosi riservata al “Gemelli” di Roma)

Altra vittoria (la tredicesima) col bonus per la squadra di Marcato che nel Viadana di oggi ha trovato un avversario tosto, specie in difesa. Tuttavia, in questa stagione il Petrarca sta dimostrando di essere sempre molto presente e solido, capace il più delle volte di indirizzare il match sui propri binari. Ancora qualche sbavatura nei lanci in rimessa laterale, pecca che anche oggi ha tolto qualche occasione di meta in attacco, ma bene in ricezione con Trotta sempre molto sicuro nell’ascensore. Ancora ottima la prestazione di De Masi, oggi Player of The Match, così come il giovane Hasa in prima linea.
Prossimo impegno il 169° Derby d’Italia contro Rovigo.
Il tabellino del match.
Viadana, Stadio “Luigi Zaffanella” – Domenica 21marzo 2021
Peroni TOP 10, XIV giornata
Rugby Viadana 1970 v Argos Petrarca Padova 17-32 (5-22)
Marcatori: p.t. 8’ m. Scagnolari (0-5), 10’ m. Manni tr. Lyle (0-12), 20’ cp. Lyle (0-15), 34’ Ribaldi (5-15), 40’ m. Cugini tr. Lyle (5-22) s.t.  49’ m. Ceballos tr. Ceballos (12-22), 63’ cp. Lyle (12-25), 75’ m. Faiva tr. Lyle (12-32), 84’ m. Denti Ant. (17-32)
Rugby Viadana 1970: Apperley; Manganiello, Ceballos, Zaridze (64’ Pavan), Ciofani; Ferrarini (54’ Di Chio), Gregorio (47’ Jelic); Casado Sandri, Denti And. (cap.), Cosi (56’ Wagenpfeil); Caila (66’ Mannucci), Schinchirimini; Denti Ant. (54’ Novindi – 66’ Denti Ant.), Ribaldi (60’ Silvestri), Schiavon (76’ Sassi).
Allenatore: Fernandez
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Capraro, De Masi (64’ Faiva), Broggin, Scagnolari; Zini (76’ Ferrarin), Tebaldi (66’ Panunzi); Trotta (cap.), Manni, Catelan (76’ Goldin); Panozzo (64’ Beccaris), Galetto; Hasa (76’ Notariello), Cugini (58’ Carnio), Borean (76’ Braggié).
Allenatori: Marcato e Jimenez
Arbitro: Angelucci (Livorno)
AA1 D’Elia (Bari), AA2 Russo (Treviso)
Quarto Uomo: Annoni (Milano)
Cartellini: al 12’ giallo a Ceballos (Rugby Viadana 1970), al 42’ giallo a Cosi (Rugby Viadana 1970), al 81’ giallo a Faiva (Argos Petrarca Rugby)
Calciatori: Ceballos (Rugby Viadana 1970) 1/3; Lyle (Argos Petrarca Rugby) 5/6
Note: giornata soleggiata, terreno in perfette condizioni. Match a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: Rugby Viadana 1970 0; Argos Petrarca Rugby 5
Player of the match: Andrea De Masi (Argos Petrarca Rugby)

IL BIG MATCH ALLA FEMI CZ ROVIGO
Entusiasmante il big match al Battaglini, dove oggi è mancato solo il pubblico a causa della incombente pandemia.
Inutile elencare le innumerevoli battaglie sul campo tra Rovigo e Calvisano, protagoniste assolute degli ultimi campionati, che anche oggi hanno dato spettacolo con una gara ricca di mete (nove) ed in equilibrio sino a pochi minuti dalla fine.

Ad equilibrare l’iniziale vantaggio degli ospiti, privi di Vunisa per il rosso incassato nella gara contro il Petrarca (piazzato di Hugo al 6’ e meta dell’ex Ragusi al 10’ abile a ricevere un’imbeccata di Hugo e a tuffarsi in meta), è il golden boy rodigino Andrea Bacchetti, servito al largo da Antl che in precedenza aveva ricevuto da Trussardi. Buona la trasformazione di Menniti Ippolito per il parziale di 7-10.

