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Semifinale thriller: vince il Valorugby, ma in finale va il Petrarca

All’Argos Arena partita piena di tensione vinta dal Valorugby per 24-23
Il Petrarca è la prima finalista.
di Enrico Daniele
(in copertina foto di Riccardo Callegari – Fotovale)

Emilio Fusco (a sx), Player OfThe Match con il capitano del Valorugby, ed ex Petrarca, Federico Conforti. Gran merito del mediano di mischia napoletano la vittoria del Valorugby contro l’Argos Petrarca.

Il Valorugby Emilia vince una semifinale di ritorno degna del miglior thriller contro l’Argos Petrarca per 24-23 ma, grazie alla differenza punti, è la squadra padovana ad aggiudicarsi la finale del prossimo 2 giugno.

TATTICISMO NEL PRIMO TEMPO
Match molto tattico, soprattutto nel primo tempo. Entrambe le squadre hanno preferito usare il piede nel tentativo di andare a giocare nella metà campo avversaria. Tuttavia, la strategia non ha sostanzialmente pagato nessuna delle due squadre, anzi, facendo aumentare la tensione e i falli, tantissimi. Contrariamente al Valorugby, il Petrarca alla prima occasione propizia decide di trasformare una punizione, confidando sulla perizia balistica di Lyle che centra i pali al 10’. Saranno i soli punti marcati nel tabellino perché il primo tempo si chiuderà sul 3-0. E se il Petrarca ha dato l’impressione di voler controllare il match, forte degli 11 punti di vantaggio accumulati all’andata, non così il Valorugby che ha abbandonato le velleità del gioco aperto (infruttuoso) dell’andata concentrando le attenzioni sulla difesa contro la quale la squadra di Marcato poco ha potuto. A smorzare il ritmo, le chiamate in mischia ordinata del direttore di gara, giudicate sin troppo lente anche dai commentatori Rai, alle quali le squadre hanno avuto grandi difficoltà ad adattarsi.

CAMBIA IL RITMO NEL SECONDO TEMPO
Al rientro dal riposo, é il Petrarca a sfruttare la prima occasione di meta. Sarà il capitano Andrea Trotta a trovare il corridoio giusto al 48’, imbeccato da Tebaldi, entrato a fine del primo tempo in sostituzione dell’infortunato Panunzi. Lyle trasforma per il 10-0 (+21).

Ma il ritmo partita si alza progressivamente e sono gli ospiti ad elevarne le frequenze, merito dell’ingresso di Fusco al posto di Chillon, uno dei tanti ex dell’incontro. Infatti, dopo una meta annullata a Conforti (perdeva palla proprio nell’atto di posare l’ovale nei pressi della bandierina di destra) sarà proprio il mediano di mischia, figlio d’arte, a marcare la prima meta del Valorugby al 54’. Farolini non trasforma, ma le distanze si dimezzano: 10-5 (+17). Ancora un pericolo per il Petrarca, ma Lyle ben appostato da ultimo uomo, riesce a placcare Ruffolo lanciato nell’out di destra. Tre minuti dopo va a centro Vaega, trovato al largo dopo una multifase sulla linea dei 5 metri del Petrarca. Farolini mette fuori anche la seconda trasformazione e si ritorna al vantaggio iniziale: 10-10 (+11). Al 61’ altra occasione per il Petrarca dalla piazzola, però dalla lunga distanza. Lyle non ci pensa due volte per riportare avanti la sua squadra: 13-10 (+14).

MICHELETTO ESCE IN BARELLA
Entrato da poco, Michieletto si infortuna al 63’. L’azione di per sé è come se ne vedono tante: Amenta esce dai propri 22 con la palla in mano e impatta con Micheletto. La botta è tremenda e il giocatore del Petrarca rimane a terra. Gnecchi è lì a due passi, si accorge della gravità e ferma subito il gioco. Il giocatore del Petrarca, dopo le prime cure dei sanitari che lo hanno assicurato alla barella, verrà trasportato all’ospedale per gli accertamenti. Con Panunzi, un’assenza importante nell’ottica della finale.

LYLE ALLUNGA, CAPRARO VA IN META
La sosta, per l’infortunio a Micheletto, spezza per un attimo il ritmo di gioco e dopo un fallo in mischia, il Petrarca può allungare nel punteggio grazie al piede di Lyle che al 63’ centra i pali per la quarta volta: 16-10 (+17). Ancora l’estremo inglese in evidenza: determinante su un placcaggio da ultimo uomo sulla linea d’attacco di sinistra. Al 69’ la meta che sembrerebbe chiudere definitivamente il match. La marca Capraro abile a trovare un break sull’out di sinistra. Lyle mette dentro il quinto calcio, confermando anche oggi il 100% dalla piazzola: 23-10 (+24).

FINALE TUTTO DI MARCA FUSCO, PLAYER OF THE MATCH
La partita non è ancora finita, così come il Valorugby non demorde, nonostante la differenza nel punteggio.

É Fusco ad imprimere ancora maggior ritmo alla gara e i compagni ci credono. Majstorovic, Vaega e lo stesso Fusco mettono grossi pensieri a Trotta e C. che sembrano aver perso il bandolo della matassa. Infatti, è proprio il mediano di mischia a marcare la terza meta degli emiliani al 73’ dopo una penetrazione di Majstorovic e un pregevole calcetto di esterno destro di Vaega che trova pronto l’ex giocatore dei Medicei (eletto Player Of The Match) per la meta che, stavolta, Farolini arrotonderà dalla piazzola: 23-17 (+17). Fasi finali molto convulse, ma è sempre il Valorugby a credere di poter ribaltare il risultato che, puntualmente, arriva. La meta è di Ruffolo, ma Gnecchi vuole accertarsi che l’azione non sia viziata da un “in avanti”. Le immagini sono eloquenti: non c’è avanti di Farolini, ma è Tebaldi a schiaffeggiare indietro la palla. Newton centra i pali e il Valorugby passa in vantaggio: 23-24 (+10). Un parziale di 14-0 in poco più di quattro minuti che poteva essere fatale al Petrarca, non fosse per gli undici punti maturati all’andata. Col punto di bonus difensivo il Petrarca fa il pari con quello di attacco del Valorugby e, nonostante la sconfitta, va in finale per differenza punti.

Domani sapremo chi sarà la squadra che sfiderà il Petrarca: al Battaglini la Femi CZ Rovigo ha nove punti da recuperare sul Kawasaki Robot Calvisano. Un match col pubblico che, a differenza di oggi (a Padova 250 presenti) domani sarà molto più numeroso. E sappiamo cosa questo può significare per i rossoblù.
Il tabellino del match.
Padova, Argos Arena – Sabato 22 maggio 2021
Peroni TOP10, Semifinale Ritorno
Argos Petrarca Rugby v Valorugby Emilia 23-24 (3-0)
Marcatori: p.t. 10’ cp Lyle (3-0); s.t. 48’ m Trotta tr Lyle (10-0), 54’ m Fusco (10-5), 58’ m Vaega (10-10), 61’ cp Lyle (13-10), 63’ cp Lyle (16-10), 69’ m Capraro tr Lyle (23-10), 73’ m Fusco tr Newton (23-17), 77’ m Ruffolo tr Newton (23-24).
Argos Petrarca Rugby: Lyle; Coppo, Colitti (76’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Panunzi (34’ Tebaldi); Trotta (Cap.), Ghigo (69 Cattelan), Cannone; Panozzo (50’ Michieletto, 63’ Beccaris), Galetto; Hasa (60’ Pavesi), Cugini (60’ Carnio), Borean (60’ Braggié).
Allenatori: Andrea Marcato, Victor Jimenez
Valorugby Emilia: Farolini; Paletta (41’ Vaega), Majstorovic, Bertaccini (51’ Ruffolo), Falsaperla; Newton, Chillon (41’ Fusco); Amenta, Conforti (25’ – 29′ Ruffolo), Favaro; Dell’Acqua (56 Mordacci), Gerosa (47′ Devodier); Randisi (temp. 36 – 40’ Romano, 74’ Mattioli), Luus (temp. 35’ – 40’ e definitivo al 72’ Gatti), Sanavia.
Allenatore: Roberto Manghi
Arbitro: Gianluca Gnecchi (Brescia)
AA1 Marius Mitrea (Udine), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio)
Quarto Uomo: Clara Munarini (Parma)
Quinto Uomo: Maria Ausilia Paparo (Bologna)
Calciatori: Lyle (Argos Petrarca (5/5), Farolini (Valorugby Emilia)1/3; Newton (Valorugby Emilia) 1/1
Punti conquistati in classifica: Argos Petrarca 1, Valorugby Emilia 5
Peroni Player of the Match: Emilio Fusco (Valorugby Emilia)
Note: giornata nuvolosa. Spettatori 250. Semifinale Andata: Valorugby Emilia – Argos Petrarca 16-27 (0-4). Classifica avulsa: 5-5. Differenza punti +10 (Argos Petrarca), prima finalista.

Semifinali TOP10: Petrarca e Calvisano fanno il primo passo

Vittoria a Reggio dei padovani e del Calvisano al Pata Stadium.
Prossimo weekend le gare di ritorno.

Protagonisti: Trotta e Tebaldi (Man Of The Match), protagonisti assoluti nella vittoria dell’Argos Petrarca contro il Valorugby (ph Franco Cusinato)

di Enrico Daniele
(foto di copertina di Franco Cusinato)

L’Argos Petrarca, battendo al Mirabello il Valorugby Emilia per 27-16, e il Kawasaki Robot Calvisano facendo altrettanto al Pata Stadium contro la Femi Cz Rovigo, sconfitta 31-22, fanno un primo passo verso la finale del 2 giugno.

ARGOS, BEL GIOCO E DIFESA IMPENETRABILE
Sabato a Reggio Emilia l’Argos Petrarca conferma di avere la miglior difesa del campionato, tuttavia non disdegnando di marcare mete (Catelan, Tebaldi, Trotta), essenziali per raggiungere la vittoria. Sempre in vantaggio, il XV di Andrea Marcato e Victor Jimenez ha tenuto le redini del gioco pressoché per tutti gli ottanta minuti, regalando sprazzi di bel gioco e prendendosi il “lusso” di umiliare la squadra di casa marcando meta in quattordici uomini. Rivedendo il placcaggio ai danni di Amenta che ha determinato il cartellino giallo a Borean, riteniamo eccessivo il giudizio del pur bravo Andrea Piardi. Infatti, il nr. 8 reggiano inizia la sua azione già molto basso e Borean, nell’atto del placcaggio, impatta a metà fra il busto e appena sopra una delle spalle, a nostro giudizio incolpevolmente.

Bel gioco, con un frizzante Tito Tebaldi (Player Of The Match) in coppia con il consistente James Faiva a cui è mancato il guizzo nel distendersi per marcare una meta che avrebbe condannato eccessivamente il Valorugby. Ottima la gara di capitan Andrea Trotta che conferma il rendimento costante e di sostanza. Alto profilo anche per Scott Lyle: una garanzia al piede, confermata dal 100% dei tiri anche sabato. Impressionante la quantità di placcaggi che riesce a mettere a segno Riccardo Michieletto. Peccato non vederlo in campo con un minutaggio più alto.

Dal Valorugby ci si aspettava francamente di più. Non sono stati sufficienti la consistenza in attacco di Cardiff Vaega e alcune preziosità al piede di Luciano Rodriguez (da manuale il suo assist per la meta di Edoardo Ruffolo che aveva riacceso le speranze reggiane). Si sente l’assenza di Angelo Leaupepe (operato ai crociati) un ex che avrebbe senz’altro dato maggior impulso offensivo. Undici i punti da recuperare sabato prossimo nel ritorno a Padova.

ROVIGO, CALO IN VERTICALE NEL SECONDO TEMPO
Al Pata Stadium a festeggiare sono i padroni di casa che non lasciano al Rovigo nemmeno il punto di bonus difensivo.
Match completamente diverso da quello visto sabato a Reggio.
Primo tempo pieno di interruzioni, con poche azioni lineari e con entrambe le squadre apparse indecise nel prendere le iniziative. Il tabellino si è mosso alternativamente grazie ai falli e quindi dai punti al piede di Andrea Menniti Ippolito e Hugo Schalk Burger (Player Of The Match). Unica emozione nel finale di tempo quando, grazie ad uno svarione di Samuela Vunisa (usciva da una ruck con l’ovale in presa ad una mano che gli sfuggiva in avanti) Rovigo conquista una mischia ordinata che rulla inarrestabile ed il bravo Marius Mitrea ad assegnare la meta di punizione.

Inarrestabile. Samuela Vunisa marca la meta contro Rovigo, facendosi così perdonare la leggerezza che era costata la meta di punizione subita nel finale del primo tempo (ph Stefano Delfrate)

Nel secondo tempo Rovigo praticamente scompare dalla scena, anche se non è che sia Calvisano ad ergersi a protagonista, fatto salvo per l’iniziale meta del pareggio. In evidenza, stavolta per merito, il solito Vunisa che riceve l’ovale quando già è in accelerazione e nulla può il “sacrificio” di Menniti Ippolito contro l’enorme massa del figiano, ex azzurro nazionale, che lo passa come un proiettile nel burro. Poi riprende il copione del primo tempo, solo che stavolta la mischia del Rovigo perde consistenza con le uscite di Lubian, Swanepoel e Ferro, ma non calano i falli che i bersaglieri concedono al piede fatato del cecchino sudafricano di stanza a Calvisano. Senza gran fatica quindi, Morelli & C. portano a casa il risultato, sornioni.