Al 22’ il sorpasso rodigino con la meta di Edoardo Lubian dopo una penal touche di Menniti Ippolito e un bel drive dei bersaglieri: 12-10.
Al 28’ bella azione di Rovigo che gestisce al meglio l’ovale e poi si fionda con il pack in mezzo ai pali. L’ovale era in mano a Ruggeri e per Menniti Ippolito mettere tra i pali e semplice formalità: 19-10.
Al 31’ difesa rossoblù un po’ addormentata e da buon seven ne approfitta Facundo Panceyra-Garrido con uno slalom tra le maglie allargate. Hugo trasforma per il 19-17.

Negli ultimi 10 minuti del primo tempo ancora due mete.

Al 35’ il lavoro lo fa Antl che acciuffa il rimbalzo dell’ovale lanciato dal Calvisano su una touche a metà campo. Lubian lo segue e riceve per la meta trasformata da Menniti Ippolito: 26-17. E prima dello scadere accorcia il Calvisano con Bronzini in meta al 39’ abile a raccogliere sulla bandierina di destra un prezioso kick di Hugo.
Le squadre vanno al riposo dopo 7 mete sul 26-22 per i padroni di casa.

Alla ripresa del gioco sono i calci piazzati a caratterizzare il primo quarto di gara (51’ e 54’ Menniti-Ippolito, 44’ e 52’ Hugo) col tabellino che marca il 32-28 per Rovigo, ma è al 61’ che gli ospiti si riportano nuovamente in vantaggio.
E’ il giovane Izekor che prima raccoglie il lancio in touche di Morelli e poi, ovale in mano sfonda la resistenza di Swanepoel per la meta del sorpasso dopo la trasformazione di Hugo: 32-35.

Il protagonista del finale è Menniti Ippolito che prima mette tra i pali il calcio piazzato del pareggio da una distanza di poco inferiore ai 50 metri, ne fallisce uno più o meno simile e poi marca l’ultima meta della giornata a 5’ dalla fine: c’è una mischia sulla 3/4 di Calvisano per un in avanti in ricezione fischiato da Gnecchi, ovale per il padovano che si invola indisturbato oltre la meta, infilando poi l’acca per il 42 a 35 finale.
Il match finisce con 5 punti in classifica per Rovigo e 2 per il Calvisano per il doppio bonus, con Edoardo Lubian eletto Player of The Match.
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 21 febbraio 2021
Peroni TOP10, IV giornata
FEMI-CZ Rovigo v Kawasaki Robot Calvisano 42-35 (26-22)
Marcatori: p.t. 6’ c.p. Hugo (0-3),11’ m. Ragusi tr. Hugo (0-10), 16’ m. Bacchetti tr. Menniti-Ippolito (7-10), 22’ m. Lubian (12-10), 28’ m. Ruggeri tr. Menniti-Ippolito (19-10), 31’ m. Garrido-Panceyra tr. Hugo (19-17), 35’ m. Lubian tr. Menniti-Ippolito (26-17), 39’ m. Bronzini (26-22); s.t. 51’ c.p. Menniti-Ippolito (29-22), 44’ c.p. Hugo (29-25), 52’ c.p. Hugo (29-28), 54’ c.p. Menniti-Ippolito (32-28), 61’ m. Izekor tr. Hugo (32-35), 63’ c.p. Menniti-Ippolito (35-35), 75’ m. Menniti-Ippolito tr. Menniti-Ippolito (42-35)
FEMI-CZ Rovigo: Borin; Cioffi, Moscardi (66’ Uncini), Antl, Bacchetti; Menniti-Ippolito, Trussardi; Ruggeri, Lubian, Vian (60’ Greeff); Mtyanda, Ferro (cap.); Swanepoel, Nicotera (70’ Cadorini), Leccioli (63’ Lugato)
Allenatore: Casellato
Kawasaki Robot Calvisano: Ragusi; Garrido-Panceyra, De Santis, Mazza, Bronzini; Hugo, Semenzato (59’ Albanese-Ginammi); Casolari, Koffi (70’ Maurizi), Izekor; Zambonin, Van Vuren (53’ Venditti); D’Amico (48’ Leso), Morelli (70’ Luccardi), Brugnara.
Allenatore: Cittadini
Arbitro: Gnecchi (Brescia)
AA1 Trentin (Lecco), AA2 Russo (Milano)
Quarto uomo: Vidackovic (Milano)
Calciatori: Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rovigo) 6/ 9; Hugo (Kawasaki Robot Calvisano) 6/ 6
Cartellini:9’ cartellino giallo a Koffi (Kawasaki Robot Calvisano)
Note: giornata soleggiata, circa 10 gradi. Partita a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 5; Kawasaki Robot Calvisano 2
Player of the Match: Edoardo Lubian (FEMI-CZ Rovigo)