Domenica prossima al Battaglini, anche Rovigo dovrà recuperare nove lunghezze: chissà se dalla sua avrà anche la spinta del pubblico, da sempre punto di forza per i rossoblù.
I tabellini dei due match.
Reggio Emilia, Stadio Mirabello – sabato 15 maggio ore 18.10
Peroni TOP10, semifinale di andata
Valorugby Emilia v Argos Petrarca 16-27 (6-20)
Marcatori: p.t. 4’ c.p. Lyle (0-3); 9’ c.p. Lyle (0-6); 12’ c.p. Farolini (3-6); 22’ m. Catelan tr. Lyle (3-13); 25’ c.p. Farolini (6-13); 35’ m. Tebaldi tr. Lyle (6-20); s.t. 63’ m. Ruffolo tr. Farolini (13-20); 71’ c.p. Farolini (16-20); 81’ m. Trotta tr. Lyle (16-27)
Valorugby Emilia: Newton; Bertaccini (65’ Falsaperla), Majstorovic, Vaega, Farolini (cap); Rodriguez (77’ Romano), Chillon (69’ Fusco); Amenta, Ruffolo, Mordacci (48’ Conforti); Devodier (57’ Gerosa), Dell’Acqua (74’ Balsemin); Chistolini, Luus (74’ Gatti), Randisi (46’ Sanavia)
Allenatore: Roberto Manghi
Argos Petrarca: Lyle; Coppo (17’-28’ Braggié), De Masi (51’ Zini), Broggin, Capraro; Faiva, Tebaldi (69’ Panunzi); Trotta (cap), Cannone, Catelan (55’ Ghigo); Bonfiglio (55’ Michieletto), Galetto (65’ Panozzo); Hasa (65’ Mancini), Cugini (65’ Carnio), Borean (76’ Braggié)
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Federico Boraso (Rovigo), AA2 Riccardo Angelucci (Livorno)
Quarto Uomo: Dante D’Elia (Bari)
Quinto Uomo: Carmine Marrazzo (Modena)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Gabriele Pezzano (Torino)
Cartellini: al 15’ giallo a Borean (Argos Petrarca), al 77’ giallo a Chistolini (Valorugby Emilia)
Calciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 4/5; Lyle (Argos Petrarca) 5/5
Note: giornata soleggiata con 17 gradi circa. Spettatori: 300 circa.
Punti conquistati: Valorugby Emilia 0, Argos Petrarca 4
Peroni Player Of The Match: Tito Tebaldi (Argos Petrarca)

Calvisano, Pata Stadium – domenica 16 maggio ore 18,05
Peroni TOP10, semifinale di andata
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo 31-22 (12-19)
Marcatori: pt. 4’ cp Menniti Ippolito (0-3), 14’ cp Hugo (3-3), 16’ cp Menniti Ippolito (3-6), 19’ cp Hugo (6-6), 31’ cp Hugo (9-9), 35’ cp Menniti Ippolito (9-12), 38’ cp Hugo (12-12), 40’ meta di punizione Rovigo (12-19); st. 48’ m Vunisa (17-19), 49’ tr Hugo (19-19), 60’ cp Hugo (22-19), 64’ cp Hugo (25-19), 68’ cp Hugo (28-19), 71’ cp Hugo (31-19), 73’ cp Menniti Ippolito (31-22).
Kawasaki Robot Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini, Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi (51’ Semenzato); Vunisa, Casolari (13’ Venditti) (44’ Martani), Izekor; Zambonin, Van Vuren; D’Amico (60’ Leso), Morelli (cap), Brugnara (72’ Gavrilita)
Allenatore: Gianluca Guidi.
Femi-CZ Rovigo: Borin, Cioffi, Moscardi, Antl, Bacchetti (75’ Leccioli), Meniniti Ippolito, Trussardi Charly (46’ Citton) (67’ Trussardi Charly), Ferro (cap) (64 Vian), Lubian (46’ Greeff Carel) , Ruggeri (55’ Sironi), Mtyanda, Canali, Swanepoel Jacobus (72’Brandolini), Nicotera (72’ Cadorini), Leccioli (64’ Lugato).
Allenatore: Umberto Casellato.
Arbitro: Marius Mitrea (Udine).
AA1 Manuel Bottino (Roma), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio).
Quarto Uomo: Gabriel Chirnoaga (Roma).
Quinto Uomo: Vagnarelli (Milano).
TMO: Stefano Penné (Lodi).
Citing Commissioner: Marrama (Padova).
Calciatori: Hugo 9/9; Menniti Ippolito 5/5.
Cartellini: 74’ giallo Lugato.
Punti per la classifica: Kawasaki Robot Calvisano 4, Femi-Cz Rovigo 0
Peroni Player Of The Match: Hugo Schalk Burger (Kawasaki Robot Calvisano).
Note: Partita in regime di porte chiuse, tempo piovoso, campo bagnato.

Les jeux sont faits! Rien ne va plus.

Con il recupero vinto 42-16 dal Rovigo a Colorno si chiude la stagione regolare del TOP10.
Ora via alle semifinali.

Le quattro squadre che si giocheranno lo scudetto 2020-2021 del Top10

di Enrico Daniele

La Femi CZ Rovigo, come era successo una settimana fa al Petrarca, che all’Argos Arena aveva risolto la pratica “recupero Colorno” con un nettissimo 59-17, ieri ha fatto altrettanto battendo in trasferta l’HBS per 42-16 facendo finalmente calare il sipario alla stagione regolare del TOP10.

STAGIONE “FALSATA”
Un campionato che, di regolare, ha avuto ben poco, così travagliato dai continui rinvii causati dalle positività al Covid-19 e assolutamente poco partecipato, a causa dell’assenza del pubblico.

Come se ce ne fosse stato il bisogno, dato che l’interesse per la massima competizione domestica è da anni via via scemato fino ai livelli attuali. Salvo poche eccezioni (Rovigo e Padova), gli stadi sono sempre più abbandonati da pubblico, sponsor e media.

I limiti enormi mostrati dal nostro principale campionato hanno fatto perdere l’interesse di molti e quest’anno vedere le partite tramite lo schermo del computer ha avvilito anche lo zoccolo più duro degli affezionati.

Perciò, il lavoro da fare per il nuovo Consiglio Federale e per il suo Presidente, Marzio Innocenti, è notevole e non c’è che da augurargli il meglio.

UN CAMPIONATO DA RIFORMULARE
Tornando al campionato, con la partita di ieri possiamo dire finalmente “les jeux sont faits!”. Rovigo si attesta al secondo posto con il miglior attacco, dietro al Petrarca che ha la miglior difesa. Segue il Calvisano, l’ultimo ad aver vinto il campionato e quindi con lo scudetto sulle maglie. A nostro parere, la squadra della bassa bresciana ha avuto la miglior performance di crescita proprio nel finale di stagione e si presenta quindi alle semifinali nelle migliori condizioni. Quarto il Valorugby, dopo un solco di 14 punti che lo separa dalla quinta classificata, il Viadana e ben 49 punti dall’ultima, la Lazio.

Numeri che fanno impressione, perché riflettono le enormi differenze di livello tra le componenti del TOP10, dove squadre di categoria inferiore potrebbero competere agevolmente con le ultime tre in classifica.

Anche qui torna – improbo – il compito della Federazione chiamata ad un ripensamento della formula, in controtendenza rispetto al governo precedente che aveva mostrato pressoché totale indifferenza nei riguardi del massimo campionato, fatto salvo per alcuni aspetti, noti ormai a tutti.

ANNULLATO IL FATTORE CAMPO
Prima però c’è da mettere la parola fine a questa stagione e si inizierà nel prossimo weekend con il primo turno delle semifinali.

Considerato pressoché pari a “zero” il fattore campo, Argos Petrarca e Femi CZ Rovigo affronteranno rispettivamente sabato 15 la trasferta a Reggio contro il Valorugby Emilia, e domenica 16 quella al Pata Stadium contro il Kawasaki Rugby Calvisano. I ritorni all’Argos Arena e al Battaglini il successivo sabato 22 e domenica 23 maggio.

L’inedita finale mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica.

CLASSIFICA FINALE TOP10 2020-21
Zona play off
78 Argos Petrarca Rugby
67 Femi-CZ Rovigo
64 Kawasaki Robot Calvisano
60 Valorugby Emilia

46 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno
11 Lazio Rugby 1927

TABELLONE SEMIFINALI
Valorugby Emilia v Argos Petrarca Rugby
Andata 15.05.21 ore 18
Ritorno 22.05.21 ore 17.40
Kawasaki Robot Calvisano v Femi-CZ Rovigo
Andata 16.05.21 ore 18
Ritorno 23.05.21 ore 15.30
FINALE
2 giugno

Petrarca, immediato riscatto

Vittoria a Reggio contro il Valorugby per 23-18.
Al Battaglini Rovigo vince la classica contro le Fiamme Oro 27-17.
Mogliano ci crede ma il sesto posto è del Viadana che vince 26-18.
I risultati del 18° turno e la classifica aggiornata.

Tito Tebaldi premia il capitano Andrea Trotta miglior giocatore di giornata.

di Enrico Daniele
(foto di copertina dalla Gazzetta di Reggio)

L’ultimo turno della stagione regolare disputato sabato ha definito solo la prima posizione in testa alla classifica generale occupata dall’ Argos Petrarca. Con il successo di sabato in trasferta a Reggio Emilia, la squadra di Andrea Marcato e Victor Jimenez è prima con 73 punti a undici lunghezze dalla Femi CZ Rovigo, seconda con 62 punti. Terza piazza condivisa dal Valorugby Emilia e Kawasaki Robot Calvisano con 60.

Tutte devono recuperare una gara ma, se per il Petrarca c’è la certezza matematica della prima posizione anche prima del recupero casalingo del primo maggio contro il Colorno, tutto da discutere l’assetto delle altre tre.
Il primo di maggio, infatti, anche Calvisano e Reggio giocheranno il recupero e Rovigo stesso andrà a Colorno la settimana dopo.
Pertanto, gli abbinamenti delle semifinali, slittate nei due fine settimana del 15/16 e 22/23 maggio, verranno definiti solo l’8 maggio, al termine del match tra HBS e Femi Cz.

Un campionato anomalo, quello di questa stagione, assolutamente condizionato dalla pandemia, che ha visto rinviare molte gare e lasciare provvisoria la classifica sino alla disputa dell’ultima partita. L’assenza di pubblico, secondo alcuni, ha vanificato in parte il “fattore campo” ma, per ciò che riguarda le semifinali, anche solo al livello psicologico, giocare il secondo turno tra le mura amiche potrebbe comunque essere un vantaggio.
Intanto, sabato, il Petrarca è tornato a ribadire il primato stagionale.

A REGGIO IL MATCH DEGLI EX CAMPIONI D’ITALIA
Al Mirabello molti gli ex in campo nel match che ha visto il successo nr 15 per l’Argos Petrarca: Dario Chistolini, Alberto Chillon, Federico Conforti (con Filippo Gerosa e Angelo Leaupepe non presente ieri) tutti già campioni d’Italia col Petrarca da una parte, e Matteo Panunzi dall’altra.

Un match che i padroni di casa volevano far proprio come visto sin dalle prime battute con l’Argos rimasto in 14 già al 7’ per l’espulsione temporanea di De Masi (placcaggio/sgabello ai danni di Devodier) e il Valorugby con due aperture in campo (Newton e Rodriguez). Ed è proprio l’argentino ex Rovigo a calibrare una perfetta palombella per Farolini appostato al largo assolutamente libero di marcare la prima meta dell’incontro al 10’ per il parziale di 5-0.

La meta subita, l’inferiorità numerica e la necessità di sostituire subito Pavesi con Hasa, non piega il morale ai bianconeri che cercano di mantenere il possesso e su un campanile altissimo sparato da Faiva recuperano l’ovale con Broggin che approfitta dell’indecisione di Farolini, scarico per Coppo che mette oltre la riga. Lyle trasforma e al 15’ vantaggio petrarchino 7-5 alla prima vera occasione utile.
Anche il Valorugby deve rinunciare quasi subito ad uno degli attesi protagonisti del match: Federico Conforti lascia anzitempo il campo al 17’ per Mordacci.

Poi Newton centra il palo di sinistra da un piazzato centrale concesso da Piardi per un fallo di Cattelan e Farolini ne fallisce un altro subito dopo.
Al 26’ Coppo colto in fallo su Majstorovic a pochi metri dalla linea di meta, e le molte azioni create dal Valorugby sono confuse e inconcludenti, mentre è il Petrarca a rendersi pericoloso e a trovare il fallo nei 22 dei padroni di casa per un comodissimo calcio piazzato trasformato da Lyle alla mezzora.

Pochi minuti e arriva la seconda meta del Valorugby con una bella azione alla mano e l’ovale per Vaega che evita il placcaggio di Trotta e trova il varco per la marcatura sotto i pali al 31’ trasformata da Farolini per il sorpasso.

Prima frazione che si chiude sul 12-10 per i padroni di casa con Majstorovic scaraventato in touche sulla bandierina di destra.
Al rientro il primo pericolo lo crea il Valorugby con un break di Amenta fermato fallosamente. Calcio piazzato per Farolini che fallisce però la trasformazione. L’estremo reggiano non fallisce il successivo, al 50’ e allarga la forbice del risultato ora sul 15-10.

Si riporta sotto il Petrarca che mantiene il possesso dell’ovale e trova un fallo nei 22 degli avversari. Facile la trasformazione del piazzato di Lyle per il 15-13. Al 59’ una leggerezza di Tebaldi, che entra in anticipo nella maul dopo una rimessa laterale, consente a Farolini di trasformare con successo la punizione assegnata da Piardi per un nuovo allungo del Valorugby: 18-13.