MOGLIANO, I LEONI SIAMO NOI

La meta di Filippo Drago contro i Lyons di Piacenza (ph Alfio Guarise)

Mogliano torna alla vittoria in campionato superando le difficoltà iniziali contro il XV piacentino, in meta per primo con l’ex petrarchino Acosta grazie ad una maul ben giocata sui 5 metri di Mogliano e avanti ancora con preciso piazzato dell’ex Calvisano Paz. Al 30′ la prima touche conquistata su proprio lancio, innesca l’azione che porta in meta Drago che riesce a sfondare centralmente la difesa ospite.

Le squadre vanno al riposo sul 7-8 per Piacenza.

Secondo tempo nel quale non succede nulla nei primi 20 minuti, anche se Mogliano è più concreto, anche se impreciso, e trova maggior efficacia in mischia chiusa e nei drive. E’ Guarducci a muovere nuovamente il tabellino con una meta sotto l’acca dopo una ficcante azione biancoblù. Da Re trasforma prima di uscire per infortunio. Mogliano non concede quasi più nulla agli avversari e trova la forza per marcare la terza meritata meta con il Player of The Match di giornata Nicolò Ceccato, che conclude un carrettino del pack di casa. Piacenza tenta fino al termine di portare a casa almeno il punto di bonus difensivo, ma la partita termina sul 21 a 8.
Il tabellino del match.
Mogliano Veneto – Stadio Maurizio Quaggia – Domenica 21 marzo 2021
Peroni TOP10, XIV giornata
Mogliano Rugby 1969 v Sitav Rugby Lyons 21–8 (7-8)
Marcatori: p.t. 19′ m. Acosta (0-5); 26′ c.p. Paz (0-8); 36′ m. Drago tr. Da Re (7-8); s.t. 61′ m. Guarducci tr. Da Re (14-8); 78′ m. Ceccato N. tr. Stella (21-8)
Mogliano Rugby 1969: Abanga (63′ Stella); Pavan, Dal Zilio, Drago (63′ Zanatta), Guarducci (v. Cap); Da Re (66′ Spironello), Garbisi (63′ Fabi); Derbyshire, Corazzi (Cap.), Finotto (55′ Zago); Lamanna, Bocchi (55′ Sutto); Ceccato N., Bonanni, Appiah (53′ Ceccato A.)
Allenatori: Costanzo e Basson.
Sitav Rugby Lyons: Biffi; Via G., Paz (v. Cap), Bruno (Cap.), Borzone (70′ Cuminetti); Katz, Efori (53′ Via A.); Salvetti, Petillo (53′ lekic), Moretto; Tedeschi (68′ Borghi), Cemicetti; Salerno (53′ Canderle Fi.)(75′ Salerno), Rollero (53′ Cocchiaro), Acosta (59′ Cafaro)
Allenatore: Gonzalo Garcia
Arbitro: Chirnoaga (Roma)
AA1 Schipani (Benevento), AA2 Erasmus (Treviso)
Quarto Uomo: Toneatto (Udine)
Cartellini: —
Calciatori: Da Re 2/3, Stella 1/1 (Mogliano Rugby 1969); Paz 1/3 (Sitav Rugby Lyons)
Note: Pomeriggio sereno a tratti leggermente coperto con un po’ di vento freddo, temperatura 10°C, terreno di gioco in buone condizioni, partita disputata a porte chiuse per emergenza Covid-19.
Punti conquistati in classifica: Mogliano Rugby 1969 4; Sitav Rugby Lyons 0
Player of the match: Nicolò Ceccato (Mogliano Rugby 1969)

LE ALTRE GARE
Non disputata HBS Colorno contro Fiamme Oro per positività riscontrate tra gli emiliani, mentre a Roma la Lazio è stata sconfitta dal Valorugby per 22-45 ma incassa un punto di bonus offensivo per le quattro mete marcate.

CLASSIFICA
59 Argos Petrarca Rugby*
51 Femi-CZ Rovigo
46 Kawasaki Robot Calvisano
45 Valorugby Emilia*
30 Rugby Viadana 1970*
29 Mogliano Rugby 1969*
23 Fiamme Oro Rugby*
22 Sitav Rugby Lyons
13 HBS Colorno**
4 Lazio Rugby 1927*
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.