È comunque il Petrarca a mantenere più possesso e territorialità con il Valorugby che sembra esaurire lentamente le proprie risorse. I cambi del Petrarca rinforzano la pressione e da una rimessa laterale al 69’ la spinta del drive è vincente con Cugini che sigla la meta trasformata da Lyle per il sorpasso del Petrarca: 18-20.

Dopo la meta del vantaggio il Petrarca non si rilassa e continua a premere cercando il colpo della sicurezza che arriva da un drop di Lyle ben costruito dallo schema di attacco. La palla sguscia fuori da una maul per l’inglese che centra i pali per il 18-23.

Ultime battute con il Valorugby che cerca la meta del pareggio con il Petrarca arroccato nei propri 22 e Cugini che si sacrifica con un fallo che gli costa il giallo a tempo scaduto. Ma non c’è più tempo perché Piardi fischia un turn-over a favore del Petrarca con Andrea Trotta eletto Player of The Match.
Quattro a uno i punti in classifica che consentono al Petrarca la matematica certezza del primato e quindi l’eventuale diritto di disputare l’eventuale finale in casa.
Il tabellino del match.
Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” – Sabato 24 aprile 2021 ore 16
Peroni TOP10, XVIII giornata
Valorugby Emilia v Argos Petrarca 18 – 23 (12-10)
Marcatori: p.t. 10’ m. Farolini (5-0), 15’ m. Coppo tr. Lyle (5-7), 30’ c.p. Lyle (5-10), 31’ m. Vaega tr. Farolini (12-10), s.t. 50’ c.p. Farolini (15-10), 55’ c.p. Lyle (15-13), 59’ c.p. Farolini (18-13), 69’ m. Cugini tr. Lyle (18-20), 75’ drop Lyle (18-23).
Valorugby Emilia: Farolini; Bertaccini, Majstorovic, Vaega, Rodriguez; Newton (72’ Paletta), Chillon (64’ Fusco); Amenta, Conforti (17’ Mordacci), Favaro (63’ Rimpelli); Dell’Acqua, Devodier (51’ Balsemin); Chistolini (© 67’ Sanavia), Luus (75’ Gatti), Randisi.
Allenatore: Roberto Manghi
Argos Petrarca: Lyle; Coppo, De Masi, Broggin, Bettin (68’ Capraro); Faiva (62’ Zini), Tebaldi (60’ Panunzi); Trotta (c), Cannone, Catelan (64’ Ghigo); Panozzo (55’ Micheletto), Galetto; Pavesi (12’ Hasa), Carnio (53’ Borean), Franceschetto (53’ Cugini).
Allenatore: Andrea Marcato
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Boraso (Rovigo), AA2 Russo (Milano)
Quarto Uomo: Vagnarelli (Milano)
Cartellini: al 7’ giallo a De Masi (Argos Petrarca); 80’ giallo a Cugini (Argos Petrarca).
Calciatori: Newton (Valorugby Emilia) 0/2, Farolini (Valorugby Emilia) 3/5; Lyle (Argos Petrarca) 5/5
Note: giornata soleggiata con circa 16 gradi. Partita disputata in assenza di pubblico. Prima del match osservato un minuto di silenzio in memoria di Gabino Hidalgo, ex giocatore e allenatore dei Diavoli.
Punti conquistati in classifica: Valorugby Emilia 1, Argos Petrarca 4
Peroni Player of the Match: Andrea Trotta (Argos Petrarca)

Calo nella ripresa: la mischia del Rovigo ha subito un netto calo nel secondo tempo contro le Fiamme Oro.

LA CLASSICA AL ROVIGO
Al Battaglini finisce nel carniere della Femi CZ Rovigo la classica sfida tra i bersaglieri e le Fiamme Oro.

Contro le Fiamme Oro, che ha vissuto probabilmente la peggior stagione da quando i cremisi sono tronati nella massima serie, il Rovigo porta a casa i cinque punti in palio mantenendo per ora la seconda posizione in classifica che, dando per certo il successo nel recupero contro Colorno, dovrebbe mantenere sino alla fine, evitando quindi dover incontrare il Petrarca nelle semifinali.

Gara non entusiasmante con il punteggio in equilibrio per quasi tutto il primo tempo, rotto dalle due mete del Rovigo nel finale, dopo il drop messo a segno da Antl. La prima di Matteo Ferro in drive al 36’ (cinquantesima meta personale che fa entrare il capitano rossoblù nel top 10 tra i marcatori di Rovigo) e la seconda di Carel Greef al 40’ che da nr 8 afferra l’ovale dalla maul e di forza trova la sua quarta marcatura stagionale. Menniti Ippolito trasforma la prima e nella seconda centra il palo e quindi Rovigo va al riposo sul 15-3.

Probabilmente anche a causa del primo caldo stagionale, non succede nulla nei primi 20 minuti sino alla meta di Uncini che fortunosamente trova un calcio per sé stesso su un pallone alto e meta in mezzo ai pali trasformata da Luca Borin. Alza la testa il XV della Polizia di Stato più performante in mischia chiusa, a marcare meta con Lai al 65’, trovato libero al largo da Marinaro.

Riconduce nei propri binari il match Rovigo che marca la meta del bonus al 69’ e partita che si chiude con la seconda marcatura cremisi a tempo scaduto con Fusco trasformata da Di Marco.
Cinque punti per Rovigo che consolida la seconda posizione in classifica.
L’8 maggio il recupero a Colorno.
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 24aprile 2021 ore 16
Peroni TOP10, XVIII giornata
FEMI-CZ Rovigo v Fiamme Oro Rugby 27-17 (15-3)
Marcatori: p.t. 4’ drop Antl (3-0), 32’ c.p. Di Marco (3-3), 36’ m. Ferro tr. Menniti-Ippolito (10-3), 40’ m. Greeff (15-3); s.t. 60’ m. Uncini tr. Borin (22-3), 65’ m. Lai tr. Di Marco (22-10), 69’ m. Cioffi (27-10), 80’ m. Fusco tr. Di Marco (27-17)
FEMI-CZ Rovigo: Borin; Cioffi, Moscardi (71’ Barion), Antl, Bacchetti; Menniti-Ippolito (56’ Uncini), Trussardi (62’ Citton); Greeff, Lubian (41’ Vian), Ruggeri; Ferro (cap.) (62’ Steolo), Sironi; Swanepoel (61’ Rossi), Nicotera (41’ Momberg), Leccioli (54’ Pomaro).
Allenatore: Umberto Casellato
Fiamme Oro Rugby: Azzolini (62’ Lai); Spinelli, Fusari (54’ Gabbianelli), Forcucci (71’ Masato), Fusco; Di Marco, Marinaro; De Marchi, Cristiano (cap.) (67’ Faccenna), Chianucci (58’ Stoian); Cornelli M., Fragnito; Iacob (48’ Vanozzi), Kudin (58’ Moriconi), Tenga (48’ Zago).
Allenatore: Craig Green
Arbitro: Federico Vedovelli (Sondrio)
AA1 Franco (Pordenone), AA2 Erasmus (Treviso)
Quarto uomo: Cusano (Vicenza)
Calciatori: Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rovigo) 1/2, Borin (FEMI-CZ Rovigo) 1/2; Di Marco (Fiamme Oro Rugby) 3/4
Cartellini: al 79’ giallo a Cioffi (FEMI-CZ Rovigo)
Note: giornata soleggiata, circa 22 gradi. Partita a porte chiuse. Ultima partita di Filippo Cristiano (Fiamme Oro Rugby)
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 5; Fiamme Oro Rugby 0
Peroni Player of the Match: Entienne Swanepoel (FEMI-CZ Rovigo)

Matteo Corazzi e a dx Filippo Guarducci, 100 presenze in biancoblù (ph Alfio Guarise)

MOGLIANO CHIUDE AL SESTO POSTO
Al Quaggia, sfugge il sogno di conquistare il quinto posto al Mogliano costretto a ceder il passo al Viadana che vince 26-18 e si aggiudica l’ultima gara di campionato, rimontando e ribaltando il risultato della prima frazione.

Entrano in campo per primi Filippo Guarducci e Matteo Corazzi festeggiati per le 100 presenze in biancoblù.

Bel primo tempo con le squadre che si equivalgono, anche se sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio al 5’ con un piazzato trasformato dall’ex Ormson.

Al 10’ la prima meta dell’incontro marcata da Bonanni dopo una bella azione multifase da sinistra a destra. Trasforma Ormson per il 10-0. La risposta del Viadana arriva pochi minuti dopo quando Gregorio esce da un drive e trova il varco giusto per la segnatura che Ceballos non trasforma. Al 24’ Mogliano si riporta oltre break con un piazzato di Ormson ma ospiti ancora in meta al 28’ con Ciofani in bandierina di sinistra. Ceballos arrotonda per il -1: 13-12. Prima del termine ancora padroni di casa in meta con Bonanni da drive vincente su rimessa laterale.

Le squadre vanno al riposo sul 18-12 e Mogliano che intravede la quinta posizione.

Prime fasi del secondo tempo con Mogliano che non conclude alcune proprie iniziative ma contiene bene gli attacchi ospiti che tuttavia sbloccano il risultato con una punizione di Ceballos (18-15) e successivamente trovano la meta del sorpasso con Manganiello al 64’ (18-20) e prima della fine ancora due piazzati di Ceballos tolgono anche il punto di bonus al Mogliano che si deve perciò congedare da questo campionato con la sesta posizione, visto chele Fiamme Oro hanno perso a Rovigo.
Un po’ deluso Costanzo a fine gara che avrebbe voluto chiudere vincendo questo campionato.
Il tabellino del match.
Mogliano Veneto – Stadio Maurizio Quaggia – Sabato 24 aprile 2021 ore 15
Peroni TOP10, XVIII giornata
Mogliano Rugby 1969 v Rugby Viadana 1970 18 – 26 (18 – 12)
Marcatori: p.t. 5′ cp. Ormson (3-0) ; 10′ m. Bonanni tr. Ormson B. (10-0); 14′ m. Gregorio P. (10-5); 24′ cp. Ormson (13-5); 28′ m. Ciofani tr. Ceballos (13-12); 37′ m. Bonanni (18-12); s.t. 58′ cp. Ceballos (18-15); 64′ m. Manganiello (18-20); 73′ cp. Ceballos (18-23); 78′ cp. Ceballos (18-26)
Mogliano Rugby 1969: Da Re; D’Anna, Drago, Cerioni (61′ Zanatta), Guarducci; Ormson, Garbisi (61′ Fabi); Finotto, Corazzi (Cap.), Lamanna; Bocchi, Sutto (61′ Michelini); Ceccato N.(73′ Zago), Bonanni (61′ Ferraro), Ceccato A.
Allenatore: Salvatore Costanzo
Rugby Viadana 1970: Apperley; May, Manganiello, Pavan (51′ Zaridze), Ciofani; Ceballos, Gregorio (57′ Jelic); Casado Sandri, Denti And. (cap.), Wagenpfeil; Grassi (51′ Cosi), Schinchirimini; Denti Ant. (54′ Novindi), Silvestri, Halalilo
Allenatore: Fernández
Arbitro: Manuel Bottino (Roma)
AA1 Favaro (Padova), AA2 Parisi (Catania)
Quarto Uomo: Merendino (Udine)
Cartellini: all’80′ giallo a Casado Sandri (Rugby Viadana 1970)
Calciatori: Ormson (Mogliano Rugby 1969) 3/4; Ceballos (Rugby Viadana 1970) 4/6
Note: Pomeriggio sereno, temperatura 20°C, terreno di gioco in buone condizioni, partita disputata a porte chiuse per emergenza Covid-19. 100° Cap in biancoblù per Filippo Guarducci e Matteo Corazzi.
Punti conquistati in classifica: Mogliano Rugby 1969 0; Rugby Viadana 1970 4
Peroni Player of The Match: Casado Sandri (Rugby Viadana 1970)

LE ALTRE GARE IN PROGRAMMA
Ultima gara di stagione per la Lazio che in casa trova il primo successo stagionale a punteggio pieno contro il Colorno, battuto 29-14, nel giorno dell’addio al rugby giocato del capitano biancoceleste Carlo Filippucci.

Al Pata Stadium il Kawasaki Robot Calvisano affossa con 8 mete la Sitav Lyons come da pronostico, vincendo il match per 54-17.

CLASSIFICA
Mancano ancora quattro recuperi ma la griglia play-off è già definita, salvo l’ordine delle posizioni dalla seconda alla quarta. Il gruppo di testa distanzia nettamente la quinta e la sesta con una differenza di 14 lunghezze tra la quarta e la quinta (Viadana). Dieci punti dividono la sesta dal resto del gruppo con il fanalino di coda Lazio che rende la bellezza di 62 punti (un’enormità) al Petrarca primo in classifica.

73 Argos Petrarca Rugby*
62 Femi-CZ Rovigo*
60 Valorugby Emilia*, Kawasaki Robot Calvisano*
46 Rugby Viadana 1970
40 Mogliano Rugby 1969
30 Fiamme Oro Rugby*
27 Sitav Rugby Lyons
14 HBS Colorno***
11 Lazio Rugby 1927
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.

Petrarca, aggancio al Rovigo

Vittoria da cinque punti a Colorno per l’Argos e al Battaglini finisce pari e patta tra Rovigo e Valorugby.
Mogliano obiettivo centrato contro la Lazio.
I risultati e la classifica.

Il pacchetto di mischia del HBS Colorno: oggi niente da fare contro quello dell’Argos Petrarca (ph. Uff. stampa HBS Colorno)

di Enrico Daniele

Il successo esterno, l’ottavo di fila, dell’Argos Petrarca a Colorno per 36-6 e il concomitante pareggio per 16-16 della Femi CZ Rovigo al Battaglini contro il Valorugby, determina l’aggancio ai bersaglieri in vetta alla classifica generale da parte della squadra di Marcato e Jimenez, con il plus di dover recuperare quattro gare, contro una sola del Rovigo.