Petrarca, il sogno svanisce a tempo scaduto

A Calvisano pareggia 29-29 nel recupero dell’8a giornata
I risultati e la classifica aggiornata.

La meta dell’ex. Simone Ragusi, tricolore col Petrarca nel 2018, apre le marcature del Calvisano (ph Stefano Delfrate)

di Enrico Daniele
(foto del servizio di Stefano Delfrate)

Il sogno del Petrarca di vincere a Calvisano dopo oltre 20 anni svanisce a tempo abbondantemente scaduto.

Il Kawasaki Robot si ricorda di avere ancora lo scudetto sulle maglie e con un secondo tempo giocato per tre quarti senza Vunisa, espulso al 52’ per un placcaggio di spalla, riesce a rimontare lo svantaggio e chiudere in parità un match emozionante e molto combattuto, perlopiù ricco di mete come difficilmente si verifica in incontri del genere.

Il Petrarca mantiene comunque l’imbattibilità stagionale confermandosi leader nella classifica generale, con ancora da recuperare il match contro Colorno che si giocherà il 3 aprile prossimo.

LA CRONACA
Partono fortissimo i padroni di casa che si avvicinano pericolosamente alla meta con un break di Panceyra al 1’ e col Petrarca che concede un paio di penal touche, ma Morelli & C. non concretizzano i dieci minuti di stazionamento nei 22 avversari.

Prima occasione per il Petrarca e prima marcatura al 12’. Dopo un paio di percussioni nei 22 calvini, combinazione Tebaldi-Lyle e ovale al largo per Coppo che posa oltre la linea e viene placcato in ritardo da Mazza che si becca il giallo. Lyle mette tra i pali per il 7-0.

Il gioco riprende dalla metà campo, ma con una punizione per il Petrarca che Lyle indirizza abbondantemente oltre i pali, ma fuori misura.
Non sbaglia il calcio successivo l’inglese ex San Donà portando al 20’ la sua squadra sopra il break.

Tocca al Calvisano rincorrere gli ospiti. Al 22’ il mediano di mischia Manfredi Albanese raccoglie un calcetto a seguire di Lyle e lancia per l’ex Ragusi che si invola in meta eludendo la guardia di Coppo, ultimo uomo. Hugo trasforma per il parziale di 7-10.

La partita è un continuo ribaltamento di fronte. I due organici si equivalgono e si danno battaglia.

Al 28’ è il Petrarca a pressare nei propri 22 il Calvisano e Tebaldi stoppa un rinvio di Albanese. L’ovale finisce nei pressi di Vunisa sulla linea di meta. Il figiano ex azzurro cincischia quel tanto che consente a Broggin di intervenire prima col piede e poi con le mani per la seconda meta padovana. Lyle centra la trasformazione e Petrarca a +10.

Al 30’ Lyle imbrocca uno splendido 50/22 che riporta nei 22 avversari il Petrarca. Dopo una serie di martellate ben difese da Calvisano, palla al largo per Capraro che prima evita Susio, viene placcato da Albanese ma si distende per la terza meta della squadra ospite. Lyle non trasforma ma il Petrarca è oltre il doppio break: 7-22.

Il primo tempo vede il Calvisano riversarsi nuovamente nei 22 del Petrarca che è costretto a cedere due punizioni messe in rimessa laterale da Hugo. Sugli sviluppi della seconda la rolling maul calvina porta in meta Morelli. Dopo la trasformazione di Hugo, Liperini manda le squadre al riposo sul 14-22.

ROSSO A VUNISA
Parte di nuovo forte il Calvisano e sfiora la marcatura ma l’attenta difesa padovana evita la meta.

Al 52’ l’episodio che potrebbe dare un notevole vantaggio agli ospiti. Calvisano è impegnato in un forcing nei 22 del Petrarca e Vunisa, nel tentativo di pulire una ruck, entra di spalla con Liperini che, ben appostato, estrae il cartellino rosso. Ciò nonostante, la pressione calvina è molto forte e il Petrarca non riesce a liberarsi dalla morsa degli avversari. Manni si fa trovare in fallo e Liperini lo manda fuori col giallo.

Dopo una serie infinita di tentativi, il Calvisano riesce a bucare per la terza volta la difesa padovana con Koffi. Hugo trasforma portando i suoi ad una sola lunghezza.