Questo il sunto della parte alta della classifica con le prime tre staccate dalla quarta, Calvisano, che ha impattato a sua volta a Roma contro le Fiamme Oro per 12-12.

Vince anche il Mogliano per 23-16 la sfida casalinga contro la Lazio che al Quaggia muove per la prima volta la classifica conquistando il punto di bonus difensivo.
Successo del Viadana contro la Sitav Lyons per 22-17.

PETRARCA, VITTORIA NOIOSA
Vince nettamente il Petrarca la sfida esterna contro l’HBS Colorno per 36-6.
Due mete nel primo tempo (19’ Pavesi dopo un paio di pick & go dalla solita rimessa laterale, 39’ Makelara dal maul avanzante sempre successiva ad una touche) scandito quasi esclusivamente da estenuanti ping-pong al piede dai rispettivi calciatori e dove l’unica emozione per i padroni di casa è stata la ricezione alta di Gesi in anticipo su Lyle con l’off load per Balocchi che butta via l’ovale, braccato dalla difesa del Petrarca.

Per il resto, dopo un calcio fallito di Lyle al 2’, e due di Ceresini messi tra i pali al 5’ e al 35’, la cronaca del primo tempo finisce qui, col tabellino che segna il 10-6 per gli ospiti.

Poche emozioni anche nella seconda parte di gara, arricchita però dalle tre mete dell’Argos. Al 43’ quella di Capraro, servito da Tebaldi dopo una maul, quella del bonus di Colitti al 51’ sulla bandierina di destra (rimessa laterale, maul avanzante e palla sulla chiusa per il centro romano) ed infine la quinta, sempre di Colitti al 70’ che si smarca bene di due avversari con ovale servito da Tebaldi, stavolta da mischia ordinata.

Migliore in campo Lorenzo Cannone premiato a fine gara da capitan Trotta.
Azioni alla mano praticamente assenti, mischia del Petrarca assolutamente superiore, miglioramenti nella rimessa laterale.
Per il resto una noia mortale, probabile specchio di un livello di gioco del campionato generalmente tendente al basso.
Il tabellino del match.
Colorno, HBS Rugby Stadium – sabato 7 Febbraio 2021
Peroni Top10 – XII Giornata
HBS Colorno v Argos Petrarca 6-36 (6-17)
Marcatori: p.t. 6’ cp. Ceresini (3-0); 13’ cp. Lyle (3-3); 20’ m. Pavesi tr. Lyle (3-10); 36’ cp. Ceresini (6-10); 40’ m. Makelara tr. Lyle (6-17) s.t. 44’ m. Capraro tr. Lyle (6-24); 52’ m. Colitti tr. Lyle (6-31); 72’ m. Colitti (6-36)
HBS Colorno: Bronzini (74’ Pasini); Gesi, Van Tonder, Smith (6’ Balocchi), Canni; Ceresini, Raffaele (76’ Pozzobon); Mozzato (74’ Parolo), Sarto (Cap.), Pop (56’ Boccardo); Zecchini, Cicchinelli; Chalonec (41’ Alvarado), Buondonno (3’-6’ Silva; 45’ Silva), Gemma (65’ Singh).
Allenatore: Cristian Prestera
Argos Petrarca: Lyle; Coppo, Colitti, Broggin, Capraro (47’ Faiva); Zini, Tebaldi (52’ Panunzi); Trotta (Cap), Cannone, Nostran (62’ Catelan); Ghigo (66’ Manni), Bonfiglio (56’ Beccaris); Pavesi (62’ Mancini Parri), Makelara (52’ Carnio), Franceschetto (56’ Borean).
Allenatori: Andrea Marcato e Victor Jimenez
Arbitro: Gianluca Gnecchi (Brescia)
AA1 Chirnoaga (Roma); AA2 Roscini (Milano)
Quarto Uomo: Pellegrino (Roma)
Cartellini: al 10’ giallo a Zecchini (HBS Colorno);
Calciatori: Ceresini (HBS Colorno) 2/2; Lyle (Argos Petrarca) 5/7
Note: Nuvoloso, temperatura 10° – campo pesante – match disputato a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: HBS Colorno 0; Argos Petrarca 5.
Peroni Player of the Match: Lorenzo Cannone (Argos Petrarca).

ROVIGO RINGRAZIA IL DR. FERRO, PLAYER OF THE MATCH

Matteo Ferro: una meta e il salvataggio finale. Gli applausi sono tutti per lui.

Se a Colorno non sono scoppiati i fuochi d’artificio nonostante le cinque mete del Petrarca, non è andata meglio al Battaglini nel big match della dodicesima giornata, dove di mete se ne son viste solo due (una per parte, al 56’ quella dell’ex Dennis Majstorovic per gli ospiti, e al 65’ la risposta di Matteo Ferro) e alla fine, la Femi CZ deve ringraziare il suo capitano – fresco di laurea in Economia e Commercio – che nell’ultima azione della partita ha costretto al tenuto il Valorugby, con Andrea Menniti Ippolito a liberare l’ovale sulle gradinate deserte della Lanzoni mettendo fine alle ostilità.

Un tempo per parte con i padroni di casa che trovano i primi punti da un drop di Antl (oggi all’apertura con Menniti Ippolito schierato estremo) controbilanciato da una punizione di Newton (apertura al posto di Rodriguez, entrato nel finale del secondo tempo). Due punizioni di Menniti Ippolito fissavano sul 9-3 il tabellino del primo tempo caratterizzato da un maggior possesso del Rovigo.

Secondo tempo favorevole agli ospiti a segno subito con Newton dalla piazzola e avanti con la meta di Majstorovic al 56’: dopo una serie di percussioni degli avanti la palla esce al largo dove il centro croato non ha grandi difficoltà a schiacciare l’ovale. Newton arrotonda per il 9-13.
Poco meno di dieci minuti e arriva la meta del Rovigo con Matteo Ferro che finalizza un bel carrettino da rimessa laterale al 65’. Menniti Ippolito trasforma per il 16-13.

Nel finale i tentativi di attacco del Valorugby che pareggia al 75’ con un piazzato di Farolini, ma si fa trovare in fallo nel momento clou, nell’assalto finale col tenuto a terra a tempo scaduto, propiziato dal Player Of The Match, Matteo Ferro.
Un pareggio da due punti per il Rovigo – con una gara da recuperare – che consente l’aggancio del Petrarca in testa alla generale.
Il tabellino del match.
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 7 febbraio 2021
Peroni TOP10, XII giornata
FEMI-CZ Rovigo v Valorugby Emilia 16-16 (9-3)
Marcatori: p.t. 10’ drop Antl (3-0), 14’ c.p. Newton (3-3), 16’ c.p. Menniti-Ippolito (6-3), 27’ c.p. Menniti-Ippolito (9-3); s.t. 47’ c.p. Newton (9-6), 56’ m. Majstorovic tr. Newton (9-13), 65’ m. Ferro tr. Menniti-Ippolito (16-13), 75’ c.p. Farolini (16-16),
FEMI-CZ Rovigo: Menniti-Ippolito; Cioffi, Coronel (54’ Moscardi), Modena, Uncini (76’ Swanepoel); Antl, Trussardi; Greeff (62’ Mantovani), Lubian, Ruggeri (62’ Sironi); Ferro (cap.) (43’ Mantovani- Ferro), Canali; Swanepoel (50’ Brandolini), Nicotera (53’ Cadorini), Leccioli (53’ Pomaro).
Allenatore: Umberto Casellato
Valorugby Emilia: Farolini; Bertaccini, Majstorovic (cap.), Vaega, Falsaperla; Newton (71’ Rodriguez), Chillon (46’ Fusco); Amenta, Conforti (74’ Rimpelli), Favaro (47’ Mordacci); Dell’Acqua, Balsemin (54’ Gerosa); Randisi (64’ Romano), Luus, Muccignat (64’ Mattioli)
Allenatore: Roberto Manghi
Arbitro: Andrea Piardi (Brescia)
AA1 Vincenzo Schipani (Benevento), AA2 Filippo Russo (Treviso)
Quarto uomo: Davor Vidackovic (Milano)
Calciatori: Menniti-Ippolito (FEMI-CZ Rovigo) 3/4; Newton (Valorugby Emilia) 3/ 4, Farolini (Valorugby Emilia) 1/ 1
Cartellini: 7’ giallo a Farolini (Valorugby Emilia), 73’ giallo a Brandolini (FEMI-CZ Rovigo)
Note: giornata nuvolosa, circa 13 gradi. Partita a porte chiuse.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 2; Valorugby Emilia 2
Player of the Match: Matteo Ferro (FEMI-CZ Rovigo)

MOGLIANO, BATTAGLIA VINTA NEL FANGO DEL QUAGGIA

Andrea Ceccato, oggi improvvisato tallonatore al centro della prima linea del Mogliano (ph Alfio Guarise)

È ancora il terreno pesantissimo del Quaggia a far da teatro alla vittoria interna del Mogliano contro la Lazio per 23-16.

Gara complicata da alcune defezioni dell’ultimo minuto per la squadra di Costanzo e Basson, che hanno dovuto rinunciare a Ferraro e Bonanni, schierando come tallonatore titolare Tomas Rosario, autore anche di una meta prima di infortunarsi e di lasciare scoperto il ruolo, assunto provvisoriamente da Andrea Ceccato, rimasto in campo per tutti gli 80 minuti.

Solo sette punti il divario tra le due squadre con la Lazio che conquista il primo punto in questa stagione. Mogliano ha comunque sempre tenuto in mano il pallino del gioco, tuttavia senza mai riuscire a chiudere definitivamente il match, peccando di incisività nel finalizzare alcune buone azioni.

Da segnalare il ritorno in campo anche di Spironello e l’esordio con la maglia biancoblù, sia di Jacono, sia di Appiah (per quest’ultimo si tratta di un ritorno a Mogliano come permit dal Benetton Treviso). Prossimo impegno per il Mogliano la difficile trasferta a Reggio Emilia contro il Valorugby.
Il tabellino del match.
Mogliano Veneto – Stadio “Maurizio Quaggia” – domenica 7 febbraio 2021
Top 10, XII giornata
Mogliano Rugby 1969 v Lazio Rugby 1927 1927 23 – 16 (20 – 13)
Marcatori: pt. 3′ cp. Ormson (3-0); 6′ cp. Ormson (6-0); 12′ m. Abanga tr. Ormson (13-0); 29′ m. Leiger tr. Montemauri (13-7); 33′ m. Rosario tr. Ormson (20-7); 39′ cp. Montemauri (20-10); 44′ cp. Montemauri (20-13); st. 50′ cp. Ormson (23-13); 79′ cp. Montemauri (23-16);
Mogliano Rugby 1969: Ormson; Stella (55′-56′ Jacono) (58′ Jacono), Drago (58′ Zanatta), Cerioni, Abanga; Ormson, Garbisi (58′ Fabi); Finotto, Corazzi (Cap.), Zago (51′ Derbyshire); Baldino (51′ Sutto), Bocchi; Michelini (74′ Spironello), Rosario (37′ Appiah), Ceccato A.
Allenatore: Salvatore Costanzo
Lazio Rugby 1927: Bonifazi; Scardamaglia, Vella (70′ Baffigi), Mattoccia, De Gaspari; Montemauri, Esteki; Cacciagrano, Ulisse, Riccioli; Delorenzi (25′ Wagner), Damiani; Leiger (56′ Liguori), Ferrara, Di Roberto (66′ Giusti)
Allenatore: Carlo Pratichetti
Arbitro: Luca Trentin (Lecco)
AA1 Matteo Franco (Pordenone), AA2 Alex Frasson (Treviso)
Quarto Uomo: Antonio Merendino (Udine)
Cartellini: 50′ cartellino rosso Cacciagrano (Lazio)
Calciatori: Ormson 5/5 (Mogliano Rugby 1969); Montemauri 4/4 (Lazio Rugby 1927)
Note: Pomeriggio piovoso, temperatura non molto fredda, terreno di gioco molto pesante, partita disputata a porte chiuse per emergenza Covid-19.
Punti conquistati in classifica: Mogliano Rugby 1969 4; Lazio Rugby 1927 1
Player of the match: Brian Ormson (Mogliano Rugby 1969)

LE ALTRE GARE
Pioggia incessante e campo pesante all’Acqua Acetosa. Maltempo che ha impedito anche la diretta televisiva (le gradinate sono prive di copertura) della gara tra le Fiamme Oro e il Kawasaki R. Calvisano.
Le due squadre si sono affrontate senza esclusione di colpi, ma i punti sono arrivati solo dalla piazzola con Hugo Schalk che ha fatto registrare un 100%, ma sono stati gli ultimi due piazzati del Player Of The Match cremisi, Maicol Azzolini, a realizzare il pareggio per 12-12.

Allo Zaffanella vittoria dei padroni di casa del Viadana contro la Sitav Lyons per 22-17.

CLASSIFICA
La classifica della dodicesima giornata parla sempre più veneto: il Petrarca aggancia Rovigo in testa a 36 punti seguito dal Valorugby a 32. Più staccato il Calvisano. Mogliano in quinta posizione seguito dal Viadana. Poi le altre, con la Lazio che muove per la prima volta la classifica.

36 Femi-CZ Rovigo*, Argos Petrarca Rugby****
32 Valorugby Emilia**
27 Kawasaki Robot Calvisano***
22 Mogliano Rugby 1969***
21 Rugby Viadana 1970***
18 Fiamme Oro Rugby***
17 Sitav Rugby Lyons
12 HBS Colorno**
1 Lazio Rugby 1927*****
*partite in meno
HBS Colorno 4 punti di penalizzazione.