Un “in avanti” di Hugo su un rilancio del Petrarca crea le condizioni per la meta del bonus del Petrarca che arriva alla prima occasione del secondo tempo. Dopo che Broggin si era portato vicinissimo alla marcatura, sarà Carnio a schiacciare l’ovale a 8’ dalla fine, con tutto il pack bianconero ad aiutarlo. Lyle trasforma per il parziale di 21-29.

I padroni di casa non demordono, nonostante l’inferiorità numerica riescono a tenere l’ovale nei 22 del Petrarca e a bucare la difesa con Casolari lungo l’out di sinistra. Mancano 3’ alla fine e ora il Kawasaki è a -3 dal Petrarca.

Il forcing giallonero è sfiancante, ma il Petrarca resiste bene. Tuttavia, Trotta e C. non riescono ad evitare il fallo e Hugo preferisce calciare tra i pali una facile punizione per il pareggio, piuttosto che tentare una penal touche.

Finisce così pari e patta, 29-29 (tre punti a testa), con i padroni di casa meritevoli per aver raggiunto il pareggio giocando per 30 minuti senza un uomo del peso di Vunisa.
Ottima la prestazione del Petrarca che, comunque, ha tenuto testa ai padroni di casa, mantenendo intatta l’imbattibilità stagionale.

Il tabellino del match.
Calvisano, Stadio San Michele – domenica 14 marzo ore 15
Peroni TOP10, recupero VIII giornata
Kawasaki Robot Calvisano v Argos Petrarca 29–29 (14–22)
Marcatori: p.t. 12’ m Coppo tr Lyle (0–7), 20’ cp Lyle (0–10), 22’ m Ragusi
tr Hugo (7–10), 28’ m Broggin tr Lyle (7–17), 32’ m Capraro (7–22), 39’ m Morelli tr Hugo (14–22); s.t. 64’ m Koffi tr Hugo (21–22), 72’ m Carnio tr. Lyle (21–29), 77’ m Casolari (26–29), 80’ cp Hugo (29–29).
Kawasaki Robot Calvisano: Ragusi; Garrido-Panceyra, Bronzini, Mazza, Susio (54’ De Santis); Hugo, Albanese (61’ Semenzato), Vunisa, Casolari, Zambonin; Venditti (54’ Koffi)79’ Izekor) Van Vuren; D’Amico (60’ Leso), Morelli (73’ Luccardi), Brugnara.
Allenatore: Gianluca Guidi
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Capraro, De Masi (71’ Zini), Broggin, Coppo; Faiva, Tebaldi (61’Panunzi), Trotta (cap.), Manni, Catelan (61’   Panozzo), Galetto, Bonfiglio (49’Beccaris), Hasa (61’ Mancini Parri), Makelara (49’   Borean), Franceschetto (2’ Carnio, 8’Franceschetto, 49’ Carnio).
Allenatori: Andrea Marcato, Victor Jimenez
Arbitro: Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Angelucci (Livorno), AA2 Erasmus (Treviso)
Quarto uomo: Bertelli (Brescia)
Calciatori: Hugo (Kawasaki Robot Calvisano) 4/5, Lyle (Argos Petrarca) 4/6
Cartellini: al 12’ giallo a Mazza (Kawasaki Robot Calvisano), al 52’ rosso a Vunisa (Kawasaki Robot Calvisano), al 58’ giallo a Manni (Argos Petrarca)
Note: Partita in regime di porte chiuse, tempo sereno, campo in ottime condizioni.
Punti conquistati in classifica: Kawasaki Robot Calvisano 3, Argos Petrarca 3
Peroni Player of the match: Manfredi Albanese Ginammi (Kawasaki Robot Calvisano)

A ROMA VINCE IL VIADANA
Nell’altro recupero di giornata, vittoria del Viadana a Roma contro la Lazio per 49-25. I romani muovono comunque la classifica grazie alle quattro mete, mentre i mantovani scavalcano in classifica il Mogliano, portandosi in quinta posizione.

CLASSIFICA
54 Argos Petrarca Rugby*
46 Femi-CZ Rovigo
44 Kawasaki Robot Calvisano
40 Valorugby Emilia*
30 Rugby Viadana 1970
25 Mogliano Rugby 1969*
23 Fiamme Oro Rugby
22 Sitav Rugby Lyons
13 HBS Colorno*
3 Lazio Rugby 1927*
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.